sabato 28 novembre 2009

Vogliamo una Taranto diversa

ALTA MAREA 2009 3a PARTE




ALTA MAREA 2009 2a PARTE





ALTA MAREA 2009 1a PARTE





giovedì 26 novembre 2009

Comunicazione di servizio Altamarea


Logistica della Manifestazione del 28 Novembre

Altamarea chiede ai giornalisti di diffondere attraverso le loro emittenti o testate giornalistiche il seguente comunicato:

Il giorno 28 novembre 09 per agevolare la sosta di bus provenienti dalla Provincia in occasione della Marcia per l’ambiente, sono stati predisposte due aree parcheggio.

I bus che arrivano dalla zona occidentale potranno trovare parcheggio presso la discesa Vasto in città Vecchia.

I bus che arrivano dalla zona orientale potranno trovare parcheggio presso via Magnaghi.

Grazie della collaborazione

Altamarea Taranto

Comunicato Stampa

In occasione dell’adozione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici da parte della Giunta Comunale in data 15 ottobre 2009, l’Associazione Sud in Movimento e il Coordinamento delle associazioni di Grottaglie ha fatto formalmente richiesta, come previsto dalla legge, di prendere visione della documentazione inerente agli undici interventi previsti e inseriti nell’elenco annuale dei LL.PP. per l’anno 2010.

In data 20 novembre u.s. il Vicesindaco nonché Assessore all’ Urbanistica Francesco Donatelli ha voluto incontrare i rappresentanti delle già citate associazioni con i quali si è accordato di preparare e mostrare in tempo utile la documentazione richiesta in modo da consentire ai tecnici la valutazione e l’eventuale produzione delle osservazioni.
All’incontro era assente, per indisposizione, l’assessore ai LL.PP.
Ottavio Orlando. Ha partecipato all’ incontro il Dirigente dell’Area Tecnica l’arch. Giovanni Narracci.


SUD IN MOVIMENTO
IL COORDIMAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI

lunedì 23 novembre 2009

L'acqua è un bene pubblico

Lettera aperta di padre Alex Zanotelli in difesa della acqua come bene comune:
Aderiamo e facciamo aderire!

Napoli, 19 novembre 2009

Acqua privatizzata

MALEDETTI VOI….!

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dellacqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi : Maledetti voi ricchi….!

Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dellacqua .

Noi continueremo a gridare che lacqua è vita, lacqua è sacra, lacqua è diritto fondamentale umano.

E la più clamorosa sconfitta della politica. E la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.

A farne le spese è sorella acqua, oggi il bene più prezioso dellumanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per laumento demografico. Quella della privatizzazione dellacqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni allanno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi lacqua?

Noi siamo per la vita, per lacqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa sconfitta in un rinnovato impegno per lacqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un boomerang per chi lha votato.

Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.

Per questo chiediamo:

AI CITTADINI di

-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;

-creare gruppi in difesa dellacqua localmente come a livello regionale;

-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

AI COMUNI di

-indire consigli comunali monotematici in difesa dellacqua;

-dichiarare lacqua bene comune, privo di rilevanza economica;

-fare la scelta dellAZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELLAZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .

AGLI ATO

-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

ALLE REGIONI di

-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;

-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dellacqua.

AI SINDACATI di

-pronunciarsi sulla privatizzazione dellacqua;

-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dellacqua.

AI VESCOVI ITALIANI di

-proclamare lacqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dellaccesso allacqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni(27);

-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .

ALLE COMUNITA CRISTIANE di

-informare i propri fedeli sulla questione acqua;

- organizzarsi in difesa dellacqua.

AI Partiti di

- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell acqua;

-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dellacqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

Lacqua è loro blu del XXI secolo. Insieme allaria , lacqua è il bene più prezioso dellumanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : Laria e lacqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dellarcivescovo emerito di Messina, G. Marra. Lacqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.

Alex Zanotelli

Firmate, fate firmare, inoltrate e stampate questa lettera di Alex Zanotelli.

Chi vuole aderire alla Lettera di Zanotelli scriva un'email all'indirizzo:

beni_comuni@libero.it

con la scritta: aderisco.


Prossimi appuntamenti:

Giorno 27 Novembre Padre Zanotelli sarà presso il Politecnico di Bari (Aula Magna Orabona) dalle 10.30 alle 13.30 per un incontro-dibattito.

