sabato 4 luglio 2009

E' possibile la rinascita civica di Grottaglie?

Incontro pubblico

Venerdì 10 luglio 2009 ore 20

Castello Episcopio

Iniziativa promossa da Vigiliamo per la discarica

17 commenti:

Anonimo ha detto...

si ma non con voi

Anonimo ha detto...

W il dialogo.

Anonimo ha detto...

Iniziamo bene. Complimenti all'infiltrato delle 10.21

Anonimo ha detto...

Rinascita Civica sarà il nome della lista civica?

Anonimo ha detto...

Si è incerti fra Rinascita Civica o Rinascita con Florido. Secondo te anonimo delle 11.26 qual'è il nome più credibile?

Anonimo ha detto...

Rimorte florida è ottimo

Anonimo ha detto...

sicuramente grottaglie rinascerà, anche perchè non si può piu' andare avanti così, nonostante gli "inquinatori" di diversi blog che mi sembra anche fisiologico che ci siano, grottaglie ha voglia di cambiare classe dirigente.
Io seguo purtroppo dal pc le varie diatribe tra associazioni, e non credo che ci sia poi questa "frattura scomposta" da non poter rinsaldare, in questi ultimi anni alcune persone "leader" di movimenti, associazioni, presidio hanno svegliato da uno stato comatoso i cittadini di grottaglie, solo l'unione di queste persone mettendo da parte rancori (sempre se c sn stati) porterà grottaglie al cambiamento o rinascita civica, sono ottimista che qualcosa di bello sta per accadere......

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcosa di sensato! Sottoscrivo pienamente quanto detto dall'anonimo delle 12 16

Anonimo ha detto...

Hanno risvegliato cosa? aizzando le folle con la paura della discarica? questa la chiamate progettazione politica? è solo mera propaganda personale quando si è incapaci di ottenere il consenso con i mezzi della democrazia. Ci vogliono persone serie al governo della città e non gente che si circonda dell'autocelebrazione. Quando ci si porrà tutti sullo stesso livello di discussione civile, allora si che le forze si uniranno e i mediocri se ne andranno a casa. Per il resto, un film già visto e abbastanza anacronistico. Gli anni settanta sono finiti da un pezzo cari movimenti.

Anonimo ha detto...

forse una piccola lettura di Simone Weil, "Appunti sulla soppressione dei partiti politici", non farebbe male

http://www.cristinacampo.it/public/simone%20weil,%20appunti%20sulla%20soppressione%20dei%20partiti%20politici.pdf

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/weil/soppressione.htm

http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8809

http://blog.leiweb.it/marinaterragni/tag/simone-weil-partiti/

Anonimo ha detto...

se non sei daccordo con il comitato sei un infiltrato. bella democrazia

Anonimo ha detto...

Aonimo delle 13 43 perchè invece non diciamo che il partito vi sta bene perchè vi porta lu panarieddu?
Vi paice la ventre chiena ah...tanto c'è sempre qualcuno che ve la riempie!
siete e continuerete ad essere dei corrotti!!!

Anonimo ha detto...

Scusate, una domanda che c'entra e no: ma quell'Intini, quell'imprenditore barese coinvolto anche nello scandalo della sanità, è lo stesso che a grottaglie costruisce ovunque, alenia inclusa?

Anonimo ha detto...

Credo sia il fratello o cugino ma ocmunque non è lui

Anonimo ha detto...

Mi spiace, ma io non vi capisco. Non capisco la sterile polemica discarica di destra o discarica di sinistra, quando l'esperienza, diretta e indiretta, ci ha insegnato il contrario. Le discariche, come tante altre scelte sbagliate, anzi, dannose, sono i prodotti tipici di una politica affaristica, sia a destra che a sinistra. E invece, qui come altrove, si divaga. Ci si distrae, e si distoglie l'attenzione dall'unico, vero, problema reale. Che non è la discarica, e basta. Il problema reale, a mio modo di vedere, è l'inerzia della comunità. Una volta eletto, a questa comunità, tu puoi farle di tutto. Tanto non reagisce. E questo è ciò che non capisco. Nella storia recente di grottaglie, ci sono stati due momenti, o tre, in cui si aveva la possibilità di risolvere questo, di problema, e via via tutti gli altri. Prima delle provinciali del 2004, quando da un coordinamento si è costituito il comitato, poi, di nuovo, con Ciro Arcadio candidato sindaco alle elezioni amministrative (ma lì effettivamente c'era un partito di mezzo e ciò creava difficoltà) e infine, lontano dalle elezioni, eccola l'occasione più grande: il presidio. E non in quanto presidio, punto e basta, ma come momento in cui grottaglie (così come una parte della provincia) sembrava svegliarsi contro le antenne, contro l'aumento dei ticket mensa negli asili comunali, contro la sottrazione di aule a scuole pubbliche a vantaggio di scuole private e via aggiungendo questioni su questioni. In queste occasioni (duole dirlo, ma io la vedo così) si è avuta l'impressione che qualcuno abbia lavorato contro, sopportando poco questa coesione inaspettata che poteva portarti 4000 manifestanti in un paese in cui neppure le scuole organizzano più cortei. Tra chi ha fatto il pompiere anti-coinvolgimento, non c'erano amministratori comunali, provinciali, reggiborse, lacché, e via di seguito (loro, salvo alcune eccezioni, si erano barricati in un silenzio di attesa). Lungi da me l'intenzione di fare processi sommari (troppi se ne sono fatti, e tanti ce ne saranno ancora). Ma a mio modo di vedere, qualcuno ha sempre preferito che una questione collettiva rimanesse chiusa in una stanza, appannaggio di pochi "specialisti", una élite che coi suoi modi urbani, ha escluso del tutto una collettività. Ogni volta così. Dopo la frantumazione dello slancio collettivo, c'è un nuovo richiamo alla coesione. Tira e molla. E ancora. E ancora. Ma ogni fase, aperta e conclusa, si porta con se' un carico di fratture. Sanabili, insanabili? Ogni frattura si sana. Basta volerlo. Ma io, sinceramente, arrivati a 'sto punto, preferisco pensare di non aver capito dove si voglia arrivare

Anonimo ha detto...

Caro anonimo del 5 luglio, h. 11,55, la risposta a tutto quello che tu hai detto è data dall'anonimo del 4 luglio, h. 10,21, il primo che si è precipitato a rispondere al post sull'iniziativa del Comitato, affermando sostanzialmente che sì, una rinascita civica è possibile, ma non con il Comitato stesso. Costui è uno di quei numerosi soggetti che hanno covato un odio profondo nei confronti del Comitato e di alcuni suoi componenti, e che hanno voluto, da sempre, tentare di distruggere il Comitato Vigiliamo per la discarica. A questa "collettività" complessa, complessata e variopinta di soggetti, non ha mai fatto piacere le iniziative del Comitato; ciò sia per una forte e insana antipatia per alcuni componenti del Comitato, sia per ambizioni e illussioni personali, sia perché, altri ancora, in quanto si sono posti come esecutori materiali di un disegno di destabilizzazione del Comitato stesso, voluto da chi tiene i fili di alcuni burattini che fanno finta opposizione di sinistra, ma che poi, al redde rationem, si vede molto bene quanto e come siano legati mani e piedi a chi ci governa a Grottaglie, alla Provincia e alla Regione.

Anonimo ha detto...

In altri termini, mi sembra quantomeno ovvio che, coloro che erano attaccati personalmente e frontalmente dal presidio, per tutto ciò che era stato fatto di buono in precedenza, non potessero certo essere contenti ed allegri per questo "trattamento" "ad personam", e avessero quantomeno il diritto di ritirarsi da iniziative che si ponevano anche in forte e aperto contrasto con quelle precedenti del Comitato, che, lo si diceva, aveva "sbagliato strada", e che l'unica soluzione che avrebbe portato al sicuro impedimento dell'apertura del III lotto, era la rivolta di piazza che avrebbe attuato il presidio