lunedì 28 marzo 2011

“GLI ZOMBI”


C’è ancora chi ha il coraggio di raccontarlo: racconta che a casa Tarantino, di più nel secolo scorso, come da tanti potentati ex democristiani, ci si annuncia bussando dolcemente con la punta delle scarpe.

Rieccoli, all’alba del terzo millennio, lor signori, gli eredi di quel potere riemergere dal “cimitero” della Storia, ingravidare la società politica con un seme produttivo di nuovi e più pericolosi mostri: quello di pseudo progressisti che, pur di conservare il potere – il potere a prescindere –, sono disposti a vivere nell’ideale del tutto e il contrario di tutto – appunto -, oltre tutte e tutti gli altri.

Buona fortuna Grottaglie.

Buona fortuna vecchia e bella provincia jonica.

Auguri , al momento, immutabile Italia.

Un fraterno saluto,

giovedì 24 marzo 2011

CS RINASCITA CIVICA

Comunicato conferenza servizi 23 marzo 2011

Perciò la rinascita civica è urgente e necessaria!
come si può decidere di realizzare un supermercato a ridosso del Centro storico
e nonostante il parere contrario e vincolante della Regione?

Non esistono leggi, sentenze, pareri o osservazioni che possono fermare gli amministratori del Comune di Grottaglie, allorché decidono di realizzare un determinato progetto urbanistico.

E’ quanto accaduto durante la seduta della conferenza dei servizi, indetta per la valutazione dell’istanza presentata dalla società “Itria Supermercati s.r.l.”, per la realizzazione di una struttura commerciale di tipo M3.

Tale progetto prevede la realizzazione di un centro commerciale da realizzare in un’area a ridosso del centro storico e precisamente su via Partigiani Caduti e su via Oberdan.


Ebbene, nonostante sia pervenuto in data 22.3 u.s. il parere contrario della Regione Puglia alla realizzazione del progetto, e sebbene la Corte Costituzionale con sentenza del 26.6.2001 n.206 abbia dichiarato vincolante tale parere allorché ha affermato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 25, comma 2, lettera g, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59), la suddetta conferenza dei servizi non si è conclusa con il diniego alla realizzazione del progetto ma con un rinvio ad altra seduta.

Al di là di questi aspetti di carattere prettamente tecnico legislativo, che di per sé potrebbero già mettere fine alla questione, vi è tutta una serie di osservazioni, contenute in tre distinte relazioni depositate dall’associazione Rinascita Civica, che spiegano i motivi per cui questo centro commerciale non si deve fare.

Prime fra tutte le seguenti considerazioni:
· l’area che si vuole cementificare è assolutamente strategica, sia per la possibilità di offrire parcheggi al centro storico e sia per garantire quella sua integrazione con la campagna circostante che ne ha sempre rappresentato la sua unicità;
· realizzare centri commerciali, uffici pubblici e altre attività di interesse collettivo implica necessariamente la mobilità di utenti con mezzi pubblici e privati, per cui è facile intuire che un intervento di tale portata imbriglierebbe il centro storico in un flusso veicolare insostenibile;
· il centro commerciale comporterebbe, inevitabilmente, la chiusura dei piccoli negozi esistenti nel C.S. e non solo, e certamente non incentiverebbe l’apertura di altre attività commerciali all’interno dello stesso: comporterebbe, quindi, la perdita di molti posti di lavoro (e non l’incremento, come invece, mentendo, sostengono amministratori interessati: per coincidenza, per pura coincidenza, il progettista del centro commerciale è anche consigliere di un partito di maggioranza)!
· la scelta di autorizzare la apertura di tale struttura, pur avendo un grosso impatto sulla città, non è stata partecipata e condivisa con i cittadini.

Non dimentichiamo, inoltre, che questa amministrazione, che non ha mai pianificato i suoi interventi in materia urbanistica, ma ha agito solo sull’impulso di sporadici finanziamenti, ha già privato il Centro Storico di un’altra area che poteva essere destinata ai parcheggi, allorché ha deciso di realizzare la piazza in via Martiri di Ungheria, mai inaugurata e già degradata.

Infine, fa veramente rabbrividire la proposta, formulata nello stesso progetto, di realizzare una struttura di prima accoglienza per i turisti nei pressi del centro commerciale, a poca distanza dall’isola ecologica e di fronte ad un autolavaggio.

