mercoledì 24 febbraio 2010

Democrazia è partecipazione

"Pretendere che le Istituzioni facciano innanzitutto il loro dovere, lo dobbiamo esigere senza rassegnarci. I comuni devono fare il loro dovere. La legge - che non ho fatto io e forse non avete fatto neanche voi - chiede ai comuni di informare i cittadini che possono partecipare a sottoscrivere le liste di coloro che vogliono candidarsi.La legge dice che in Italia ci sono 300 mila autenticatori a cui è stata attribuito il servizio pubblico di autenticare le firme. La legge dice che il servizio cosiddetto pubblico Rai deve informare i cittadini un mese prima del deposito delle liste, modalità, tempi, modi e dove: chi vuole andare a firmare per la lista che vuole sostenere.
Cari amici, di tutto questo, io non ho visto proprio niente negli 30 giorni, e non l'ho visto in 30 anni. Perché ormai è un'abitudine di molti, le firme si raccolgono illegali, si raccolgono sottobanco, si fanno anche degli scambi e dei piaceri ai soliti amici, e solo se sono amici, non se sono scomodi e leali. Solo se sono amici e un po' succubi. Non sta a me, non sono io, non mi riconosco in questa pratica e in questo modo di preparare e vivere e far vivere ai nostri cittadini il momento più alto dell'espressione e del confronto democratico".

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