giovedì 25 giugno 2009

E intanto la scadenza fatidica del 30 Giugno si avvicina

Il 30 Giugno, scadrà il termine per l'apertura della discarica di Burgesi nel Comune di Ugento. Gli enti locali salentini, di qualunque colore politico, le associazioni ambientaliste, tutti i rappresentanti istituzionali e le popolazioni compatte decretano l'improrogabilità della data di chiusura della discarica di Burgesi.
Il turismo, l'economia, la salvaguardia dell'ambiente e mille altre motivi ugualmente legittimi e fondati portano a dire che i rifiuti prodotti nel Salento non potranno essere ospitati nel Salento!
Alla faccia delle normativa vigente e dei ripetuti proclami di temporaneità della situazione di emergenza che ormai sfiora i tre anni di tempo, tutto lascia presagire che per l'ennesima volta la Provincia di Taranto verrà sacrificata ed immolata per supplire ai disagi rivenienti da tale emergenza. Ed intanto misteriosamente rimane chiusa la ancora capiente Discarica di Nardò.
Leggete le dichiarazioni del neo insediato Presidente della Provincia di Lecce e paragonatele con la totale assenza di dicharazioni del Presidente della Provincia di Taranto che ha pensato bene di ritemprasi nelle terme Ischitane.
La Regione nel frattempo, tace...

Non solo di nuova giunta ma anche dell’annoso problema dei rifiuti, che ha tenuto banco per tutta la campagna elettorale, ha parlato ieri in conferenza stampa, il neo presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone illustrando le soluzioni da adottare.

“Ci sono degli impegni presi che credo vadano rispettati al di là di chi oggi rappresenta la Provincia. – ha spiegato il Antonio Gabellone – La chiusura della discarica di Burgesi, non ci sono dubbi, l’accelerazione delle attività per la conclusione nella realizzazione dell’impiantistica, magari anche attraverso l’utilizzo di risorse aggiuntive che possono rappresentare una premialità e quindi accorciando i tempi . Su questo l’interlocuzione sarà forte con i sindaci del territorio, con i presidenti delle ATO e soprattutto con la Regione che deve, per questo territorio, destinare e rivolgere maggiore attenzione perché il problema rifiuti è un problema di grande rilevanza e di grande impatto sempre ma in modo particolare in questo periodo in cui la stagione estiva ormai è partita.”

“C’è il turismo che rappresenta una risorsa importante per questo territorio, ci sono investimenti di operatori turistici importanti ed è peccato possano essere vanificati.” - ha concluso il neo presidente.

da paesenuovo.it

Nel frattempo ricordo che il Presidente riconfermato Florido, con il fedele e pare in odore di riconferma Assessore all' Ambiente Conserva nel corso dello scorso mandato hanno proceduto alla autorizzazzione di volumetrie per ben

8.092.298 (ottomilionizeronovantaduemiladuecentonovantotto) metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi,!


E leggete quello che è accaduto l'altro giorno ad Ugento a ridosso del sopralluogo dell'Assessore all'Ambiente della Regione Losappio

Di sicuro, non sarà un sopralluogo come altri. Sarà sicuramente un giro di ricognizione (sui cantieri) diverso da quelli già effettuati durante lo scorso anno, e anche prima, qui nel Salento. Questione di voti, certo. Come negarlo. E’ una questione, innegabilmente, legata alla politica. Le strumentalizzazioni politiche hanno “arricchito” anche i rifiuti di un peso, profondamente, non corrispondente a quello naturale. Sui rifiuti, in provincia di Lecce, è in corso una disputa politica da almeno sei anni. In ambito provinciale e in ambito regionale, il Pdl – contrapposto ai governi di centrosinistra di Giovanni Pellegrino e Nichi Vendola - ha cavalcato per tutto il 2006, il 2007, il 2008 e questa prima metà del 2009 il tema, sollevando puntualmente dubbi e perplessità, dichiarando costantemente lo stato di “emergenza” nel quale il territorio si ritroverebbe. I governi, regionale e provinciale, hanno contrastato puntualmente le accuse e gli attacchi che di volta in volta hanno ricevuto, sollecitando con la stessa puntualità prima l’avvio e poi la chiusura dei cantieri per la realizzazione dei nuovi impianti. Sono stati, infatti, i ritardi accumulatisi nel tempo a generare, in fin dei conti, l’emergenza che, il Salento, è bene ricordarlo, ha vissuto soprattutto a novembre e dicembre dello scorso anno. L’ultima crisi (e non emergenza), innescata – una settimana fa - dal blocco dell’impianto a cdr di Cavallino, si è rivelata, infatti, piuttosto breve, per fortuna dei cittadini dell’Ato2 dove i rifiuti per due giorni sono rimasti incolti. Il “tilt” ora è rientrato, ma i ritardi sono ancora vigenti, proprio dove dovevano essere evitati: a Ugento, in località Burgesi. Qui, Progetto Ambiente Lecce3 (ossia, la Cogeam) sta realizzando un biostabilizzatore, 5 biotunnel e una discarica di servizio/soccorso. Tutto, però, in clamoroso ritardo. Si parla di settembre, quando non – addirittura – di 2010. Gli impianti sarebbero dovuti essere già ultimati. Cosa è successo? Di tutto. Dalla carenza del personale a servizio dell’Ati Cogeam che ha rallentato e ridimensionato i turni di lavoro, alla rilevazione di numerosi difetti nella realizzazione stessa degli impianti.

Quando la Cogeam ha fatto presente che entro il 30 giugno non sarebbe stata in grado di chiudere alcunché, immediatamente, da Ugento, da parte del sindaco Ozza e dei comitati, e dalla Provincia, da parte del presidente Pellegrino e dell’assessore all’Ambiente Gianni Scognamillo, è scattata, rapida, la replica: “Qui c’è un patto d’onore da rispettare con i cittadini”. E allora si è assistito al dietrofront della Cogeam che ha ripristinato e intensificato i turni di lavoro, non mutando tuttavia i termini del suo crono-programma, ma assicurando il massimo impegno. Per via delle elezioni, il discorso è da giorni rimasto in sospeso. Ma oggi, in un clima che appare del tutto inadatto, sarà riproposto. E dovrà, questo sì con certezza, decretare se la discarica di Burgesi chiuderà o meno il 30. L’alternativa è unica: smaltire fuori provincia.

da paesenuovo.it

Ve li immaginate voi il Presidente Florido, il Sindaco Bagnardi e l'assessore Conserva parlare di patto d'onore da rispettate con i cittadini!

Ormai i nostri amministratori l'onore se lo sono messo sotto i piedi così come la dignità verso i loro concittadini. Maledetti!


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