martedì 11 gennaio 2011

CS Vigiliamo per la discarica - Allarmi indefiniti e dubbia autoassoluzione nel comunicato del Coordinamento Provinciale di SEL

Vigiliamo per la discarica

comunicato 11 gennaio 2011

Allarmi indefiniti e dubbia autoassoluzione

nel comunicato del Coordinamento Provinciale di SEL

Tutti i quotidiani locali di domenica e lunedì scorsi hanno dato notizia o pubblicato più o meno integralmente il comunicato del Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà riguardo l’arrivo dei rifiuti della Campania nelle discariche Italcave, Ecolevante e Vergine.

Due affermazioni di questo documento necessitano di una urgente puntualizzazione e di un serio e doveroso commento. Il comunicato di SEL fa riferimento, a più riprese, a richieste di ampliamenti da parte delle discariche joniche, fino ad affermare che “le stesse tre discariche hanno avanzato richieste complessive di ampliamento per un totale di 8 milioni di metri cubi (!)”. E più avanti, in modo perentorio, si afferma che “le discariche Vergine, Ecolevante e Italcave, furono autorizzate all’esercizio da amministrazioni di centro destra!”.

Riguardo alla richiesta di questi eventuali ulteriori ampliamenti, è necessari che SEL faccia riferimento anche ai documenti che attestino tali richieste da parte dei gestori delle tre discariche, e che indichi chiaramente quali azioni ha intrapreso perché ad esse sia opposto un motivato rifiuto. Infatti tali richieste non sono segrete, ma vengono regolarmente pubblicate sul Bollettino ufficiale della regione Puglia.

A Vigiliamo consta invece, e ne ha dato notizia in numerosi comunicati, che tra il 2008 e il 2009 la regione Puglia governata da Vendola, che è anche il fondatore di SEL, ha autorizzato nonostante l’opposizione di cittadini e comitati, oltre 8 milioni di metri cubi di ampliamenti delle discariche Italcave, Ecolevante e Vergine!

Per l’esattezza, la regione Puglia presieduta da Vendola (SEL) ha rilasciato autorizzazioni di ampliamento a Ecolevante (cd terzo lotto) per 2.200.000 metri cubi; a Vergine per 2.280.000; a Italcave per 3.612.298.

Ma la presidenza Vendola (SEL) non si è fermata qui. Infatti all’autorizzazione per ampliamenti, che in tutti e tre i casi superavano di molto la volumetria delle discariche esistenti, si è aggiunta la concessione di deroghe ai parametri di accettabilità dei rifiuti.

E forse sarebbe stata rilasciata anche l’autorizzazione di un’altra discarica per rifiuti speciali a Palo del Colle -che con la discarica per rifiuti speciali di Canosa avrebbe portato a ben 5 il numero delle discariche di questo tipo in Puglia- se i comitati locali non fossero riusciti ad intervenire quando il progetto era ancora in fase di presentazione.

Ora, alla luce di questi fatti, che non sono semplici opinioni e che possono essere ampliamenti provati con documenti ufficiali come ad es. i Burp reperibili in rete, affermare in tono scandalistico che le discariche Vergine, Ecolevante e Italcave, furono autorizzate all’esercizio da amministrazioni di centro destra!” è quanto meno mistificante, e tradisce la volontà di cercare di ridurre a rissa tra tifoserie partitiche, i problemi politico amministrativi concreti che attanagliano le nostre comunità mal amministrate.

Infatti, i primi lotti di Italcave, Ecolevante e Vergine sono stati approvati dal governo regionale a presidenza Fitto e dal governo provinciale presieduto da Rana, all’insaputa delle popolazioni che invece per legge devono essere tempestivamente informate, ma gli oltre 8 milioni di mc degli ampliamenti successivi sono stati tutti autorizzati, e spesso in modo illegittimo, dal governo regionale Vendola (SEL) e dal governo provinciale Florido (Centro Sinistra), nonostante i motivati pareri contrari di cittadini e comitati!!!

