sabato 5 marzo 2011

CS Rinascita Civica - Appunti di viaggio


"Tutti noi abbiamo sperimentato rapporti deludenti con l’amministrazione comunale. Tutti noi sentiamo il disagio e proviamo inquietudine nel pensare: se ora stiamo così, come sarà in futuro? L’inquietudine deriva da un ideale di città che abbiamo scoperto di avere quando, in mille modi e mai in modo indolore, ci siamo resi conto che la realtà in cui viviamo non ci piace più. Ma qualunque sia il motivo per cui questa città non ci piace più, è proprio da quel motivo che dobbiamo ripartire per cambiare insieme questa città. La candidatura, che mi è stata proposta da coloro con i quali, da anni e in ambiti diversi, ho sostenuto o sto sostenendo impegni di sensibilizzazione, denuncia e proposta in questa città, mi è stata presentata come una questione di coscienza e un impegno morale. E così la intendo e così l’ho accettata. Ma per condividerla con chi vuole affrontare con me questo in/carico, questo servizio da svolgere per la città, per dimostrare che il cambiamento è possibile e che bisogna realizzarlo insieme. Non si tratta solo di stilare un programma e preparare delle liste. Si tratta di far scaturire e di sostenere questo programma e queste liste dalla volontà e dall’impegno a metterci in gioco, a sporcarci le mani, a praticare nella nostra città la forma più ampia di democrazia partecipata. Con liste civiche, per le elezioni comunali, e fuori dal condizionamento dei partiti, dimostrare che il cambiamento è possibile spetta a ciascuno di noi. E’ necessario impegnarsi, o continuare ad impegnarsi, insieme non solo per vincere le elezioni, ma per porre le basi per un impegno civile che non può finire con la croce apposta su una scheda elettorale. Professionalità, conoscenze, relazioni, devono essere messe in gioco, devono essere messe da ciascuno di noi a disposizione di una causa superiore e di un progetto comune di cambiamento in positivo per la nostra città. Sta a ciascuno di noi convincersi e convincere che il cambiamento è possibile, che dipende da noi e che deve continuare anche dopo le elezioni. I partiti portatori di ideologia non sono più credibili perché hanno perso di vista l’obiettivo del bene comune, quando non lo hanno addirittura sostituito con l’interesse di partito o, peggio, con l’interesse personale. La nostra tensione è quella di realizzare il bene comune nella nostra città. Bene comune di cui probabilmente ciascuno di noi privilegia o ama o sente un particolare aspetto, ma che sicuramente non è né interesse personale, né interesse di partito. Se condividiamo questo progetto ideale. Se vogliamo realizzare concretamente il cambiamento in positivo per la nostra città. Il momento opportuno è questo. Il cambiamento di cui dobbiamo esser protagonisti, sarà possibile se insieme ci mettiamo in cammino. Il cammino è, nel nostro caso, il protagonista dell’avventura. Un cammino comune di democrazia partecipata. Una città non si può cambiare solo con il voto e con la delega in toto, ma si può e si deve cambiare con la partecipazione concreta alla vita e alla realizzazione della “polis”, del luogo cioè dove “i molti” vivono. Partecipazione dall’alto in basso e dal basso in alto, per 365 giorni all’anno! E’ dall’analisi del reale, che non è roseo e di cui ciascuno di noi ha consapevolezza per esperienza diretta, che si deve partire. Affinché la visione di una Grottaglie diversa e migliore, che ognuno di noi coltiva in sé, sia realizzabile. Ma è solo mettendoci all’opera che possiamo sperimentare cosa siamo capaci di fare. Non basta voler scalare una vetta, o sondare un abisso, occorre misurarsi con la prova e lo si può fare solo provando. Un passo alla volta e insieme. Con lo sdegno, il coraggio e l’impegno civile, ci deve essere il dovere morale di dimostrare che siamo portatori sani di speranza sana. Per vivere meglio l’oggi e per porre le basi di un domani migliore. Per un cambiamento concreto e in positivo della nostra città, della nostra Grottaglie, non esitiamo a camminare insieme! Buon Cammino! Etta Ragusa "

Nessun commento: