lunedì 16 agosto 2010

Che fine ha fatto l'aeroporto di Grottaglie Mr. di Paola?

I trionfali numeri degli Aeroporti Pugliesi nei primi sette mesi dell' anno, colpiscono non tanto per l'importanza dei numeri (forse gonfiati) quanto per la più totale assenza/citazione dai piani di Aeroporti di Puglia dell' Aereoporto Civile di Grottaglie. Quella che nei piani della Aeroporti di Puglia doveva rappresentare l'hub logistico e cargo è di fatto rimasto lettera morata e sepolta, così come il bando realizzato con fondi dell' Unione Europea circa alla attivazione di voli di linea con Milano e Roma da Grottaglie. Foggia, cenerentola insieme a Grottaglie degli Aeroporti di Puglia, vola ormai da diversi mesi con discreti risultati operativi. Gl ienti locali latitano del tutto, e mentre la corazzata Studio 100 pubblicizza a man bassa i voli che partono da Bari e Brindisi della Aeroporti di Puglia, il Marcello Arlotta continua a rimanere terra di nessuno.
Bagnardi, Florido, Stefano, Assessori e Consiglieri Regionali Tarantini, parlamentari Jonici, se ci siete battete un colpo!



Aeroporti, boom in Puglia nei primi 7 mesi dell’anno

Per gli aeroporti pugliesi è stata una settimana intensa sotto il profilo del traffico passeggeri ed aeromobili. Sino a oggi infatti, previsti circa ottantamila i passeggeri in arrivo e in partenza dal Karol Wojtyla di Bari; il picco si è registrato tra giovedì e venerdì, quando alla normale attività di linea si è aggiunto un intenso programma charter con rotazioni sulle principali destinazioni turistiche di Grecia, Spagna, Tunisia, Marocco ed Egitto. Anche per l’aeroporto del Salento di Brindisi settimana da tutto esaurito, si stimano in circa quarantamila i passeggeri in transito dallo scalo usufruendo dei numerosi collegamenti disponibili.

Sulla base di queste premesse, anche in agosto dovrebbe confermarsi il trend di crescita registrato dall’inizio dell’anno e che ha trovato un ulteriore riscontro nel consuntivo al 31 luglio. Nei primi sette mesi del 2010, infatti, i passeggeri arrivati e partiti dagli scali di Bari, Brindisi e Foggia sono stati 2.741.959, a fronte dei 2.216.128 dello stesso periodo del 2009, con un incremento del 23,7%: un ottimo risultato, caratterizzato in particolare dagli eccellenti livelli di crescita raggiunti dall’aeroporto di Brindisi. Su questo aeroporto, infatti, i passeggeri sono stati 839.345 rispetto ai 592.856 del 2009, con un incremento del 41,6%.

Ancor più consistente l’incremento (+ 97%) dei passeggeri di linea internazionale, passati dai 58.291 del 2009 ai 114.836 di quest’anno, nello stesso periodo i passeggeri di linea nazionale sono stati 704.756, il 37,3% in più rispetto ai 513.193 al 31.7.2009. In crescita del 19% i movimenti aeromobili dei primi sette mesi (7.883 movimenti nel 2010 a fronte dei 6.626 del 2009).

Sul Karol Wojtyla di Bari, il consuntivo al 31 luglio 2010, si è attestato a 1.861.650 passeggeri, pari al +17,7% rispetto allo scorso anno, quando il totale era stato di 1.581.370 unità. I passeggeri di linea nazionale sono stati 1.417.427, il 17,3% in più rispetto a 1.207.867 dell’analogo periodo 2009, mentre quelli internazionali sono stati 357.703 contro i 288.957 dell’an - no passato (+ 23,8%). La crescita dei passeggeri di linea internazionale, peraltro, non ha penalizzato il dato dei passeggeri charter (+4,2% rispetto al 2009. In crescita del 6,4% il totale movimenti aeromobili dei sette mesi (20.447 nel 2010, 19.215 nel 2009).

Eccellente il consuntivo dell’aeroporto «Gino Lisa» di Foggia, dove lo scorso mese si è registrato un incremento del 22,4% rispetto al dato di luglio 2009: il totale è stato infatti di 7.401 passeggeri contro i 6.047 dell’anno scorso. Ciò ha consentito di ridurre sensibilmente la flessione del traffico registrata nella prima parte dell’anno: il totale dei primi sette mesi, sempre tra arrivi e partenze, è stato di 40.816 passeggeri nel 2010 contro i 41.902 dello scorso anno.

Per Marco Franchini, direttore generale di Aeroporti di Puglia, «la soddisfazione maggiore per questi risultati sta nei concreti positivi effetti per tutto l’indotto del comparto turistico ed economico più in generale; peraltro, la spinta propulsiva non sembra destinata ad esaurirsi con la stagione estiva, poiché gli incrementi del traffico troveranno ulteriore linfa nelle novità previste per la stagione invernale. A tal fine la massima attenzione va prestata all’accessibilità alla Puglia che, sia pur migliorata, potrà dirsi consolidata solo quando tutti i sistemi di trasporto - aereo, ferroviario, stradale e marittimo - saranno integrati per consentire la diffusione capillare dei flussi di traffico su tutto il territorio regionale. Tuttavia - conclude Franchini - il lavoro sin qui fatto in stretto coordinamento con la Regione Puglia, può risultare vano se non accompagnato da mirate azioni informative nei mercati fonte e da un sensibile innalzamento del livello di attenzione e cura dell’ambiente, pulizia dei litorali e salvaguardia dei mari pugliesi troppo spesso ”insultati” dagli scarichi di natanti di ogni genere».

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