E’ possibile che Grottaglie non sia capace di offrire un’immagine migliore di sé? E’ possibile che questo paese non sia capace di esprimere cittadini più degni di rappresentarlo?

mercoledì 16 marzo 2011

C.S. Domenica 20 presentazione del candidato Sindaco

In occasione delle prossime elezioni amministrative a Grottaglie, il Sud in Movimento ha deciso di proporre, come lista civica, un candidato sindaco sostenuto da comuni cittadini di diversa estrazione ideologica, convinti della sempre più impellente necessità di un radicale cambiamento ed animati dal credo che una “politica altra” sia possibile.

A sei anni dalla nascita, il Sud in Movimento, è pronto ad affrontare una tra le sfide più entusiasmanti che possano capitare a chi ha sempre lottato per affermare gli imprescindibili diritti d'uguaglianza, libertà e di partecipazione democratica di ogni singolo cittadino.

Un percorso coinvolgente che vanta l’adesione consapevole di gente comune ad un progetto politico innovativo, a un programma elettorale condiviso, costruito e proposto in modo partecipato e lungimirante.

Due sono i principi secondo inderogabili di Sud In Movimento per garantire al futuro di Grottaglie un concreto innovamento: no ai partiti e no a chiunque abbia già rivestito cariche istituzionali!

Il motto del movimento è : “C'è spazio per tutti ma non per i soliti!”
La proposta di un nuovo modello di democrazia, inclusivo e trasparente, indirizzato verso una gestione orizzontale della “cosa pubblica”, che esalti e favorisca, attraverso sistemi di partecipazione diretta, il ruolo attivo, partecipativo e contributivo del cittadino è alla base del programma elettorale che prevede, inoltre, per la città di Grottaglie un modello di sviluppo alternativo ed ecosostenibile che non distrugga il territorio ma che promuova le risorse locali, preservando e valorizzando le matrici ambientali e culturali.

Pertanto, domenica 20 marzo 2011, alle ore 18:30, presso il castello Episcopio di Grottaglie, si terrà la presentazione dei candidati al consiglio comunale e del candidato sindaco, i quali illustreranno nel dettaglio quello che è il programma elettorale.

Il dibattito di domenica sarà fruibile dai non udenti, grazie alla prevista presenza di un esperto del linguaggio LIS (lingua italiana dei segni).

sabato 12 marzo 2011

Sud in Movimento presenta il suo candidato Sindaco


Un candidato sindaco, una lista già completa, e centinaia di adesioni: così parte Sud in Movimento nell'annunciare la sua partecipazione alle prossime elezioni amministrative.

Domenica 20 Marzo alle ore 18,30 presso il Castello Episcopio di Grottaglie il Sud in Movimento presenterà i candidati a consiglieri comunali e il suo candidato Sindaco.

A sei anni dalla nascita, il Sud in Movimento, è pronto ad affrontare una tra le sfide più entusiasmanti che possano capitare a chi ha sempre lottato per affermare gli imprescindibili diritti d'uguaglianza, libertà e di partecipazione democratica di ogni singolo cittadino.

Troppe le occasioni organizzate e cercate dall'associazione per tentare di aumentare la fiducia nei nostri amministratori, opposizione compresa, ma puntualmente tutte le aspettative del Sud in Movimento e dei cittadini sono state disattese e le loro proposte puntualmente ignorate.

No ai partiti e no a chiunque abbia già rivestito cariche istituzionali: questi gli unici principi che possano garantire al futuro di Grottaglie un vero ed effettivo cambiamento.

Gente comune, ragazze e ragazzi determinati a Vivere, a costruire la propria città mettendo a disposizione le loro competenze ed i loro progetti, consapevoli che una città più trasparente, partecipata e tutelata sia la vera opportunità di sviluppo per l'intera comunità.

Le diverse estrazioni culturali e professionali dei numerosi componenti del movimento hanno naturalmente costruito un programma elettorale fresco, quanto razionale e consapevole rispetto alle esigenze che le diverse generazioni esprimono su un territorio da troppo tempo violato nella natura umana ed ambientale.

