domenica 5 luglio 2009

Capire dove vogliamo arrivare

Anonimo
Riporto un commento anonimo apparso su questo blog che a mio avviso rappresenta un utile punto di riflessione e dibattito.


Anonimo ha detto...

Mi spiace, ma io non vi capisco. Non capisco la sterile polemica discarica di destra o discarica di sinistra, quando l'esperienza, diretta e indiretta, ci ha insegnato il contrario. Le discariche, come tante altre scelte sbagliate, anzi, dannose, sono i prodotti tipici di una politica affaristica, sia a destra che a sinistra. E invece, qui come altrove, si divaga. Ci si distrae, e si distoglie l'attenzione dall'unico, vero, problema reale. Che non è la discarica, e basta. Il problema reale, a mio modo di vedere, è l'inerzia della comunità. Una volta eletto, a questa comunità, tu puoi farle di tutto. Tanto non reagisce. E questo è ciò che non capisco. Nella storia recente di grottaglie, ci sono stati due momenti, o tre, in cui si aveva la possibilità di risolvere questo, di problema, e via via tutti gli altri. Prima delle provinciali del 2004, quando da un coordinamento si è costituito il comitato, poi, di nuovo, con Ciro Arcadio candidato sindaco alle elezioni amministrative (ma lì effettivamente c'era un partito di mezzo e ciò creava difficoltà) e infine, lontano dalle elezioni, eccola l'occasione più grande: il presidio. E non in quanto presidio, punto e basta, ma come momento in cui grottaglie (così come una parte della provincia) sembrava svegliarsi contro le antenne, contro l'aumento dei ticket mensa negli asili comunali, contro la sottrazione di aule a scuole pubbliche a vantaggio di scuole private e via aggiungendo questioni su questioni. In queste occasioni (duole dirlo, ma io la vedo così) si è avuta l'impressione che qualcuno abbia lavorato contro, sopportando poco questa coesione inaspettata che poteva portarti 4000 manifestanti in un paese in cui neppure le scuole organizzano più cortei. Tra chi ha fatto il pompiere anti-coinvolgimento, non c'erano amministratori comunali, provinciali, reggiborse, lacché, e via di seguito (loro, salvo alcune eccezioni, si erano barricati in un silenzio di attesa). Lungi da me l'intenzione di fare processi sommari (troppi se ne sono fatti, e tanti ce ne saranno ancora). Ma a mio modo di vedere, qualcuno ha sempre preferito che una questione collettiva rimanesse chiusa in una stanza, appannaggio di pochi "specialisti", una élite che coi suoi modi urbani, ha escluso del tutto una collettività. Ogni volta così. Dopo la frantumazione dello slancio collettivo, c'è un nuovo richiamo alla coesione. Tira e molla. E ancora. E ancora. Ma ogni fase, aperta e conclusa, si porta con se' un carico di fratture. Sanabili, insanabili? Ogni frattura si sana. Basta volerlo. Ma io, sinceramente, arrivati a 'sto punto, preferisco pensare di non aver capito dove si voglia arrivare.

5 luglio 2009 11.55

45 commenti:

Anonimo ha detto...

"...qualcuno ha sempre preferito che una questione collettiva rimanesse chiusa in una stanza, appannaggio di pochi "specialisti",una élite che coi suoi modi urbani, ha escluso del tutto una collettività. Ogni volta così."
Ma quando ci sono stati:
l'occupazione del Comune, l'incatenamento davanti alla Provincia e i blocchi tradali,
-anche questi "modi urbani"?- la "collettività" era presente?

Anonimo ha detto...

E ridajie gli attacchi al Comitato! Se il cosiddetto "presidio" non è riuscito nel suo obiettivo, non è corretto riversare le relative frustrazioni sul Comitato! Il Comitato dura da oltre cinque anni, e ha sempre rispettato qualsiasi iniziativa che non volesse cancellare le iniziative degli altri! C'è stato più di qualcuno, come tutto il mondo sa, che all'interno del presidio ha cercato in tutet le maniere di "sciogliere" il Comitato! Questo qualcuno ha fatto male i suoi conti, per la semplice ed ovvia ragione che le idee, se uno non ce l'ha, non se le può dare da solo. Il presidio ha fatto le sue iniziative, il Comitato le ha fatte e continuaerà a farne. Se il presidio vorrà continuare a farne che le facesse pure, ma senza attaccare il Comitato o avere la pretesa di scioglierlo.
Le vicende trascorse provano anche e persino agli occhi del più ottuso, che non è sufficiente scendere in piazza con diecimila persone per impedrire l'entrata in esercizio di una discarica!
Ma evidentemente c'è ancora qualcuno più ottuso degli ottusi, se si continua ad attaccare il Comitato!

