mercoledì 27 aprile 2011

Chi consuma lavora e non sporca il 1° Maggio

da Corriere.it

MITI A SINISTRA


Per la discendenza marxista il cittadino-produttore viene sempre prima del cittadino-consumatore

di ANTONIO POLITO

Il «vade retro shopping» pronunciato da Susanna Camusso contro i negozi aperti il Primo Maggio non è solo il segno che la Cgil è diventata un po' più bigotta da quando se n'è andato Epifani. È anche la rivelazione di uno dei problemi culturali più seri della sinistra, non solo italiana. Per la discendenza marxista, infatti, il cittadino-produttore viene sempre prima del cittadino-consumatore. Si potrebbe anzi dire che l'essere sociale è pienamente e degnamente tale solo quando produce, cioè lavora; mentre è gretta espressione individualista e borghese quando si gode i frutti del suo lavoro, cioè consuma. Di conseguenza, è immorale e perfino sacrilego sporcare la Festa del lavoro con lo shopping: «I valori non si monetizzano», ha solennemente dichiarato sul Corriere la leader del sindacato rosso.

Il problema è che oggi, nelle società post industriali, è proprio il cittadino-consumatore il vero dominus dell'economia, del costume, delle mode e anche della politica. È lui che, comprando e investendo nei momenti di fiducia e ottimismo, genera la crescita. È lui che, facendolo troppo e a debito, può far esplodere crisi come quella finanziaria americana. È lui a decidere che, d'improvviso, le infradito diventino la scarpa più cool d'estate o che d'inverno sia di rigore il total black. Ed è anche lui che, scegliendo l'offerta politica più seducente, assegna la vittoria alle elezioni. Se il consumatore non compra auto Fiat, addio ai lavoratori Fiat. Se ha salari troppo bassi per consumare molto, fa poco Pil. Se vota a destra, povera sinistra. E così via.

Il fatto che la stragrande maggioranza dei consumatori siano anche lavoratori dovrebbe spingere la sinistra a non guardare con fastidio le folle che riempiono gli outlet delle nostre città al sabato, alla domenica e potendo anche il Primo Maggio. Ma un antico pregiudizio sessantottino è rimasto impresso nelle carni di dirigenti dell'età della Camusso: il consumismo è lo sterco del demonio capitalistico. E pur avendo ormai accettato tutto, ma proprio tutto, del capitalismo, questo suo rito dispendiosamente gioioso è ancora visto come un peccato di orgoglio, dal quale almeno nei giorni della festa bisognerebbe astenersi. Ergo: piloti, ferrovieri, autisti, metallurgici, poliziotti, militari, pizzaioli, baristi, tabaccai possono lavorare anche il Primo Maggio; le commesse no.

E invece è proprio indagando sul consumatore e le sue idiosincrasie che la sinistra potrebbe comprendere qualcosa della propria crisi e dei successi del suo antagonista. Perché se si considera Berlusconi come un fenomeno politico (e non lo si esorcizza pretendendo che sia solo un fenomeno mediatico o affaristico), è difficile non vedere che il suo messaggio è totalmente orientato al cittadino-consumatore. Non solo per il marketing, cioè per il modo di vendere il prodotto, di cui Berlusconi è per mestiere maestro; ma anche per il prodotto in sé che offre, e che consiste in una promessa di prosperità, di potere di acquisto, e dunque di libertà. Sì, libertà. Perché la libertà di scelta del consumatore, la consumer choice, è oggi una delle aspirazioni più radicate nelle masse popolari e uno dei feticci più intoccabili delle società democratiche. Per gran parte dei suoi elettori più affezionati e anziani, Berlusconi resta l'uomo che regalò loro la tv-supermarket, dove si poteva scegliere a qualsiasi ora e su qualsiasi canale il programma preferito, per giunta gratis. Fu il fallimento del referendum indetto dalla sinistra contro il consumismo televisivo che segnò davvero la nascita del berlusconismo.

