sabato 7 novembre 2009

Nuovo attentato incendiario ai danni del giornalista Gianni Lannes

il Comitato Vigiliamo per la Discarica informa

6 novembre 2009
Ennesimo attentato incendiario di stampo mafioso ai danni del giornalista Gianni Lannes. Ignoti alle ore 23,40 circa del 5 novembre hanno dato fuoco ad un’altra automobile del cronista impegnato nell’inchiesta sulle navi dei veleni e recentemente nell’indagine sull’inceneritore che la Caviro vuole realizzare illegalmente a Carapelle in Puglia! Nella mattinata del 5 novembre il dottor Lannes si era recato e trattenuto in tribunale a Lucera (FG) per visionare la documentazione inerente il mercantile giapponese ET SUYO MARU affondato nel basso Adriatico il 16 dicembre 1988 in circostanze nebulose. Nel pomeriggio ai parenti delle vittime del peschereccio Francesco Padre, alla presenza del cronista è stata donata la pubblicazione del libro d’inchiesta NATO:COLPITO E AFFONDATO. Il primo attentato risale al 2 luglio scorso. L’8 luglio era stata presentata un’interrogazione parlamentare dal deputato Leoluca Orlando al presidente del consiglio Berlusconi e al ministro dell’interno Maroni. A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta governativa. Il giornalista e la sua famiglia non godono di alcuna protezione da parte dello Stato.

Il post su Walter Tobagi inserito su questo blog nei giorni scorsi dovrebbe perlomeno insegnare qualcosa alle nostre istituzioni. Gianni Lannes è nell'occhio del ciclone delle sue inchieste ormai da molto tempo. La magistratura, le forze dell'ordine dove stanno? Che esito hanno le sue denunce?
Lo stato siamo noi, non loro, e lo stato ha il dovere di proteggere ed indagare immediatamente su quanto Gianni Lannes denuncia da diverso tempo ormai.
Gianni Lannes ha subito 3 attentati e 1 minaccia di morte in 4 mesi.



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