lunedì 8 febbraio 2010

E' finita la pacchia!

"SISTRI", il nuovo sistema per i rifiuti

A breve entrerà in vigore il nuovo Sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI); le aziende di gesione dei rifiuti hanno l'obbligo di registrarsi entro il termine

La presentazione del SISTRI sistema di tracciabilità dei rifiuti avverrà in u seminario a Bari l' 11 febbraio 2010 presso lo Sheraton Nicolaus HOTEL

per chi è interessato a partecipare seg. org. tel. 080/4913845
entro il 9 febbraio 2009


Cosa è?

l SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.

Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.

La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

Il SISTRI costituisce, quindi, strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali.

Con il SISTRI lo Stato intende dare, inoltre, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali. Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

L’iniziativa si inserisce così anche nell’ambito dell’azione di politica economica che da tempo lo Stato e le Regioni stanno portando avanti nel campo della semplificazione normativa, dell’efficientamento della Pubblica Amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno quindi molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione.

Benefici ricadranno anche sul sistema delle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

dal sito www.sistri.it

Il ministero dell'Ambiente lo ha confermato: con l'introduzione del nuovo sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) gli adempimenti previsti per la gestione dei rifiuti subiranno una radicale modifica. Il sistema di adempimenti previsto dalla normativa sui rifiuti è uno dei più complessi, articolati e di difficile interpretazione e l’imminente introduzione di un sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti modificherà gli adempimenti previsti dalle norme vigenti. Il nuovo sistema, che entrerà in vigore nei prossimi mesi, comunque entro la fine del 2010, avrà alcuni vantaggi: sostituirà l’emissione dei formulari, la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, l’abolizione del MUD a partire dal 2011 e soprattutto diminuirà nelle aziende la gestione della “carta” sostituendola con l’informatica.


Come contrappeso avrà però la rivoluzione del sistema di gestione dei rifiuti speciali. Gli svantaggi saranno legati alla dotazione minima che l’azienda dovrà avere per la gestione dei dati. Ogni soggetto dovrà dotarsi di 1 computer, 1 linea internet (preferibilmente adsl), 1 chiavetta usb, 1 box e preferibilmente 1 computer su ogni automezzo che effettua trasporto di rifiuti, ma soprattutto la propria formazione o dei lavoratori che saranno addetti alla gestione dei dati (datori di lavoro, impiegati, autotrasportatori, ecc…). Tali obblighi forzeranno gli investimenti che le aziende dovranno effettuare nel brevissimo tempo sulla propria strumentazione informatica e sulle persone (importi non completamente quantificabili in cifre ma soprattutto in tempo impiegato per imparare).


Gli “step” o meglio le scadenze previste ad oggi sono:

  • “La Registrazione” entro il 15.02.2010 (oppure entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto): tutte le aziende che gestiscono rifiuti dovranno registrarsi sul sito internet “SISTRI”. Per tutte le aziende si intendono: Produttori di rifiuti, Trasportatori c/proprio e c/terzi di rifiuti, Destinatari ed Intermediari o Commercianti di rifiuti.
  • “L’Appuntamento”: entro 15 giorni dalla conferma di iscrizione verrà fissato un appuntamento per ogni azienda registrata. Ogni azienda potrà scegliere nel procedimento di iscrizione la sede dell’appuntamento in alternativa presso la Camera di Commercio oppure presso l’Associazione di riferimento (Confartigianato), durante il quale dovrà: consegnare la ricevuta di versamento dei diritti di segreteria; ritirare la chiavetta usb necessaria; firmare la modulistica cartacea necessaria per la conclusione del procedimento di iscrizione.
  • “L’Entrata in Vigore”: le attuali scadenze previste per l’entrata in vigore del Nuovo Sistema sono: 30.06.2010 & 31.12.2010 in base alla tipologia di gestione dei rifiuti effettuata dall’azienda.
riferimenti normativi

Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116)

Stabilisce la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto:

  • alla sicurezza nazionale;
  • alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti.

Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n.4 (art.2, comma 24)

Stabilisce l’obbligo per alcune categorie di soggetti di installazione ed utilizzo di apparecchiature elettroniche, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti.

Legge 3 agosto 2009, n. 102 (art. 14-bis)

Affida al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani limitatamente alla Regione Campania, attraverso uno o più decreti che dovranno, tra l’altro, definirne:

  • tempi e modalità di attivazione;
  • data di operatività del sistema;
  • informazioni da fornire;
  • modalità di fornitura e di aggiornamento dei dati;
  • modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi;
  • modalità di elaborazione dei dati;
  • modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo;
  • entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione e funzionamento del sistema.

Direttiva UE 2008/98/CE relativa ai rifiuti

Attualmente in fase di recepimento, la quale, tra l’altro:

  • stabilisce l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione di rifiuti per la salute umana e per l’ambiente (art. 1);
  • riconosce il principio “chi inquina paga” (art.14);
  • obbliga gli Stati ad adottare misure affinché produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni da garantire protezione dell’ambiente e della salute umana; a tal fine prevede, tra l’altro, l’adozione di misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti pericolosi, per soddisfare i requisiti informativi su quantità e qualità di rifiuti pericolosi prodotti o gestiti (art.17);
  • stabilisce che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive (art.36).

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