martedì 30 giugno 2009

Un sit in per Taranto che vuole respirare!



In occasione dell'inaugurazione del nuovo impianto ad urea, quello che dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di diossine e di rientrare quindi nei parametri imposti dalla legge regionale, è fissata per domani 1 luglio davanti ai cancelli della direzione dell'Ilva una conferenza stampa, seguita da un sit in.
Cittadini e associazioni insieme saranno di fronte ai cancelli dell'Ilva a partire dalle 9.45 per chiedere l'applicazione del "campionamento in continuo", ossia del controllo 24 ore su 24 dei fumi.
Rivendichiamo come un risultato della nostra pressione di cittadini l’adozione delle tecnologie di dimezzamento della diossina. Senza la costante mobilitazione dei cittadini e delle associazioni, culminata nella manifestazione del 29 novembre 2008 con 20 mila persone in piazza, non vi sarebbe stata l'approvazione della legge regionale sulla diossina e non vi sarebbe stato l’avvio delle modifiche agli impianti che buttano diossina sulla città.
Ma questo è solo il primo passo, frutto della martellante campagna di opinione della società civile che ha trovato diffusione anche grazie ai giornalisti e ai media più sensibili alla questione.
Occorre fare passi ulteriori e andare verso l'adozione delle "migliori tecnologie disponibili".
Poniamo una precisa richiesta: il “campionamento in continuo” della diossina, che già si effettua in altre parti d’Italia e d'Europa.
E al Gruppo Riva e al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, di cui si prevede domani la presenza nello stabilimento siderurgico, vogliamo ricordare che siamo in Europa e chiediamo anche per Taranto e la Puglia il rispetto dei diritti elementari riconosciuti a tutti i cittadini europei.
Riteniamo che un serio sistema di controllo continuativo, che sorvegli le emissioni anche di notte, rappresenti l'unica garanzia per la città, che quanto liberato in atmosfera corrisponda in ogni momento ai valori imposti dalla legge e che gli impianti atti ad abbattere gli inquinanti siano sempre attivi con la massima efficacia.
Intendiamo inoltre ricordare a chi governa che la tutela della salute degli operai e dei cittadini deve venire prima di ogni cosa.

All'iniziativa parteciperanno cittadini e associazioni - comitati che stanno aderendo in queste ore: Associazione 12 giugno - AIL Taranto - Amici di Beppe Grillo Taranto - Arci Taranto - Comitato Per Taranto - Legambiente Taranto - Libera Taranto- Greenpeace Taranto - Peacelink


dal blog del Comitato per Taranto


La politica a modo mio



La singolare analisi moralistica del Sindaco Bagnardi, soggetto politico che sembra essere al di sopra degli schieramenti e delle fazioni.
Peccato che nella sua analisi manca l'aspetto più saliente di questa tornata elettiva ovvero l'astensionismo, vero vincitore di queste elezioni. Quando i giochi di potere superano la realtà.

Abbattiamo gli schemi ideologici tradizionali per unire le nostre forze

Anonimo Anonimo ha detto...

Strano che la decisione di abbandonare questo blog arrivi solo ora, dopo cioè che si è stati criticati per un progetto politico oggettivamente anomalo se non ambiguo.
Questo blog ha sempre ospitato accesissimi dibattiti e feroci accuse, raggiungendo livelli di brutalità del tutto beceri. E' sempre stato il luogo deputato allo sfogo di rabbie personali e, diciamo, critiche politiche. E’ vero, non sempre e a varie ondate ma tale è stato.
Certo, per mesi tali manifestazioni di dissenso sono state bloccate per quanto possibile sul nascere e i bersagli preferiti erano altri e la diversità di quei soggetti, giustificava, per qualcuno, anche il ricorso a gravissime offese personali che nulla avevano a che vedere, a mio parere, con la politica.
Non erano, dico erano sebbene mi riferisca a fatti avvenuti fino a 2 gg fa, manifestazioni di pensiero che creavano rotture tutt'ora irrisolte nel tessuto sociale e politico grottagliese?
Cos’è cambiato ora?
Posso immaginare che dover tenere testa a tutto ciò sia molto faticoso e scoraggiante ma tale è stato anche per chi si è limitato a leggere quotidianamente i contenuti proposti e i punti di vista di vari anonimi diciamo arrabbiati.
Del resto, a mio parere la frattura che il sig. Corrosivo legge negli ultimi avvenimenti è molto più vecchia. E’ una frattura che chi ora vi scrive ha già letto quando, avendo condiviso il meraviglioso progetto di lotta per la difesa del nostro territorio, ha dovuto prendere atto che non c’è reale fiducia tra “schieramenti” politici. Ognuno può annoverare scorrettezze negli altri. Eppure qualcuno vuole sempre apparire più onesto degli altri. Chi, pur avendo una propensione politica orientata, aveva entusiasticamente deciso di servire una causa sociale e ambientale, ha fatto politica, io credo, intesa nel senso di civile interessamento alla cosa pubblica. Ma così non è stato per tutti.
Io continuo a credere che finchè si continuerà a ragionare con gli schemi ideologici tradizionali le fratture saranno realmente insanabili. Chi legge e si forma un’opinione anche a prescindere da questo blog non può che notare che tutti, prima o poi, incorrono o sono incorsi in errori gravi e meno gravi, più o meno consapevoli e in buona fede, eppure domina un orientamento mentale che tende a demonizzare l’altro, chiunque l’altro sia. Se ci fosse maggiore onestà intellettuale si riuscirebbe a capire che i movimenti politici o le associazioni sono fatti di singoli individui e non di pensieri unici e che quando gli obiettivi sono comuni rimangono tali anche se l’orientamento politico è diverso.
Forse la mia è pura Utopia, ma preferisco credere in questo e non rassegnarmi a prendere per buono ciò che vedo in giro.
Consapevole che ciò che sta accadendo sia l'esito di un fallimento che riguarda tutti indistintamente, rivolgo un saluto di cuore a chi lascia e un augurio di buon lavoro a chi rimane.

