mercoledì 20 gennaio 2010

Chi troppo vuole nulla ottiene

I pericoli di un caldo periodo pre elettorale come quello che sta vivendo ormai da mesi la nostra Regione sono noti e stranoti a tutti gli elettori. Si apre fra i contendenti una aspra campagna elettorale che spesso annovera clamorosi quanto imprudenti salti in avanti, poderose sopravvalutazioni, improprie paternità ed immorali stillicidi dell'altro.
La vicenda dell'impianto di assorbimento fumi dell' ILVA ne è un esempio eloquente.
Il governatore, ricandidatosi, della Regione Puglia, nei giorni scorsi in occasione della inaugurazione dell'impianto dell' ILVA si era sperticato in grandi quanto inutili lodi di questo impianto, della dirigenza ILVA e soprattutto dei buoni effetti della politica regionale. Peccato che l'innaugurazione dell'impianto, come i fatti hanno poi dimostrato, era forse un pò prematura e fatta diciamo così di fretta!!!
Fortunatamente le associazioni ambientaliste tarantine, non sono al soldo di nessun politico e di nessun potente ed hanno tempestivamente denunciato il mancato funzionamento dell'impianto.
La bieca figura fatta da tutte le parti in causa è stata di quelle clamorose:
_ L'Ilva che si è dovuta piegare all'evidenza dei fatti, e dopo aver stupidamente polemizzato con le associazioni ambientaliste ha dovuto emettere un comunicato stampa in cui ammette i problemi dell'impianto e la convocazione di una riunione d'urgenza con la ditta costruttrice per risolverli questi problemi;
_il Presidente uscente Vendola che davanti ai suoi potenziali elettori, dopo essersi sperticato nelle grandi doti taumaturgiche di questo impianto, ha dimostrato forse di aver forzato un pò i tempi ed ha dovuto inviare il fido Pelillo ad ascoltare le giuste ed opportune istanze di Altamarea.
- le altre istituzioni, ARPA, Comune di Taranto, ASL, vittime forse anche esse del caldo clima elettorale, che sembrano aver deciso di dare la priorità al sensazionalismo della notizia lasciando in secondo piano il corretto funzionamento delle cose e delle relative autorizzazioni.

E' giunta l'ora di smetterLa con questi atteggiamenti supini al potere, e bene fanno Altamarea e Peacelink a denunciare senza esitazione le "bufale" che i nostri amministratori e le aziende del territorio sono disposti a venderci pur di piegare a loro favore una determinata visione della realtà!






Si è tenuto nel pomeriggio del 18 Gennaio 2010, alla presenza
dell’Assessore Michele Pelillo, l’incontro richiesto dal Presidente
della Regione Vendola ai rappresentanti di Altamarea a seguito delle numerose segnalazioni e testimonianze video del nuovo impianto di
depolverazione inaugurato dall’Ilva il 14 Gennaio scorso.
All’Assessore Pelillo sono stati fatti visionare i numerosi filmati
realizzati da Altamarea che testimoniano le perplessità sulla
complessiva tenuta e funzionalità del nuovo impianto così ampiamente
pubblicizzato e propagandato.
E’ stato chiarito e ribadito che lo spirito che muove Altamarea non è
certo quello indicato come “distruttivo” da parte di Ilva Spa.
Altamarea è e resterà un osservatore neutro, imparziale e
costruttivo e con queste premesse continuerà a tenere alta
l’attenzione sulle problematiche ambientali di questa Città e sul
rispetto che le stesse meritano a qualsiasi livello.
L’occasione presentatasi inoltre è stata utile a:
sensibilizzare il Governatore sulla necessità di monitorare con
estrema attenzione l’iter istruttorio relativo alla richiesta di
Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) in discussione presso il
Ministero dell’Ambiente, questione sulla quale Altamarea ha da tempo
attivato i propri consulenti tecnici;
rinnovare l’appello affinché la Regione Puglia indirizzi fortemente la
sua azione di Governo verso la piena attuazione dell’art. 3 della
Legge Regionale anti-diossina con particolare riferimento al
campionamento in continuo.
Da un comunicato stampa di Ilva Spa, inoltre, apprendiamo che, nelle
stesse ore, si teneva una riunione “…convocata di urgenza..” tra
l’Ilva e l’impresa che ha realizzato l’impianto di depolverazione.
Apprendiamo dallo stesso comunicato che l’obiettivo di quest’ultima
riunione era quello di “….verificare il corretto funzionamento
dell’impianto, gli eventuali interventi di completamento e la sua
effettiva messa a regime…”
Inoltre tale comunicato conferma l'esistenza di "....alcuni
inconvenienti tecnici che non erano stati previsti....", nonché una
tempistica di entrata in funzione dell’impianto non coincidente con
quella dettata dalle evidenti necessità di propaganda legate alla
manifestazione di inaugurazione.
Forse una maggiore coerenza e prudenza avrebbero potuto consigliare
toni meno trionfalistici.
Ciò conferma che l’atteggiamento costruttivo di Altamarea resta e
resterà tale nonostante l’enorme asimmetria informativa, tecnica ed
economica rispetto ad Ilva Spa.
Per concludere con un sorriso, scevro da qualsiasi polemica, ci
saremmo a questo punto aspettati, a margine del citato comunicato
stampa di Ilva, quantomeno una nota di esplicito ringraziamento per la
consulenza tecnica fornita gratuitamente da Altamarea.
I nostri dubbi si sono rivelati evidentemente fondati e questa
consulenza, gratuita e a distanza, è stata il vero regalo a tutta la
Comunità Tarantina, nessuno escluso.