Questo l'invito all'incontro:

In questo momento, in cui l'attenzione sull'acqua si è finalmente alzata, in cui gli scontri politici stanno avvenendo intorno a quella che è la risorsa che da anni difendiamo (in Parlamento si sceglie per l'acqua PRIVATA, in Puglia si apre la strada alla RIPUBBLICIZZAZIONE),

Dobbiamo chiamare a raccolta tutte le forze messe in campo fin qui, la corrente impetuosa di coloro che affermano che L'ACQUA E' UN DIRITTO, UN BENE COMUNE e NON DEVE in alcun modo essere trasformato IN MERCE.

Crediamo che lacqua sia un diritto PER tutti e Di tutti, per questo invitiamo TUTTI ad intervenire al dibattito, sia coloro i quali credono nella ripubblicizzazione, sia coloro i quali credono nella privatizzazione. Con questultimi vogliamo ragionare sulla base dei dati di fatto, dei numeri e non sulle posizioni ideologiche.

Il 27 Novembre è il momento di ESSERCI. E' il momento di fare il punto sul nostro percorso, di rilanciare il nostro impegno, di confrontarci, di alimentare e far crescere il dibattito che finalmente siamo riusciti a portare al centro dellattenzione pubblica.

ESSERCI E' IMPORTANTE.

E' IMPORTANTE PERCHE' Siamo nella Facoltà di Ingegneria, dove si formano i tecnici che guideranno il servizio idrico nel futuro, e che motiveranno le scelte e le pratiche di gestione.

E' IMPORTANTE PERCHE' p. Alex Zanotelli, da anni impegnato con noi nella battaglia per l'Acqua Pubblica, interviene nel vivo del dibattito Pugliese, dando forza alla grande motivazione umana che spinge il movimento.

E' IMPORTANTE PERCHE' è un momento frutto del lavoro di TUTTO IL COMITATO, di chi in questi anni ha raccolto firme, incontrato la gente nelle piazze, parlato e a volte gridato per l'Acqua Bene Comune.

E' IMPORTANTE PERCHE' il risultato ottenuto non ci illude: lAQP non è ancora pubblico e noi non demorderemo fino a quando non lo ridiventerà!

ACQUA ti voglio BENE COMUNE!

Diffondete quanto più l'iniziativa.. e PARTECIPATE!

Il futuro della nostra Agricoltura

L'appello di Roberto Saviano

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischioè che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloceè condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Nonè una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO


per aderire all'appello di Roberto Saviano


http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117


Ciampi: "Basta leggi ad personam Berlusconi delegittima le istituzioni"

L'ex presidente: "Io non uso aderire ad appelli, ma condivido quello di Saviano"
Preoccupato per la salute della nostra democrazia: "Manipolazione delle regole"


di MASSIMO GIANNINI
«Viviamo un tempo triste. Negli anni finali della mia vita, non immaginavo davvero di dover assistere ad un simile imbarbarimento dell'azione politica, ad una aggressione così brutale e sistematica delle istituzioni e dei valori nei quali ho creduto...». La prima cosa che colpisce, nelle parole di Carlo Azeglio Ciampi, è l'amarezza. Un'amarezza profonda, sul destino dell´Italia e sulle condizioni della nostra democrazia.

E mai come in questa occasione l'ex capo dello Stato, da vero "padre nobile" della Repubblica, lancia il suo atto d'accusa contro chi è responsabile di questo "imbarbarimento" e di questa "aggressione": Silvio Berlusconi, il suo governo e la sua maggioranza, che stanno abbattendo a "colpi di piccone" i principi sui quali si regge la Costituzione, cioè "la nostra Bibbia civile".

