lunedì 3 agosto 2009

Non perdiamoci di vista

Al Direttore del Corriere del Giorno

e p.c. al giornalista Salvatore Savoia

In merito all’articolo apparso oggi, domenica 2 agosto 2009, a pag.15 del Corriere del giorno dal titolo “Addio comitato, sì alla lista civica …”, il comitato Vigiliamo per la discarica precisa quanto segue e cortesemente ne chiede la pubblicazione.

Il comitato non dice affatto addio al suo pluriennale impegno di vigilanza sulla discarica, né mai ha espresso questa intenzione. Anzi ha esteso il suo impegno a livello regionale e provinciale con l’adesione e la collaborazione ad Altamarea, con le puntuali osservazioni al Piano provinciale dei rifiuti, con il ricorso al Tar - sottoscritto insieme a Ail, Uil, Peacelink e Comitato per Taranto - per le autorizzazioni rilasciate a Italcave da Regione e Provincia per l’ennesimo “ampliamento” di oltre 3 milioni di metri cubi di una discarica per rifiuti speciali mai per altro entrata in esercizio.

Il titolo, che parla di “addio” del comitato al suo pluriennale impegno in difesa della salute e dell’ambiente, sarà probabilmente dovuto alla vivacità creativa e di improvvisazione del titolista.

Con i due incontri pubblici del 10 e del 31 luglio u.s. sul tema “E’ possibile la rinascita civica di Grottaglie?” il comitato ha voluto creare un’occasione di incontro e di discussione civica con i cittadini grottagliesi sulla esistenza di una vera e propria “questione morale” a Grottaglie e sulla possibilità di reali, concreti e partecipati modi per risolverla. E dal numero dei partecipanti e dalla qualità dei contributi si può dire che c’è voglia di confronto e di partecipazione, pur in pieno periodo di ferie estive.

Quella della lista civica, possibilità scaturita già dal primo incontro, è solo una delle ipotesi su cui lavorare. Fondamentale resta l’approfondimento dei diversi problemi, per potere uscire dalla ripetitività sterile delle lamentele e per passare alla elaborazione di proposte e programmi che siano concreti e realizzabili e non meramente virtuali.

Il 4 settembre p.v. è stato concordato dai presenti di fissare la prossima riunione sulla “possibilità della rinascita civica di Grottaglie”, mentre il comitato Vigiliamo per la discarica continuerà, come fa dal 2004, con le specifiche riunioni settimanali del venerdì presso la Casa per la pace.


____________________________________________________________________

____________________________________________________________________


A seguito dell' incontro tenutosi in data 31 Luglio presso il Castello Episcopio organizzato dal Comitato Vigiliamo per la Discarica, il cronista del Corriere del Giorno, Salvatore Savoia ha prodotto ampia ed articolata cronaca nel numero del giornale di Domenica 2 Agosto.

L'articolo riporta in maniera molto dettagliata gli elementi sviluppatisi nel corso del proficuo e partecipato dibattito dell'assemblea, forse perchè questa volta erano assenti quei personaggi inquadrabili nella categoria dei "prendi e porta", che sotto le mentite spoglie di pseudo giornalisti/pubblicisti in realtà giustificavano la loro presenza solo per riferire al papà politico di riferimento ce sto'na dicno!

Che se deve fà pe campa lemme lemme!

L'apertura dell'articolo evidenzia in maniera forte nel titolo la sostanziale verità di questi incontro ovvero il fatto che la maggior parte dei partecipanti, e molti dei sostenitori del Comitato, (forse ad eccezzione di alcuni rappresentanti del Comitato ancora affezzionati alle c.d. carte bollate o alle semplici battaglie ideologiche), ormai ritengono che l'unica cosa veramente opportuna da fare sia la costituzione e la formazione di una lista civica. Il Comitato quindi si evolve ed idealmente abbandona, questa è la verità, il suo ruolo di movimento ideologico, per evolversi anche in soggetto politico, nel senso reale e buono del termine. Riteniamo tutti che sia questo il senso che il titolo di Savoia volesse dare, la sintesi e qualche pregiudizio facile poi forse hanno prodotto la lettera di cui sopra, del tutto sbagliata ed infondata ad opinione di chi scrive.

Sbagliata nella forma perchè nel nostro paese fortunatamente vige la libertà di pensiero ed opinione, ragion per cui, qualora fosse stato arbitrario, ed arbitrario non lo è stato come abbiamo detto prima, il giudizio del buon Savoia, non vi è certo motivo e bisogno di scrivere una lettera al direttore per manifestare formalmente ed ufficialmente il proprio dissenso. Questo può essere manifestato in diversi modi e maniere. Grottaglie non è New York, ci si conosce un pò tutti ed un chiarimento verbale forse sarebbe valso maggiormente di un invocato richiamo ufficiale che sa tanto di richiamo dell'alunno secchione alla maestrina.