Dunque tra lavoro e libertà, i due termini che si stanno contendendo di recente l'iscrizione nell'articolo uno della Costituzione, c'è il consumo. E - ha ragione Matteo Renzi - la polemica della Cgil contro i negozi aperti il Primo Maggio fa compiere una regressione di anni alla sinistra italiana, che con Bersani al governo era arrivata finalmente a schierarsi, attraverso le liberalizzazioni, dalla parte del consumatore (invece che con il lavoratore tassista o farmacista). D'altra parte in Italia questa è epoca di regressioni, e non solo a sinistra. In ogni caso, nel mio quartiere di Roma i negozi resteranno aperti il Primo Maggio. Sono quasi tutti gestiti da cinesi che vendono souvenir romani made in China e che della Camusso non hanno neanche sentito parlare.

sabato 23 aprile 2011

Peppone e Don Camillo Parte 2

dal surreale volgiamo all'iperreale, dimensione ai più sconosciuta.
Continua infatti ( e siamo solo alla seconda puntata) il dibattito intestino alla coalizione di centrosinistra Grottagliese.
Mentre si governa a braccetto non senza difficoltà ed incidenti alla Regione Puglia ed alla Provincia di Taranto le due anime della colazione di centro sinistra a Grottaglie non riescono proprio ad andare d'accordo.
Nel frattempo l'uomo della strada si domanda e dice: ma dov'è la proposta politica per Grottaglie? Dove sono le proposte per i cittadini? Dov'è il bene comune?
Si può ridurre il tutto ad una lotta intestina fra blocchi contrapposti di potere?
Al popolo la sentenza

Dopo l’ennesimo atto d’incontinenza mediatica ad opera dal segretario del Partito Democratico di Grottaglie, mi preme rispondere con sobrietà ma con decisione alla gratuità delle accuse mosse.
In primo luogo, il segretario del PD insiste su un presunto clima ossessivo creato dal candidato sindaco della nostra coalizione nei confronti suoi e del suo partito. Non vorrei però, che ad essere ossessionato si rivelasse essere proprio lui, vista la foga espressa nel comunicato di cui sopra. Non si comprende, infatti, a quale comizio il segretario si riferisca, e se, qualora presente, egli abbia ascoltato attentamente i concetti espressi dai candidati saliti sul palco. Capisco altresì che l’imborghesimento dell’attuale Partito Democratico abbia ridisegnato i contorni di quegli stomaci che un tempo erano abituati ad affrontare ben altri e più virulenti agoni, e che quindi sentir parlare su un palco di un rapido e pronto riscatto a tutti i costi delle dignità di ognuno possa creare inaspettati imbarazzi. Comprendo inoltre l ’attuale difficoltà in cui versa un partito che, alla guida della nostra città da diciotto anni, si ritrova a dover gestire un calo consistente del gradimento presso il proprio elettorato. Quindi, quando si parla di ossessione, sarebbe meglio farsi prima un ‘Serio’ esame di coscienza. Ma, poiché siamo a Pasqua, ritengo si possa perdonare intanto questa “sbandata” del segretario locale del PD giustificata, si fa per dire, dalla candidatura elettorale che gli impone di recitare da un copione scritto (magari da altri).
Continuando a leggere, poi, il comunicato, noto che non si parla solo di ossessione, ma anche di solitari deliri partoriti da quella mente “eversiva” di Enzo Lacorte. Quest’ultimo sarebbe stato reo di proposte allucinanti e poco praticabili. Si legge altresì che il Partito Democratico grottagliese ha sempre posto “al centro del dibattito lo sviluppo del territorio (sic!), l’occupazione (!!!), e le politiche sociali e giovanili (!!!)” ….io aggiungerei la tutela dell’ambiente , del verde pubblico e magari anche l’accoglienza degli immigrati. Insomma, Grottaglie, in questi anni si è trasformata in un paradiso terrestre senza che ce ne accorgessimo. A parte la solita aria fritta nascosta dietro frasi “monster” figlie del più becero politichese, eccolo il vero delirio: quello di una presunta onnipotenza arrogante e boriosa, ostentata dal segretario PD in una sorta di meritocrazia,espressa però al contrario.
Vorrei, poi, sapere quali sarebbero stati gli eventuali “attacchi tendenziosi” lanciati da Enzo Lacorte.
Se denunciare tutta una serie di disagi patiti da una cittadinanza ormai stanca della politica (di cui espressione massima è stato proprio il Partito Democratico) viene inteso alla stregua di un atto tendenzioso, allora mi domando su cosa dovrebbe basarsi il confronto sociale e politico.
Il segretario del PD colto evidentemente in un momento di scarsa lucidità, per effetti dei primi colpi di sole, chiude infine il suo comunicato con la querelle sull’ospedale San Marco difendendosi dalle accuse di strumentalizzazioni in occasione della manifestazione del 9 Aprile u.s. Mi risulta che siano stati gli stessi medici dell’associazione ‘Medici per S.Ciro’ a denunciare un’azione di raggiro delle loro buone intenzioni. Mi riferisco al comunicato della stessa associazione nel quale si possono rintracciare passaggi in cui si rivolgono apertamente accuse di: sospetta interruzione della manifestazione; impossibilità di esporre le loro proposte ai manifestanti; mancanza di onestà verso i cittadini; politica che prende il sopravvento; passerelle elettorali, ecc.... Un conturbante esempio di stravolgimento dei fatti, esercitato sempre dal segretario del Pd locale, in cui finisce col credere alle sue stesse bugie spacciandole per realtà.
Il segretario del PD nel comunicato afferma “la politica è una cosa seria”. Ecco, allora, lasci stare gli attacchi deliberati che non fanno altro che avvelenare un clima già teso.

