lunedì 11 gennaio 2010

Comunicato stampa - Libertà religiosa e libertà di stampa

Lo scorso 10 gennaio, presso il “Santa Sofia” di Grottaglie, si è tenuto il terzo incontro del ciclo di “Lezioni di cittadinanza costituzionale”, organizzato dall’associazione “Sud in Movimento”, nel corso del quale si è discusso di libertà religiosa e libertà di stampa. Relatori sono stati l’arcivescovo di Taranto, S.E. Monsignor Benigno Papa, e il professor Armando Pichierri, esperto di diritto costituzionale.

Dopo un attento e dettagliato excursus storico sulla libertà di religione, dall’Editto di Costantino allo Statuto Albertino, sino alla nostra Costituzione, compiuto dal prof. Pichierri, Monsignor Papa è entrato subito nel merito della discussione, osservando che la problematica relativa alle religioni presenti nel mondo ed alla libertà religiosa, da questione riservata alla coscienza personale e privata, ha ormai assunto una dimensione pubblica.

Ciò perché - ha precisato - “se è vero che il pacifico esercizio della propria religione contribuisce al bene della società civile, è altrettanto vero che le patologie delle religioni sono deleterie per la comunità civile al pari delle patologie della mente umana”.

Il Vescovo ha, inoltre, sottolineato che la problematica religiosa è parte integrante della persona umana, evidenziando come quest’ultima abbia un vero e proprio diritto alla libertà di religione: il quale – ha spiegato - trova il proprio fondamento giustificativo nella stessa persona umana, ed il proprio oggetto nell’immunità da qualsiasi tipo di coercizione esterna e nella facoltà di esercitare la religione in qualsiasi forma.

Infine, dopo aver evidenziato che non in tutte le carte costituzionali tale diritto trova espresso riconoscimento, ed altresì che, anche laddove questo vi sia, non sempre ne viene garantito l’esercizio, l’alto prelato ha ribadito la necessità che anche il diritto del singolo alla libertà di religione, al pari di tutti gli altri, si coniughi con il rispetto dei diritti altrui.

Il dibattito ha visto una partecipazione di pubblico numerosa ed attiva, con una serie di interventi anche piuttosto critici.

Molto soddisfatti gli organizzatori di “Sud in Movimento”, che hanno ottenuto pieno riscontro all’obiettivo avuto di mira con l’organizzazione di tale ciclo di incontri, ovvero quello di avvicinare i cittadini alla nostra Carta costituzionale e di favorire, per tal via, un processo di formazione e crescita civica, individuale e collettiva, nella convinzione che cittadini più consapevoli possano essere cittadini migliori.
Sud in Movimento




1 commento:

Anonimo ha detto...

Completamente in vecchio stile democristiano. Bell' esempio di laicità dello stato.