martedì 2 giugno 2009

L'ennesima battaglia di Emma Bonino per la democrazia

Europee: Emma Bonino inizia l'occupazione degli studi Rai, per il rispetto della delibera Agcom

Al termine della registrazione dello spazio di comunicazione politica effettuata alle ore 13 negli Studi RAI di Saxa Rubra, Emma Bonino - Capolista della Lista Bonino-Pannella alle elezioni europee in sciopero totale della fame e della sete dalla mezzanotte - ha comunicato al personale RAI presente la sua decisione di .iniziare un'occupazione nonviolenta dello studio. Insieme a Bonino c'è anche Marco Beltrandi, Deputato radicale eletto nel Pd, membro della Commissione di Vigilanza Rai.

Roma, 2 giugno 2009

• Dichiarazione di Emma Bonino

Insieme a ormai 50 parlamentari, dirigenti e militanti radicali abbiamo iniziato uno sciopero della sete per chiedere conto alla RAI del mancato rispetto delle deliberà dell'autorità garante per le comunicazioni. Nonostante l'intervento del Presidente Zavoli, i vertici della RAI sembrano voler continuare nella vera e propria truffa compiuta ai danni dei cittadini italiani, del loro diritto a essere informati. Da nonviolenti gandhiani, non intendiamo restare inerti, né tollerare che sia perfezionato il sequestro di conoscenza e di legalità in atto. Mentre ci prepariamo in queste ore a nuove azioni legali, anche sul versante della giustizia penale, ho deciso di non abbandonare gli studi della RAI, di non lasciare la sede di questa azienda fino a quando non saranno realizzate - ripeto, "realizzate", non genericamente garantite, magari "a babbo morto" per dopo le elezioni - azioni di immediata riparazione e interruzione dell'attentato ai diritti civili e politici dei cittadini.

Diffidando preventivamente fin d'ora chi vorrà parlare di "protesta radicale per la visibilità in TV", visto che di tutta evidenza di qualcosa di più grave e serio si tratta, mi auguro che i "Grossi" Leader politici di questo Paese non vorranno continuare ad essere protagonisti e complici di quanto sta accadendo. Per quanto ci riguarda, continuiamo a dar corpo a una sete di verità e legalità che è, sempre più, anche quella del popolo italiano.

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