Anonimo ha detto...

E se la "collettività" si lascia escludere dalla élite e non va nemmeno a sostenere le azioni che dovrebbero essere di massa, significa che questa "collettività" è completamente sotto ipnosi oppure stanca, oppure acquiescente di fronte a promesse gridate e incapace di indignarsi quando è palesemente mal amministrata, quando deve constatare lo scempio dell'ambiente, quando con la sua salute ne paga le conseguenze.

Anonimo ha detto...

E non dimentichiamo che c'è una parte della collettività, la peggiore e molto consistente, che convive con questo "sistema" di potere che la controlla, che volentieri si accontenta persino di una pizza, che volente o nolente, ed alcuni anche con l'inganno di fare, anche da sinistra e non solo da destra o centro destra, una opposizione finta, fa il gioco di quelli che governano da ventanni.
Ma qualcuno si ricorda gli attacchi violenti che alcuni componenti del Comitato hanno ricevuto all'interno del cosiddetto Presidio? Ma vi sembrava un modo "costruttivo", quello, di considerare chi aveva dato sempre prova di onestà nella lotta contro il III lotto?
E non vi rendete conto della malafaede e profonda disonestà intellettuale di chi continua a parlare di "cene" del Comitato con Settanni?! Ma per favore, fatevi un bagno di umilità!
La verità è sempre la stessa: il sogno diq ualcuno di distruggere il Comitato è fallito!

Anonimo ha detto...

L'analisi dell'anonimo del post è ineccepibile, condivido in pieno.
Quanto alla domanda dell'anonimo 13:21 (la comunità era presente?) risponderei richiamando la stessa citazione: "...qualcuno ha sempre preferito che una questione collettiva rimanesse chiusa in una stanza, appannaggio di pochi "specialisti". Non so a chi l'anonimo1 si riferisca in particolare, ma visto che ciascun grottagliese si reputa il miglior specialista in qualsivoglia campo e gli altri sono solo miserabili incompetenti, io applico la definizione in modo esteso, fino a comprendere quanti, animati da autentica buona fede, ho visto e vedo cadere in uno dei tanti schematismi inconsapevoli che ammazzano lo spirito di collettività: la gelosia. In passato e tuttora agisce trasversalmente il genio grottagliese della diffidenza, la preoccupazione che altri non prendano il sopravvento, la chiusura in posizioni particolaristiche, la sindrome dell'assedio (es, dove vedete qui attacchi al comitato?), la convinzione che solo il proprio pensiero sia giusto senza peraltro condividerlo pienamente nel dibattito pubblico. Questa mentalità individaualistica impedisce tuttora che ci sia coesione in un movimento che mi ostino a vedere unitario benché frammentato.
Ebbene, come possiamo lamentarci dell'assenza di collettività quando siamo i primi portatori di individualismo? Prima della coesione intorno alla causa comune, alla comunità che si vuole partecipante arriva il particolarismo, i "fini ultimi" diversi, anche perché tale mentalità è connaturata al grottagliese e ne sente l'odore a chilometri. Che la cittadinanza sia inerte e puoi farle di tutto che tanto non reagisce, è un fatto palese, però non credo che si possa scuoterla dal torpore se a richiamarla è un concittadino mezzo addormentato pure lui.

Anonimo ha detto...

Gli attacchi al Comitato, caro finissimo anonimo delle 17,36, sono evidenti se tu poni attenzione alla circostanza che nel post, si fa chiaro riferimento al Comitato quando si è detto che questo avrebbe "lavorato" per boicottare le iniziative del presidio.
Questo non è vero.
Quanto poi al modo sprezzante di valutare chi si sforza di fare qualcosa per permettere la rinascita civica di Grottaglie, ricorda quello stesso modo sprezzante, che sicuramente non avrà più spazio a Grottaglie, adottato da chi dal suo scranno di primo cittadino eletto direttamente dai cittadini di Grottaglie, criticava duramente e violentemente, anche con intimidazioni per eventuale denuncia per "procurato allarme", chiunque si volesse anche solo minimamente opporre alla realizzazione di una discarica nel nostro territorio

Anonimo ha detto...

Il dibattito procede bene, ma vogliamo per cortesia trovare un punto di sintesi per poter andare avanti?

PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

spero di esserci il 10 giugno e di trovar tutti insieme presidio comitato e tutte le altre associazioni, solo un confronto sano seguito da una programmazione condivisa può portare ad una rinascita grottagliese, l'ho detto prima sono piu' che ottimista....

Anonimo ha detto...

PUNTO DI SINTESI
associazioni o singoli cittadini negli ultimi 5 O 6 anni e anche prima si sono mossi per:
centro storico
curtis del castello
ufficio del piano
antenne
sede del liceo
biblioteca civica
pirp
piano regolatore
cave e loro ampliamenti
barriere per disabili
area vasta e pericolo gassificatori
ufficio del piano
discariche
cementificazione selvaggia
e probabilmente ho dimenticato + di un problema ma SEMPRE HANNO TROVATO UN MURO DI GOMMA
Vogliamo finalmente fare qualcosa di costruttivo per tutti noi e per i grottagliesi che verranno?

Anonimo ha detto...

Che dire? Strano! Strano vedere una reazione di questo tipo, così rabbiosa, così scomposta. Mi spiace ma io rimango della mia opinione: sino a quando, su una questione collettiva, non si cercherà una soluzione collettiva, i problemi, tanti e diversi, si trascineranno, irrisolti, per sempre. Il vero problema non è la singola discarica, o il singolo piano di lottizzazione, la singola antenna, la singola ingiustizia. Per me, il vero problema era, è e rimane l'inerzia della Comunità. Se qualcuno ci vede un attacco personale, o addirittura un tentativo di distruggere un'associazione o un comitato (questa è follia pura!), bhé... non ci posso fare nulla. Del resto, il vantaggio di ciò che resta scritto non è solo il fatto che si possa leggere ma che si possa sempre rileggere.

Anonimo ha detto...

E questa storia delle elites viste in una prospettiva negativa, deve essere rivista (sempre da chi è in buona fede, ovviamente)
Le elites sono quelle composte da persone di qualsiasi classe sociale, di qualsiasi professione e/o mestiere, di qualsiasi condizione finanziaria, reddituale e/o patrimoniale, che hanno un concetto alto, importante, nobile della politica e dell'amministrare la cosa pubblica.
Se invece ritenete che fare politica o fare amministrazione non possa e non debba avere alcuna fatica nella elaborazione, proposta e attuazione della politica e dell'amministarzione, e che il pizzaiolo che voglia fare politica possa anche fermarsi a fare politica con le pizze, allora non lasciamo spazio e tempo alle elites che si vogliano impegnare seriamente.
Naturalmente, delle elites può e deve farne parte chiunque voglia mettersi in discussione per fare delle cose serie, vere, politicamente e concretamente sostenibili e attuabili, anche il pizzaiolo che sia disposto a fare il pizzaiolo solo quando fa le pizze.

Anonimo ha detto...

pizzaioli, pizzerie... ma che c'entra tutto questo con un discorso di coinvolgimento?

Anonimo ha detto...

E tu cosa intendi per coinvolgimento? Aria fritta (in senso metaforico, naturalmente, sforzati un attimo...non fare come per il pizzaiolo...)!? Oppure il coinvolgimento lo intendi nella elaborazione e proposta di programmi e progetti da attuare a Grottaglie con una nuova etica e con persone che siano moralmente, eticamente e responsabilmente in grado di attuarli insieme?
Che cosa dobbiamo fare? Un'altra insulsa melassa?! Se è così, caro mio, è meglio che non si faccia nulla, perché di cose insulse se ne sono viste troppe!

Anonimo ha detto...

Si facciamo un bel coinvolgimento al grido: volete la discaricaaaaaa???? Nooooooo!!!!

Anonimo ha detto...