"Vede - ragiona Ciampi - la mia amarezza deriva dalla constatazione ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile". Vale per tutto: non solo i rapporti tra politica e magistratura. Le relazioni tra potere esecutivo e Parlamento, tra governo e presidenza della Repubblica, tra premier e organi di garanzia, a partire dalla Corte costituzionale. L'intero sistema istituzionale, secondo Ciampi, è esposto ad un'opera di progressiva "destrutturazione". "Qui non è più una questione di battaglia politica, che può essere anche aspra, come è naturale in ogni democrazia. Qui si destabilizzano i riferimenti più solidi dell'edificio democratico, cioè le istituzioni, e si umiliano i valori che le istituzioni rappresentano. Questa è la mia amara riflessione...".
Ciampi, forse per la prima volta, parla senza mezzi termini del Cavaliere, e di ciò che ha rappresentato e rappresenta in questo "paesaggio in decomposizione". "Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d'anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l'uomo che difende le istituzioni, e dall'altra parte Berlusconi, l'uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso. Io ho vissuto tutta la mia vita nelle istituzioni e per le istituzioni, che sono il cuore della democrazia. E non dimentico la lezioni di Vincenzo Cuoco sulla Rivoluzione napoletana del 1797: alla felicità dei popoli sono più necessari gli ordini che gli uomini, le istituzioni oltrepassano i limiti delle generazioni. Ma poi, a rendere vitali le istituzioni, occorrono gli uomini, le loro passioni civili, i loro ideali di democrazia. Ed io, oggi, è proprio questo che vedo mancare in chi ci governa...".

L'ultimo capitolo di questa nefasta "riscrittura" della nostra Costituzione formale e materiale riguarda ovviamente la giustizia, il Lodo Alfano e ora anche il disegno di legge sul processo breve con il quale il premier, per azzerare i due processi che lo riguardano, fa terra bruciata dell'intera amministrazione giudiziaria corrente. Anche su questo la condanna di Ciampi è senza appello: "Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli. L'ho sempre pensato, ed oggi ne sono più che mai convinto: basta con le leggi ad personam, che non risolvono i problemi della gente e non aiutano il Paese a migliorare". Fa di più, l'ex presidente della Repubblica. E si spinge a riflettere su ciò che potrà accadere, se e quando questa nuova legge-vergogna sarà approvata: "Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all'opinione pubblica". Ciampi non nomina Napolitano, ma fa un riferimento implicito a Francesco Saverio Borrelli: "Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l'unica regola da rispettare sia quella del "quantum potes": fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti".

Lui stesso, nel suo settennato sul Colle, ha resistito più volte alle spallate del Cavaliere. Dalla legge Gasparri per le tv alla riforma dell'ordinamento giudiziario di Castelli: "È vero, ma ho fatto solo il mio dovere. C'è solo una cosa, della quale mi rammarico ancora oggi: il mio unico messaggio alle Camere, quello sul pluralismo del sistema radiotelevisivo e dell'informazione. Allora era un tema cruciale, per la qualità della nostra democrazia. Il Parlamento non lo raccolse, e da allora non si è fatto niente. Oggi, e basta guardare la televisione per rendersene conto, quel tema è ancora più grave. Una vera e propria emergenza".

Ma in tanto buio, secondo Ciampi c'è anche qualche spiraglio di luce. Per esempio l'appello lanciato su "Repubblica" da Roberto Saviano, che chiede al premier di ritirare la legge sull'abbreviazione dei processi, la "norma del privilegio". "Io - commenta il presidente emerito della Repubblica - per il ruolo che ho ricoperto non uso firmare appelli. Ma condivido dalla prima all'ultima riga quello di Saviano. Risponde a uno dei principi che mi hanno guidato per tutta la vita. E il fatto che abbia ottenuto così tante adesioni rappresenta una speranza, soprattutto per i giovani. È il vecchio motto dei fratelli Rosselli: non mollare. Loro pagarono con la vita la fedeltà a questo principio. Qui ed ora, in Italia, non c'è in gioco la vita delle persone. Ma ci sono i valori per i quali abbiamo combattuto e nei quali abbiamo creduto. In ballo c'è la buona democrazia: credetemi, è abbastanza per non mollare".

da Repubblica.it


Un commento alle gravi parole di Ciampi. Se l'ex Presidente della Repubblica è intervenuto il momento è davvero grave, così come se le considerazioni di Ciampi in merito al comportamento del Presidente della Repubblica in carica se ha dubbi su di una legge avessero concreta applicazione, vorrà dire che le considerazioni di Antonio Di Pietro non erano poi alla fine così stolte e blasfeme. E la cosa ancora più grave è che la sinistra nel frattempo, in merito, rimane nel più totale silenzio ed oblio...ah dimenticavo forse era impegnata a tessere le trame per Massimo D' Alema Ministro degli Esteri alla UE!

domenica 22 novembre 2009

Un aiuto concreto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di Peacelink

Abbiamo bisogno di fondi per uno studio specialistico sulla diossina a Taranto.

Fai una donazione a PeaceLink, conto corrente postale 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto. Causale: "Diossina".
Grazie.


Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink

Movimento per la Rinascita Civica di Grottaglie - Prossimo Incontro

Movimento per la Rinascita Civica








prossimo incontro


giovedì 26 novembre ore 19


presso Casa per la pace via S.F. De Geronimo 3


presentazione e distribuzione del n.2 di Terra Nostra edizione locale

venerdì 20 novembre 2009

martedì 17 novembre 2009

Salviamo la nostra terra

Siamo ancora in tempo per salvare la Terra?
"Viviamo sulla terra. Non abbiamo altro. La stiamo distruggendo. Che fare? L'ho chiesto ai massimi esperti mondiali. Mi hanno parlato per ore del presente e del futuro. Di come salvare la terra per i nostri figli i nostri nipoti. Ho raccolto le loro testimonianze in questo documentario. Chi lo vedrà non avrà più alibi." Beppe Grillo

Amara pagella

l'abilita' politica tendente all'inciucio del personaggio politico italiano e' un fatto ormai noto al popolo dello stivale, ma che tale fama abbia varcato i confini del nostro paese per arrivare nelle ovattate stanze della city londinese, e' un giudizio che fa sorridere ma anche parecchio riflettere sulla figura dello statista.



I GIUDIZI ESPRESSI DAL QUOTIDIANO LONDINESE FINANCIAL TIMES

D’Alema «ferrato negli intrighi»
Tremonti promosso a pieni voti

«Baffo di ferro ha cospirato per far cadere Romano Prodi, suo collega di schieramento, nel 1998»

MILANO - Giulio Tremonti promosso a pieni voti. Massimo D'Alema «ferrato negli intrighi della politica italiana». Il Financial Times dà i voti ai ministri finanziari europei, tra cui il nostro Tremonti che si classifica al quinto posto e formula giudizi al fulmicotone sui candidati per la presidenza e la diplomazia europea, tra cui Massimo D'Alema. Con un titolo che suona come un avvertimento, sul quotidiano economico londinese Financial Times di martedì si legge: basta dispute e spaccature su Mister Europa e Mister Pesc, i due incarichi chiave dell’Europa post-Lisbona che saranno assegnati fra due giorni, in un vertice straordinario a Bruxelles. Il quotidiano finanziario non prende posizione, ma dedica due riquadri a Hermann van Rompuy e Massimo D’Alema, indicandoli come i due candidati più probabili, al momento, rispettivamente per la presidenza e la diplomazia europea. Le caratteristiche tracciate dei due politici non sono però lusinghiere. Di Massimo D’Alema il Ft dice: «Un uomo di sinistra, ferrato negli intrighi della politica italiana», che «ha cospirato per far cadere Romano Prodi, suo collega di schieramento, nel 1998». Gli si riconosce grande esperienza ma gli si rimprovera anche una scarsa padronanza della lingua inglese. «Noto come l'uomo dal "baffo di ferro"», D'Alema ha abbandonato il comunismo venti anni fa, «ma resta comunque il premier più di sinistra che l'Italia abbia mai avuto dal 1945». Alcuni lo criticano per le sue posizioni anti-americane e anti-israeliane, accuse da lui definite naif. Anche con il premier belga Hermann van Rompuy il Ft non è tenero: vanta «poca esperienza di questioni globali» e sembra essere in testa alla corsa «solo perché è quello che ha meno nemici». Corrisponde insomma al profilo di coloro in Europa che vogliono, almeno per questo primo mandato, un personaggio non troppo ingombrante.

TREMONTI - Al contrario di D'Alema il Ft promuove a pieni voti Giulio Tremonti. Il quotidiano economico londinese colloca il ministro dell’Economia al quinto posto della sua consueta graduatoria annuale dei ministri finanziari europei, vinta dalla francese Christine Lagarde, davanti al tedesco Peer Steinbrueck, al belga Didier Reynders e allo svedese Anders Borg. A giudizio del Ft, Tremonti «ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa. La buona figura di Tremonti segnala come le fortune siano spesso state trasformate dalla crisi finanziaria: negli anni precedenti l’Italia era scesa vicino al fondo della classifica e solo due anni fa la signora Lagarde era in coda».

SOLANA - A prendere le difesa di D'Alema arriva però Javier Solana in persona. Secondo l'attuale Alto rappresentante per la politica estera europea, l'ex premier italiano potrebbe essere «un eccellente» ministro degli Esteri della Ue.

lunedì 16 novembre 2009

Una nuova voce telematica libera







Il panorama telematico delle associazioni grottagliesi annovera una nuova voce.