30 giugno 2009 10.23

Il commento rilasciato dall'anonimo delle 10.23 è a mio avviso molto prezioso perchè va all'essenza del problema. Chi scrive, ha sempre cercato un punto di sintesi e di dialogo fra le varie anime che compongono questa battaglia "civica" che di per sè rappresenta un qualcosa di miracoloso per il sopito tessuto civico e culturale grottagliese, ma forse non ha preso molto in considerazione chi questo dialogo non solo non l'ho ha mai voluto o cercato ma forse neanche accettatto. Ebbene il mio appello va proprio a costoro, senza distinguo e senza se e senza ma, mettiamo da parte le ideologie, la politica, il partitismo e le logiche di potere, i sensi di superiorità così come il senso di inferiorità, facciamo prevalere il comune buon senso che significa fare, reciprocamente alcuni passi in avanti ed alcuni passi indietro, nel nome del dialogo ma soprattutto del bene comune. Ricordate sempre il detto divide et impera, chi comanda o chi è al potere in questo momento osserva, compiaciuto, ma tutti noi vogliamo che non sia una disfatta.

lunedì 29 giugno 2009

Tutto è pronto per lo spettacolo di Carmine Fanigliulo il 19 luglio

Tutto pronto per lo spettacolo Per Fortuna c’è la musica, in programma a Grottaglie il 19 luglio, nella splendida cornice dell’ex Cantine Lazzaro in via Leone XIII. Lo spettacolo vedrà sul palco il cantautore grottagliese Carmine Fanigliulo, accompagnato da vari e validi artisti pugliesi, e la Compagnia del teatro Jonico Salentino, tutto sotto la sapiente regia di Valerio Manisi.

La serata sarà l’occasione per presentare ufficialmente il cd musicale del giovane artista grottagliese Carmine Fanigliulo dal titolo appunto Per fortuna c’è la musica I parte, composto da cinque brani, ed il cui singolo omonimo sta già spopolando su internet e su radio locali; l’uscita della seconda parte è prevista per l’aprile del 2010, con l’etichetta Terre Sommerse.

Lo spettacolo sostiene e promuove la raccolta di fondi “Un sorriso per Serena”.

domenica 28 giugno 2009

TuttoMunnezza (Gianni e il buon governo del territorio...altrui)

dal blog del Comitato per Taranto

TarantOggi dedica la pagina ambientale ai rifiuti. E lo fa condividendo i nostri dubbi (in realtà, le nostre sono certezze: non lo vogliamo, fa male, è una truffa, si faccia la differenziata SERIA!) sul CDR della Provincia...che mentre pensa a come appiopparci nuovi inceneritori, sotto una patina di finta partecipazione e appresso ai suoi consulenti inceneritoristi, si tappa occhi, naso e orecchie mentre gli "amici del grande salento" ci riempiono di munnezza!
devono tutelare il turismo, LORO...


sabato 27 giugno 2009

Ecomafie e minacce di morte

da
www.italiaterranostra.it
Il giornale Terra Nostra esprime solidarietà ad Antonio Potenza. Il giovane ingegnere di Apricena si batte contro la realizzazione di un mastodontico inceneritore di rifiuti, camuffato da cementificio che il gruppo Grigolin (noti inquinatori ambientali) della marca trevigiana intende costruire in società con l’autoctono Passalacqua, calpestando le normative di protezione sanitaria ed ambientale. La mattina dell’8 giugno Antonio ha ricevuto una telefonata anonima. Ecco il messaggio: “Pronto. Lei è l’ingegnere Potenza?”. Risposta: “Sì”. “Lei non vuol far fare il cementificio agli amici nostri. Tu stai facendo troppo casino sulla stampa e sulla televisione. Avvisa pure Bianchi. Noi non ci rimettiamo niente. 25 centesimi e ti facciamo saltare la testa con un colpo di lupara”. Il messaggio è diretto ed eloquente. Non occorrono spiegazioni dietrologiche. Antonio Potenza ha denunciato il grave accaduto al Commissariato di Polizia. Antonio fa politica attiva. E’ stato eletto consigliere provinciale e comunale da 4 mila cittadine e cittadini. Il 7 maggio ha proposto un ordine del giorno in Provincia che boccia con dovizia di prove scientifiche e riscontri tecnici il devastante progetto. L’affare Grigolin-Passalacqua è appoggiato dall’amministrazione comunale locale del sindaco Zuccarino (centro-sinistra). A che prezzo si svende la salute della collettività e del territorio? Il giudice Paolo Borsellino, assassinato da Cosa Nostra - insieme alla sua scorta di poliziotti - ci ha insegnato che “non bisogna cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore essi abbiano dietro e dietro qualunque colore si nascondano”. Ai nostri lettori e a tutti i cittadini onesti d’Italia chiediamo di non lasciare isolato Antonio Potenza. La sua lotta democratica è la nostra battaglia di autentico progresso. La giunta ed il consiglio provinciale a tutt’oggi tacciono ufficialmente, mentre l’amministrazione comunale apricenese, con un manifesto affisso per le vie del borgo invita i cittadini a boicottare la presentazione del nostro giornale e dell’inchiesta sul famigerato impianto. E adesso, cari mafiosetti, ammazzateci tutti… Non vi temiamo, siamo decisamente più intelligenti (più forti) di voi. Le idee di civiltà non muoiono mai anche se gli sparate.

venerdì 26 giugno 2009

L'amore di un pugliese per la propria terra





Non dimenticate l'appuntamento con Caparezza alle Cave di Fantiano

Domenica 02 Agosto 2009
c/o CAVE DI FANTIANO
Grottaglie (TA)
Biglietto: € 11.50 compreso di prevendita

Prevendita e contatti: Associazione Intersezioni
Info. 3284273428 – intersezioni08@gmail.com

Moriremo di discariche?



A proposito del Piano Provinciale dei Rifiuti...

dal blog del Comitato per Taranto


La moda del CDR-Q

Nel dibattito sul piano provinciale dei rifiuti scoppia la moda del CDR-Q, ovvero il Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità elevata. Pare il toccasana che risolve tutti i problemi: non inquina, non grava sulla spesa per lo smaltimento, produce energia che viene addirittura definita "rinnovabile".
Per sfatare questo mito basta informarsi velocemente ed in 3 minuti si viene a scoprire che:

- Non è vero che non inquina ma semplicemente inquina meno dal momento che è più selezionato. E' ovvio! Però inquina anche quello! sia in termini di emissioni sia in termini di smaltimento delle ceneri (ricordiamo che i rifiuti non scompaiono negli inceneritori ma diventano ceneri ovvero rifiuti speciali altamente inquinanti da smaltire nelle care vecchie e nuove discariche di cui è pieno il tarantino)

- Come combustibile ha un rendimento superiore al CDR ma notevolmente inferiore ai combustibili fossili per cui viene usato in co-combustione e la sua convenienza è derivata dall'assimilazione "illegale" a fonte rinnovabile che apre le porte (in Italia) ai finanziamenti da cip6 e altri aiuti di stato agli speculatori

- Dal momento che il 50% del CDR-Q viene da biomasse ed il resto da rifiuti misti, si tratta in ogni caso di un materiale che, se assimilato ad un combustibile industriale e sovvenzionato, sarà richiesto dalle aziende e avvallerà l'apertura di nuovi inceneritori con la scusa del minore impatto. Oltre agli effetti sulla salute, ciò comporterà un ostacolo fortissimo verso lo sviluppo di un sistema di raccolta differenziata efficace. In questo modo si brucia ricchezza che altrimenti ricadrebbe sulle classi meno abbienti a favore di industriali e speculatori.

- Visti i precendenti storici e l'attualità di quotidiane denunce di cittadini e aperture di inchieste, non è possibile, in un Paese dove i controlli sono semplicemente ridicoli e le sanzioni inesistenti, fidarsi dell'effettiva qualità e della composizione di questa miscela.

- l'uso del CDR-Q nei cementifici (che non sono soggetti ai limiti di emissioni e ai controlli degli inceneritori) apre la porta ad una pista d'oro per il riciclaggio di rifiuti tossici e l'incenerimento con grave danno per l'ambiente e la salute

- certo, bisogna fare attenzione perchè la monnezza e gli escrementi sono sicuramente "rinnovabili", dal momento che se ne producono continuamente, ma questo non centra niente con il concetto di fonte rinnovabile per la produzione energetica. La sentenza della corte di Giustizia Europea emessa il 22 dicembre 2008 a proposito della causa C‑283/07 (riportata sotto) e resa nota qualche giorno fa, chiarisce appunto che l’Italia non deve adeguare i rifiuti e il ferro a materie prime e che nel caso dei primi questi non sono da bruciare nei termovalorizzarori come fossero metano o carbone.
I rifiuti sono e restano tali e non vale “trasformarli” per legge in qualcosa che non sono, solo per destinarli ad un termovalorizzatore e la Corte ribadisce che:



Ebbene, il CDR‑Q, anche se corrisponde alle norme tecniche UNI 9903‑1, non possiede le stesse proprietà e caratteristiche dei combustibili primari. Come ammette la stessa Repubblica italiana, esso può sostituire solo in parte il carbone e il coke di petrolio. Peraltro, le misure di controllo e di precauzione relative al trasporto e alla ricezione del CDR‑Q negli impianti di combustione, nonché le modalità della sua combustione previste dal decreto ministeriale 2 maggio 2006, dimostrano che il CDR‑Q e la sua combustione presentano rischi e pericoli specifici per la salute umana e l’ambiente, che costituiscono una delle caratteristiche dei residui di consumo e non dei combustibili fossili.

Ancora una volta i cosiddetti termovalorizzatori non servono a produrre energia ma a bruciare rifiuti essendo nient'altro che pericolosissimi inceneritori. Comunque si voglia chiamarle, le balle che ci andranno a finire dentro sono solo un ammasso di rifiuti (e come tali andrebbero trattati) e non carburante!

Corte-Europeacausa-C-283-07 in merito alla classificazione del CDR-Q

giovedì 25 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA

25 GIUGNO 2009

Ennesima istanza di chiarezza e trasparenza

rivolta da Vigiliamo per la discarica alla Regione

in merito alla deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti

chiesta da Ecolevante spa

Il Comitato Vigiliamo per la discarica ha rivolto un’istanza al dirigente del settore Ecologia e Ambiente della Regione Puglia.

Nell’istanza si afferma di aver appreso da notizie di stampa che sarebbe in corso un procedimento, istruito tramite conferenza di servizi, che riguarda la discarica Ecolevante s.p.a. sita nel territorio del Comune di Grottaglie.

E che tale procedimento avrebbe ad oggetto una non meglio precisata deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti in discarica, per l’esame della quale la stessa conferenza di servizi sarebbe stata rinviata a data da destinarsi.

Il comitato ha rilevato nell’istanza ancora una volta la totale mancanza di trasparenza da parte della Regione Puglia dal momento che dell’apertura di questo importante procedimento non è stata data notizia in nessuna forma notizia da parte dell’Ente regionale.

Infine, nel riservarsi di adire ogni autorità competente, il comitato Vigiliamo per la discarica ha chiesto:

· di conoscere l’oggetto del procedimento in questione;

· di accedere agli atti del medesimo procedimento;

· che siano pubblicati nel sito internet della Regione Puglia tutti gli atti di questo procedimento;

· di conoscere la data in cui saranno convocate tutte le successive conferenze di servizi;

· di non adottare alcuna decisione senza aver previamente consentito la possibilità di proporre osservazioni all’interno del medesimo procedimento e di conoscere l’esito del procedimento stesso.

VIGILIAMO PER LA DISCARICA

comitato di cittadini e associazioni

via S. Francesco De G. n.3 GROTTAGLIE (TA) c/o Casa per la pace

www.vigiliamoperladiscarica.it vigiliamoperladiscarica@email.it

E intanto la scadenza fatidica del 30 Giugno si avvicina

Il 30 Giugno, scadrà il termine per l'apertura della discarica di Burgesi nel Comune di Ugento. Gli enti locali salentini, di qualunque colore politico, le associazioni ambientaliste, tutti i rappresentanti istituzionali e le popolazioni compatte decretano l'improrogabilità della data di chiusura della discarica di Burgesi.
Il turismo, l'economia, la salvaguardia dell'ambiente e mille altre motivi ugualmente legittimi e fondati portano a dire che i rifiuti prodotti nel Salento non potranno essere ospitati nel Salento!
Alla faccia delle normativa vigente e dei ripetuti proclami di temporaneità della situazione di emergenza che ormai sfiora i tre anni di tempo, tutto lascia presagire che per l'ennesima volta la Provincia di Taranto verrà sacrificata ed immolata per supplire ai disagi rivenienti da tale emergenza. Ed intanto misteriosamente rimane chiusa la ancora capiente Discarica di Nardò.
Leggete le dichiarazioni del neo insediato Presidente della Provincia di Lecce e paragonatele con la totale assenza di dicharazioni del Presidente della Provincia di Taranto che ha pensato bene di ritemprasi nelle terme Ischitane.
La Regione nel frattempo, tace...

Non solo di nuova giunta ma anche dell’annoso problema dei rifiuti, che ha tenuto banco per tutta la campagna elettorale, ha parlato ieri in conferenza stampa, il neo presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone illustrando le soluzioni da adottare.

“Ci sono degli impegni presi che credo vadano rispettati al di là di chi oggi rappresenta la Provincia. – ha spiegato il Antonio Gabellone – La chiusura della discarica di Burgesi, non ci sono dubbi, l’accelerazione delle attività per la conclusione nella realizzazione dell’impiantistica, magari anche attraverso l’utilizzo di risorse aggiuntive che possono rappresentare una premialità e quindi accorciando i tempi . Su questo l’interlocuzione sarà forte con i sindaci del territorio, con i presidenti delle ATO e soprattutto con la Regione che deve, per questo territorio, destinare e rivolgere maggiore attenzione perché il problema rifiuti è un problema di grande rilevanza e di grande impatto sempre ma in modo particolare in questo periodo in cui la stagione estiva ormai è partita.”

