giovedì 1 aprile 2010

Tangenti, Pennisi patteggia la pena Concessi gli arresti domiciliari

L'EX CONSIGLIERE COMUNALE ACCUSATO DI CONCUSSIONE

Accordo con il gip per due anni e dieci mesi. Ha restituito i 10 mila euro della mazzetta e pagato un risarcimento

MILANO - Arresti domiciliari all’ex presidente della commissione urbanistica di Palazzo Marino ed ex consigliere comunale milanese Milko Pennisi, che ha patteggiato la pena di due anni e dieci mesi di reclusione. Lo ha deciso il gip milanese Gaetano Brusa, che ha ritenuto congrua la pena concordata tra pm e difesa. Pennisi ha restituito i 10mila euro della tangente e spontaneamente ha devoluto al Comune di Milano la cifra simbolica di 5 mila euro. Pennisi era stato arrestato per concussione, in flagranza di reato, l’11 febbraio scorso, mentre incassava 5mila euro, la rata di una tangente di 10mila dall’imprenditore Mario Basso. Pennisi infatti venne arrestato in seguito a una denuncia dello stesso Basso mentre, non lontano da Palazzo Marino, intascava 5 mila euro, cioè la seconda tranche della tangente (guarda il video).

CONCESSI I DOMICILIARI - Il difensore di Milko Pennisi, l'avvocato Antonio Bana, dopo che il giudice Gaetano Brusa ha accolto la richiesta di patteggiamento a 2 anni e 10 mesi di carcere, ha depositato un'istanza di revoca della misura cautelare in carcere e in subordine una richiesta di arresti domiciliari. L'avvocato Bana ha inoltre riferito che Pennisi «spontaneamente» ha versato «una somma simbolica - 5 mila euro, ndr - al Comune di Milano come forma di risarcimento per il danno di immagine». Il giudice ha accolto l'istanza avanzata dal difensore, con la motivazione che il comportamento processuale dell'ex esponente del Pdl è stato corretto, in quanto ha definito la sua posizione «in termini solerti», ha ammesso i fatti, ha risarcito il danno al Comune, ha restituito la somma della tangente e si è dimesso da ogni incarico.

LE INDAGINI IN CORSO - «Tutto si è concluso», ha detto l'avvocato Bana. Pennisi tuttavia resta indagato: il patteggiamento di oggi riguarda solamente l'episodio per cui l'ex presidente della commissione urbanistica comunale lo scorso 11 febbraio è stato arrestato per concussione. Resta aperto uno stralcio di inchiesta delle pm Grazia Pradella, Laura Pedio e Tiziana Siciliano, per verificare se ci siano stati o meno altri episodi di concussione e corruzione che coinvolgono anche altre persone. Al vaglio degli inquirenti ci sono una decina di pratiche urbanistiche. Pennisi, dopo 50 giorni passati in cella, lascerà nella prossime ore San Vittore per andare a casa dei suoi familiari.

da Corriere.it



Nessun commento: