lunedì 11 aprile 2011

CS Vigiliamo per la Discarica e Circolo SEL Pasolini Grottaglie

Comunicato di Vigiliamo per la discarica

circa la rinuncia di Ecolevante alla piattaforma per rifiuti pericolosi

e altre importanti questioni che riguardano il nostro territorio

11 aprile 2011

Il comitato Vigiliamo per la discarica, in merito al comunicato del 10 aprile u.s. diffuso dal circolo “Pasolini” di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) a proposito del ritiro del progetto, da parte della Ecolevante spa, avente ad oggetto la costruzione di una piattaforma per rifiuti pericolosi e non, comunica quanto segue.

Già nel 2004 la Ecolevante spa presentò un progetto di piattaforma, per rifiuti pericolosi e non pericolosi, annessa al 1° e 2° lotto. In seguito il progetto fu fermato per l’azione sollecita svolta dal comitato Vigiliamo per la discarica. Ma, a distanza di qualche anno, il progetto per la costruzione della piattaforma è stato ripresentato come struttura annessa al 3° lotto, dopo essere stato opportunamente modificato, secondo quanto riferisce il Bollettino Ufficiale delle Regione Puglia del 2 dicembre 2010.

Ora, alla luce di un eventuale 4° lotto e di un altrettanto possibile se non realizzato cambio di proprietà -dalla Ecolevante a una municipalizzata del Nord Italia, la Lgh- Vigiliamo ribadisce che continuerà il suo ormai quasi decennale impegno di vigilanza, dal momento che il progetto per la piattaforma per rifiuti pericolosi potrebbe essere ripresentato o a nome dei nuovi proprietari oppure, come già avvenuto, come progetto annesso all’eventuale 4° lotto.

Inoltre, Vigiliamo non può fare a meno di constatare che l’improvvisa marcia indietro della Ecolevante, sul progetto per la realizzazione della piattaforma per rifiuti pericolosi, suscita interrogativi ancora più inquietanti di quelli sorti quando il gestore della discarica per rifiuti speciali decise di presentarne la richiesta. I cittadini di Grottaglie non possono non porsi le seguenti domande alle quali è doveroso che si diano anche una risposta.

Sono proprio estranee a questa improvvisa marcia indietro della Ecolevante le elezioni amministrative comunali? E se estranee non fossero le ormai imminenti elezioni amministrative a questa rinuncia della Ecolevante, a chi gioverebbe questa “strana” decisione di ritirare il suo progetto? Forse a coloro che in tutti questi anni hanno favorito lo scempio ambientale, anche facendo finta di opporvisi? Le risposte sono ovvie, persino banali, ma altre osservazioni e un ultimo interrogativo sono necessari.

Con profondissima indignazione, il comitato Vigiliamo per la discarica ancora una volta è costretto a prendere atto del silenzio ostinato e pervicace (cioè ostinato e dalle conseguenze pericolose) del presidente Vendola, fondatore di un partito che ha nel suo nome le nobili parole di Ecologia e Libertà, in merito a richieste di fondamentale importanza per il nostro territorio.

Richieste che riguardano: a) la ri-discussione delle Autorizzazioni integrate ambientali concesse alle discariche Ecolevante, Vergine e Italcave; b) l’istituzione e l’entrata in funzione del registro tumori; c) lo studio epidemiologico per i cittadini residenti nella provincia di Taranto; d) la disposizione di adeguati controlli, disposizione che solo la Regione può dare alle sezioni provinciali dell’Arpa, per quei rifiuti recanti il cosiddetto “codice a specchio”, cioè per quei rifiuti industriali recanti la specificazione “diversi da”, che sono rifiuti la cui pericolosità è presunta, salvo che il conferimento del rifiuto sia accompagnato da tutte le necessarie, adeguate, approfondite e complete analisi che escludano la presenza nel rifiuto di sostanze pericolose che superino i limiti di concentrazione stabiliti dalla legge.

Riuscirà la sollecitudine della sede locale di SEL, almeno ora che siamo in piena campagna elettorale, a far rompere al presidente Vendola il suo inquietante silenzio?

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Ecolevante rinuncia al progetto Piattaforma inertizzazione rifiuti pericolosi e non / La Regione archivia definitivamente la pratica.

Salve,

il circolo SEL 'Pasolini ' di Grottaglie coglie l'occasione per informare la cittadinanza in merito agli ultimi importanti sviluppi riguardanti il progetto Ecolevante che mirava alla realizzazione di un impianto diinertizzazione per Rifiuti Speciale di tipo pericolosi e non.

Il progetto, risalente al 2007 ma rielaborato di recente, era stato depositato il 4 Dicembre 2010 ai vari enti territoriali compreso l'ente Comune di Grottaglie. La notizia era emersa dal suo stato di apparente riserbo grazie alla diffusione ad opera di SEL avvenuta in sede di conferenza stampa il 31 gennaio scorso.

Giunge ora dalla REGIONE PUGLIA una comunicazione di Archiviazione Pratica, inviata a tutti gli enti territoriali coinvoltiovviamente compreso il Comune di Grottaglie, a firma del Dirigente dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti.

Dal momento che la notizia non è stata divulgata, desideriamo colmare questo vuoto informativo rendendola nota......a giusto titolo di cronaca:

INIZIA

OMISSIS....

29 Marzo 2011

Oggetto: Società Ecolevante Spa - Impianto Inertizzazione rifiuti Cod. IPPC 5.1- 5.3

Comunicazione di Archiviazione Pratica.

Prendendo atto della nota trasmessa della Società Ecolevante Spa in data 14 Marzo 2011 ed acquisita al protocollo dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti il 16 Marzo 2011, con la quale la stessa Società informa tutti gli Enti coinvolti nel Procedimento di AIA per l'impianto indicato in oggetto, di voler rinunciare al procedimento avviato da questo Ufficio con nota del 17.05.2007, si comunica, al Gestore dell'Impianto e tutti gli Enti in indirizzo,l'archiviazione della pratica in oggetto.

FINISCE

Cordiali saluti

S.E.L.

Circolo 'Pasolini' Grottaglie

Via S. Pellico 14/b

1 commento:

Anonimo ha detto...

BERLUSCONI ha affidato gestione scorie NUCLEARI alla

'NDRANGHETA (Ecoge). Le navi partono da GENOVA

e vengono AFFONDATE nei NOSTRI mari, al SUD.

Angela Napoli denuncia: la PRESTIGIACOMO e

Piero Grasso stanno insabbiando tutto.

I giornali della sinistra se ne fottono.

Fonte: Gianni Lannes cerca sul tubo Allarme Nucleare  copia incolla Diffondi