Odio, invidia, attacchi, difese, elite, comitati, pizzerie, pizzaioli, floridi, vendole... non so quanto ne valga la pena. Eppure, ci riprovo. Perchè è buona educazione dire "forse non sono stato chiaro io". Ci riprovo con un esempio pratico. Come si fa in matematica, poniamo (per assurdo) il caso che un Settanni qualsiasi, o anche un Lonoce qualsiasi, perché no?, insomma, poniamo che uno dio questi voglia metter su un inceneritore in piazza Regina Margherita. Ora come ora, potrebbe farlo senza intoppi. A lamentarsi sarebbero in pochi, pochissimi, a patto che in questo inceneritore si possano accogliere i disoccupati sponsorizzati dai partiti, i faccendieri a caccia di prebende, gli imprenditori improvvisatori a caccia di subappalti, una maggioranza rampante, un'opposizione acquiescente, un sindacato in carriera, delle associazioni sponda di questo potere di accattoni, una squadra di calcio che sogna la serie C, una chiesa che ha bisogno di risollevare le sue magre finanze per rimettere apposto pinetine e campetti di calcio, un Comune che ha bisogno di piazze pre-elettorali, di auto blu, di trasferte vacanze e di iniziative pseudoculturali a margine delle quali si può esibire una lista infinita di ringraziamenti. E questo perché? Perché a mio avviso mancano coinvolgimento, dignità ed orgoglio. Questa non è la nostra terra. Non è percepita come nostra. E' la terra di chi viene, paga e si compra il diritto di distruggerla, con o senza le carte in regola, tanto è lo stesso. E zitti. Tutti nascosti per non mettere in pericolo quel barlume di speranza che qualche politicante ha acceso nelle tenebre del bisogno.
Di chi è la colpa? Di chi è tenuto in uno stato di bisogno perchè possa essere ricattabile? No. e' certo che la responsabilità va cercata tra chi cerca di rendere queste tenebre più fitte tenendo all'oscuro la cittadinanza. Lo fa il partito, che ne ha l'interesse. Lo fa il sindaco, che ha tutto da guadagnare. Lo fa il consigliere d'opposizione, che gode anche lui di benefici. Ma se a non fare sforzi per coinvolgere davvero la cittadinanza, se ad arrogarsi il diritto di portare avanti una lotta civile secondo i propri metodi e basta e non si discute, c'è un'associazione, un comitato, un'élite, allora io non capisco dove si voglia arrivare. O meglio faccio finta di non capire, tanto ad aiutarmi a capire meglio, mi bastano le reazioni scomposte di chi reagisce senza freni, e di fronte ad una opinione sfodera argomenti di attacchi difese élite livori antipatie e simpatie complessità e complessi pizzerie e pizzaioli

Anonimo ha detto...

DU QUESTO PASSO MORIREMO DIVISI, NE SONO CONVINTO. L'OPINIONE COMUNE ED IL BUONSENSO SONO ALQUANTO LONTANI, NON PARLIAMO POI DELLA VOLONTA' DI FARE UN PASSO INDIETRO ED UN PASSO IN AVANTI. VENERDì PROSSIMO E'UNA OCCASIONE IMPORTANTISSIMA DI DIALOGO E DI COSTRUZIONE, SPERO CHE NESSUNO, DAVVERO NESSUNO SE LA FACCIA MANCARE. NON VORREI VEDERE POI LA FACCIA DEGLI INFILTRATI, OVVERO QUELLI CHE SONO ALLA PORTA INCURIOSITI, ASPETTANDO IL MOMENTO BUONO PER POI TAGLIARE LA CORDA O PER PRENDERE APPUNTI DA POI RIFERIRE PUNTUALMENTE ALL'APPARATO PER POI POTER PRENDERE LE CONTROMOSSE. MI DISPIACE DIRLO MA IL GROTTAGLIESE E' COSì, POCO SINCERO, EGOISTA, VILE, DIPSOSTO PIU' A DIVIDERE CHE A DARE LA SODDISFAZIONE AGLI AGLI ALTRI DI AVERE RAGIONE...NIENTE A ME' NIENTE A TE! QUESTA E' LA CARATTERISTICA DOMINANTE DELLA NOSTRA SOCEITA' CIVILE....VENTRE CHIENA SENZA PINSIERI.

finissimo anonimo delle 17,36 ha detto...

Non tanto fine se mi è sfuggito che i modi urbani si riferivano al comitato... evidentemente non avevo la coda di paglia.
Fermi! non è sarcasmo! diciamola tutta e non se ne parli più.
C'ero in più occasioni e che il comitato fosse quantomeno scettico sulle possibilità del presidio (e i modi sprezzanti non sono esclusivi dello scrannato), lo confermo anch'io e lo sappiamo tutti. Aggiungo che la cosa era reciproca, ovvero il presidio era insofferente alle "carte bollate" del comitato e sappiamo anche questo. E che entrambi diffidavano di altri e viceversa.
Insomma, a chiunque rinfacci la mentalità "io so' lu megghio/niente a me, niente a te", una coda di paglia la trovi sempre. E infatti, nessuna delle parti che abbia riconosciuto all'altra il contribuito dato alla causa dal suo specifico modus operandi, o che abbia ammesso l'errore madornale di contrapporre strade che dovevano invece convergere!
Ma cosa vogliamo cambiare andando avanti così?
Il PUNTO DI SINTESI si vede quando si ammette di avere non solo obiettivi comuni, ma anche comuni meriti e demeriti. Questo si che sarebbe VERAMENTE NUOVO!

