martedì 27 aprile 2010

Sale la marea per la proposta di legge per l'indennizzo degli allevatori di Taranto

Altamarea ha presentato in una conferenza stampa presso la masseria
Fornaro a Taranto le risultanze dell’incontro avuto con i parlamentari
Vico, Patarino e Franzoso in merito alla bozza di proposta di legge
per l’indennizzo degli allevatori di Taranto colpiti dall’emergenza
diossina.

I parlamentari hanno condiviso la bozza a loro presentata e hanno
ritenuto di partire con una prima mozione urgente, che ha un iter
molto più veloce della legge e che investe lo stesso Presidente del
Consiglio.
La mozione sarà sottoscritta trasversalmente da più parlamentari che
sosterranno la proposta.


Altamarea ha fatto presente che il governo in passato è intervenuto
con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per fronteggiare
l’emergenza diossina in Campania scoppiata con il caso della
“mozzarella di bufala”.


Il caso Taranto presenta aspetti analoghi e per certi aspetti ancora
più gravi, connessi ad un inquinamento cronico legato alle attività
industriali.


Per tali ragioni il “caso Taranto” può essere affrontato con procedure
d’urgenza a sostegno del comparto zootecnico.


La situazione già grave è destinata ad aggravarsi ulteriormente se si
effettuassero controlli a tappeto delle carni, che presentano
normalmente valori di diossina di gran lunga superiori a quelli del
latte nel comparto ovicaprino.


Prima che il problema esploda in tutta la sua gravità mettendo in
ginocchio interi settori produttivi e colpendo in special modo gli
allevatori, è necessario avviare con urgenza provvedimenti di
indennizzo diretti a sostenere il comparto zooctenico.


Si ricorda che fino a oggi sono stati abbattuti oltre 1500 capi di
bestiame e che ne verranno eliminati altri 500 nei prossimi giorni
dopo la sentenza del TAR di Lecce, tutti contaminati da diossina oltre
i limiti di legge.


Altamarea invita il Presidente della Regione Puglia a dichiarare lo
stato di calamità per le zone colpite anche in virtù del fatto che
l’intera area attorno al polo industriale è stata dichiarata dalla
stessa Regione non pascolabile nel raggio di 20 chilometri.


La raccolta di firme dei cittadini a sostegno della proposta di legge
per l’emergenza diossina ha raggiunto le duemila firme ed è stata
rilanciato con una petizione su Internet all’indirizzo


il coordinamento Altamarea




vi ricordiamo che continua la raccolta firme:
AIUTATECI!

potete farlo chiedendo a noi il modulo da compilare

abbiamo inoltre anche la petizione online


FACCIAMOCI SENTIRE!!

la MAREA sale....
un saluto a tutti

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