“C’è il turismo che rappresenta una risorsa importante per questo territorio, ci sono investimenti di operatori turistici importanti ed è peccato possano essere vanificati.” - ha concluso il neo presidente.

da paesenuovo.it

Nel frattempo ricordo che il Presidente riconfermato Florido, con il fedele e pare in odore di riconferma Assessore all' Ambiente Conserva nel corso dello scorso mandato hanno proceduto alla autorizzazzione di volumetrie per ben

8.092.298 (ottomilionizeronovantaduemiladuecentonovantotto) metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi,!


E leggete quello che è accaduto l'altro giorno ad Ugento a ridosso del sopralluogo dell'Assessore all'Ambiente della Regione Losappio

Di sicuro, non sarà un sopralluogo come altri. Sarà sicuramente un giro di ricognizione (sui cantieri) diverso da quelli già effettuati durante lo scorso anno, e anche prima, qui nel Salento. Questione di voti, certo. Come negarlo. E’ una questione, innegabilmente, legata alla politica. Le strumentalizzazioni politiche hanno “arricchito” anche i rifiuti di un peso, profondamente, non corrispondente a quello naturale. Sui rifiuti, in provincia di Lecce, è in corso una disputa politica da almeno sei anni. In ambito provinciale e in ambito regionale, il Pdl – contrapposto ai governi di centrosinistra di Giovanni Pellegrino e Nichi Vendola - ha cavalcato per tutto il 2006, il 2007, il 2008 e questa prima metà del 2009 il tema, sollevando puntualmente dubbi e perplessità, dichiarando costantemente lo stato di “emergenza” nel quale il territorio si ritroverebbe. I governi, regionale e provinciale, hanno contrastato puntualmente le accuse e gli attacchi che di volta in volta hanno ricevuto, sollecitando con la stessa puntualità prima l’avvio e poi la chiusura dei cantieri per la realizzazione dei nuovi impianti. Sono stati, infatti, i ritardi accumulatisi nel tempo a generare, in fin dei conti, l’emergenza che, il Salento, è bene ricordarlo, ha vissuto soprattutto a novembre e dicembre dello scorso anno. L’ultima crisi (e non emergenza), innescata – una settimana fa - dal blocco dell’impianto a cdr di Cavallino, si è rivelata, infatti, piuttosto breve, per fortuna dei cittadini dell’Ato2 dove i rifiuti per due giorni sono rimasti incolti. Il “tilt” ora è rientrato, ma i ritardi sono ancora vigenti, proprio dove dovevano essere evitati: a Ugento, in località Burgesi. Qui, Progetto Ambiente Lecce3 (ossia, la Cogeam) sta realizzando un biostabilizzatore, 5 biotunnel e una discarica di servizio/soccorso. Tutto, però, in clamoroso ritardo. Si parla di settembre, quando non – addirittura – di 2010. Gli impianti sarebbero dovuti essere già ultimati. Cosa è successo? Di tutto. Dalla carenza del personale a servizio dell’Ati Cogeam che ha rallentato e ridimensionato i turni di lavoro, alla rilevazione di numerosi difetti nella realizzazione stessa degli impianti.

Quando la Cogeam ha fatto presente che entro il 30 giugno non sarebbe stata in grado di chiudere alcunché, immediatamente, da Ugento, da parte del sindaco Ozza e dei comitati, e dalla Provincia, da parte del presidente Pellegrino e dell’assessore all’Ambiente Gianni Scognamillo, è scattata, rapida, la replica: “Qui c’è un patto d’onore da rispettare con i cittadini”. E allora si è assistito al dietrofront della Cogeam che ha ripristinato e intensificato i turni di lavoro, non mutando tuttavia i termini del suo crono-programma, ma assicurando il massimo impegno. Per via delle elezioni, il discorso è da giorni rimasto in sospeso. Ma oggi, in un clima che appare del tutto inadatto, sarà riproposto. E dovrà, questo sì con certezza, decretare se la discarica di Burgesi chiuderà o meno il 30. L’alternativa è unica: smaltire fuori provincia.

da paesenuovo.it

Ve li immaginate voi il Presidente Florido, il Sindaco Bagnardi e l'assessore Conserva parlare di patto d'onore da rispettate con i cittadini!

Ormai i nostri amministratori l'onore se lo sono messo sotto i piedi così come la dignità verso i loro concittadini. Maledetti!


Il TAR autorizza la "Provincia della monnezza"!

dal blog del Comitato per Taranto

Viene solo da osservare che, di fronte ad una rete di legami ed interessi occulti e trasversali, senza la forza di volontà della gente espressa attraverso la partecipazione e il voto, raramente i procedimenti giudiziari possano tutelare i cittadini, ed il territorio diventa come la celebre "graziosa" di via del Campo, cantata da De Andrè!