Arriviamo al 10 purificati da un bagno di umiltà, per favore, se no lasciamo stare, tempo da perdere in un altro fallimento non ne abbiamo.
Solo dopo possiamo cominciare a parlare di rinascita civica e morale, di convolgimento e elite.
MIR

lu.lauru ha detto...

Chiedo venia ma, poichè sto seguendo la querelle, tra tutti questi anonimi mi son perso. Non riesco a distinguere se l'anonimo x è lo stesso che ha fatto il post y e così via. Datevi almeno un nome di "battaglia" giusto per capire che un anonimo è diverso dall'altro. Credo di aver esplicitato un bisogno di tutti coloro che stanno leggendo.

Anonimo ha detto...

La coniderazione de lu lauru mi sembra giusta

PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

No, non è vero. Gli attacchi sono iniziati contro il Comitato da parte di chi è rimasto appollaiato ad aspettare che il Comnsiglio di Stato annullasse la sentenza del TAR che, accogliendo il ricorso dello stesso Comitato, aveva annullato il progetto del III lotto. Il Comitato non si è mai ritenuto depositario esclusivo della verità, né ha mai ritenuto che i suoi metodi fossero i migliori. Ha invece sempre invitato tutti coloro con i quali è entrato in contatto ad offrire soluzioni o metodi alternativi. Le uniche posizioni ferme, il Comitato le ha assunte rispetto ad alcune iniziative che avrebbero danneggiato l'intero movimento. Da qui la presa di distanza dal cosiddetto "blocco" che, come davvero a tutti notissimo, il presidio aveva detto di essere pronto a fare, salvo poi a rinunciarvi dopo qualche ora, o la presa di distanza dalle "occupazioni" della casa comunale, anch'esse durate qualche ora.
E' importante ripristinare la verità. Non è accettabile che si dica aprioristicamente: "abbiamo sbagliato tutti".
E poi il Comitato non è stato mai chiuso in sé stesso. Questa è un'altra maldicenza al pari di quella della "cena" con Settanni, e al pari di molte altre maldicenze, fatte affiorare ad arte da alcuni, che si sono rivelate altrettanti boomerang per chi le ha inventate. La Casa per la pace, la sede del Comitato, è stata sempre aperta a tutti e al contributo di tutti.

Anonimo ha detto...

E il "partito di mezzo che crea delle difficoltà", e al quale si è riferito l'autore del post, è il più grande problema che si ha per la rinascita civica di Grottaglie. C'è un gruppo ben noto di persone che ha il suo solito obiettivo: avere un consigliere comunale. Per raggiungere questo obiettivo piccolo piccolo è disposto a fare di tutto, anche a rompere qualsiasi tentativo di unità e di coesione. Sappiamo chi sono, sappiamo anche come agiscono. E sappiamo soprattutto che, alla fine, costoro, volenti o nolenti, sempre al loro "papi" faranno riferimento. E non dimentichiamoci che i "papi" non stanno solo a destra!

Anonimo ha detto...

Santi subito...

MIR (ovvero finissimo ecc.) ha detto...

"abbiamo sbagliato tutti e abbiamo fatto cose buone tutti" io lo dico a posteriori, non a priori.
Sto offrendo la mia analisi dei fatti cui ho partecipato per evitare che gli errori di allora si ripetano adesso che si riprova a costruire qualcosa di collettivo e inclusivo (sicuro, inclusivo?).
Se vogliamo ripristinare la verità parlando di quell'incontro con Settanni, ammettiamo che è stato un errore non renderlo pubblico subito, perché così è sembrata una cosa clandestina che ha aggravato la diffidenza di fondo e messo in serie difficoltà chi partecipava tanto al presidio quanto al comitato, benché tenuto all'oscuro di quell'incontro (il danno e la beffa, Pensiero, ne sai niente?).
Visto che non c'era nulla da nascondere e che il comitato ha ribadito le sue posizioni, non costava niente renderlo noto con un comunicato stampa, tanto se ne fanno a ogni pie' sospinto.
Non è un disonore ammettere gli errori, al contrario si dà prova di onestà dicendo che il comitato è aperto a tutti ma in quell'occasione ha agito in forma ristretta mancando di trasparenza verso altri membri e verso la comunità. ERRORI DA NON RIPETERE, se no la fiducia va a p....ne.
Non prendetela come un attacco personale (ho già detto che nessuno è immune da colpe e i meriti li riconosco tutti) perché se fossi in mala fede non di errore parlerei, bensì di manovra consapevole.

