mercoledì 19 gennaio 2011

La calata dal Nord

Sembra stia per andare in porto fra lo scetticismo dei Lumbard cremonesi l'acquisto di un pacchetto di maggioranza di Ecolevante Spa da parte di Linea Group Holding, holding nata dalla fusione fra le municipalizzate di Cremona, Pavia, Lodi, Rovato e Crema. Linea Group Holding, cita il sito aziendale, e' la risposta delle aziende municipalizzate di Cremona (AEM) Pavia (ASM), Lodi (ASTEM), Rovato (Cogeme) e Crema (SCS/SCRP) alle sfide del mercato dei servizi pubblici locali.
Il Gruppo LGH, attraverso le sue società, opera in tutti i settori dei servizi pubblici locali: vendita e distribuzione di gas, produzione e distribuzione di energia elettrica, teleriscaldamento, ciclo idrico integrato, ambiente (rifiuti) ed altri servizi quali informatica e telecomunicazioni.
Sembra si stia concretizzando quindi il passaggio di quote dalla famiglia Settanni, all Linea Holding, società privata controllata da soggetti pubblici quali appunto i Comuni di Cremona, Pavia, Lodi, Rovato e Crema.


A Cremona, si è aperto il dibattito che registra anche opinioni contrarie all'acquisto
da Cremona On Line del 18/01/2011

Lgh investe in Puglia, disco verde di Perri

CREMONA - Può una holding dalle saldi radici padane avventurarsi in investimenti lontano da casa? Globalizzazione o autarchia? Per il sindaco non solo può, ma deve. Invece per la Lega è giusto restare all’interno dei propri confini e fare il bene dei propri territori. Perri, rispondendo ieri in consiglio comunale al capogruppo lumbard Italico Maffini, ha dato il via libera al progetto di Linea Group Holding di acquisire una quota di controllo della società proprietaria di una grande discarica in Puglia. Un’operazione da 50 milioni. Solitamente è la minoranza a presentare interrogazioni o mozioni, lo strumento per pressare, e magari cogliere in fallo, chi sta dall’altra parte della barricata. Stavolta, invece, dietro l’iniziativa c’è una forza della maggioranza. Dopo il faticoso chiarimento raggiunto nel vertice, una settimana fa, del centrodestra, il Pdl sperava che la Lega desse un segno di disponibilità rinviando la discussione sull’interrogazione al primo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale. Meglio disinnescare, archiviato il caso dirigenti e pronti a riesplodere i contrasti sul gruppo misto, altre mine vaganti. Ma l’invito non è stato accolto. E così ieri Maffini ha chiesto al sindaco se non convenga a un’azienda pubblica come Lgh muoversi in Lombardia e non in Puglia. Forte dello scambio di idee avuto, sabato, con i presidenti di Lgh Andrea Pasquali e di Aem Franco Albertoni, Perri si è preparato all’appuntamento con due pagine scritte in un corpo extralarge, sottolineate e corrette. Il sindaco è partito dall’anno scorso, quando «è stata perfezionata in consiglio comunale un’importante operazione di consolidamento patrimoniale di Lgh: ora Cremona ne detiene, attraverso Aem, il 33% del capitale sociale. Le aspettative riposte nell’attività in Lgh sono molto importanti, oserei dire fondamentali per il nostro Comune, sia in termini di qualità ed economicità di servizi erogati, sia in termini di conservazione e sviluppo del patrimonio di reti e impianti fondamentali per la vita della comunità cremonese». Lungo questa strada, «il traguardo assegnato a Lgh - ha continuato Perri - è fare tutto il possibile per mantenere un equilibrio tra qualità e prezzo dei servizi. A tal fine, necessariamente, si devono trovare risorse nuove per poter investire. Gli obiettivi locali possono essere virtuosamente affiancati da iniziative extraterritoriali rispetto ai soggetti che costituiscono Lgh».
Per il sindaco la possibilità di acquisire «una quota di controllo della società Ecolevante, proprietaria di una vasta area in Puglia, nel comune di Grottaglie (Taranto), sulla quale esiste un impianto di smaltimento di rifiuti non pericolosi in attività dal 1999, è una importante operazione che Lgh sta valutando per ricercare quegli effetti di ricerca di risorse generate da attività che rientrano nel suo core businnes, seppure gestite fuori da territori tradizionali».
Il progetto di acquisire la discarica al Sud «è considerato da Lgh positivo dal punto di vista economico e della redditività, pur con tutte le precauzioni del caso e considerando la naturale alea contrattuale relatriva a unattività di impresa». Quella sul tavolo è una possibilità di rafforzamento «che si presenta coerente con l’attività caratteristica del gruppo che gestisce già da diversi anni una discarica per rifiuti urbani in Sicilia. Oltre agli impianti in Lombardia che fanno di Lgh la terza utility a livello nazionale nel settore ambientale». Perri sembra avere pochi dubbi sulla ‘via’ pugliese anche perché «l’attività di valutazione e verifica, che Lgh sta conducendo con il supporto di qualificati consulenti legali e ambientali, mi è stata rappresentata come la più approfondita possibile».(18 gennaio 2011)

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