lunedì 14 aprile 2014

OLTRE GLI APOCALITTICI E GLI INTEGRATI

Già a cavallo tra gli anni '70 e '80, Pietro INGRAO - Comunista e Padre Costituente - motivava la necessità di procedere in direzione della riforma in senso monocameralista del Parlamento articolando la presente proposizione: "... il bicameralismo attuale favorisce sterili ripetitività, ritualità, tempi morti e ostruzionismi di varie specie, che comunque presenta svantaggi

 Già a cavallo tra gli anni '70 e '80 Pietro INGRAO -Comunista e Padre Costituente- motivava la necessità di procedere in direzione della riforma in senso monocameralista del Parlamento articolando la presente proposizione concettuale: "...il bicameralismo attuale favorisce sterili ripetitività, ritualità, tempi morti e ostruzionismi di varie specie, comunque presenta svantaggi di gran lunga superiori ai vantaggi". Proponeva, perciò, un "monocameralismo con procedimento rinforzato" o un " bicameralismo non paritario".
 Seguo sempre con grande attenzione e generalmente da cittadino avverto piena sintonia con le riflessioni di Rodotà e Zagrebelsky; questa volta, invece, ho la sensazione che i due insigni giuristi siano “lontani” dal bisogno profondo, che emerge da ogni “luogo”, di dare avvio a una bonifica profonda del nostro sistema.
 Questa giovane squadra di Governo nell’agire quotidiano sta rappresentando grande coraggio, un notevole senso di etica della responsabilità e, anche nel caso in cui dovesse compiere errori in buona fede (per inesperienza, non definite capacità, ecc.) nella corsa ad ostacoli che va affrontando, sta insegnando a Tutti che è possibile agire generalmente "bene" e in fretta.
Nello stesso tempo, facendo ciò, sta insegnando ad ognuno di noi che in futuro - speriamo assai prossimo -, a esito di una non più procrastinabile “mobilitazione cognitiva”, si potrebbe con altrettanta fretta correggere gli errori presumibilmente commessi in buona fede da chi oggi guida il nostro Paese.
 Compito di un buon inizio di “mobilitazione cognitiva” è aiutarli in ogni ambito con un nuovo e diffuso agire teso al rinnovamento. Ciò non esclude - anzi esige - che, all’occorrenza, il pungolo dei singoli e/o dei gruppi incida anche con la critica severa sulla forma e la sostanza delle decisioni del Governo; cercando, in questo percorso, di evitare di disegnare ossessive costruzioni apocalittiche.


 


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