martedì 19 aprile 2011

Peppone e Don Camillo?

Nuovo episodio della surreale battaglia intestina al Centrosinistra Grottagliese.



Il Segretario Massimo Serio: "Lacorte sembra ossessionato dal PD"
Il Partito Democratico di Grottaglie risponde alle ormai consuete polemiche innescate in maniera gratuita e immotivata nel comizio di domenica scorsa da Enzo Lacorte, con una nota a firma del segretario cittadino, Massimo Serio.
“Da mesi – rimarca Serio – assistiamo ad una inspiegabile ossessione da parte di Enzo Lacorte, che sembra riconoscere nel Pd l’unico avversario politico delle tornate elettorali. Le sue preoccupazioni non si incentrano né su problemi reali – anche perché emerge che non li conosce - né tanto meno su considerazioni politiche. I cittadini hanno ben chiaro che le sue dichiarazioni, sempre più vicine a solitari deliri, assumono giorno dopo giorno i tratti di una paradossale competizione interna al centrosinistra. Il Partito Democratico vuole con responsabilità tirarsi fuori da questa logica strumentale e inutilmente provocatoria, mettendo al centro del dibattito lo sviluppo del territorio, l’occupazione, le politiche sociali e giovanili.
Quando Lacorte parla di presunti interessi particolari dei nostri amministratori, vorrei informarlo che dal 1993 al 2011 le attuali forze politiche - con uomini e progetti differenti – hanno raccolto il consenso dei grottagliesi per amministrare la nostra città e che le loro scelte vanno in primo luogo rispettate e non umiliate con i toni del profeta che, tornato in patria, ritiene di poter risolvere in un sol giorno tutte le problematiche che affliggono il Mezzogiorno d’Italia.
Ma in un contesto seppur così problematico e storicamente sfavorevole, mi preme informare Lacorte che nel frattempo era lontano dalla nostra città e quindi non può saperlo, che a differenza di comuni limitrofi, dal 1993 ad oggi gli amministratori da lui tanto vituperati non sono mai stati toccati nemmeno dal lontano sospetto di illeciti o scorrettezze personali di qualunque sorta.
Risulta quindi difficile comprendere le motivazioni di tanta acredine, tanto più che il Partito Democratico ha chiaro il concetto che la politica è una cosa seria, fatta di proposte, competenza ed esperienza e che l’avversario politico in campo, esso va ricercato nelle macerie del centrodestra cittadino.
Un ultimo aspetto che mi sta a cuore è quello che riguarda l’Ospedale San Marco, che malgrado ciò che sostiene Sel, subisce per volontà di Vendola e di Fiore un pesante ridimensionamento.
Se è stato salvato il “codice” di ospedale è solo grazie alle battaglie dell’amministrazione comunale e del Partito Democratico di Grottaglie, che l’estate scorsa sono stati gli unici a scendere in campo mentre si razionalizzava la rete ospedaliera della sanità pugliese per il rientro finanziario del deficit della sanità per effetto di non aver rispettato, da parte della Regione, il patto di stabilità negli anni precedenti. Anziché dividerci, ora sarebbe plausibile concentrare tutti i nostri sforzi per prevenire l’eventualità di nuovi e pesanti tagli a Taranto – così come già preannunciato dall’assessore Fiore – che potrebbero esserci con la nuova verifica dei conti di giugno dei Ministeri del Tesoro e della Sanità.
Rispetto alla straordinaria manifestazione popolare a difesa del San Marco di sabato 19 scorso, continuare ad affermare che fosse strumentalizzata e teleguidata, significa far torto ancora una volta agli organizzatori e a tutti quei cittadini che sono liberamente scesi in piazza per difendere il nostro diritto alla salute.
Quanto al fatto che qualcuno possa sentirsi già vincitore - conclude il segretario del Pd - è evidente che si tratta di strumentali ricostruzioni. Saranno i cittadini, il 15 e 16 maggio, a scegliere il prossimo sindaco della nostra città. Noi siamo solo consapevoli di una cosa, che i grottagliesi sapranno con intelligenza valutare la "adeguatezza" delle candidature in campo e per questo siamo certi che, così come in passato, sapranno esprimere la scelta migliore per il prossimo mandato amministrativo."

1 commento:

Tempora ha detto...

A CHI VOTARE?
di Tempora

Che bella, la campagna elettorale grottagliese. Slogan, facce (di bronzo) e veleni non fanno difetto. Come è giusto che sia, quando l'importanza dell'apparire sovrasta quella dell'essere. E la campagna elettorale, in questo, è impareggiabile maestra. Ma quando - come accade nel centrosinistra, quello che vede come candidato sindaco Ciro e... gli altri - a parole si biasima, si condanna, si demonizza il presidente del Consiglio Berlusconi - in concreto si è, non simili, ma peggio del dio di Arcore e, purtroppo, di tanti italiani pure onesti e di specchiate virtù (come si dice in genere), quando si è peggio del demone Berlusconi, come si fa ad avere la faccia tosta di predicare bene e razzolare male? Ciro e... gli altri, quella faccia tosta ce l'hanno. Primo: per candidare il "ridicolo" Ciro (almeno per quel che riguarda la sua campagna elettorale), il centrosinistra ha deciso senza l'avallo dei cittadini-elettori. Ma le "primarie" non sono un'invenzione del Pd? Grottaglie non è in Italia? E chi sei tu, Berlusconi, per dire "ghe pensi mi"? Chi sei tu, il marchese del Grillo, per dire "io sono io e voi siete un cazzo"? Eppure, il centrosinistra a Grottaglie ha deciso e tu?
Così come Berlusconi ce l'ha con le toghe rosse e con i mass-media e la televisione di Santoro, di Fazio e di Floris, anche il nostro Ciro, per difendere la discarica che prende rifiuti speciali da ogni dove e non dalla nostra città (e lui è addirittura assessore all'Ambiente), non ha esitato di cercare di intimidire alcuni giornalisti locali, due-tre anni fa li ha querelato. Risultato: il Gip ha respinto ed archiviato la querela, ritenendola insussistente; il nostro Ciro ha fatto ricorso contro la decisione del Gip ed anche questo ricorso è stato respinto. E allora? Allora, il Comune ha pagato in denaro e con la faccia le pretese difensive di Ciro e... e noi, adesso, in cambio dovremmo pure eleggerlo a sindaco di questa città. Beffati e mazziati, insomma. Ma vada a fare lo scaricatore, invece, visto che ne ha dimostrato buona attitudine nello scaricare libri (Ciro e la Cultura), medicinali (Ciro e la Sanità), bagagli (Ciro e l'Aeroporto), frutta e verdura (Ciro e le Attività commerciali), scatole e scatoloni in Ciro e l'Ambiente. Scaricatore, sì; sindaco, no. Se noi grottagliesi saremo intelligenti e non ci faremo sopraffare dagli incantatori di serpenti, dagli schiavi del potere (occulto o più o meno palese) che da moltissimo tempo ha castrato questa città. Ciro e... gli altri? A casa.
Ma a chi votare, allora? A chi si vuole. Ci sono proposte interessanti e meno. Votiamoli secondo valutazioni personali quanto più obiettive e soggettive possibili. Votiamo a tutti, meno che a Ciro e... gli altri berlusconini di fatto.