Coordinamento Altamarea
Coordinamento cittadini e associazioni
Luigi Boccuni
Pierpaolo Fiume
Alessandro Marescotti

CS Peacelink

Taranto, è vittoria con la lotta dei video, si apre ora quella per la difesa della salute

Giudichiamo positivamente il comunicato dell'Ilva in cui l'azienda ammette il sistema di depolverazione secondaria dell'acciaieria 2 appena inaugurato non sta funzionando bene e che "alcuni inconvenienti tecnici non erano stati previsti, allungando così i tempi per la sua piena funzionalità". L'azienda ha infatti dovuto convocare d'urgenza l'Alstom, ossia l'azienda che ha realizzato l'impianto di depolverazione, per verificare cosa è che non sta funzionando. "La riunione - ha dichiarato l'Ilva - convocata d'urgenza è una risposta al lavoro di documentazione compiuto in questi giorni dalle associazioni ambientaliste". L'Ilva ha chiesto altri 30 giorni di tempo per risolvere i problemi riscontrati, problemi che in questi giorni Altamarea e PeaceLink hanno reso di pubblico dominio su Youtube diffondendo filmati eloquenti.
Crediamo che a Taranto la questione dell'ambiente e della salute stia divenendo veramente centrale. E' un momento di svolta per la coscienza sociale della città.
Questa lotta dei video su Internet è ormai diventata un "caso da manuale" nel cyberattivismo ambientale nazionale. I risultati strappati indicano che l'evidenza delle immagini porta sempre alla vittoria se ben gestita sul web. Immagini e video sono stati infatti infatti rilanciati dai giornali e dalle TV con un effetto dirompente. PeaceLink invita tutti i cittadini a fare la stessa cosa su Internet e sui social network come Facebook. Solo così documenteremo a tutta la comunità nazionale la nostra preoccupante situazione e la nostra voglia di cambiare pagina.
L'ammissione dell'esistenza del problema da parte dell'Ilva costituisce un passo in avanti. Ma altri passi dovranno essere ancora fatti. Infatti continuiamo a registrare emissioni abnormi di fumi inquinanti da altri impianti, ad esempio dalle batterie 3 e 4 della cokeria, appena rientrate in funzione, le cui marcate emissioni intendiamo segnalare all'Ilva in un rapporto di costruttiva segnalazione delle anomalie.
Oggi abbiamo parlato con il presidente della Provincia Gianni Florido che si è detto favorevole alla proposta del "modello bresciano", ossia di un "osservatorio" di confronto mensile in cui condividere e aggiornare i dati delle emissioni dell'Ilva, dell'Arpa, degli enti locali e dei cittadini. I cittadini hanno diritto di portare e far visionare all'Arpa, all'Ilva e alle autorità competenti i loro filmati e le loro foto per evidenziare tutto ciò che ancora non funziona. Crediamo che i cittadini possono diventare un soggetto importante di documentazione collettiva. Le "ecosentitelle" con i loro telefonini e telecamere filmeranno, fotograferanno e presenzieranno in queste riunioni offrendo il loro contributo di videosorveglianza perché Taranto ritorni alla normalità. Al tempo stesso è importante che entrino al più presto in funzione le telecamere a ciclo continuo previste nell'Autorizzoazione Integrata Ambientale, piazzate in particolare a sorveglianza della cokeria e delle sue emissioni nocive.
Infine esprimiamo vivo apprezzamento per il lavoro del Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, che oggi ha presentato un piano di analisi della popolazione per verificare, mediante analisi di sangue e urine, la presenza di metalli pesanti e diossina. E' un lavoro importante di verifica dell'esposizione agli inquinanti che PeaceLink aveva richiesto al sindaco il 31 luglio 2009 (clicca qui) partendo dai dati di emissione dell'arsenico. Il Sindaco ha prestato subito attenzione, dimostrandosi sensibile alla questione e in pochi mesi è stato messo a punto un progetto che sarà realizzato da Arpa, Dipartimento di Prevenzione dell'Asl e Università di Bari.


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