Anonimo ha detto...

Chiudete questo blog. Non ha più senso portarlo avanti. Non ci sono più i titoli, né il coinvolgimento di una volta, quando eravano uniti e quando non c'erano sotterfugi, cene, cenette, pizze e "attacchi gratuti". Vi dovreste vergognare con la faccia per terra. Ma poi il comitato non c'è l'ha un blog? Che lo usasse.

Anonimo ha detto...

Mai come in questo momento questo blog ha un senso ed un significato, per cui anonimo delle 9 08, se proprio non ti và di leggerlo questo blog vai a gironzolare su altri siti.
PENSIEROLIBERO.

Anonimo ha detto...

Ah si? E qual é il senso fare eco al comitato? Bel senso. Senso unico direi. Anzi, con "vai a girolzolare altrove" direi anche "divieto di accesso". Ah, dimenticavo... é tutta invidia la mia ovviamente.

Anonimo ha detto...

Condivido le considerazioni di MIR. Quell'incontro fatto con Settanni, sebbene fatto in buona fede, per i modi sbagliati in cui è stato gestito ha rappresentato sicuramente un grave errore del Comitato, perchè da che mondo e mondo le cose dette si sanno, le cose non dette non si sanno e quindi giù le mistificazioni. Personalmente ho sempre creduto nella limipidezza e nella buona fede di Etta Ragusa, persona al di sopra di ogni sospetto, non ho mai condiviso molto certi metodi carbonareschi di cui è stata ritengo mal consigliata.
PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo delle 9 34 la libertà di pensiero e di opinione mi sembra sia concetto acclarato di questo blog. Ed la pubblicazione della tua come di altre opinioni ne è la prova provata. Per cui se hai effettivamente da dire qualcosa dilla pure, sei sempre stato libero di farla, se invece tu duoli del fatto che possano esserci opinioni divergenti dalla tue, mi dispiace ma penso debba fartene una ragione, in quanto questa si chiama democrazia, ecco perchè ti dicevo che se non ti sta bene leggere questi commenti di una parte e dell'altra puoi benissimo frequentare altri dibattiti su altri siti, non te lo ha mica prescritto il medico di leggere ioballodasola se non ti sta bene.
PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

Caro pensierolibero, davvero non potevi essere più eloquente e significativo. Tutto ciò che ti sei invano sforzato di nascondere ma allo stesso tempo di rendere ben noto ed evidente pubblicamente, è emerso con tutto il suo sottofondo di insana invidia, di insana cattiveria, di insana malafede e di insana ignoranza.
Non posso dire nemmo che non me lo aspettavo, perché invece me lo aspettavo completamente. Sei troppo riconoscibile e prevedibilissimo. Curati.

Anonimo ha detto...

Buona fede sta cippa. Gli incontri con settanni a nome della "collettività" dovrebbero essere noti ed arcinoti a tutti. Ma poi chi caxxo é Etta per decidere per tutti? Vi verremo a contare i peli al culo, non avete capito?

Anonimo ha detto...

All'inconytro saranno presenti, per boicottare qualsiasi rinascita civica di Grottaglie, tutti coloro che hanno fatto, continuano a fare e continueranno a fare la stampella degli attuali amministratori comunali. Non dimentichiamolo mai. Tutti gli attacchi che saranno sferrato in quella sede sono funzionali a demolire qualsiasi tentativo di rinascita civica di Grottaglie. E tra questi ci sono i soliti che hanno votato Florido e Vendola, fiongendo di opporsi all'attuale assetto di interessi e di potere che governa Grottaglie da ventanni, ma in realtà ricevendo prebende e finanziamenti....

Anonimo ha detto...

... e con questo stiamo alla frutta. Anzi all' "amaro". Basta chiudete questo blog. Mettetelo all'asta, vendetelo ma fate qualcosa per evirare ulteriori scempi.

Anonimo ha detto...

Quello che ha detto che è "alla frutta", lo è realmente, perché lui è proprio uno di quelli che vorranno boicottare la rinascita civica di Grottaglie per le ragioni di cui innanzi

Anonimo ha detto...

E la rinascita civica dovrebbe partire con questo blog? Con le "ceneri" del comitato e con conpagnia sonante? W l'aborto allora

Anonimo ha detto...

