giovedì 11 giugno 2009

Botta e Risposta si riapre il teatrino della politica Grottagliese. Resa dei conti e clima dei coltelli lunghi all'interno del Partito Democratico

L'ANALISI

A Grottaglie i numeri parlano chiaro: Michele Santoro secondo degli eletti, mentre Luciano punta sul ballottaggio

Pdl primo partito, Pd giù di 15 punti



GROTTAGLIE – Grottaglie “conta” 3146 voti per il Pd, pari al 20,86%. Per il partito di maggioranza relativa al Comune si tratta di una vera e propria sconfitta elettorale, rispetto al 35% delle politiche del 2008, che sicuramente non potrà essere minimizzata dal gruppo dirigente del partito. Le elezioni provinciali hanno sancito la caduta libera del Pd e l’affermazione del Pdl, che ha conseguito 4304 voti pari al 28,53% diventando il primo partito grottagliese. Per il Pdl il matrimonio tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale ha partorito la sicura elezione di Michele Santoro. Nel Pd, il matrimonio tra Ds e Margherita ha prodotto una pesante sconfitta elettorale per il centrosinistra. Un matrimonio probabilmente non riuscito. La coalizione che ha sostenuto Gianni Florido si è attestata comunque al 42,08% con 6338 voti mentre quella che ha appoggiato Domenico Rana si è fermata al 37,01% con 5583 voti. Indipendentemente dall’esito del ballottaggio Grottaglie avrà sicuramente un consigliere provinciale: si tratta di Michele Santoro più suffragato nel Pdl con 3084 voti pari al 34,76%. Se Florido dovesse vincere al ballottaggio, allora potrebbe entrare in va Anfitreatro anche Luciano Santoro, che si è fermato al 21,65%. Tra i partiti che compongono la coalizione che

sostiene Domenico Rana è da segnalare il 2,91% (439 voti) de “La Puglia prima di tutto” e l’1 ,4 1 % (213) della lista Tagliente. Nella coalizione che sostiene Gianni Florido, è da segnalare il risultato conseguito dal consigliere comunale Vito Rossini, candidato con Rifondazione Comunista, che ha ottenuto il 9,77% dei voti, pareggiando la percentuale incassata dal segretario provinciale Gentile. La coalizione che ha sostenuto l’on. Giuseppe Tarantino ha conseguito 1736 voti pari all’11,51%. Emanuele Fisicaro ha conseguito 1401 voti pari al 9,29%. Da segnalare il risultato conseguito dal consigliere comunale Donato Trivisani, che, candidato nell’Italia dei Valori, ha ottenuto 619 preferenze

pari al 6,76%, risultando il secondo più suffragato in assoluto nella provincia di Taranto. politica: non a caso l’ex primo

cittadino grottagliese ha messo su un laboratorio politico-culturale denominato “Grottaglie 2020”. D’altronde la giunta messa su da Bagnardi guarda con nostalgia alla Democrazia Cristiana, mentre con Vinci guardava a sinistra. Non a caso molti assessori nominati dal sindaco Bagnardi hanno un trascorso nella Dc.


Dopo i risultati elettorali del primo turno delle elezioni provinciali ricomincia immediatamente il ballo della politica che oltre ad affrettarsi a raggiungere accordi elettorali per il ballottaggio, di vitale importanza visti gli esisti del primo turno, ri-apre i termini della resa dei conti (politica), tutta all'interno del PD Grottagliese, ex partito di maggioranza relativa del paese, fra uno dei suoi ex rappresentanti più autorevoli il già Sindaco nonchè Assessore Provinciale Giuseppe Vinci ed il candidato Consigliere Provinciale nonchè vice-segretario Provinciale del PD Luciano Santoro.

Leggiamo attentamente le dichiarazioni dell' ex Assessore Vinci apparsa ieri sul Corriere del Giorno, e l'immediata risposta del candidato consigliere Luciano Santoro.




Il J'accuse dell'ex assessore provinciale Vinci al PD


«L'offertapolitica era inadeguata»

«SU QUESTO VOTO BISOGNERÀ RIFLETTERE SERIAMENTE»


di SALVATORE SAVOIA


IL GRANDE EX

Sindaco e assessore provinciale, Giuseppe Vinci invita il Pd grottagliese a riflettere sull'esito del voto e sulle scelte operate. Sopra: musi lunghi, l'altra sera, nel comitato elettorale del partito che, ora, spera nella vittoria di Florido per eleggere Santoro


