mercoledì 28 ottobre 2009

Primarie afghane

PASTICCIO PRIMARIE, VERIFICA VOTI

Partito democratico, i risultati ufficiali
non prima di domani pomeriggio

Esplode la grana delle alleanze Tarantino, presidente della commissione: «Nessuna ombra resterà»

BARI — Bisognerà attendere fi no a domani pomeriggio per co­noscere l’ufficialità dei dati venu ti fuori dalle primarie del Pd. La Commissione regionale per il con gresso è riunita permanentemen te da ieri, dopo la contestazione da parte del sindaco di Bari, Mi chele Emiliano e dell’assessore re gionale, Guglielmo Minervini sul numero dei delegati attribuiti al maggior suffragato fra i candidati alla corsa per la segreteria regiona le: il sindaco di Melpignano, Ser gio Blasi. I componenti la commis sione hanno potuto verificare che ancora, ieri, nessun verbale uffi ciale era giunto nella sede del par tito. Il presidente, Corrado Taran tino, ha spiegato che «nessuna ombra deve gravare sul risultato nel rispetto del popolo delle pri marie ». Intanto, sul numero dei delegati diffusi informalmente dalla stessa commissione emerge rebbe che quelli da attribuire alla mo zione Blasi non do vrebbero superare i 63. Circostanza, questa, che porte rebbe al ballottag gio il candidato della mozione Ber sani (per avere le certezza della vitto ria avrebbe dovuto averne almeno 64) forse il prossimo 4 o 7 novembre, data in cui dovreb be tenersi l’assemblea regionale. In questo caso, Blasi dovrà cerca re un accordo con una o tutte e due le altre mozioni.

«Primarie al la Karzai», scherzavano ieri dal partito, facendo il parallelo con il controverso scrutinio del presi dente uscente afghano che nella stessa data dell’assemblea regio­nale pugliese - il 7 novembre - tor nerà a confrontarsi con il suo prin cipale sfidante. Ieri, intanto, Ser gio Blasi è partito alla volta di Ro ma. Ufficialmente «per incontri istituzionali da sindaco», ufficio samente giurano le gole profonde per incontrare il segretario nazio nale, Pierluigi Bersani e fare il punto sulle alleanze. Interpellato il senatore Nicola Latorre in pro posito, ha commentato: «Saluterò Blasi, ma io ormai mi occupo solo della Kamciatka». Proprio in te ma di alleanze è scoppiata, intan to, la prima grana. Come rilevato da diversi quotidiani, il gruppo le gato al parlamentare Beppe Fioro ni (che in Puglia fa riferimento al deputato Gero Grassi e all’assesso re regionale Fabiano Amati) avrebbe già dato il suo avallo ad appoggiare nei ballottaggi i candi dati di Bersani, mettendo a dispo sizione i propri delegati nelle as semblee. La proposta, però, ha tro vato il no deciso sia del candidato Minervini che dello stesso Amati che, ieri, ha avuto un confronto duro con il parlamentare pugliese spiegando che non intende sven dere il patrimonio per logiche na­zionali. Il messaggio propalato da Grassi: «Dalla leadership alla coge stione » è stato rispedito al mitten te. In Puglia, l’area Franceschini vuole capire prima quale sia il pro gramma di Blasi e come intenda governare il partito. E questo, no nostante alcuni delegati di France schini alla spicciolata nel Salento sembrino già pronti a correre in soccorso del vincitore. L’accordo nazionale con Franceschini non tiene conto ovviamente della posi zione di Emiliano. In Puglia, que sta però è una svista di non poco conto: il sindaco di Bari ha un ter zo dei voti del popolo delle prima rie e a Bari conta il 70%. Circostan ze da non sottovalutare in vista delle prossime regionali.

da corriere.it


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