Nasce il sito Internet del Movimento per la Rinascita Civica di Grottaglie cliccando all'indirizzo:


potrete avere tutti gli aggiornamenti e le news del

movimento.




sabato 14 novembre 2009

Legittimi interrogativi e rivendicata coerenza

Lettera aperta al Dott. Vinci

Si avvicina il tempo delle elezioni e si ricomincia a parlare di liste civiche e movimenti che potrebbero partecipare alla prossima competizione elettorale.
La novità di questi giorni è la creazione di un movimento civico da parte dell'ex sindaco nonchè assessore provinciale alla pubblica istruzione Giuseppe Vinci.
In una lunga intervista pubblicata sul Corriere del Giorno di ieri, Vinci invoca come base di partenza della sua nuova esperienza politica il civismo ed i movimenti civici, dopo che la sua precedente esperienza politica si era chiusa con le dimissioni da Assessore Provinciale e da componente autorevole del Partito Democratico.
E' stato un Sindaco amato ed apprezzato Giuseppe Vinci a Grottaglie nel corso delle due legislature, non bisogna nasconderlo, ma è anche vero che è stato un sindaco prima ed un personaggio politico poi che di errori, anche gravi, ne ha commessi, e che come le persone dotate di una spiccata personalità e di una ottima dialettica difficilmente riconosce o abilmente non mette in luce.
Se infatti la sua analisi dell'attuale situazione politica grottagliese è personalmente largamente condivisibile e sottoscrivibile, lo sono meno omissioni o mancanze che purtroppo fanno pensare ad una redenzione, se di redenzione si tratta, che non mette sufficientemente in luce anche e sopratutto i suoi errori politici, dei quali, essendo noi tutti essere umani, sarebbe stato forse più opportuno e credibile, farne cenno ed analisi.
In mancanza di ciò lo facciamo noi, e lo facciamo con uno spirito, correggetemi se sbaglio, positivo e disilluso, non sterilmente demolitorio.
  • La questione civica: Vinci fa un'analisi tutto sommato positiva ed incentivante dei movimenti civici grottagliesi, anche qui però non senza lanciare alcuni moniti come quello della scarsa inclusività degli stessi (considerazione beffarda ma che evidenzia comunque una verità di fondo, l'unione non è mai stata la forza di questi movimenti, e ne rappresentano l'effettivo vulnus nel quale i partiti ed i loro monoblocchi di potere ci hanno sguazzatto e ci sguazzano), ma purtroppo dimentica la sua opinione iniziale ed il suo atteggiamento da uomo politico e partitico schierato. Ebbene sarebbe bene ricordare che il Dott. Vinci, avendolo ascoltato con le mie orecchie, nel corso del comizio post elettorale successivo alle elezioni provinciali che lo videro poi diventare assessore, ebbe il coraggio e l'ardore di rispondere con una beffarda e non tanto metaforica pernacchia a quelle legittime istanze portate avanti ancora oggi da quei movimenti e comitati che lui cita ora come modello ed esempio. Potere della politica e del tempo, il buon Dott. Vinci nel giro di cinque anni ormai è passato dalla pernacchia alla gloria.
  • Secondo punto non meno spinoso e fondamentale nella valutazione del "nuovo" uomo politico Vinci, la discarica. Il Dott. Vinci evidenzia correttamente l'atteggiamento sbagliato della classe politica locale davanti alle fortissime istanze di protesta nate in concomitanza della approvazione del terzo lotto, ma omette, colpevolmente, di evidenziare che l'errore alla fonte è stato commesso proprio sotto la sua reggenza, ovvero la realizzazione del primo e secondo lotto della stessa, approvati in fretta e furia anche essi, senza che la cittadinanza ne fosse opportunamente ed esaustivamente informata. E non mi venga a dire Dott. Vinci che quell'incontro al Cinema Vittoria fatto per un convegno più generico sulla raccolta differenziata voleva essere il momento di confronto con la cittadinanza, e se doveva esserci manifestazione di dissenso sarebbe dovuto essere solo ed esclusivamente quello il momento opportuno per farlo. La verità è che l'approvazione della discarica è stata una decisione presa troppo a cuor leggero, quando poi ti riempiono il portafoglio, il cuore quasi si dimentica. Anche qui quindi, sarebbe stato più opportuno fare esplicito e diretto mea culpa, senza tanti se o ma, e senza nascondersi dietro decisioni prese da altri, poichè tali decisioni non sarebbero mai state prese senza il vizio del primo e secondo lotto.
L'analisi fatta in poche parole lascia trasparire una serie di legittimi interrogativi e dubbi ai quali sarebbe opportuno che magari dia risposta, anche in conseguenza del fatto che se c'è una cosa di cui Grottaglie ha bisogno è proprio di non avere cariche e personaggi politici che sono solo bravi a dire male dell'altro senza magari guardare a sufficienza dentro se stessi.
La coerenza politica non va solo rivendicata Dott. Vinci, ma va anche applicata e conquistata fino in fondo.
E' suo merito avere avuto la forza di uscire dal sistema e dire stop, ma il suo percorso catarchico è colpevolmente incompiuto.
I movimenti e le associazioni civiche che lei cita, anche se continuano a commettere il madornale errore della autoreferenzialità e a non capire il valore dell'unione e della condivisione dei valori, risultano essere, a sua differenza, da questi punti di vista immacolati e coerentemente vicini alle loro idee ed alle loro battaglie.
Ne avesse avuto Grottaglie fra la sua classe politica persone con questi valori e con questa coerenza, sicuramente non ci saremmo trovati al punto di cui oggi discutiamo.