mercoledì 20 aprile 2011

CS RINASCITA CIVICA E CITTATTIVA






Avendo pubblicamente e per primi auspicato che l’Amministrazione comunale impugnasse dinanzi al TAR il piano di riordino ospedaliero e gli atti applicativi che hanno così fortemente ridimensionato l’ospedale San Marco, non possiamo che essere soddisfatti per la decisione del Comune di Grottaglie di dare mandato a un legale e proporre il ricorso al TAR.
Siamo anche convinti che il ricorso, se proposto, come anche da noi sottolineato e auspicato, sulla falsariga di quelli già inoltrati con successo dai Comuni di Nardò e Gagliano del Capo, non potrà che avere anch’esso un esito positivo.
Sulla questione ospedale, pertanto, smettiamola di fare passerelle elettorali con azioni inutili come ad esempio l’incomprensibile coinvolgimento di associazioni come l’ANCI o la convocazione della conferenza dei Sindaci, e miriamo a dare le risposte amministrative davvero appropriate alle esigenze dei cittadini., ivi comprese quelle azioni amministrative che danno impulso ad iniziative giudiziarie come il ricorso al TAR da noi indicato. Allo stato, infatti, quella del ricorso al TAR rimane l’unica concretissima azione che può e deve fare un’amministrazione comunale che sia davvero responsabile e competente, e che voglia davvero rappresentare una collettività così pesantemente colpita dal drastico ridimensionamento del nostro ospedale; ridimensionamento voluto e attuato, come è bene che nessuno mai dimentichi, da un governo regionale che è espressione innanzitutto dei seguenti partiti politici: SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) e PD (Partito Democratico).

martedì 19 aprile 2011

Peppone e Don Camillo?

Nuovo episodio della surreale battaglia intestina al Centrosinistra Grottagliese.



