giovedì 27 gennaio 2011

Le razioni dopo l'annullamento del TAR Lecce sulla riapertura della Discarica Vergine

da www.vigiliamoperladiscarica.it

da Puglia Press

Ordinanza del Tar inaudita altera parte, possibile impugnare L'ing. Todaro: "800 denunce di cittadini dicono ben altro… "
Discarica Vergine 2: La reazione dei cittadini e dell'assessore Nicastro

Taranto
La regola generale nel nostro diritto garantisce sempre il contradditorio; salvo i casi in cui eventuali ritardi nelle procedure possono determinare danni gravi irreparabili. Nel caso della ordinanza del TAR di Lecce che riapre la discarica Vergine siamo in presenza di un pronunciamento "inaudita altera parte"; dunque è stato ravvisato il rischio di gravi danni per il gestore della Vergine. Come afferma l'assessore Nicastro, che è anche un magistrato, le sentenze, o nel caso le ordinanze, vanno comunque rispettate. Ciò detto però l'assessore espri me, pur con toni moderati e correttezza isttiuzionale,tutte le sue perplessità: "La Regione rispetta, da sempre, tutte le sentenze pronunciate dai giudici della Repubblica.Rispetterà anche questa decisione - che sentenza non è ma semplice ordinanza emessain assenza di contraddittorio con i legali della Regione Puglia. Si tratta di una procedura assolutamente corretta e consentita dalle norme che regolano il procedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale.Tuttavia, quando il giudizio cautelare è suscettibile di riverberare conseguenze pregiudizievoli per il diritto alla salute dei cittadini, come nel caso di specie, l'impossibilità per l'autorità che ha adottato il provvedimento impugnato di argomentare in contraçldittorio dinanzi ai giudici,crea una "consentita" ma "inevitabile" frattura rispetto a quella tra le parti che potrà argomentare in piena solitudine. La diffida ed ilprovvedimento di sospensione dell'esercizio dell'attività della discarièa "Vergine" in agro di Lizzano, sono frutto di violazioni accertate da organismi tecnici di elevatissimo profilo professionale:dirigenti del Dipartimento provinciale dell'ARPA Puglia di Taranto ed ufficiali di polizia giudiziaria del Corpo di Polizia provinciale di Taranto. Ci aspettiamo,quindi, di leggere, nell'brdinanza resa in data odierna dal TAR - Puglia Sezione di Lecce motivazioni assai diffuse ed articolate, trattandosi di una decisione che ha superato i verbali di sopralluogo e contestazione redatti dagli organi tecnici pubblici prima citati. li provvedimento è suscettibile di essere impugnato; tutte le valutazioni, a tal riguardo,sono al vaglio degli organi tecnici, apparendo comunque prioritaria 1'attenta lettura della corposa motivazione dell'ordinanza. Resta inteso che la Regione Puglia continuerà a tutelare il diritto alla salute dei cittadini con tutti i mezzi consentiti." Non si lascia attendere nemmeno la reazione dei cittadini; registriamo la reazione a caldo dell'Ing. Giuseppe Todaro per l'associazione Ambiente Fragagnano: "L'ordinanza del Tar non ci sorprende; statisticamente e storicamente tutti i pronunciamenti che hanno interessato la gestione della discarica Vergine hanno dato ragione ai proprietari della società Vergine. La stessa discarica Mennole, distante 500 metri dalla Vergine, stessa gestione, ha operato per 10 anni solo e sempre sulla base di interventi del Tar. Per la nostra associazione la discarica Vergine opera in presenza di continue violazioni delle prescrizioni dell'AlA (Autorizzazione Integrata Ambientale); leggiamo che nei mesi di novembre e dicembre 2010 le emissioni non sarebbero state percepite dai cittadini; ben 800 denunce presentate alla regione Puglia e aUa Procura dicono assolutamente il contrario; è il caso di segnalare, tra l'altro, che lo stesso sindaco Stefàno ha richiesto alla regione puglia la riapertura deUa procedure per 1'A.IA." F.R. Ruggieri

Di contro l'avvocato della Vergine SpA Luigi Quinto che esprime soddisfazione.
Gli organi di controllo hanno tutti preso un, abbaglio?
Discarica Vergine: per il TAR di Lecce è tutto in regola Tutto in regola, la discarica Vergine riapra. Questo il succo del pronunciamento del Tar di Lecce, che si è espresso in merito ad un ricorso dei legali del gestore contro la decisione della regione Puglia, e segnatamente del!' assessore Nicastro che aveva imposto un fermo di dieci giorni per consentire lavori di messa in sicurezza.Secondo quanto riferisce invece la nota del legale il Tar avrebbe accertato (sulla carta ovviamente)l'assenza di qualunque tipo di rischio per la salute dei cittadini. E' inutile dire che il tribunale Amministrativo Regionale interviene sempre su specifici ricorsi che attengono a fattispecie ben circoscritte, e, il più delle volte si tratta di decisioni di valutazione del diritto e delle proced Discarica Vergine: .per il TAR di Lecce è tutto in regola ure.Questo il testo della nota delI'avvocato:"I! Tar di Lecce riapre la discarica gestita dalla ditta Vergine. Con decreto del Presidente dott.Antonio Cavallàri è stata infatti disposta la sospensione della nota della Regione Puglia con la quale lo scorso 20 gennaio era stata intimata alla ditta Vergine la chiusura dell'impianto. Il Presidente del Tar, accogliendo un ricorso d'urgenza presentato per conto della ditta Vergine dagli Avv.ti Luigi Quinto e Pietro Quinto,ha ritenuto insussistenti le denunciate violazioni da parte del gestore delle prescrizioni autorizzative ed, in particolare, ha ritenuto insussistenti rischi per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Nel provvedimento che dispone la riapertura del!' impianto si da atto che:"I rifiuti abbancati sono stati coperti e così pure i rifiuti interessati dalla costruzione del dreno... considerato che i lavori relativi aUa costruzione del dreno sono avvenuti a distanza di sicurezza dall' argine impermeabilizzato, cioè a circa undici metri dallo stesso". Soddisfazione è stata espressa daU'avv. Luigi Quinfo, legale della ditta Vergine, che ha sottolineato come il provvedimento del Giudice Amministrativo renda giustizia del comportamento del gestore, da sempre improntato aJ rispetto delle norme di legge e delle massime di esperienza del!' attività e finalizzato a limitare le emissioni del!' impianto,che comunque per definizione non possono essere del tutto annullate,attraverso le più sofisticate ed innovative tecnologie disponibili.D'altronde, conclude l'Avv. Quinto, i più aggiornati dati del]' ARPA Puglia forniscono evidenza del fatto che durante i mesi di novembre e dicembre le emissioni provenienti dall' impianto non sono state in assoluto neppure percepibili dal più vicino' Comune di Lizzano.

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