venerdì 13 novembre 2009

Ancora ritardi per il Boeing 787


Riparato un guasto se ne presenta subito un'altro. Gli ingegneri alle prese con il Boeing 787 Dreamliner avevano risolto nell'estate un difetto alle ali dell'aereo. Adesso hanno trovato un altro problema, che potrebbe ritardare ancora il primo test di volo, in programma oltre due anni fa.

A giugno, i tecnici Boeing si sono accorti che il 787 doveva essere rinforzato nella sezione in cui le ali si uniscono alla fusoliera. Ieri hanno annunciato che l'operazione è stata conclusa con successo. "Completare questo lavoro è un grosso passo avanti, ora siamo più vicini al primo volo. Siamo contenti dei progressi della nostra squadra e abbiamo fiducia che il primo test dell'aereo sarà eseguito entro la fine dell'anno", ha detto Scott Fancher, vice direttore del programma 787 Dreamliner.
Questa è la buona notizia: tuutavia, durante le riparazioni delle ali, i tecnici si sono accorti di un altro difetto. I bulloni tenderebbero a danneggiare il materiale composito di cui sono circondati.
Nell'articolo, il Wall Street Journal cita una comunicazioe interna di Boeing: "Le condizioni attuali permettono di testare il velivolo solo in spostamenti a terra. Test di volo non sono consentiti".
Boeing ha ammesso che il delicato materiale composito attorno ai bulloni delle ali tende a danneggiarsi. Ma aggiunto che il problema non ritarderà i test di volo del 787.
Il colosso aerospaziale avrebbe rilevato ulteriori punti deboli: gli stress test condotti nei mesi scorsi hanno evidenziato danni alla parte in cui la fusoliera si attacca alle ali, nell'aggiustarli sono emersi problemi con i materiali con cui le ali sono costruite. Boeing "resta convinta che sono stati scelti i materiali giusti per il 787 Dreamliner e che si stanno facendo progressi verso il volo inaugurale, che dovrebbe tenersi come da programma entro fine anno", ha detto Scott Fancher, vicedirettore generale e responsabile del programma.

Seguiamo l' Alta Marea!


Altamarea, Coordinamento di cittadini e associazioni di Taranto
Grande manifestazione del 28 novembre 2009
ore 9 raduno piazzale Arsenale (via Di Palma, Taranto)


I PUNTI DELLA GRANDE MARCIA CONTRO L'INQUINAMENTO A TARANTO

1. INQUINANTI, MONITORAGGIO E STANDARD EUROPEI. Prescrizioni restrittive per le emissioni industriali a tutela della salute di cittadini e lavoratori. Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che fissi limiti agli inquinanti secondo standard europei e preveda l'adeguamento degli impianti alla migliori tecnologie in assoluto e salvaguardia dell'occupazione. Copertura completa dei parchi minerali. Piena applicazione delle leggi per la sicurezza sul lavoro. Sistema di monitoraggio delle emissioni industriali complessive e informazione dei cittadini su Internet.

2. ILVA E DIOSSINA. Piena applicazione della legge regionale antidiossina. Controllo 24 ore su 24 con il "campionamento continuo".