Il Segretario Massimo Serio: "Lacorte sembra ossessionato dal PD"
Il Partito Democratico di Grottaglie risponde alle ormai consuete polemiche innescate in maniera gratuita e immotivata nel comizio di domenica scorsa da Enzo Lacorte, con una nota a firma del segretario cittadino, Massimo Serio.
“Da mesi – rimarca Serio – assistiamo ad una inspiegabile ossessione da parte di Enzo Lacorte, che sembra riconoscere nel Pd l’unico avversario politico delle tornate elettorali. Le sue preoccupazioni non si incentrano né su problemi reali – anche perché emerge che non li conosce - né tanto meno su considerazioni politiche. I cittadini hanno ben chiaro che le sue dichiarazioni, sempre più vicine a solitari deliri, assumono giorno dopo giorno i tratti di una paradossale competizione interna al centrosinistra. Il Partito Democratico vuole con responsabilità tirarsi fuori da questa logica strumentale e inutilmente provocatoria, mettendo al centro del dibattito lo sviluppo del territorio, l’occupazione, le politiche sociali e giovanili.
Quando Lacorte parla di presunti interessi particolari dei nostri amministratori, vorrei informarlo che dal 1993 al 2011 le attuali forze politiche - con uomini e progetti differenti – hanno raccolto il consenso dei grottagliesi per amministrare la nostra città e che le loro scelte vanno in primo luogo rispettate e non umiliate con i toni del profeta che, tornato in patria, ritiene di poter risolvere in un sol giorno tutte le problematiche che affliggono il Mezzogiorno d’Italia.
Ma in un contesto seppur così problematico e storicamente sfavorevole, mi preme informare Lacorte che nel frattempo era lontano dalla nostra città e quindi non può saperlo, che a differenza di comuni limitrofi, dal 1993 ad oggi gli amministratori da lui tanto vituperati non sono mai stati toccati nemmeno dal lontano sospetto di illeciti o scorrettezze personali di qualunque sorta.
Risulta quindi difficile comprendere le motivazioni di tanta acredine, tanto più che il Partito Democratico ha chiaro il concetto che la politica è una cosa seria, fatta di proposte, competenza ed esperienza e che l’avversario politico in campo, esso va ricercato nelle macerie del centrodestra cittadino.
Un ultimo aspetto che mi sta a cuore è quello che riguarda l’Ospedale San Marco, che malgrado ciò che sostiene Sel, subisce per volontà di Vendola e di Fiore un pesante ridimensionamento.
Se è stato salvato il “codice” di ospedale è solo grazie alle battaglie dell’amministrazione comunale e del Partito Democratico di Grottaglie, che l’estate scorsa sono stati gli unici a scendere in campo mentre si razionalizzava la rete ospedaliera della sanità pugliese per il rientro finanziario del deficit della sanità per effetto di non aver rispettato, da parte della Regione, il patto di stabilità negli anni precedenti. Anziché dividerci, ora sarebbe plausibile concentrare tutti i nostri sforzi per prevenire l’eventualità di nuovi e pesanti tagli a Taranto – così come già preannunciato dall’assessore Fiore – che potrebbero esserci con la nuova verifica dei conti di giugno dei Ministeri del Tesoro e della Sanità.
Rispetto alla straordinaria manifestazione popolare a difesa del San Marco di sabato 19 scorso, continuare ad affermare che fosse strumentalizzata e teleguidata, significa far torto ancora una volta agli organizzatori e a tutti quei cittadini che sono liberamente scesi in piazza per difendere il nostro diritto alla salute.
Quanto al fatto che qualcuno possa sentirsi già vincitore - conclude il segretario del Pd - è evidente che si tratta di strumentali ricostruzioni. Saranno i cittadini, il 15 e 16 maggio, a scegliere il prossimo sindaco della nostra città. Noi siamo solo consapevoli di una cosa, che i grottagliesi sapranno con intelligenza valutare la "adeguatezza" delle candidature in campo e per questo siamo certi che, così come in passato, sapranno esprimere la scelta migliore per il prossimo mandato amministrativo."

venerdì 15 aprile 2011

[RI]GENERAZIONE: Lu paisu si ste move! ..e non ha nessuna intenzione nè di fermarsi nè di rallentare!

Nello spirito del cambiamento Sud in Movimento e il suo Candidato Sindaco Ciro D'Alò, dopo avere ascoltato nelle assemblee di quartiere i grottagliesi, sfiduciati verso i partiti politici e abbandonati da questa Amministrazione comunale, continuano a muoversi.


Domenica 17 aprile alle ore 19.00 in via Fogazzaro 26, presenteranno la lista civica RI[GENERAZIONE] la quale, condividendo le idee e i principi di Sud in Movimento, il 15 e 16 maggio, sosterrà Ciro D'Alò Candidato Sindaco per Grottaglie.


RI[GENERAZIONE] è una lista civica nata dall'entusiasmo di uomini e donne che credono nel progetto del Sud in Movimento e del Candidato Sindaco Ciro D'alò. Uomini e donne che pensano fermamente che una Rigenerazione dell'attuale Amministrazione della città delle ceramiche oltre che necessaria sia possibile.


