giovedì 10 marzo 2011

TESTIMONIANZA O CAMBIAMENTO

Donne e uomini appartenenti ad Associazioni, ma anche singoli. Compagne e compagne d’ideali e di obiettivi. Ci siamo incontrati e frequentati per dare un volto alla speranza e al cambiamento, lasciati, ritrovati e, poi, di nuovo lasciati.
Quello che di più mi ha colpito dell’andare e venire, che ha interessato una viva moltitudine di persone in carne ed ossa, svanite con le loro intelligenze, esperienze, competenze, idealità, passioni, che si sono rese invisibili in momenti e contesti diversi nelle esperienze cui ho partecipato dal 2004 ad oggi, è che nessuno di coloro che s’incaricavano di “dirigere” i momenti associativi si sia mai interrogato, o abbia interpellato le altre e gli altri, sul perché di quegli abbandoni e, soprattutto, se loro stessi, per via di un agire non condiviso, potessero aver determinato tali defezioni.
Ho registrato lo stesso fenomeno nelle settimane scorse nella faccia cattiva della medaglia, in quella buona cera la grande partecipazione di tante giovani ragazze e ragazzi, professionalità, esperienze, saperi, competenze, la parte di Grottaglie che ci piace di più, che meriterebbe di essere valorizzata, ma non appare perché oscurata dalle corporazioni, dalle lobby e dalle cricche - d’interessi e di partito-, quando su iniziativa di alcune Associazioni e cittadini si è cercato di avviare una Costituente Civica che andasse oltre e al di sopra il centrodestra, afflitto da una sindrome d’astinenza dal potere, e il centrosinistra, malato di dipendenza dal potere.
Anche in quel “luogo”, mi auguro come ultimo strascico di un agire che vogliamo sovrastare, ho ritrovato quel fenomeno d’indifferenza agli abbandoni, che in conclusione – sommato ad altre questioni - ha prodotto una rottura traumatica dell’esperienza.
Alle persone che sono delegate a rappresentare i movimenti, per non lasciare andare dispersa la ricchezza di tutte quelle belle persone che ho avuto l’onore di conoscere nella breve vita di quel sogno, rivolgo l’invito di fermarsi e riflettere; possibilmente di nuovo insieme.
I movimenti civici, proseguendo sulla strada della divisione, che ha inopinatamente deciso di iniziare a percorrere Rinascita Civica, presentando la candidatura di Etta Ragusa, e quella che quasi certamente intraprenderà Sud in Movimento, candidando Ciro D’Alò, stanno determinando quello che i sociologi definiscono “l’effetto Edipo”(la profezia che si auto avvera) e, nello stesso tempo, la morte della speranza di cambiamento.
Grottaglie, la Grottaglie nel futuro di cui tante volte abbiamo discusso, attende un programma fondamentale impostato, oltre che su altre questioni importanti, sulle 3A) che sostanziano il grido di dolore di un tessuto deviato, allo sbando, dal punto di vista territoriale, economico, urbano, sociale, culturale: sono le A di Ambiente, di Agricoltura e di Artigianato e turismo; le A) che intrecciano le matrici della corda della nostra storia e la possibilità di un fecondo ed equilibrato sviluppo del nostro futuro.
Nessuno si faccia illusioni, se correrete da soli condanneremo il centro sinistra e il centro destra a convivere per molto tempo ancora con le loro malattie. Per indirizzarli verso la guarigione e la rinascita occorrerebbe, invece, metterli nelle condizioni di subire la sconfitta.
I “deliri di onnipotenza” rilevati in qualche caso nei comportamenti di qualcuno di noi, lasciamoli ai lor signori malati di potere del centro destra e del centro sinistra, a noi tocca, se ancora possibile, coltivare, pur nella diversità, un profondo sentimento di unità.
In assenza di una tale presa di coscienza non si potrà sperare, almeno nella futura tornata elettorale, in alcun rinnovamento e nessuna crescita civile, morale e culturale della nostra Grottaglie.
Tocca a voi care compagne e compagni di strada, convocare tutte e tutti gli invisibili, con la promessa di una mobilitazione civile e popolare che dica si al rinnovamento e no alla conservazione, scelga il vero cambiamento invece della testimonianza.
Etta Ragusa, la donna che in tanti abbiamo cercato e che aveva dichiarato di non volersi candidare, potrebbe essere la candidata sindaca di tutti, Antonio Lupo e Ciro D’Alo’ capilista di due liste civiche definite in piena autonomia da Rinascita Civica e da Sud in Movimento.
Per tutto il resto si potrà e dovrà discutere, imprescindibilmente, con il metodo della democrazia partecipata; che per chi scrive significa non che io propongo e tu dici si, ma che tutti possono proporre e tutti devono per libera scelta, tendenzialmente unanimemente, condividere.
Lo sappiamo tutte e tutti, al netto dei personalismi, delle ambizioni e delle estremizzazioni delle diverse tifoserie, questo è possibile. Per realizzarlo occorre semplicemente volerlo. Veramente volerlo.

A Liv, ispiratrice e animatrice di questo blog - tra le prime a svanire – e tutte le altre e gli altri.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sono cose che non si possono comprare per tutto il resto c'è mastercard.

L'amico del Sud ha detto...

Caro fortebraccio, la tua decisione di non schierarti con nessuna delle due correnti, mi ha spiazzato.
L'entusiasmo con il quale ti eri avvicinato a quei ragazzi, lasciava ad intendere che avresti continuato l'avventura con loro.
Tutti siamo convinti che la scissione dei due gruppi non ha giovato a nessuno, disperdendo difatti voti preziosi, e la possibilità di mandare a casa questa classe politica incompetente; tuttavia era inevitabile per via delle gravi divergenze emerse. Quei giovani in maniera un po presuntuosa e sognante, credono fermamente nelle loro idee, e nella speranza di rendere migliore questo paese, dagli il tuo saggio contributo.
Un amico del Sud.

Anonimo ha detto...

Dear fortebraccio,sagge parole,
quello che non doveva succedere è accaduto, i personalismi hanno vinto sulle giuste cause. Le elezioni sono una tentazione per molti e parecchi si stanno già preparando per la danza del serpente....e Voi che partecipate al ballo delle debuttanti mi auguro solo che vi passiate una mano sulla coscienza, perchè Grottaglie é anche vostra. Buona taranta a tutti.