Sentenza del Tar: legittime le discariche di rifiuti speciali a Taranto e Grottaglie

Sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.
Sono legittime le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate dalla Regione Puglia alle società Vergine ed Ecolevante per l’esercizio dell’attività di discarica di rifiuti speciali non pericolosi rispettivamente nel Comune di Taranto e nel Comune di Grottaglie.
E’ questo l’effetto di tre sentenze depositate nei giorni scorsi dalla Prima Sezione del TAR di Lecce (Presidente Ravalli, Estensore Viola) con le quali sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.
Il Giudice leccese, condividendo le tesi difensive svolte per le due società dagli Avv.ti Pietro Quinto e Luigi Quinto, ha ritenuto conformi a legge le autorizzazioni rilasciate e l’attività di discarica esercitata sia sotto il profilo procedimentale sia sotto il profilo sostanziale.
Il TAR ha in particolare rilevato come la partecipazione di tutti i Comuni ricorrenti alla conferenza dei servizi rappresenti la migliore garanzia di trasparenza e che tutte le richieste dagli enti formulate nel corso dell’istruttoria siano state sempre riscontrate se pertinenti all’oggetto del procedimento.
Il Giudice – ha commentato l’Avv. Luigi Quinto – ha altresì evidenziato come le problematiche relative all’impatto ambientale dei due impianti siano state diffusamente affrontate e positivamente risolte in sede di Valutazione di impatto ambientale con argomentazioni che non sono state superate dai rilievi dei comuni ricorrenti.
In buona sostanza – secondo il TAR – i due impianti in questione non possono in alcun modo costituire fattore di rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini in quanto perfettamente compatibili e rispettose del quadro normativo esistente. (Sudnews)


Commentando quanto riportato in questo Comunicato ed in attesa di leggere il dispositivo di tali sentenze, viene da commentare cosa sarebbe accaduto se i soggetti Istituzionali preposti, vedi Comuni e Provincia, molti dei quali poi ricorrenti (vedi San Marzano e Taranto) avessero in sede di conferenza dei servizi quanto meno riportato i dubbi e le osservazioni prodotte dalle associazioni ambientaliste e le avessero fatte proprie, visto che lapartecipazione di tutti i Comuni ricorrenti alla conferenza dei servizi rappresenti la migliore garanzia di trasparenza.
L'ente che prima autorizza e poi ricorre, senza considerare la legittimità delle osservazioni proposte dal Comitato e dalle Associaizoni, in poche parole è ritenuto essere non solo intempestivo ma addirittura forse poco opportuno, nel senso che non puoi dire oggi una cosa e domani un'altra!

Le dimissioni della coordinatrice cittadina dell' IDV

Riceviamo e pubblichiamo

Lilli Ch. D’Amicis

giornalista



Alla segreteria regionale dell’Italia dei valori lista Di Pietro Puglia

Oggetto: Dimissioni. In genere si usa saltare sul carro dei vincitori, io invece scendo.

La sottoscritta Arcangela Chimenti D’Amicis, detta Lilli, a seguito di attenta ed opportuna valutazione, inoltra a codesta Segreteria regionale le dimissioni da Commissaria cittadina di Grottaglie dell’Italia dei valori e da iscritta.

Sono stati anni intensi in cui la sottoscritta, credendoci molto, con grande dedizione ed entusiasmo ha cercato di dare, attraverso un linea politica onesta, seria e costruttiva, il meglio, al fine di far crescere il partito in modo altrettanto onesto e dignitoso, prova di tutto questo è la buona attestazione del partito in città e il positivo risultato elettorale di Grottaglie che in parte è anche merito della sottoscritta. Purtroppo questo ruolo è stato mortificato da atteggiamenti ricattatori e subdoli, che presto, all’Idv, procureranno seri problemi.

Entrando nell’Italia dei valori, sempre la sottoscritta, credeva di avere a che fare con un partito, in cui, la democrazia fosse un valore sacro e rispettato con regole chiare e coerenti. Purtroppo non è stato così e non lo è in modo molto evidente nella dirigenza di Taranto, il partito è in mano ad un ex fascista che cerca di dominare, in stile dittatoriale, coadiuvato dal suo dittatore in seconda. Particolare sconcertante e di non poco conto è che a far da bordone a questa gestione antidemocratica ci sono frange di transfughi di matrice sospetta, simili a cavalli di troia che presto a mo di virus si spanderanno arrecando seri danni al partito che sta perdendo, almeno a Taranto, quei connotati che lo facevano diverso dagli altri, un processo di omologazione che presto darà i suoi rovinosi risultati.

A questo quadro desolante la sottoscritta non vuole più appartenere e toglie il disturbo tirandosi fuori da questo modo di fare politica che non mi appartiene. Torno serenamente a fare la giornalista, ruolo più dignitoso che più mi si confà e che da 25 anni ricopro con autorevolezza, stima, onestà e libertà, professione che purtroppo, l’appartenenza politica, stava sempre più appannando e mortificando.

Infine l’ultimo accenno va alla politica filo discarica che i transfuga grottagliesi dei Ds volevano portare avanti a Grottaglie entrando nell’Idv che ho osteggiato fino allo stremo, con fierezza e coraggio, ma che oggi prende il sopravvento grazie anche all’apparentamento con Florido, questa ultima situazione è la goccia che ha fatto traboccare il vaso e mi fa scappare da questo Idv che non mi pare abbia a cuore la salute dei grottagliesi e non solo.


Oggi si sa, vale di più una poltrona del potere da conquistare, un consigliere ricattatore da accontentare, che la difesa ambientale finalizzata al diritto alla salute dei cittadini, purtroppo la salute pubblica al momento è poca cosa per chi dirige il partito a livello provinciale, preso com’è a costruirsi una situazione a suo uso e consumo, poi si sa che finché a morire sono gli altri da avvelenamento ambientale, il problema può anche non riguardare la politica, io a questo punto non ce l’ho fatta più, non ci sto e scendo da questo Idv che non riconosco più mio.