Una gestione della città, alla quale, tutte e tutti i cittadini possano parteciparvi: tranne chi ha già avuto la possibilità di governare e tenendosi distinti dai partiti che troppo spesso tutelano se stessi ed i propri uomini a discapito della collettività.


Una nuova generazione, non qualcosa che nasce dall'esistente o dal passato, di giovani capaci di apportare metodi ed idee di amministrazione, freschi e alternativi rispetto all'esistente. Ragazzi e ragazze che hanno deciso di vivere a Grottaglie e di riprendersi il loro paese, ormai troppo rassegnato e poco fertile alle giovani idee.


La partecipazione non deve essere uno slogan ma un metodo, il Bilancio Partecipato è uno degli strumenti per restituire ad ogni abitante di Grottaglie la dignità ed il diritto di essere Cittadino. Per questo, compatibilmente con le regole della par condicio, il Sud in Movimento comunicherà quanto prima i prossimi appuntamenti delle assemblee di quartiere.


RI[GENERAZIONE], Sud in Movimento e il Candidato Sindaco Ciro D'Alò invitano tutta la cittadinanza a partecipare alla presentazione della lista civica e all'inaugurazione ufficiale del comitato elettorale: DOMENICA 17 Aprile 2011 alle ore 19:00 in Via Fogazzaro n°26 a Grottaglie.

mercoledì 13 aprile 2011

C.S. - Sud in Movimento ancora in periferia - giovedi 14 zona 167

Torna l’appuntamento con i cittadini convocato dal Sud in Movimento e dal suo candidato Ciro D’Alò per la sperimentazione della democrazia partecipata nei quartieri grottagliesi

Tutti gli abitanti del Quartiere 167 sono chiamati a partecipare alle assemblee di quartiere che si terranno giovedì 14 aprile alle ore 17,30 in via La Malfa e alle 18,30 in via 8 Marzo.

Dall’analisi effettuata dal Sud in Movimento emerge un represso bisogno dei cittadini grottagliesi, in particolare degli abitanti delle periferie e del centro storico, di essere ascoltati e considerati, nella pianificazione e gestione della Città delle Ceramiche.

Bisogni che coincidono con i diritti primari di ogni cittadino: la pulizia delle strade, un piano del traffico adeguato alle esigenze del quartiere, maggiori controlli e la realizzazione di iniziative volte a rivitalizzare i quartieri più popolosi della città.

I ragazzi e le ragazze del Sud in Movimento, impegnati in prima linea nell’ideazione e nella realizzazione delle assemblee di quartiere, rendono unica la campagna elettorale del candidato sindaco Ciro D’Alò, soprattutto nella rigenerazione di un nuovo modello di politica, che pone al centro della discussione i cittadini.

Lontani sono i cittadini dai veri argomenti che dovrebbero essere discussi in un modello di democrazia partecipata: integrazione multietnica, ideazione realizzazione e gestione di spazi pubblici in collaborazione con i cittadini, spazi autogestiti all’interno dei quali far interagire diverse generazioni…

Sud in Movimento ed il suo candidato sindaco Ciro D’Alò da ormai sette anni promuovono fattivamente il metodo della democrazia partecipata, dimostrando gli effettivi vantaggi che questa genera sia dal punto di vista economico che sull’accrescimento del senso di comunità.

“Lu paisu si ste move” e il Sud in Movimento scende in strada per incontrare i suoi cittadini!

lunedì 11 aprile 2011

CS Vigiliamo per la Discarica e Circolo SEL Pasolini Grottaglie

Comunicato di Vigiliamo per la discarica

circa la rinuncia di Ecolevante alla piattaforma per rifiuti pericolosi

e altre importanti questioni che riguardano il nostro territorio

11 aprile 2011

Il comitato Vigiliamo per la discarica, in merito al comunicato del 10 aprile u.s. diffuso dal circolo “Pasolini” di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) a proposito del ritiro del progetto, da parte della Ecolevante spa, avente ad oggetto la costruzione di una piattaforma per rifiuti pericolosi e non, comunica quanto segue.