Confermato in pieno! L'unica coalizione di persone di buona volontà che consenta davvero la rinascita civica contro quelli del ventennio che stanno al Comune e contro le serpi da essi addestrate ad insinuarsi e avvelenare il tessuto sociale ancora sano di Grottaglie, deve isolare queste vipere, con assoluta fermezza e intransigenza. Altrimenti vinceranno ancora.
E adesso, aspettatevi il prossimo solito commento con la storia della "sindrome dell'assedio" e con tutto quell'altro sciocchezzaio stantio del loro repertorio stalinista aggiornato appreso nelle moderne Frattochie

Anonimo ha detto...

"Caro pensierolibero, davvero non potevi essere più eloquente e significativo. Tutto ciò che ti sei invano sforzato di nascondere ma allo stesso tempo di rendere ben noto ed evidente pubblicamente, è emerso con tutto il suo sottofondo di insana invidia, di insana cattiveria, di insana malafede e di insana ignoranza..
Curati"
"Ma poi chi caxxo é Etta per decidere per tutti? Vi verremo a contare i peli al culo, non avete capito?"
QUESTO LINGUAGGIO PRESO A CASO E' ESPRESSIONE DI UN MODO D'ESSERE GRETTO CHE CERTA GENTE HA INSITO NEL PROPRIO ANIMO.FORSE PRIMA CHE DI RINASCITA CIVICA SI DOVREBBE PARLARE DI RINASCITA DEL SISTEMA EDUCATIVO GROTTAGLIESE.
DIFENDERE LE IDEE O CONFRONTARSI PER QUESTA GENTE SIGNIFICA,DA SEMPRE, RICORRERE ALLE OFFESE E AL LINCIAGGIO OLTRE CHE AL PEGGIOR REPERTORIO LINGUISTICO DISPONIBILE.
PROBABILMENTE IL LINGUAGGIO VIOLENTO E' NETTA ESPRESSIONE DI PARI VIOLENZA D'ANIMO.
CHE TRISTEZZA!

Anonimo ha detto...

Sei tu, caro cosiddetto pensierolibero, ma in realtà molto schiavo della tua presunzione, a tentare di offendere. Leggiti bene quello che hasi scritto: "Condivido le considerazioni di MIR. Quell'incontro fatto con Settanni, sebbene fatto in buona fede, per i modi sbagliati in cui è stato gestito ha rappresentato sicuramente un grave errore del Comitato, perchè da che mondo e mondo le cose dette si sanno, le cose non dette non si sanno e quindi giù le mistificazioni. Personalmente ho sempre creduto nella limipidezza e nella buona fede di Etta Ragusa, persona al di sopra di ogni sospetto, non ho mai condiviso molto certi metodi carbonareschi di cui è stata ritengo mal consigliata.
PENSIEROLIBERO".
Puoi essere davvero così onesto intellettualmente da confessare che hai voluto gettare un bel pò di fango a qualcuno? Io continuo a non crederlo.

Anonimo ha detto...

E' POSSIBILE AVERE DEI CONTRIBUTI SERI E COSTRUTTIVI INVECE CHE ONDATE DI INSULTI? LO SO CHE PER QUALCUNO E' MOLTO DIFFICILE, SOPRATUTTO PER I PRESUPPOSTI DA CUI PARTE, DISTRUGGERE INVECE CHE COSTRUIRE, MA RINNOVO IL MIO APPELLO ALLE PERSONE DI BUON SENSO.

GRAZIE

PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

è certamente possibile commettere degli errori, ma lascio a voi ogni commento sull'incontro tra settanni e il comitato. Perchè il comitato non organizza un confronto pubblico tra comune, settanni e lo stesso comitato?
E sottolineo: confronto pubblico.
Buona rinascita civica a tutti: io resterò a casa.

Anonimo ha detto...

"Gli incontri con settanni a nome della "collettività" dovrebbero essere noti ed arcinoti a tutti. Ma poi chi caxxo é Etta per decidere per tutti?".
Linguaggio colorito, ma nella sostanza condivido in pieno. Mi pento di aver avuto in passato sentimenti di stima nei confronti di etta. Su Lupo, neppure una parola. Anche il comitato lo ha ben inquadrato. Poi, con la piattaforma sammarzanese, siamo scesi ancora più in basso. Lì la collettività diceva di no, e il comitato apponeva il suo marchio ad una struttura che ora, di fatto, è bloccata. Proprio come legambiente cercò di fare con ecolevante. peccato, ma sono stanco di farmi prendere in giro da questa gente. senza offesa ma i vostri affari fateveli da soli e non fateli nel mio nome o nel nome di una collettività

uno che si è rotto e vi schifa ha detto...