Cordialmente

Lilli Ch. D' Amicis

Vizi "bipartisan" ovvero usi e costumi di un sistema di potere consolidato nella nostra Regione

Tato Greco, Gianpi e Massimo "Cene bipartisan prima del voto"

Alla Pignata con D´Alema, manager delle Asl pugliesi di area Pd. Il conto lo pagò il giovane imprenditore. Mazzarano: "Nessun imbarazzo, è stato uno dei tanti incontri preelettorali". Rapporti a destra e a sinistra per fare affari
di Gabriella De Matteis e Giuliano Foschini
Una cena. Qualche settimana prima delle elezioni politiche alla Pignata. È questa circostanza a mettere in difficoltà in queste ore il centrosinistra pugliese. Quella cena, così come emerge dall´indagine dei sostituto procuratore Giuseppe Scelsi, fu pagata infatti da Gianpaolo Tarantini e da un altro paio di imprenditori della Sanità. A quella serata partecipò l´onorevole Massimo D´Alema, gran parte dell´establishment del Pd locale e soprattutto molti manager sanitari vicini agli ex Ds. Circostanza quest´ultima che non imbarazza affatto i vertici del partito locale.
«Non c´è niente di male - spiega il vice segretario regionale del Pd, Michele Mazzarano, che quella sera c´era - Era una normale cena di autofinanziamento elettorale come se ne fanno tante in campagna elettorale. Il fatto che ci fossero anche i manager non mi sembra un problema particolare, si tratta di persone serie, una cena non può cambiare certo la loro etica personale». A quella cena arrivò poi anche il presidente, Massimo D´Alema.

«Ma lui non sapeva nemmeno chi fossero questi Tarantini - tiene a precisare il senatore Nicola Latorre - nei giorni di campagna elettorale, si sa, i leader politici vengono sbattuti da una parte e l´altra e si fidano dei dirigenti locali». Latorre quella sera non c´era. E non c´era nemmeno l´assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, che non è un mistero non sia stato mai in buoni rapporti con i Tarantini. Certo è, come ha accertato l´indagine della magistratura che indaga sulla Sanità pugliese, che a pagare sia stato proprio Tarantini che negli anni è riuscito a potenziare l´impero economico, ereditato dal padre.

Le amicizie del rampante imprenditore sanitario sono però assolutamente trasversali. Tato Greco - l´ex parlamentare dell´Udc, oggi referente del ministro Fitto per il suo partito - era un amico di sempre di Gianpaolo Tarantini, questo non è un mistero. Un frequentazione assidua e dettata da motivi strettamente personali: Greco era spesso presente alle cene in villa a Giovinazzo, ma anche un amico politico. Come ha ammesso lo stesso deputato, infatti, nella compilazione della lista "La Puglia prima di tutto" c´è anche lo zampino della famiglia Tarantini: ha raccontato Tato che gli imprenditori sanitari avevano suggerito un nome da mettere in lista, un loro parente, e così era stato fatto.

da Repubblica.it

Leggittima richiesta del Comitato


Comunicato Stampa del Comitato Vigiliamo per la Discarica

Ennesima istanza di chiarezza e trasparenza

rivolta da Vigiliamo per la discarica alla Regione

in merito alla deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti

chiesta da Ecolevante spa

Il Comitato Vigiliamo per la discarica ha rivolto un’istanza al dirigente del settore Ecologia e Ambiente della Regione Puglia.

Nell’istanza si afferma di aver appreso da notizie di stampa che sarebbe in corso un procedimento, istruito tramite conferenza di servizi, che riguarda la discarica Ecolevante s.p.a. sita nel territorio del Comune di Grottaglie.

E che tale procedimento avrebbe ad oggetto una non meglio precisata deroga ai parametri di accettabilità dei rifiuti in discarica, e che la stessa conferenza di servizi sarebbe stata rinviata a data da destinarsi.

Il comitato rilevare ancora una volta la totale mancanza di trasparenza da parte della Regione Puglia dal momento che dell’apertura di questo importante procedimento non è stata data notizia in nessuna forma notizia da parte dell’Ente regionale.

Infine, nel riservarsi di adire ogni autorità competente, il comitato Vigiliamo per la discarica ha chiesto di conoscere l’oggetto del procedimento in questione; di accedere agli atti del medesimo procedimento; che siano pubblicati nel sito internet della Regione Puglia tutti gli atti di questo procedimento; di conoscere la data in cui saranno convocate tutte le successive conferenze di servizi; di non adottare alcuna decisione senza aver previamente consentito la possibilità di proporre osservazioni all’interno del medesimo procedimento e di conoscere l’esito del procedimento stesso.