Già nel 2004 la Ecolevante spa presentò un progetto di piattaforma, per rifiuti pericolosi e non pericolosi, annessa al 1° e 2° lotto. In seguito il progetto fu fermato per l’azione sollecita svolta dal comitato Vigiliamo per la discarica. Ma, a distanza di qualche anno, il progetto per la costruzione della piattaforma è stato ripresentato come struttura annessa al 3° lotto, dopo essere stato opportunamente modificato, secondo quanto riferisce il Bollettino Ufficiale delle Regione Puglia del 2 dicembre 2010.

Ora, alla luce di un eventuale 4° lotto e di un altrettanto possibile se non realizzato cambio di proprietà -dalla Ecolevante a una municipalizzata del Nord Italia, la Lgh- Vigiliamo ribadisce che continuerà il suo ormai quasi decennale impegno di vigilanza, dal momento che il progetto per la piattaforma per rifiuti pericolosi potrebbe essere ripresentato o a nome dei nuovi proprietari oppure, come già avvenuto, come progetto annesso all’eventuale 4° lotto.

Inoltre, Vigiliamo non può fare a meno di constatare che l’improvvisa marcia indietro della Ecolevante, sul progetto per la realizzazione della piattaforma per rifiuti pericolosi, suscita interrogativi ancora più inquietanti di quelli sorti quando il gestore della discarica per rifiuti speciali decise di presentarne la richiesta. I cittadini di Grottaglie non possono non porsi le seguenti domande alle quali è doveroso che si diano anche una risposta.

Sono proprio estranee a questa improvvisa marcia indietro della Ecolevante le elezioni amministrative comunali? E se estranee non fossero le ormai imminenti elezioni amministrative a questa rinuncia della Ecolevante, a chi gioverebbe questa “strana” decisione di ritirare il suo progetto? Forse a coloro che in tutti questi anni hanno favorito lo scempio ambientale, anche facendo finta di opporvisi? Le risposte sono ovvie, persino banali, ma altre osservazioni e un ultimo interrogativo sono necessari.

Con profondissima indignazione, il comitato Vigiliamo per la discarica ancora una volta è costretto a prendere atto del silenzio ostinato e pervicace (cioè ostinato e dalle conseguenze pericolose) del presidente Vendola, fondatore di un partito che ha nel suo nome le nobili parole di Ecologia e Libertà, in merito a richieste di fondamentale importanza per il nostro territorio.

Richieste che riguardano: a) la ri-discussione delle Autorizzazioni integrate ambientali concesse alle discariche Ecolevante, Vergine e Italcave; b) l’istituzione e l’entrata in funzione del registro tumori; c) lo studio epidemiologico per i cittadini residenti nella provincia di Taranto; d) la disposizione di adeguati controlli, disposizione che solo la Regione può dare alle sezioni provinciali dell’Arpa, per quei rifiuti recanti il cosiddetto “codice a specchio”, cioè per quei rifiuti industriali recanti la specificazione “diversi da”, che sono rifiuti la cui pericolosità è presunta, salvo che il conferimento del rifiuto sia accompagnato da tutte le necessarie, adeguate, approfondite e complete analisi che escludano la presenza nel rifiuto di sostanze pericolose che superino i limiti di concentrazione stabiliti dalla legge.

Riuscirà la sollecitudine della sede locale di SEL, almeno ora che siamo in piena campagna elettorale, a far rompere al presidente Vendola il suo inquietante silenzio?

*** *** ***


Ecolevante rinuncia al progetto Piattaforma inertizzazione rifiuti pericolosi e non / La Regione archivia definitivamente la pratica.

Salve,

il circolo SEL 'Pasolini ' di Grottaglie coglie l'occasione per informare la cittadinanza in merito agli ultimi importanti sviluppi riguardanti il progetto Ecolevante che mirava alla realizzazione di un impianto diinertizzazione per Rifiuti Speciale di tipo pericolosi e non.

Il progetto, risalente al 2007 ma rielaborato di recente, era stato depositato il 4 Dicembre 2010 ai vari enti territoriali compreso l'ente Comune di Grottaglie. La notizia era emersa dal suo stato di apparente riserbo grazie alla diffusione ad opera di SEL avvenuta in sede di conferenza stampa il 31 gennaio scorso.

