venerdì 11 febbraio 2011

Rifiuti Taroccati da Napoli. La magistratura e la Politica muovono i primi timidi passi.


Rifiuti taroccati da Napoli, ora è rivolta
Sul caso interviene il governatore Vendola

Stasera assemblea pubblica. Conte:« I controlli non sono sembrati ferrei, quei rifiuti non ci hanno mai convinto»

TARANTO - Sul caso è intervenuto anche il governatore Nichi Vendola: «E’ bene che si vigili sui conferimenti». «Ma noi avevamo lanciato l’allarme già tempo fa. Non ci hanno mai convinto quei rifiuti in arrivo dalla Campania alla discarica Italcave e i controlli non sono sembrati sempre ferrei. Ora apprendiamo che si aprirà forse un’inchiesta. Meglio tardi che mai». E’ la reazione di Vincenzo Conte, attivo animatore del comitato di Statte contro i rifiuti, alla notizia che spazzatura con codici Cer non corrispondenti alla tipologia di immondizia concordata tra Puglia e Campania sia stata scaricata nell’impianto tarantino. Italcave è una delle tre discariche di cui il consorzio Cite, vincitore dell’appalto bandito dalla Regione Campania, si serve per stoccare 45mila tonnellate di rifiuti da togliere agli esausti impianti del napoletano.

L’accordo è stato sospeso a causa delle proteste degli ambientalisti e dei cittadini e dopo il rinvio al mittente di alcuni carichi che destavano sospetti. Ora si scopre che, forse, sono stati applicati codici Cer fittizi pur di scaricare a Taranto tipologie di rifiuti diverse da quelle previste dal protocollo d’intesa tra le due Regioni. «Domani sera (oggi, ndc) abbiamo un’assemblea - continua Conte - per discutere di questo fatto nuovo, della necessità di riaprire le pratiche delle autorizzazioni ambientali concesse alle discariche e della così detta localizzazione, cioè del permesso dato a Italcave nel 1997 di poter impiantare proprio lì, alle porte di Taranto e a 890 metri dalla case di Statte una discarica. Poi, venerdì, faremo una conferenza stampa. Il problema dei rifiuti è molto importante e lotteremo sino a quando sarà necessario insieme con i cittadini, i comitati e gli ambientalisti. La nostra vigilanza non si fermerà».

Statte, insieme con Lizzano, è l’epicentro della protesta. I convogli da Napoli si sono fermati in attesa di una revisione dell’intesa che, sin dal primo momento, ha vissuto momenti difficili. Il periodo di tre mesi stabilito per alleggerire di 45 mila tonnellate gli impianti Stir della Campania sembra superato dagli eventi. Fino a oggi solo poco più di mille tonnellate sono state trasferite da Napoli a Taranto. E, Malgrado tutti i controlli, sembra che rifiuti che non dovevano arrivare nella discarica tarantina siano arrivati comunque.

Cesare Bechis da Corriere.it
10 febbraio 2011

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