giovedì 6 agosto 2009

Democrazia e libertà



L'intenzione della lettera scritta dal comitato Vigiliamo per la discarica era solo quella di ribadire il suo impegno, non quello di muovere rimproveri né al Corriere del Giorno, né tanto meno a Salvatore Savoia di cui si condividono in pieno tutte le citazioni di Salvemini riportate nella sua lettera. A livello personale e a nome del comitato chiedo scusa se involontariamente la lettera da me firmata, e il modo in cui è stata diffusa, ha creato equivoci e soprattutto ha dato adito ad essere interpretata come una mancanza di rispetto verso Salvatore Savoia che ha sempre mostrato sensibilità verso le iniziative di Vigiliamo e cordialità verso la mia persona. Spero che questa sincera rettifica, che chiedo agli amici dei blog in indirizzo di pubblicare, chiuda la questione nella comune convinzione, come Salvatore ha ricordato, che "non può esserci una rinascita civica senza democrazia e libertà".

Etta Ragusa

La replica di Etta Ragusa alla nota del Corriere del Giorno, chiude in un certo senso l'incidente di percorso determinatosi con l'articolo firmato a nome del Comitato e pubblicato lo scorso 2 Agosto. Alla luce di quanto è avvenuto possiamo evidenziare i seguenti fatti:
  • qualunque cosa dicano i delatori o i componenti fedeli al regime o ai blocchi di potere politici, l'interpretazione della democrazia che queste voci civiche hanno è sicuramente ben più limpida e disincantata di quella che hanno i partiti, abitutati agli scontri di potere sotterranei e ai subdoli silenzi. Il dissenso si manifesta, magari nei modi meno opportuni, ma quando c'è ed esiste lo si esterna tranquillamente, il tutto nella logica di una discussione e di dibattito aperto ai contributi di tutti. Quindi cari partiti imparate la lezione di cosa significa avere una vera libertà di pensiero e quindi di critica;
  • quanto detto al primo punto non deve far passare comunque in secondo piano il fatto che tali critiche nascono e dovrebbero morire (quando lo devono), su di un piano di relazioni strettamente personale. Il ricorrere quindi agli strumenti della divulgazione scritta, con tanto di enunciazione di principi sacri e costituzionali, diventa il modo sbagliato di dire una cosa giusta .
Non abbandoniamo la strada intrapresa.

NDP

5 commenti:

anna montella ha detto...

Scusate ma io non sono d'accordo. Se su un giornale compare un articolo con tanto di titolo o di testo che io non condivido, ho il diritto e di farlo presente al giornale e al giornalista e di usare ogni mezzo lecito per dare risalto al mio dissociarmi da ciò che non condivido. Questa è DEMOCRAZIA e LIBERTA'.

Francamente non sto comprendendo questo "voler tappare la bocca" al comitato vigiliamo per la discarica. Perchè di questo si tratta. Di "tappare la bocca" della serie: l'hai fatto stavolta ma non lo fare più eh????

Sul tizio che dalle pagine del giornale ieri ha risposto alla prof. Etta Ragusa in maniera supponente e maleducata nessuno fa alcun appunto. Ma veramente viviamo in questo clima di "paura" di parlare?

Etta Ragusa si è dovuta perfino scusare per aver esercitato il suo sacrosanto diritto di dissentire (in maniera civile ed educata al contrario della risposta arrogante e derisoria del Corriere del Giorno).

Così facendo voi tutti "censori" create un pericoloso precedente e tappate la bocca non già ad Etta Ragusa e al comitato Vigiliamo ma alla rinascita civica di Grottaglie prima ancora che cominci. La soffocate prima ancora che veda la luce!!!

Se deve cominciare così la rinascita civica di Grottaglie, con questa paura di alterare equilibri preesistenti e leggi non scritte e col timore di pestare i piedi a questo o quell'altro stiamo freschi.E' meglio che ci stiamo tutti a casetta nostra.

anna montella ha detto...

E sia ben chiaro. Questa non vuole essere una "difesa" della prof. Ragusa o del comitato vigiliamo che sa ben difendersi da sè e non ha bisogno di paladini.