Giunge ora dalla REGIONE PUGLIA una comunicazione di Archiviazione Pratica, inviata a tutti gli enti territoriali coinvoltiovviamente compreso il Comune di Grottaglie, a firma del Dirigente dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti.

Dal momento che la notizia non è stata divulgata, desideriamo colmare questo vuoto informativo rendendola nota......a giusto titolo di cronaca:

INIZIA

OMISSIS....

29 Marzo 2011

Oggetto: Società Ecolevante Spa - Impianto Inertizzazione rifiuti Cod. IPPC 5.1- 5.3

Comunicazione di Archiviazione Pratica.

Prendendo atto della nota trasmessa della Società Ecolevante Spa in data 14 Marzo 2011 ed acquisita al protocollo dell'Ufficio Inquinamento e Grandi Impianti il 16 Marzo 2011, con la quale la stessa Società informa tutti gli Enti coinvolti nel Procedimento di AIA per l'impianto indicato in oggetto, di voler rinunciare al procedimento avviato da questo Ufficio con nota del 17.05.2007, si comunica, al Gestore dell'Impianto e tutti gli Enti in indirizzo,l'archiviazione della pratica in oggetto.

FINISCE

Cordiali saluti

S.E.L.

Circolo 'Pasolini' Grottaglie

Via S. Pellico 14/b

sabato 9 aprile 2011

C.S: Assemblea di quartiere zona 167/bis - ore 19

Ad una settimana dalle partecipatissime assemblee con gli abitanti della Città Vecchia il Sud in Movimento ed il suo candidato sindaco Ciro D'Alò chiamano a scendere in strada gli abitanti della 167/bis.


Domenica 10 aprile 2011 alle ore 19,00 in via Ciro Fanigliulo tutti gli abitanti del quartiere 167/bis potranno partecipare all'assemblea nella quale il Sud in Movimento raccoglierà tutti i disagi, i consigli e le proposte che permetteranno di analizzare e progettare un miglioramento della vivibilità del quartiere.


Dopo le entusiasmanti e frequentatissime assemblee di quartiere nel Centro Storico la scorsa domenica, il Sud in Movimento e il suo candidato sindaco Ciro D'Alò sono impazienti di poter ascoltare le voci degli abitanti della periferia grottagliese.


Convinti che incontrare ed ascoltare la gente nei quartieri in cui vive sia, oltre che necessario per attuare una democrazia partecipata, una necessità ed un dovere di chi amministra.


Il candidato sindaco Ciro D'Alò e l'associazione Sud in Movimento hanno potuto riscontrare, nelle scorse assemblee, l'entusiasmo e la propositività dei cittadini nel contribuire al miglioramento del loro quartiere, dichiarando la propria disponibilità a modificare il loro stile di vita in favore di un maggiora benessere collettivo.


Chi si propone di amministrare ha l'assoluto dovere di porsi faccia a faccia con i cittadini ed attivare un confronto biunivoco e paritario, cercando di ricostruire quella fiducia che negli ultimi anni, purtroppo, è stata più volte tradita da un modo di amministrare superbo e sordo.

mercoledì 6 aprile 2011

IL PASSATO COME IL PRESENTE?

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!

DANTE ALIGHIERI- VERSI 75- 78 - VI CANTO DEL PURGATORIO.-

sabato 2 aprile 2011

OPEN SOURCE: Opportunità per la Pubblica Amministrazione, opportunità per Grottaglie

OPEN SOURCE – SOFTWARE LIBERO opportunità per la Pubblica Amministrazione opportunità per GROTTAGLIE


Cos'è il software libero


Il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero.[1]”


Perchè?


Avere la possibilità di utilizzare liberamente software senza dover sottostare ai costi, a volte decisamente esosi, delle licenze d'uso a cui le software house ci hanno abituati negli ultimi anni; Software libero vuol dire software a costo zero, ma non software di qualità zero. L'esempio più noto è dato da Firefox, browser open source diventato famoso negli ultimi anni, oppure OpenOffice, suite da ufficio diretta concorrente di Microsoft Office. E allora perchè non dotare la nostra Pubblica Amministrazione di software che hanno difatto costo zero?

