venerdì 15 ottobre 2010

Continua lo scempio!

Cambiano gli assessori, cambiano i governi Regionali ma le soluzioni e le risposte degli amministratori locali sono sempre le stesse, all'insegna del trasecolare e della più evidente impreparazione.

Scoppia nuovamente l' emergenza rifiuti in Campania, le aziende pugliesi hanno tutto il tempo di partecipare al bando emanato dalla Protezione Civile per lo smaltimento delle cd ecoballe campane, la gara viene effettuata, le due aziende pugliesi se le aggiudicano, e sapete qual'è la risposta del nostro Assessore Regionale all'ambiente: " Non so nulla".
Il dirigente della Regione, il noto Antonicelli, trasecola anche lui ( a proposito ma come mai è ancora li al suo posto? E' vero o non è vero che il Governatore Vendola avrebbe rinunciato a queste consulenze d'oro per trovare le risorse finanziare per pagare il consiglio regionale allargato) ...." non ho ricevuto alcuna comunicazione formale...."come se questo bastasse a fare stare tranquilli i cittadini della Provincia di Taranto ormai condannati a vivere nel territorio destinato ad essere la pattumiera d'Italia, schiacciati da problematiche ambientali che la nostra valente classe politica quotidianamente ignora, accetta ed asseconda.
Poveri noi.



I rifiuti campani in discariche pugliesi
L'assessore Nicastro «Non so nulla»

Oltre 61mila tonnellate di rifiuti speciali in arrivo
a Taranto e Grottaglie e la Regione non è informata

BARI — Ben 61mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla Campania potrebbero arrivare in tre discariche pugliesi. E la Regione Puglia non sa nulla. Ad aggiudicarsi il bando da 8 milioni di euro, promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Protezione civile per lo smaltimento dei rifiuti dell’emergenza campana del 2008, è stato il consorzio partenopeo Cite (Consorzio interprovinciale trasporti ecoambientali). La società avrebbe successivamente individuato le discariche dove saranno smaltiti i rifiuti. Due si trovano nel territorio di Taranto, l’Italcave e la Vergine, e una in quello di Grottaglie, la Ecolevante.

I RIFIUTI. Si tratta di materiali, risalenti agli anni 2007 e 2008, derivati dal trattamento meccanico dei ciclo dei rifiuti. «È terriccio stabilizzato per due anni — rassicura il consorzio Cite — ed è praticamente inodore e non pericoloso. Non ha grande impatto ambientale». Per il trasporto dei rifiuti, che equivalgono a circa 50mila metri cubi di materiale, serviranno 200 automezzi e più di un mese di lavoro a pieno regime. Ma prima del trasporto occorrerà l’intesa tra Puglia e Campania. Secondo le leggi in materia, infatti, occorre il via libera della regione che «accoglierà» le ecoballe.

IL «NO» DEL VENETO. Si tratta degli stessi rifiuti che qualche giorno fa erano stati al centro di una polemica tra Campania e Veneto, che non voleva la «monezza» napoletana. Lo scorso 23 agosto era stato indetto il bando, con il quale la struttura operativa di supporto alla Regione Campania aveva chiesto alle altre Regioni la disponibilità a siglare un’intesa per il trasporto e lo smaltimento di 61mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi prodotti e stoccati negli impianti Stir, gli ex Cdr campani. Infatti, l’assessore veneto all’Ambiente, Maurizio Conte, militante della Lega sin dal ’93, aveva attaccato: «Ribadiamo il nostro no ai rifiuti campani. Nessuna solidarietà, se la sbrighino loro».

LA RISPOSTA CAMPANA. Benché sia stata la Regione Puglia ad aggiudicarsi la gara, l’assessore veneto della giunta Zaia aveva quindi ritenuto opportuno sollevare una pretestuosa polemica sull’accoglimento dei rifiuti campani, provocando la durissima reprimenda del suo omologo campano, Giovanni Romano. «Prima di parlare — aveva replicato quest’ultimo — in Veneto farebbero meglio a leggersi bene le carte, invece di fare i maestrini. La Regione Veneto sta montando una polemica basata sul nulla: nessuna ditta di quel territorio si è aggiudicata la gara, nessuno ha chiesto la loro disponibilità a ricevere i nostri rifiuti solidi urbani. Del resto ci risulta che il Veneto non sia neppure autosufficiente, tant’è che manda i suoi rifiuti in Germania».

LA MERAVIGLIA DI NICASTRO. Nessun commento alla notizia dell’arrivo in Puglia dei rifiuti arriva dalla Regione. Quasi un giallo. L’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro non sa nulla del possibile arrivo dei rifiuti campani e prende tempo. «In questo momento — dice Nicastro — sono impreparato e non ho avuto interlocuzioni sull’argomento con il governatore. Di certo prima di far arrivare questi rifiuti servirà un pacco di garanzie». Anche Antonio Antonicelli, dirigente regionale del Servizio gestione rifiuti e bonifiche della Regione Puglia, afferma di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione formale da parte della Protezione civile e della Regione Campania. «Il bando della protezione civile — spiega il dirigente — ha espressamente bisogno di un’intesa con il territorio. Dal punto di vista tecnico codici autorizzato dovessero essere a posto non ci dovrebbero essere difficoltà ad accettare i rifiuti. Ma essendoci risvolti di carattere politico la palla passa all’assessore».

A.Alfonso Centrone da Corriere.it

14 ottobre 2010

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