3. ENI ED ENIPOWER. No all'incremento della raffinazione e della produzione energetica. Campionamento continuo. No a sondaggi e perforazioni petrolifere nel Golfo di Taranto.

4. OCCUPAZIONE E SVILUPPO ECOSOSTENIBILE. Investimenti per un'economia alternativa alla grande industria . bonifica del territorio, manutenzione urbana, portualità, retroportualità, parco delle gravine, attività agricole, ittiche e turustiche con l'ambiente.

5. RISARCIMENTO MESTIERI TRADIZIONALI. Realizzazione di mappe d'impatto. Sostegno e risarcimento ad allevatori, agricoltori, pescatori ed imprenditori locali rovinati dalle emissioni industriali.

6. INFORMAZIONE DELLA POPOLAZIONE. Applicazione sul territorio della "legge Seveso" sui rischi di incidente rilevante con informazione della popolazione sui piani di emergenza.

7. RIFIUTI. No ad inceneritori e assimilati, sì alla raccolta differenziata porta a porta e all'incremento dei posti di lavoro per la gestione del recupero. No.ad autorizzazioni e ampliamenti di discariche per rifiuti speciali. Sostegno alle lotte dei comitati antidiscarica della provincia di Taranto

8. ENERGIE RINNOVABILI. No al nucleare, sì al risparmio energetico e alle energie rinnovabili.

9. SALUTE, CONTROLLI E RICERCA. Screening dei cittadini per verificare la contaminazione dei cittadini (diossina, arsenico, metalli pesanti, ecc.), realizzazione di un effettivo registro tumori e di mappe epidemiologiche per tutte le patologie legate all'impatto industriale. Attivazione di un Centro Ambiente e Salute ubicato vicino all’area industriale specializzato nei controlli ambientali e sanitari dell'area industriale. Creazione di un polo scientifico-tecnologico di eccellenza in campo ambientale.

10. TUTELA DEL MARE. Rifacimento della condotta sottomarina e tutela del del mare.



giovedì 12 novembre 2009

Il Polo Universitario Jonico per lo Sviluppo Sostenibile


Domani Venerdì 13 Novembre alle Ore 9.30 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Taranto, si discuterà di RIFIUTI e Sviluppo Sostenibile, fra regolamentazione e gestione.


lunedì 9 novembre 2009

I Miserabili - Marco Paolini e i Mercanti di Liquori



Da non perdere questa sera si replica al Taranto Container Terminal ed in diretta TV su LA7

CS Movimento per la Rinascita Civica Vigiliamo per la Discarica

Movimento per la Rinascita Civica di Grottaglie

Comitato Vigiliamo per la discarica

Associazione Casa per la pace

COMUNICATO STAMPA

Il Movimento per la Rinascita Civica, il comitato Vigiliamo per la discarica, la Casa per la pace di Grottaglie esprimono la loro più sincera solidarietà al giornalista investigativo Gianni Lannes e deplorano con forza i vili attentati dei quali è stato fatto più volte oggetto. A Grottaglie Gianni Lannes ha tenuto una conferenza lo scorso maggio su “La penisola pugliese soffocata dalle ecomafie” e a Grottaglie viene pubblicata la versione locale cartacea del giornale on line “Italia terra Nostra”, di cui Lannes è direttore responsabile.

Apprezziamo il suo impegno coraggioso di informazione documentata e di inchieste sul campo su argomenti di tutela ambientale e su fatti per i quali non è mai stata fatta piena luce.

Nell’attuale panorama di una informazione soprattutto locale appiattita su posizioni attente a non urtare le diverse forme di potere, la professionalità del giornalista Gianni Lannes è uno stimolo per tutti coloro che nel Sud Italia e soprattutto in Puglia sono impegnati in difesa della legalità e per la tutela del territorio, e un esempio soprattutto per giovani che sono sensibili più di quanto non sembri verso coloro che spendono professionalità e impegno per ciò in cui credono.

E’ tempo che alla famiglia del giornalista Gianni Lannes e a lui stesso sia assicurata adeguata protezione dalle Istituzioni e che il Governo risponda alle interrogazioni che dai parlamentari sono state presentate fin dallo scorso luglio in occasione del primo attentato seguito alle minacce di morte. La democrazia ha il dovere di tutelare l’informazione perché l’informazione è il sale della democrazia. Etta Ragusa