Il bene pubblico è bene nostro, le licenze d'uso vengono acquistate con i nostri soldi, soldi che vanno sempre alle stesse software house, tra l'altro nemmeno italiane...


Oltretutto, oggi è possibile riutilizzare vecchi pc in disuso, con sistemi operativi quali GNU/Linux e dare loro ancora spazio nella quotidiana vita d'ufficio.

Per di più dimenticando la parola Virus! Già perchè nel mondo Open Source, non esistono Virus e comunque le vulnerabilità vengono corrette in genere nell'arco delle 48 ore.


Questo è possibile grazie ai milioni di programmatori, studenti, ricercatori, enti che lavorano producono e fanno crescere i software Open Source.


E se domani fossimo in grado di sviluppare e portare avanti in piena autonomia, il software necessario alla gestione della nostra Pubblica Amministrazione? Magari finanziando progetti di ricerca, stipendiando giovani diplomati/neo laureati, facendo passare il codice tra le mani di nostri concittadini che potrebbero esprimere qui, e non altrove, le loro capacità?


E se invece di investire denaro pubblico nell'acquisto di nuovi computer, finanziassimo tecnici preparati alla rimessa in uso di vecchi computer perfettamente riutilizzabili?


Questa non è utopia, accade già in altri comuni d'italia Bolzano, Argenta, Ancona, Modena stanno già risparmiando, basta fare una ricerca su Google per rendersene conto. p.s. Credete che il software libero non valga questa scommessa? Anche Facebook è sviluppato utilizzando strumenti Open Source, eppure è un buon prodotto...


GROTTAGLIE MERITA QUESTA OPPORTUNITÀ

...LU PAISU SI STE MOVE...


Andrea Cometa – Perito Informatico (candidato Consigliere Comunale lista Sud in Movimento)


[1] Rif. Wikipedia

venerdì 1 aprile 2011

LA DEMOCRAZIA

Domocrazia...

… è essere informati.

…è essere informati e partecipare.

…è essere informati, partecipare e decidere.

…è decidere, partecipare, informare, oltre le oligarchie dei partiti e degli pseudo leader.

La democrazia è in gran parte al di là da venire, tutta da costruire; prima o poi occorrerà iniziare.

A costruirla veramente.

A tutti quelli che la Democrazia la declamano, ma che, in fondo, della Democrazia se ne fregano.

C.S. :Amministrative 2011 - Prove tecniche di partecipazione


Parte dal centro storico di Grottaglie la sperimentazione della democrazia partecipata che il Sud in Movimento, con il suo candidato Sindaco Ciro D'Alò, organizzerà per le vie e le “piazze minori” della città.


Domenica 3 aprile 2011 partendo da Via D'Alessandro alle ore 17,30, successivamente alle ore 18,30 in Via SS. Pietro e Paolo nei pressi del più famoso Pinnino, per concludere la serata in piazza Santa Lucia gli abitanti del centro storico sono chiamati a partecipare e dare il loro contributo esponendo: i disagi, le proposte e le alternative per migliorare la vivibilità della Città Vecchia.


I candidati a consiglieri comunali del Sud in Movimento insieme con Ciro D'Alò candidato sindaco illustreranno il loro programma elettorale ed in particolare quelli che saranno gli interventi ed i progetti per la valorizzazione ed il recupero del centro storico.


La scelta di organizzare incontri di quartiere nei vicoli e nelle vie rappresenta concretamente la modalità di amministrazione e partecipazione che il Sud in Movimento da sempre promuove e utilizza: essere più vicino possibile alla gente per sentirne le esigenze.


Come dimostrato recentemente dal progetto “Adottiamo i Vicoli” ideato e realizzato dal Sud in Movimento, in collaborazione con l'Ass. Pro-Centro Storico, la valorizzazione delle n'chiosce (vicoli) è un primo passo per ricostruire quegli spazi che nei secoli sono stati custodi dei fondamentali valori che costituiscono il senso di comunità: rispetto e tutela dello spazio comune, solidarietà e convivialità tra le famiglie.


Il Sud in Movimento è convinto che non ci possa essere un reale ed effettivo miglioramento della vivibilità, un miglioramento della gestione e un rilancio estetico del centro storico senza un concreto protagonismo dei suoi abitanti.