mercoledì 22 dicembre 2010

Altamarea denuncia l'insopportabile pressione sul territorio tarantino

ALTAMAREA contro l'inquinamento

"Coordinamento di Cittadini ed Associazioni di Taranto"

per l’occasione domiciliato presso:

AIL – Sezione di Taranto

Via De Cesare n.3, 74123 Taranto

Tel. 099 4533289 – Fax 099 4528821

e-mail: ail.taranto@ail.it

Lettera aperta a

Berlusconi, Maroni, Prestigiacomo, Alessandri, D’Alì, Vendola, Assennato, Comandante NOE, Florido e ai sindaci di Taranto e provincia

INSOPPORTABILE PRESSIONE SUL TERRITORIO TARANTINO

Da un mese circa nella provincia di Taranto si è in presenza di un ulteriore dramma, quello dei rifiuti, che si aggiunge alle ataviche disgrazie irrisolte: inquinamento, aumento di morti e malati di tumore, crisi economica, disoccupati e cassa integrazione ben superiori alle medie nazionali.

L’atmosfera che si respira in questi giorni non è quella gioiosa del Natale, ci si rifugia nella speranza di un futuro migliore, resiste ancora la volontà di non arrendersi e di creare, invece, le condizioni per un cambiamento. Questo è il senso del comunicato sulla vicenda dei rifiuti, preparato dall’associazione “Vigiliamo per la discarica”, che fa parte di “AltaMarea contro l’inquinamento – Coordinamento di cittadini ed associazioni di Taranto”.

E’ un documento lucido, consapevole e propositivo su una questione estremamente complessa e universale qual'è quella dei rifiuti, che punta alla cosa più semplice da formulare ma difficilissima da realizzare: pressare le Istituzioni responsabili e vigilare perchè le leggi siano correttamente interpretate e fatte rispettare.

AltaMarea fa proprio quel documento e lo sottopone, di seguito, all’attenzione del Presidente del Consiglio, dei Ministri dell’interno e dell’ambiente, dei Presidenti delle Commissioni dell’ambiente di Camera e Senato, del Presidente della Regione Puglia, del Direttore Generale di ARPA Puglia, del Comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, del Presidente e dei Sindaci della Provincia di Taranto.

AltaMarea, già protagonista della “Marcia dei ventimila” di novembre 2008 e 2009 per l’abbattimento degli inquinanti, ritiene che sia il momento di promuovere una nuova mobilitazione di massa che, memore anche delle ingiustizie e sopraffazioni della attuale “questione emergenza campana”, ottenga, nell’assise più alta possibile, l’approvazione di una norma speciale che, viste le precedenti omissioni e negligenze soprattutto delle Istituzioni, renda effettiva la tutela della provincia di Taranto, già definita “Area a rischio di crisi ambientale, inserita nel SIN – Sito di Interesse Nazionale”.

Nella provincia di Taranto, per legge, va bloccato ogni possibile progetto di ampliamento di discariche e di impianti vari di smaltimento rifiuti e ogni insediamento industriale che comporti il benché minimo aumento di inquinamento; senza ulteriori indugi vanno negate le Autorizzazioni Integrate Ambientali e bloccate, di conseguenza, le attività produttive di stabilimenti i cui Gestori continuano a dimostrarsi refrattari ad ogni richiesta di riduzione dell’inquinamento; vanno reperite, infine, presso gli inquinatori presenti e passati le risorse necessarie per bonificare e recuperare le aree inquinate.

Siamo certi che le cittadinanze presenteranno i conti agli interessati.

I coordinatori del Consiglio di AltaMarea

Taranto 21 dicembre 2010

Nessun commento: