lunedì 8 giugno 2009

Finalmente gli enti locali ascoltano

Le continue azioni di denuncia portate avanti da ormai cinque anni da associazioni, comitati e cittadini sulla drammatica situazione delle discariche nella Provincia di Taranto cominciano a raccogliere qualche risultato e a quanto sembra qualche uditorio istituzionale fino ad oggi sordo a tale problematica inizia a prestare le proprie orecchie.
Dopo il rinvio a giudizio decrato dal GUP del Tribunale di Taranto del legale rappresentante dela Ecolevante SpA e del dirigente della Provincia che in fretta e furia ha approvato il terzo lotto della discarica Ecoevante, ETTA RAGUSA ed ALESSANDRO MARESCOTTI hanno tenuto un'audizione presso la COMMISSIONE AMBIENTE del COMUNE di TARANTO per denunciare la catastrofe ambientale determinata dalle ENORMI VOLUMETRIE per lo stoccaggio dei RIFIUTI SPECIALI in apposite DISCARICHE presenti sul territorio di TARANTO e della sua PROVINCIA.
Come denunciano ETTA RAGUSA ed ALESSANDRO MARESCOTTI, nella sola PROVINCIA di TARANTO si ha una capacità di STOCCAGGIO DI RIFIUTI SPECIALI 14 VOLTE SUPERIORE A QUELLA DELLA INTERA REGIONE PIU' INDUSTRIALIZZATA DEL NOSTRO PAESE, OVVERO LA LOMBARDIA!!!!
La speranza è che con questa ennesima azione di denuncia qualcosa, finalmente inizi a muoversi.





3 commenti:

anna montella ha detto...

Per quello che può servire... vorrei dire che io della puzza ne avevo sentito parlare ma mai "toccata con mano". In questi giorni che sto facendo su e giù da Manduria ho finalmente capito cosa si intende quando la gente sta male per le ondate di odore nauseabondo che arriva nelle loro case.

Nell'ultimo tratto della San Marzano - Grottaglie, infatti, e precisamente negli ultimi otto km, per circa 4 km devi viaggiare col fazzoletto davanti al naso. E' qualcosa di indicibile. Figuriamoci chi abita nei dintorni cosa deve sopportare!

E ci hanno messo 5 anni questi enti per capirlo? Bastava farsi una passeggiata in loco o mandare delle C.T.U. (Consulenze Tecniche d'Ufficio).

Anonimo ha detto...

9 giugno 2009

padre tac scrive

Immagino un mondo senza carcasse di AUTO
Immagino un mondo senza bottiglie di PLASTICA
Immagino un mondo senza carcasse
di CELLULARI
Immagino un mondo senza carcasse
di P.C.
Immagino un mondo dove la frazione
UMIDA ne diventi ORGANICA
CIBO PER LE NOSTRE TERRE
INFETTE DA AGROFARMACI
LIBERATE DA QUESTI

Immagino, sogno, rimango perplesso di fronte a cassonetti
stracolmi
di beata opulenza.


INTANTO CI SI TIENE PURE LE PUZZA
DLA MUNNEZZA ,CHE SI TUA O NON TUA
MA TU ESSERE UMANO TLA PRODUCI.

Che fare, che fare perche tutto questo non avvenga?

Anonimo ha detto...

per la sig.ra Montella..... sorrido al solo fatto di pensare che lei in tanti anni non si fosse mai trovata a percorrere quel tratto di strada - ERGO - se non aveva mai provato quella sensazione di 'disagio respirometrico ed odorigeno' di fatto il problema per lei non sussisteva. Se gli Enti hanno impiegato 5 anni per capire(forse) l'entità e la portata del fenomeno lei invece ne ha impiegato ben 10 di anni per rendersi conto non solo della presenza della discarica ed odori derivanti ma anche per constatare personalmente una delle tante denunce fatte da cittadini attenti sensibili come lei ANZI PIU' DI LEI. L'invito sempre rimane quello della partecipazione attiva non solo sui problemi che le stanno a cuore ma anche su quelli relativi alla discarica. Saluti.