giovedì 31 dicembre 2009

CAOS ASSOLUTO

Puglia, Emiliano ci ripensa
«Ritiro la disponibilità alle primarie»

Il sindaco di Bari annuncia la sua decisione
con una lettera al segretario regionale del Pd

da Corriere.it

BARI - Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, non è più disponibile a fare le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia per le regionali del 2010. Lo ha comunicato con una lettera inviata al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi.

I MOTIVI - Emiliano traccia un resoconto della situazione e di come è stato «costretto» a dare la sua disponibilità a fare le primarie, ponendo la condizione che fosse approvata dal consiglio regionale che si riunirà il prossimo 19 gennaio la modifica alla legge regionale elettorale che abroga l'ineleggibilità dei sindaci e dei presidenti di province. Un emendamento che lo stesso Emiliano ha definito «salva-Bari» e non una legge «ad personam». Nella lettera Emiliano definisce «inopportuno» il rischio di ulteriori fibrillazioni nella giunta comunale. Sono infatti numerosi i componenti della maggioranza di centrosinistra che hanno espresso netta contrarietà alla candidatura di Emiliano, perché verrebbe ad interrompersi l'esperienza in corso. Emiliano aveva dato solo tre giorni fa la sua disponibilità a fare le primarie, scendendo in campo nella competizione pre-elettorale con il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e libertà, che si è autocandidato già dal mese di novembre e sul cui nome sono contrari Udc e Idv. I due partiti sono invece favorevoli al nome di Emiliano.

LA DATA - A determinare la decisione di Emiliano, la propensione emersa nella riunione del comitato tecnico-organizzatore di fare le primarie il 17 gennaio, cioè due giorni prima della riunione del Consiglio regionale. Lo stesso Blasi aveva sottolineato la necessità di tenere le primarie il 17 per non influenzare il consiglio regionale: i gazebo, cioè, separati dalla legge elettorale. Emiliano invece aveva invece proposto la data del 14 gennaio.

LETTA - Intanto, Enrico Letta, vicesegretario del Pd, ribadisce la chiusura del suo partito al governatore uscente Nichi Vendola: «Per vincere bisogna allargare all'Udc e all'Idv - spiega - ebbene entrambi i partiti dicono no a Vendola». Quanto al sindaco di Bari Michele Emiliano, finora l'uomo indicato dai democratici in alternativa a Vendola, per Letta è un «candidato più forte e aggregante di Nichi», tuttavia «deve essere chiaro: il Pd non è il centrodestra e di leggi "ad personam", di cambiamenti di norme elettorali a due mesi dal voto non ne facciamo. Dopodiché, si vada al più presto alle primarie».

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