Il Sud in Movimento è fermamente convinto che l'esaltazione delle peculiarità territoriali della città di Grottaglie siano volano per un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

C'è spazio per tutti ma non per i soliti!

giovedì 10 marzo 2011

TESTIMONIANZA O CAMBIAMENTO

Donne e uomini appartenenti ad Associazioni, ma anche singoli. Compagne e compagne d’ideali e di obiettivi. Ci siamo incontrati e frequentati per dare un volto alla speranza e al cambiamento, lasciati, ritrovati e, poi, di nuovo lasciati.
Quello che di più mi ha colpito dell’andare e venire, che ha interessato una viva moltitudine di persone in carne ed ossa, svanite con le loro intelligenze, esperienze, competenze, idealità, passioni, che si sono rese invisibili in momenti e contesti diversi nelle esperienze cui ho partecipato dal 2004 ad oggi, è che nessuno di coloro che s’incaricavano di “dirigere” i momenti associativi si sia mai interrogato, o abbia interpellato le altre e gli altri, sul perché di quegli abbandoni e, soprattutto, se loro stessi, per via di un agire non condiviso, potessero aver determinato tali defezioni.
Ho registrato lo stesso fenomeno nelle settimane scorse nella faccia cattiva della medaglia, in quella buona cera la grande partecipazione di tante giovani ragazze e ragazzi, professionalità, esperienze, saperi, competenze, la parte di Grottaglie che ci piace di più, che meriterebbe di essere valorizzata, ma non appare perché oscurata dalle corporazioni, dalle lobby e dalle cricche - d’interessi e di partito-, quando su iniziativa di alcune Associazioni e cittadini si è cercato di avviare una Costituente Civica che andasse oltre e al di sopra il centrodestra, afflitto da una sindrome d’astinenza dal potere, e il centrosinistra, malato di dipendenza dal potere.
Anche in quel “luogo”, mi auguro come ultimo strascico di un agire che vogliamo sovrastare, ho ritrovato quel fenomeno d’indifferenza agli abbandoni, che in conclusione – sommato ad altre questioni - ha prodotto una rottura traumatica dell’esperienza.
Alle persone che sono delegate a rappresentare i movimenti, per non lasciare andare dispersa la ricchezza di tutte quelle belle persone che ho avuto l’onore di conoscere nella breve vita di quel sogno, rivolgo l’invito di fermarsi e riflettere; possibilmente di nuovo insieme.
I movimenti civici, proseguendo sulla strada della divisione, che ha inopinatamente deciso di iniziare a percorrere Rinascita Civica, presentando la candidatura di Etta Ragusa, e quella che quasi certamente intraprenderà Sud in Movimento, candidando Ciro D’Alò, stanno determinando quello che i sociologi definiscono “l’effetto Edipo”(la profezia che si auto avvera) e, nello stesso tempo, la morte della speranza di cambiamento.
Grottaglie, la Grottaglie nel futuro di cui tante volte abbiamo discusso, attende un programma fondamentale impostato, oltre che su altre questioni importanti, sulle 3A) che sostanziano il grido di dolore di un tessuto deviato, allo sbando, dal punto di vista territoriale, economico, urbano, sociale, culturale: sono le A di Ambiente, di Agricoltura e di Artigianato e turismo; le A) che intrecciano le matrici della corda della nostra storia e la possibilità di un fecondo ed equilibrato sviluppo del nostro futuro.
Nessuno si faccia illusioni, se correrete da soli condanneremo il centro sinistra e il centro destra a convivere per molto tempo ancora con le loro malattie. Per indirizzarli verso la guarigione e la rinascita occorrerebbe, invece, metterli nelle condizioni di subire la sconfitta.
I “deliri di onnipotenza” rilevati in qualche caso nei comportamenti di qualcuno di noi, lasciamoli ai lor signori malati di potere del centro destra e del centro sinistra, a noi tocca, se ancora possibile, coltivare, pur nella diversità, un profondo sentimento di unità.
In assenza di una tale presa di coscienza non si potrà sperare, almeno nella futura tornata elettorale, in alcun rinnovamento e nessuna crescita civile, morale e culturale della nostra Grottaglie.
Tocca a voi care compagne e compagni di strada, convocare tutte e tutti gli invisibili, con la promessa di una mobilitazione civile e popolare che dica si al rinnovamento e no alla conservazione, scelga il vero cambiamento invece della testimonianza.
Etta Ragusa, la donna che in tanti abbiamo cercato e che aveva dichiarato di non volersi candidare, potrebbe essere la candidata sindaca di tutti, Antonio Lupo e Ciro D’Alo’ capilista di due liste civiche definite in piena autonomia da Rinascita Civica e da Sud in Movimento.
Per tutto il resto si potrà e dovrà discutere, imprescindibilmente, con il metodo della democrazia partecipata; che per chi scrive significa non che io propongo e tu dici si, ma che tutti possono proporre e tutti devono per libera scelta, tendenzialmente unanimemente, condividere.
Lo sappiamo tutte e tutti, al netto dei personalismi, delle ambizioni e delle estremizzazioni delle diverse tifoserie, questo è possibile. Per realizzarlo occorre semplicemente volerlo. Veramente volerlo.