Dopo tutta questa bagarre, mi chiedo:
ma tutta sta gente vuole bene al territorio o parla per dare sfogo alla tastiera per liberarsi un po' delle proprie macroscopiche frustrazioni?
Signori miei ma stiamo pazziando? qui si litiga e si butta merdaccia l'uno contro l'altro, perdendo di vista la vera questione: siamo ormai tutti condannati ad ammalarci gravemente e morire grazie ai "benefici" della discarica. Infatti i responsabili di questo disastro sono felici di ciò che leggono in questi commenti perché è meglio vedere i capponi impegnati ad azzuffarsi che impegnati a progettare qualcosa di serio che argini lo strapotere della monnezza e della mafia nel nostro territorio.
Ma questo ultimo sarebbe un gioco duro ed è per chi ha le palle, ma qui abbiamo tutta gente senza attributi capace solo di stare alla finestra ( sul blog) a buttare fendenti della serie do coglio coglio.
Con buona pace di chi continua ad arricchirsi.
Ora prendersela con una persona perbene come Etta è bestemmiare e sacrilego, se siete capaci fate il millesimo che fa ed ha fatto Etta e poi ne riparliamo.
Popolo di questo web di merda.

Anonimo ha detto...

e ce ha fatto?

Anonimo ha detto...

BASSANINI: NON MI MANGIO LA POLPETTA !!!


GLI ALTRI BRUTTI MA NOI RINASCIAMO ?
scusate, prima di andare alla "rinascita civica", perchè etta o lupo, non spiegano perchè non hanno aderito al coordinemanto delle associazioni, anzi se ne sono tirati fuori dopo una prima adesione? con una significativa frase di etta " parteciperò a titolo personale" !!!!! vorrei capire, perchè la rinascita civica dovrebbe partire venerdì, dalle mani del comitato, non considerando che altri che senza proclami già vivono un civismo attivo e libero( in ogni senso anche da schemi.
Basti pensare al documento sui rifiuti che in molti si sono apprestati a leggere e riprodurre, il quale poteva essere unanimemente scritto e sottoscritto, invece?
ecco le primogeniture i liderismi ecco i primi della classe quelli degli scranni alti, di chi crede di avere la verità, stessa cosa successe con il documento unico dei comitati di grottaglie e san marzano, che il comitato non volle sottoscrivere.
ma di cosa stiamo parlando? rinascita civica, volere piazzare le bandiere dei priamati per ristabilire l'ordine secondo principi di nonnismo? no grazie, e poi cpme mei il comitato pertecipa solo alle cose che organizza e non a quelle degli altri movimenti e associazioni? che c'è setanni glielo ha chiesto? be sono peobleli suoi.
io non ci sarò, spero però che la manifestazione riesca!!

Anonimo ha detto...

Individualismi, "sete di potere" boicottaggi, elite, inciuci.....
quale buona occasione per confrontarsi giorno 10!!! Ma la stragrande maggioranza non ci verrà perchè è bravisssima a scrivere ...in anonimato... permettendosi il lusso di screditare, offendere persone che la faccia l'hanno messa in toto..... Le persone che criticano comitati, associazioni, presidio, non hanno nessuna intenzione affinchè le cose cambino, gli "inquinatori dei blog" sono sempre esistiti, già dai tempi del lususko. La critica non costruttiva e fine a se stessa diviene, QUI, polemica sterile. Quant'è bello dire le cose che si pensano guardandosi negli occhi, in un confronto "aperto" e leale. Soffrirò di ottimismo ma questa sarà la volta buona del cambiamento.

Salvatore

Anonimo ha detto...

45° commento

Per una rinascita civica per Grottaglie.
Già mancano 2 anni................

Vediamo.......

Partirei
da
AGENDA 21 Grottaglie- Monteiasi
spesi euro 52.000,00

EMAS comune Grottaglie chi ka vista? spesi euro 174.000,00

PUG..50gg sono passati succede!




SUGGERISCO

LA CARTA SOTTOSCRITTA 8 MARZO 2009

A FIRENZE


P.S. MA SI PUò SAPERE CHI ERA A L'INCONTRO CON SETTANNI !!!!!!!!

CHE SI SONO DETTI,

DI COSA CI SI VERGOGNA!!!!!!!!!!!