giovedì 25 giugno 2009

Vizi "bipartisan" ovvero usi e costumi di un sistema di potere consolidato nella nostra Regione

Tato Greco, Gianpi e Massimo "Cene bipartisan prima del voto"

Alla Pignata con D´Alema, manager delle Asl pugliesi di area Pd. Il conto lo pagò il giovane imprenditore. Mazzarano: "Nessun imbarazzo, è stato uno dei tanti incontri preelettorali". Rapporti a destra e a sinistra per fare affari
di Gabriella De Matteis e Giuliano Foschini
Una cena. Qualche settimana prima delle elezioni politiche alla Pignata. È questa circostanza a mettere in difficoltà in queste ore il centrosinistra pugliese. Quella cena, così come emerge dall´indagine dei sostituto procuratore Giuseppe Scelsi, fu pagata infatti da Gianpaolo Tarantini e da un altro paio di imprenditori della Sanità. A quella serata partecipò l´onorevole Massimo D´Alema, gran parte dell´establishment del Pd locale e soprattutto molti manager sanitari vicini agli ex Ds. Circostanza quest´ultima che non imbarazza affatto i vertici del partito locale.
«Non c´è niente di male - spiega il vice segretario regionale del Pd, Michele Mazzarano, che quella sera c´era - Era una normale cena di autofinanziamento elettorale come se ne fanno tante in campagna elettorale. Il fatto che ci fossero anche i manager non mi sembra un problema particolare, si tratta di persone serie, una cena non può cambiare certo la loro etica personale». A quella cena arrivò poi anche il presidente, Massimo D´Alema.

«Ma lui non sapeva nemmeno chi fossero questi Tarantini - tiene a precisare il senatore Nicola Latorre - nei giorni di campagna elettorale, si sa, i leader politici vengono sbattuti da una parte e l´altra e si fidano dei dirigenti locali». Latorre quella sera non c´era. E non c´era nemmeno l´assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, che non è un mistero non sia stato mai in buoni rapporti con i Tarantini. Certo è, come ha accertato l´indagine della magistratura che indaga sulla Sanità pugliese, che a pagare sia stato proprio Tarantini che negli anni è riuscito a potenziare l´impero economico, ereditato dal padre.

Le amicizie del rampante imprenditore sanitario sono però assolutamente trasversali. Tato Greco - l´ex parlamentare dell´Udc, oggi referente del ministro Fitto per il suo partito - era un amico di sempre di Gianpaolo Tarantini, questo non è un mistero. Un frequentazione assidua e dettata da motivi strettamente personali: Greco era spesso presente alle cene in villa a Giovinazzo, ma anche un amico politico. Come ha ammesso lo stesso deputato, infatti, nella compilazione della lista "La Puglia prima di tutto" c´è anche lo zampino della famiglia Tarantini: ha raccontato Tato che gli imprenditori sanitari avevano suggerito un nome da mettere in lista, un loro parente, e così era stato fatto.

da Repubblica.it

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