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IL COMUNICATO STAMPA DI SEL TARANTO

Rifiuti campani: comunicato stampa SEL

Sinistra Ecologia e Libertà di Taranto ha sostenuto fin dal primo momento la scelta di solidarietà fatta dal Presidente della nostra Regione quando ha accettato (come peraltro hanno fatto i suoi colleghi di TUTTE le altre regioni, tranne Piemonte e Veneto) che anche la Puglia si facesse carico di una parte dei rifiuti campani.

Si è trattato di una scelta di civiltà che – ad eccezione delle due regioni citate, non a caso guidateda esponenti della Lega Nord – è significativa di una sostanziale unità del Paese.

Una scelta fatta non a cuor leggero, ma meditata e accompagnata da tutta una serie di misure che mirano alla salvaguardia della salute dei cittadini che abitano nelle zone interessate all’accoglimento dei rifiuti provenienti dalla Campania.

Tali misure sono presenti nel protocollo d’intesa sottoscritto da Campania e Puglia lo scorso 3 dicembre e sono state confermate e rese più severe nella riunione che si è tenuta, presso la Provincia di Taranto, il 4 gennaio tra gli stessi soggetti (presenti i sindaci dei comuni interessati).

Rispetto al primo protocollo d’intesa, infatti, oltre a confermare le rigorose misure di controllo da saranno effettuati dalla Provincia di Taranto e, nelle more che essa si doti degli strumenti necessari, affidati a specialisti dell’Esercito.

La riunione del 4 gennaio, inoltre, è stata importante perché ha fugato, ancora una volta, i timori che ci potessero essere ampliamenti nella quantità dei rifiuti campani da conferire nelle discariche del tarantino.

Questo, unito al fatto che i rifiuti campani sono SOSTITUTIVI (in termini volumetrici) e non aggiuntivi dei quantitativi normalmente conferiti alle tre discariche interessate (Vergine, Ecolevante e Italcave), rende improponibili e inaccettabili eventuali richieste di ampliamenti che queste potrebbero avanzare.

Appaiono quindi immotivate e fuori luogo le accuse rivolte da alcuni esponenti del centro destra nei confronti del Presidente Vendola, sia perché si punta il dito contra di lui quando le maggiori responsabilità ricadono sul Governo che ha millantato soluzioni miracolistiche mai realizzate, sia perché si tace la circostanza che è stato lo stesso Governo ad assegnare alle tre discariche PRIVATE in parola l’appalto per lo smaltimento e che, sempre le discariche Vergine, Ecolevante e Italcave, furono autorizzate all’esercizio da amministrazioni di centro destra!

Sinistra Ecologia e Libertà di Taranto, tuttavia, non intende limitarsi a sottolineare la correttezza dell’operato della Regione e la strumentalità delle accuse di alcuni. Riteniamo, infatti, che possano essere fatti ulteriori passi in avanti e che tanto possa avvenire in occasione della riunione del Consiglio Provinciale convocata sul tema rifiuti campani per il prossimo 10 gennaio.

A tal proposito e premesso che le stesse tre discariche hanno avanzato richieste complessive di ampliamento per un totale di 8 milioni di metri cubi (!), che la discarica Vergine ha impugnato l’autorizzazione regionale concessa con 42 prescrizioni (a tutela della salute dei cittadini) argomentando che l’Ente abilitato a tale concessione fosse ormai la Provincia e non più la Regione, ci aspettiamo che lo stesso Consiglio Provinciale si pronunci positivamente nel merito dei seguenti argomenti:

• Imporre il massimo rigore nei controlli sui rifiuti campani al momento del loro arrivo in discarica

• Adeguare i controlli “a valle” anche per i rifiuti provenienti da altre regioni

• Ripetere le procedure per la concessione dell’AIA a Vergine, Ecolevante e Italcave, considerato che è cambiato il soggetto deputato a rilasciarla, anche alla luce delle 42 prescrizioni a suo tempo previste dalla Regione per la discarica Vergine

• Imporre l’adozione di tutte le misure impiantistico – tecnologiche utili a ridurre le esalazioni maleodoranti.