A Liv, ispiratrice e animatrice di questo blog - tra le prime a svanire – e tutte le altre e gli altri.

sabato 5 marzo 2011

CS Rinascita Civica - Appunti di viaggio


"Tutti noi abbiamo sperimentato rapporti deludenti con l’amministrazione comunale. Tutti noi sentiamo il disagio e proviamo inquietudine nel pensare: se ora stiamo così, come sarà in futuro? L’inquietudine deriva da un ideale di città che abbiamo scoperto di avere quando, in mille modi e mai in modo indolore, ci siamo resi conto che la realtà in cui viviamo non ci piace più. Ma qualunque sia il motivo per cui questa città non ci piace più, è proprio da quel motivo che dobbiamo ripartire per cambiare insieme questa città. La candidatura, che mi è stata proposta da coloro con i quali, da anni e in ambiti diversi, ho sostenuto o sto sostenendo impegni di sensibilizzazione, denuncia e proposta in questa città, mi è stata presentata come una questione di coscienza e un impegno morale. E così la intendo e così l’ho accettata. Ma per condividerla con chi vuole affrontare con me questo in/carico, questo servizio da svolgere per la città, per dimostrare che il cambiamento è possibile e che bisogna realizzarlo insieme. Non si tratta solo di stilare un programma e preparare delle liste. Si tratta di far scaturire e di sostenere questo programma e queste liste dalla volontà e dall’impegno a metterci in gioco, a sporcarci le mani, a praticare nella nostra città la forma più ampia di democrazia partecipata. Con liste civiche, per le elezioni comunali, e fuori dal condizionamento dei partiti, dimostrare che il cambiamento è possibile spetta a ciascuno di noi. E’ necessario impegnarsi, o continuare ad impegnarsi, insieme non solo per vincere le elezioni, ma per porre le basi per un impegno civile che non può finire con la croce apposta su una scheda elettorale. Professionalità, conoscenze, relazioni, devono essere messe in gioco, devono essere messe da ciascuno di noi a disposizione di una causa superiore e di un progetto comune di cambiamento in positivo per la nostra città. Sta a ciascuno di noi convincersi e convincere che il cambiamento è possibile, che dipende da noi e che deve continuare anche dopo le elezioni. I partiti portatori di ideologia non sono più credibili perché hanno perso di vista l’obiettivo del bene comune, quando non lo hanno addirittura sostituito con l’interesse di partito o, peggio, con l’interesse personale. La nostra tensione è quella di realizzare il bene comune nella nostra città. Bene comune di cui probabilmente ciascuno di noi privilegia o ama o sente un particolare aspetto, ma che sicuramente non è né interesse personale, né interesse di partito. Se condividiamo questo progetto ideale. Se vogliamo realizzare concretamente il cambiamento in positivo per la nostra città. Il momento opportuno è questo. Il cambiamento di cui dobbiamo esser protagonisti, sarà possibile se insieme ci mettiamo in cammino. Il cammino è, nel nostro caso, il protagonista dell’avventura. Un cammino comune di democrazia partecipata. Una città non si può cambiare solo con il voto e con la delega in toto, ma si può e si deve cambiare con la partecipazione concreta alla vita e alla realizzazione della “polis”, del luogo cioè dove “i molti” vivono. Partecipazione dall’alto in basso e dal basso in alto, per 365 giorni all’anno! E’ dall’analisi del reale, che non è roseo e di cui ciascuno di noi ha consapevolezza per esperienza diretta, che si deve partire. Affinché la visione di una Grottaglie diversa e migliore, che ognuno di noi coltiva in sé, sia realizzabile. Ma è solo mettendoci all’opera che possiamo sperimentare cosa siamo capaci di fare. Non basta voler scalare una vetta, o sondare un abisso, occorre misurarsi con la prova e lo si può fare solo provando. Un passo alla volta e insieme. Con lo sdegno, il coraggio e l’impegno civile, ci deve essere il dovere morale di dimostrare che siamo portatori sani di speranza sana. Per vivere meglio l’oggi e per porre le basi di un domani migliore. Per un cambiamento concreto e in positivo della nostra città, della nostra Grottaglie, non esitiamo a camminare insieme! Buon Cammino! Etta Ragusa "

mercoledì 2 marzo 2011