sabato 20 giugno 2009

La musica cambia per tutti

L'invito dell'intellighenzia Pdl al premier: «Ammetta l'errore»


Mentre un'altra ragazza conferma il racconto fatto da Patrizia D'Addario e il Presidente del consiglio appare furioso per lo scandalo riportato da giornali italiani e stranieri, alcuni intellettuali legati al centrodestra invitano Silvio Berlusconi a fare mea culpa.
È il caso di Marcello Veneziani che dalle pagine di Libero (nell'intervento "Supplica al premier:sciolga subito la corte") esorta il Presidente del consiglio ad andare oltre la denuncia della "manovra" e a dire la verità sulle vicende legate all'inchiesta di Bari. Perchè «i fatterelli che emergono - si legge sul giornale diretto da Feltri - non intaccano il governo e non hanno nulla di penale o criminale, ma sono un brutto segno di malcostume e leggerezza». «Faccia tre cose», sollecita Veneziani rivolto al Premier: «primo, smetta di negare tutto, è poco credibile, ammetta la sua leggerezza e il suo punto debole». «Lo dica che ha sbagliato» Secondo: «chiuda palazzo Grazioli e villa Certosa o alle visite di Stato o a quelle di piacere, scelga lei». Terzo: «sciolga la corte, si liberi di quel bavoso e squallido giro di cortigiani», dove al gradino «più infimo sta quel pessimo giro di zoccole e papponi che oscillano tra spettacolo e prostituzione».

Anche Giuliano Ferrara in un'intervista a Il Giornale torna a chiedere a Silvio Berlusconi di «parlare all'Italia» per «difenderci da queste scosse» che stanno scaturendo dall'inchiesta di Bari.
Il direttore del Foglio premette che il premier è «vittima» di una campagna politico-giornalistica, ma si chiede: «ha ecceduto con una certa licenziosità di comportamento? La mia risposta è sì». Berlusconi, osserva Ferrara, «deve sapere scegliere gli amici, evitare di diventare vittima del pettegolezzo e di chi, per farsi bello, porta alle feste cose non in sintonia con ciò che si richiede a un uomo pubblico». Da qui il suo invito al Premier: «un uomo di Stato - dice - si rivolge al Paese in modo diretto, alto. Non ingaggia risse, non passa per spiegazioni non sempre dettagliate, non lascia parlare il suo avvocato».


Il racconto di Barbara Montereale (su www.repubblica.it la sua lunga videointervista)

Un'altra ragazza, Barbara Montereale, 23 anni, racconta di aver partecipato alle feste organizzate nella residenza romana di Silvio Berlusconi e a Villa Certosa in Sardegna e conferma il racconto già fatto nei giorni scorsi da Patrizia D'Addario. Precisa di essere una «ragazza immagine» e non una escort e di essere stata invitata comunque alla festa nonostante avesse spiegato di non essere disponibile a un «dopocena».
Racconta di essere stata a palazzo Grazioli in occasione di feste un paio di volte nel novembre scorso. La prima volta era una cena alla quale partecipò con Patrizia D'Addario, Tarantini e un'altra ragazza. Dopo cena, lasciarono D'Addario col premier: la donna tornò in albergo - spiega Montereale - l'indomani mattina alle 8 e le raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con Berlusconi, aggiungendo di non essere stata pagata perchè era stata lei a chiedere di non ricevere soldi ma un aiuto per una questione riguardante la costruzione di un residence.


Barbara Montereale racconta di essere stata anche a Villa Certosa con una ventina di altre ragazze e di aver partecipato solo ad una grande festa. Di Berlusconi Montereale parla come di una persona «molto dolce», «disponibilissima». Dice di avergli raccontato a Villa Certosa di aver «perso i genitori. Che la mia bimba non stava bene. Che non ce la facevo a tirare avanti da sola. Lui mi diede un bacio sulla fronte e prima che partissi mi consegnò una busta» con «una cifra molto generosa in contanti» . «E io, lo giuro su mia figlia, con lui non ebbi nessun rapporto sessuale».
«Silvio Berlusconi, alla mia partenza da Villa Certosa, mi ha consegnato una busta contenente 10.000 euro in contanti». È quanto sostiene di aver detto alla Guardia di Finanza Barbara Montereale, ascoltata ieri come testimone assieme ad altre ragazze che, come lei, sarebbero state pagate da Gianpaolo Tarantini per partecipare a feste a Palazzo Grazioli e Villa Certosa.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

21 giugno 2009

padre tac scrive

VUOI vedere che
tra poco

cortigiane ,escort, ragaxxx,VELINE
BADANTI

ci SVELERANNO
i SILVIO nati da incontri.........

TUTTE A CHIEDERE RICONOSCIMENTI
DEL BAMBOCCIO SILVIO...............


CHE TRISTE ITALIA.
MA SE VI DICO

NON UNA GRAZIOLI NON UNA CERTOSA
MA 10.OOO IN TUTTO IL PAESE
COSI RIMPINGUIAMO

CASSE AMMINISTRATIVE VUOTE
PANE E PILO PER TUTTI
BERLUSCONI SANTO


CHI SE NE FREGA SE LA MUNNEZZA
RIEMPIE LE CITTA'
TANTO I POVERI SOLDATI MUTI MUTI
CI PULIRANNO IL CULO.

MENTRE NOI GUARDIAMO
AMICI IN TV
SOGNANDO UN GIORNO UN INCONTRO

AL GRAZIOLI O A VILLA CERTOSA.

Anonimo ha detto...

ore 15.57 - A GROTTAGLIE CADUTA IMPRESSIONANTE dell'affluenza al secondo turno per il ballottaggio: 36,54% rispetto al 61,5% del primo turno. La metà degli elettori del primo turno non ha votato.
La musica suonata da chi non ha votato al primo e al secondo turno, o solo al secondo, significa qualcosa o no?

Anonimo ha detto...

GRANDI COMPAGNI!!! Avete vinto con......Florido!

Fossi in voi mi vergognerei....campioni d'incoerenza!

Ora cosa farete?Gestirete dall'interno il sistema o vi vedremo nuovamente incatenati tra pochi mesi in contestazione?!

Avete dimostrato ancora una volta che di politica non capite niente.Siete solo opportunisti

Complimenti anche per la coalizione. florido a merende con tarantino....ma non era il vostro nemico giurato??!

Auguri!

Anonimo ha detto...

Da oggi non entrerò più su questo blog. Lo GIURO!
A TUTTI GLI INTERNAUTI: BOICOTTATE QUESTO SITO DEI COMPAGNI DI FLORIDO.
NON ENTRATE MAI, NEPPURE PER CURIOSITA'.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 22 25 la tua opinione è da rispettare come tutte le altre ma l'esercizio delle libertà non contemplerebbe il boicottaggio.
Te lo dice qualcuno che di certo rimane molto critico nei confronti del Presidente riconfermato Florido e di tutta la ciurmaglia che gli sta appresso.