• Sulla base di una pianificazione provinciale impedire ulteriori ampliamenti alle tre discariche in questione chiedendo alla Regione di farsi carico in futuro dei rifiuti speciali non pericolosi.

Il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

Il testo del verbale del 4 gennaio

Alle ore 13 circa del 4 gennaio 2011 presso la Presidenza della Provincia di Taranto si apre il tavolo tecnico paritetico convocato dalla Regione Puglia avente ad oggetto l’emergenza rifiuti nella Regione Campania. Sono presenti i rappresentanti degli Enti, dei gestori delle discariche e del Consorzio CITE come da foglio firme allegato al presente verbale.

Introduce l’assessore regionale Nicastro che cede la parola all’onorevole Pierfelice Zazzera. L’onorevole Zazzera chiede, all’esito dell’incontro delle ore 10 con la cittadinanza, di aprire la partecipazione alla riunione odierna ad una rappresentanza dei cittadini intervenuti. L’assessore Nicastro sottolinea la natura espressamente tecnica della riunione odierna e ravvisa possibili aspetti relativi sicurezza nazionale connessa all’emergenza rifiuti, per la qual cosa partecipano alla odierna riunione Ufficiali Superiori dell’Esercito Italiano, e, per tali motivi, esprime la propria non condivisione rispetto alla richiesta rappresentata e, comunque, si impegna a ricevere all’esito della presente riunione la delegazione di cittadini. L’onorevole Zazzera si allontana. L’assessore Nicastro riferisce degli esiti dell’incontro tenutosi questa mattina con i cittadini dei Comuni interessati che chiedono maggiore rigore nelle operazioni di controllo e cede la parola all’ing. Antonicelli che elenca le seguenti questioni prioritarie da discutere nel corso dell’incontro:

- conformità alla più recente normativa nazionale ed europea delle certificazioni analitiche;

- problematiche legate all’applicazione dell’ecotassa (per la discussione delle quali è presente anche il dirigente del servizio finanze della regione Puglia);

- ridistribuzione complessiva dei conferimenti sui siti di smaltimento, tanto al fine di distribuire uniformemente il carico ambientale sul territorio;

potenziamento delle attività di controllo con particolare riferimento alla eventuale presenza di rifiuti radioattivi.

Intervengono tutti i presenti e, dopo ampia ed articolata discussione si stabilisce quanto di seguito riportato.

Il tavolo concorda sulla necessità che siano svolti controlli sulla radioattività dei rifiuti.

I controlli sulla radioattività saranno effettuati anche in occasione dei conferimenti presso le discariche della Puglia dal personale di controllo della Provincia, che si impegna ad acquistare un rilevatore nel più breve tempo possibile. Nelle more dell’acquisto da parte della Provincia, i controlli sulla radioattività saranno effettuati dal personale del NOE con la propria strumentazione. Inoltre, i controlli saranno effettuati attraverso squadre di controllo miste composte da personale della Polizia Provinciale e dell’Arpa Puglia. Per garantire la contemporanea presenza dei diversi enti deputati al controllo, stante la presenza di personale del NOE per i controlli sulla radioattività, i siti interessati ai conferimenti, fermi restando i quantitativi massimi stabiliti dal Protocollo, saranno due al giorno; il terzo ruoterà secondo una programmazione stabilita dall’Unità Operativa del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La programmazione dei conferimenti dovrà essere comunicata dall’Unità Operativa con cadenza settimanale. La Regione Puglia garantirà l’aggiornamento delle informazioni sul proprio portale istituzionale.