«Penso che su questo risultato ci sia tanto da riflettere». È questo il commento dell’ex sindaco di Grottaglie, Giuseppe Vinci, sul risultato conseguito alle provinciali dal Pd. L’ex primo cittadino grottagliese dieci giorni prima delle elezioni ha rassegnato l e proprie dimissioni da assessore

provinciale alla Pubblica Istruzione e all’E dilizia Scolastica in aperta contrapposizione alla linea politica adottata da Florido. Il risultato conseguito dal Pd a Grottaglie, in particolare da Luciano Santoro, candidato al collegio 1, che ha “racimolato” appena un 22%, è alquanto deludente considerato che la “Città delle Ceramiche” è amministrata dal centrosinistra da oltre sedici anni e che il Pd è il partito di maggioranza relativa. Un risultato che ,contrariamente a quanto ritiene il vicesegretario provinciale del Pd, non è considerato affatto positivo da Giuseppe Vinci. «Su questo risultato a Grottaglie c’è da riflettere molto più a lungo» commenta Vinci. E il materiale per una dovuta riflessione proviene dal modesto 22% conseguito da Luciano Santoro, dai dati sull’astensionismo che sfiora il 10%. « C’è tanto materiale su cui riflettere» puntualizza Vinci. Ed aggiunge: «Dubito che ci sia voglia di riflettere da parte del gruppo dirigente del Pd. Dopo il voto per il ballottaggio, quando non sarà tutto così aleatorio, si dovrà aprire un profondo dibattito». Vinci torna a riflettere sui dati dell’a s t e n s i o n i s m o. «Un astensionismo così forte è un dire a chi fa l’o offerta politica che è inadeguata. È un astensionismo che va al di là di quello fisiologico. Solo un anno fa il Pd aveva il 35% dei consensi, ora ha appena il 22%. La situazione è abbastanza critica. Se non sarà colto questo segnale le cose

saranno destinate a peggiorare ulteriormente per il centrosinistra ». «La situazione – sottolinea Vinci – è preoccupante per me che non voglio morire berlusconiano».Parole al vetriolo, quelle di Giuseppe Vinci. Ed ora l’ex sindaco di Grottaglie è costretto quasi ad intonare un canto funebre al Pd grottagliese, che da un “c a p a s one” è diventato una semplice oliera. Si tratta di un risultato che dovrà sicuramente far riflettere. D’altronde gli errori si pagano nel lungo periodo e le fuoriuscite prima dai Ds e poi dal Pd di Rosaria La Grotta e dei consiglieri comunali Donato Trivisani, Ciro Trani eVito Rossini si sono fatte sentire. Anche se al ballottaggio dovesse vincere Florido e Luciano Santoro dovesse sedere tra i banchi del Consiglio provinciale, si tratterebbe in ogni caso di una sconfitta elettorale sulla quale ha inciso il fattore “v”. “V” come Vinci. Il centrosinistra a Grottaglie dal 2001 ha vissuto di rendita: quella dell’operato amministrativo dell’ex sindaco Vinci. Inoltre, dopo Vinci c’è stato un vuoto in termini di crescita e formazione.



La risposta di Santoro




4 commenti:

non ho votato Santoro ha detto...

Il ricambio generazionale lo si dovrebbe fare con Lucianetto?
Ma mi faccia il piacere!!! Anche lui si deve rassegnare a cambiare aria, più di un assessore comunale non può fare, è vacante si rassegni!!!
Stessa cosa x Trivisani, i voti non sono tutti farina del suo sacco.
Spicciamola cu li senza studi

Anonimo ha detto...

da Vinci con la laurea: 1.600.000 mc di discarica;
da Bagnardi con la laurea: 2.200.000 mc di discarica
e si continua a stare:
senza piano regolatore
senza biblioteca
senza ristrtt.zione centro storico
senza sede x Liceo
e si è perso finanziam.to Pirp
Se questo avviene con laureati e oltre 15 anni di governo, qualcosa non va proprio nel PD. O no?

Anonimo ha detto...

le persone nuove comunque ci sono e se vediamo i risultati qualcuno su cui puntare ci sarebbe!

Santa Giovanna dei Macelli ha detto...

Vinci ha lasciato un vuoto in termini di crescita e formazione? Ah ah ah...Ma non è lui che ha aperto la discarica a Grottaglie senza farlo sapere a nessuno? Parece que sì. Non è lui quello che ha fatto per 5 anni l'assessore alla pubblica istruzione della provincia senza costruire il liceo? Ah, è vero...lui pensava a fare convegni e produrre film! Da cotanto laureato ci si può aspettare l'attenzione verso la semplice e buona amministrazione? Cose da lucianetti...Credo che Grottaglie si rimeriti Vinci come sindaco, ma senza partito che gli copra il culo. Vinci e associazioni della cosidetta "società civile". Ah ah ah...quanti convegni...Si parte da "L'intellettuale baffuto e la crisi di mezza età". Si prosegue con "ma come cazzo facciamo a raccogliere tutta 'sta monnezza? E dove la mettiamo?