E' proprio un non voler tacere di fronte all'ennesimo tentativo di tappare la bocca alla gente. Ancora non vi siete stancati? Ancora volete andare avanti come se camminaste sulle uova? Non è così che si cambiano le cose. Tenendosi la botte piena e la moglie ubriaca.

Chi si avvicina alla rinascita civica di Grottaglie non deve essere stroncato da posizioni pregiudizievoli che vengono dagli stessi sostenitori della rinascita.

Ri-nascita significa nascere di nuovo. E quando si rinasce signori miei la musica deve cambiare altrimenti non è musica nuova ma solo una musica arrangiata e spacciata per nuova.

Non so se mi sono spiegata ma nel caso sono pronta a ripetermi.

Buona giornata.

Anonimo ha detto...

In merito al commento della Sig.ra Anna Montella ci tengo a specificare quanto segue:
1) Le critiche che sono state mosse sarebbero del tutto condivisibili se effettivamente il giornalista nel suo articolo avesse scritto che il comitato ha effettivamente abbandonato la sua strada maestra per intraprenderne una nuova.
2) Il principio per cui si deve rimanere alla sostanza dei fatti e non alle libere intrepretazioni determinatisi con un titolo troppo sintetico (me lo trovate voi poi un titolo che sintetico non lo sia) fà si che la lettura data dalla Prof.ssa Ragusa e dell' Avv. Lupo a questo articolo è del tutto fuorviante e lontana dal contenuto dello stesso.
3) La levata di scudi devo dire quasi unanime, ed il quasi si rivolge a lei Sig.ra Montella, nasce poi anche e sopratutto dal fatto che non c'è proporzione fra la sostanza delle presunte colpe del Savoia e la sostanza della punizione riservata da alcuni componenti del Comitato. E'come se lei per il furto di un fico chiedesse la condanna a morte dell'autore del fatto. Mi sembra evidente che sia una palese perdita di equilibrio nella lettura dei fatti e degli eventi.

Sentitamente

NDP

anna montella ha detto...

Non mi risulta che il giornalista Savoia sia stato mandato al rogo. Se non erro, la precisazione della prof. Ragusa verteva sul titolo che, come è noto, nei giornali che si rispettino non viene dato dal giornalista ma da altra persona preposta. Il giornalista consegna l'articolo senza avere diritto di veto sul titolo.

Credo,anzi, che l'inviare la precisazione al direttore del giornale, e per conoscenza anche al giornalista Savoia, sia stato un atto di cortesia da parte della prof. Ragusa proprio... verso Salvatore Savoia.

Se poi per "quasi unanime" rivolto alla mia persona si riferisce al fatto che tutti gli altri hanno fatto finta di capire ciò che meglio gli è convenuto e hanno guardato da un'altra parte beh... me lo consenta.... preferisco mille volte la mia diversità e il mio non essere omologata in un mondo di eguali, piuttosto che far parte di un tutto e piegare la testa.

Sentitamente anche io. Non so cosa. Ma sentitamente.
Anna Montella

Anonimo ha detto...

Le sue parole mi fanno ancora di più comprendere come la sensibilità verso la professionalità di un giornalista, forse l'unico che ha effettivamente sempre seguito e dato ampia cronaca dei fatti e degli eventi relativi a tematiche ambientali e civiche sia qualità non comune a tutti visto che non si continua a capire come l'"ufficiale richiamo" fatto dalla Prof.ssa Ragusa in realtà ha più il sapore punitivo che quello di una leggittima e fondata reprimenda.
La quasi unanimità a cui alludevo quindi non si è girata dall'altra parte ma ha forse avuto la lungimiranza di capire che il caso montato fosse più questione di lana caprina che di reale ed effettiva sostanza.Se poi la lana caprina, la forma, il dettaglio, la fuffa insomma (come la vogliamo definire la definiamo) sono ritenute elemento essenziale ed imprescindibile per rivendicare la propria diversità, liberissimi di farlo ma la sostanza delle cose è un'altra. Se cominicamo così a risolvere i veri problemi che ci affliggono, direi che questo è un pessimo inizio.

Con il cuore in mano

NDP