Appello sbagliato lo abbiamo anche detto nella sostanza, poichè il dettaglio dell'articolo tutto dice fuorchè quello che è appalesato nel Comunicato del Comitato.

Cara Etta, mi dispiace dirlo, ma penso che in questo caso il giornalista non abbia sbagliato per vivacità creativa o addirittura, che paroloni!, per improvvisazione.

E' stato solo il modo per evidenziare, forse in modo parziale, con titolo che deve essere di per sè sintetico, una grande importante novità, quella della revoca delle deleghe che la società civile ha attribuito a questa politica e a questi politici.

Sarebbe quindi più opportuno e sensato in questo momento lasciare perdere inutili puntualizzazioni e formalismi, che rischiano di creare futili intoppi al cammino con passione intrapreso e concentrarsi invece senza perdere di vista neanche un momento l'obiettivo e lo scopo che si vuole raggiungere ovvero quello della rinascita civica e morale del nostro paese.



Con stima e rispetto

NDP





7 commenti:

e questo è il nuovo che avanza? ha detto...

"... e per conoscenza al giornalista Salvatore Savoia"? Colpo basso da basso impero. Scrivere al direttore = bypassare il cronista; delegittimarlo; e soprattutto metterlo in difficoltà con la redazione, mettere in difficoltà un precario che invece di percorrere la comoda strada dei lecchini, ha scelto una strada più ardua, lastricata di querele e di continue pressioni. Le vecchie volpi lo sanno bene: smentire una notizia equivale a darla due volte. Ma ammesso e non concesso che Savoia abbia frainteso qualcosa (anche se a me proprio non sembra), è a lui, cioè a Savoia che va indirizzata una lettera, una lamentela, una precisazione. Il metodo di scrivere al direttore è preso pari pari dal repertorio di Bagnardi. E' un atto vile

Anonimo ha detto...

non oso immaginare se arriveranno a vincere le elezioni. ancora non hanno il potere è già vogliono impedire la libertà di pensiero e di interpretazione.
la prossima volta invece di invitare giornalisti che pensano, mandate un anonimo comunicato stampa.
manco bagnardi&company!!!

deali ha detto...

Secondo me si sta un po' esagerando!
Per arrivare a chi ci governa ce ne vuole parecchio.
Quindi calma e gesso è solo un piccolo errore di percorso non facciamo il gioco dell'avversario.

Anonimo ha detto...

per arrivare a chi ci governa, basta andare al governo.
è indicativo come caso. vedremo in futuro se si potrà criticare il comitato o pensarla in un certo modo, senza manifesti sui blog e lettere a direttori vari

anna montella ha detto...

Non avevo mica letto qui... mi cascano le braccia. NDP bella sigletta (firmarsi per intero no eh? sia mai che uno si prende un po' di responsabilità!). Gli anonimi poi... carta straccia da cestinare. Si va a sindacare il comportamento degli altri restando bene incellofanati nelle siglette, alla faccia di chi si espone e ci mette del suo.

Stamattina mi son svegliata di traverso e quel poco di diplomazia che tento faticosamente di usare se n'è andata a raccogliere cicorie. Sorry.

Perchè si vuole far passare ad ogni costo la giusta rimostranza del comitato come un incidente di percorso o qualcosa di fatto male? Di cosa si ha paura? Che il giornale, "ferito nell'onore", si rifiuti di dare poi visibilità?

Ve la devo dire tutta come la vedo io in questo momento? Alla domanda "E' possibile la rinascita civica di Grottaglie?" D'istinto rispondo di si e che non solo è possibile ma improcastrinabile solo che... come disse Garibaldi. L'Italia l'abbiamo fatta, mò dobbiamo fare gli italiani!

Finchè si avrà paura della propria ombra, finchè si avrà paura di parlare e di chiedere il giusto la rinascita civica resta solo una bella parola e una bella idea ma a metterla in pratica, scusate la veemenza ma...ci vogliono le palle.

Anonimo ha detto...

6 6 6

Grande ANNA
io dico puru li Wurtaghisi!
...

Mo puru amplimento
del capannone UNIVERSAL
di San Marzano ci si mette.

La Monnezza vince sempre.

Ma si facciamo sta Lista Civica
almeno non ci perdiamo di VISTA!!!

Anonimo ha detto...

Forse è il "Civico "che non và.
Bisognerebbe qualificarsi contro il reggime odierno, per essere politicamente corretti.I minestroni prima o poi fanno il gioco personale di qualcuno e non della collettività.
nb: sono anonimo perchè, non mi accetta con il mio nome.