L’assessore regionale passa la parola al dott. Aulenta che riferisce che non può essere prevista una quota di ecotassa superiore al valore di 9,5 Euro previsto dalla norma regionale pertanto la differenza pari a 10,50 Euro (tra i 20 Euro previsti dal protocollo e i 9,5 Euro sanciti dalla norma regionale) dovrebbe essere spostata come quota di ristoro ambientale in aggiunta alla somma già stabilita dall’art. 8 del Protocollo. Pertanto le discariche sarebbero tenute al versamento di 9,5 euro/tonnellata e la quota differenziale di 10,5 Euro/tonnellata dovrebbe essere versata da parte della Regione Campania. La conseguente distribuzione delle quote tra Enti Locali sarà oggetto di tavolo di concertazione tra Regione Puglia, Provincia di Taranto e Comuni ferme restando le esigenze manifestate dalla Provincia di Taranto.

Il dott. Santacroce riferisce che la Giunta regionale della Campania ha provveduto alla ratifica del protocollo. Il Dott. Santacroce riferisce che presumibilmene la regione Campania non ha la possibilità di impegnarsi a far fronte alla ulteriore spesa connessa con l’aliquota differenziale citata dal Dott. Aulenta, tuttavia, su suggerimento dello stesso, il Dott. Santacroce, sottolineando la sua qualità di coordinatore dell’area tecnica gestione rifiuti non competente in merito agli aspetti economico-finanziari, provvederà ad interessare l’assessore regionale della Campania e i colleghi dell’area Bilancio della Regione Campania affinchè si verifichi la fattibilità amministrativa per il trasferimento dell’aliquota differenziale di 10,5 Euro/tonnellata in aggiunta alla quota di ristoro ambientale già stanziata.

Si stabilisce che mensilmente i gestori delle discariche comunichino formalmente alla Regione Puglia Servizio Finanze i quantittivi di rifiuti campani oggetto di conferimento.

Il tavolo prende atto che l’Arpa Campania ha effettuato la caratterizzazione di base e la misura dell’indice respirometrico dinamico a ha conseguentemente trasmesso le certificazioni relative a tre lotti (6000 tonnellate) dell’impianto STIR di S. Maria Capua Vetere. Il rappresentante dell’Arpa Campania riferisce che sono in corso le analisi su ulteriori tre lotti di cui due presso lo STIR di Battipaglia e uno presso lo STIR di S. Maria Capua Vetere.

Il rappresentante dell’Arpa Puglia riferisce che le caratterizzazioni dei rifiuti ed i relativi esiti, effettuati dall’Arpa Campania, sono conformi alla più recente normativa nazionale ed europea ed i rifiuti sono idonei al conferimento presso le discariche pugliesi. In particolare l’Arpa Campania ha preso in considerazione tutti gli adeguamenti al progresso tecnico della direttiva sulla classificazione delle sostanze e dei preparati nonché il regolamento europeo clp. Inoltre Arpa Campania, nell’effettuazione delle analisi ha tenuto conto delle più recenti circolari dell’Istituto Superiore di Sanità. Il generale Monaco e il rappresentante dell’Arpa Campania confermano, inoltre, che i lotti una volta individuati, contrassegnati e segregati vengono costantemente sorvegliati.

Sulla base di quanto riportato, il tavolo esprime il proprio nulla osta al conferimento dei rifiuti appartenenti ai tre lotti già caratterizzati dell’impianto STIR di Santa Maria Capua Vetere,.

Il tavolo concorda che la verifica di conformità da parte dei gestori delle discariche venga svolta con le stesse modalità adottate dall’Arpa Campania per la caratterizzazione di base, tanto a partire dai prossimi campionamenti che l’Arpa Campania effettuerà. A tal fine l’Arpa Campania si impegna a comunicare il calendario dei campionamenti alla Regione Puglia che si farà carico di trasmettere la comunicazione ai gestori delle discariche, tanto al fine di consentire che le attività di campionamento vengano effettuate dall’Arpa Campania e dai gestori in concomitanza. Con riferimento ai lotti già campionati dall’Arpa Campania la verifica di conformità sarà effettuata da parte dei gestori sul primo carico appartenente a ciascun lotto.

Alle ore 16.50 si allontanano i rappresentanti dei Comuni di Lizzano e Monteparano e, pertanto, il tavolo tecnico viene aggiornato a data da destinarsi.


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