VIGILIAMO PER LA DISCARICA

comitato di cittadini e associazioni


Un commento a questa ennesima sacrosanta richiesta del Comitato Vigiliamo per la Discarica. Ma che paese è mai questo in cui:

  • una associazione ambientalista che ha partecipato attivamente in questi ultimi anni a tutti i procedimenti realativi alle autorizzazioni di ampliamenti/nuove discariche debba apprendere solo dai mezzi di informazione della effettuazione della avvenuta conferenza dei servizi in merito alla richiesta del gestore della discarica di Grottaglie di ampliare ulteriormente i parametri e le tipologie di rifiuti sversabili all'interno del suo immenso catino;
  • in cui frange della accozzaglia di forze politiche della variegata coalizione multicolore vincitrice delle elezioni Provinciali che ha sostenuto il Presidente Florido, si vanta del fatto di aver avuto l'esclusivo accesso a questo tipo di informazioni, avvallando quindi il concetto secondo il quale queste informazioni si devono e si possono sapere solo stando nella stanza del potere e dei bottoni, quindi se le volete, dovete passare da noi perchè solo noi abbiamo e avremmo questo privilegio. Mi domando e dico e la democrazia e la trasparenza dov'è andata a finire? E sopratutto la lotta per scardinare questo sistema?
  • in cui le stesse forze politiche si prendono l'arbitrio di comunicare sapientemente e strumentalmente solo ad alcune fonti e mani amiche codeste informazioni tenendo all'oscuro le altre quasi a voler coltivare una sorta di primato dell'informazione.
La risposta a questi quesiti è altrettanto desolantemente semplice, questo paese, questa Repubblica sta messa veramente male. Gli schieramenti, le fazioni, le ideologie, le logiche di potere hanno il sopravvento sulla volontà di costruire, sulla collaborazione, sulla unione delle forze, sulla trasparenza e la lealtà delle istituzioni e delle persone che le vivono.
Povera Italia.

mercoledì 24 giugno 2009

Vieni a ballare in Puglia vieni alle Cave di Fantiano

Caparezza in concerto a Grottaglie? Si. Niente scherzi. Musica e Dintorni e l’Associazione Intersezioni sono lieti di invitarvi a questo evento.
Segnatevi questa data: 2 agosto 2009. Data e luogo: 2 agosto, alle cave di Fantiano, cave dismesse di tufi, sottratte come per magia alla voracità dei signori dell’inquinamento, quelli che dove vedono cave vedono discariche. Qui no. A Fantiano è diverso.

Ed è per questo che, in quella splendida cornice, a pochi chilometri da Grottaglie, ai piedi della gravina di Riggio, si esibirà il “Capa”.
Altro giro altra corsa. O meglio, nuovi brani dal nuovo disco: “Le dimensioni del mio caos”, l’album che, secondo lo stesso Caparezza: “il primo fonoromanzo nella storia della musica italiana, trae ispirazione da un racconto presente nel mio primo libro dal titolo “Saghe Mentali”. Il libro, per la cronaca (ma soprattutto per chi volesse procurarselo) è uscito il 3 aprile scorso, ed è un prodotto editoriale a marchio Rizzoli.

Tornando invece al disco. “è diviso in 14 audiocapitoli, racconta le avventure di Caparezza e di due personaggi singolari: Ilaria Condizionata, una giovane hippie sessantottina alle prese con il mondo d’oggi, e il muratore Luigi delle Bicocche. I brani sono raccordati l’uno all’altro da momenti recitati, affidati a doppiatori professionisti (tra cui riconoscerete le voci di Anthony Hopkins, Nicolas Cage, Clint Eastwood ecc.) e vari personaggi tra
cui iettatori, speaker tv e lo stesso Caparezza”.

E ancora: “ Oltre ad essere il primo fonoromanzo della musica italiana, “Le dimensioni del mio caos” è anche un nuovo viaggio nel mondo di Caparezza. Un luna park musicale dove il rock anni settanta in stile Jimi Hendrix (nel brano “La rivoluzione del sessintutto”) si mescola alle atmosfere elettropop da sigla cartoni tv di “Cacca nello spazio” e la patchanka dolce amara di “Vieni a ballare
in Puglia” lascia spazio all’atmosfera intensa ed ispirata del primo singolo “Eroe (La Vera Storia di Luigi delle Bicocche)”, storia di un eroe contemporaneo, muratore precario, che difende la famiglia dagli strozzini e combatte ogni giorno per la pensione”.

Ecco allora cosa vi aspetta. Ecco cosa c’è in programma per te che vieni a ballare in Puglia, tra le cave di Fantiano Ripetiamo (e ricordate) la data è 2 agosto. Caparezza in concerto. Diffidate delle imitazioni.

E tu?, dove vai a ballare?
Domenica 02 Agosto 2009
c/o CAVE DI FANTIANO
Grottaglie (TA)
Biglietto: € 11.50 compreso di prevendita

Prevendita e contatti: Associazione Intersezioni
Info. 3284273428 – intersezioni08@gmail.com

San Marzano tra sogno... e realtà


La Biblioteca Parrocchiale di San Marzano è lieta di invitarvi alla serata dal titolo:
San Marzano tra sogno... e realtà.


Serata dedicata alla memoria di Mimmo Lonoce

Sabato 27 Giugno 2009
Piazza G. Bruno ore 20.00
San Marzano di San Giuseppe


“Io ho sempre immaginato la Puglia come un essere umano. Le persone che si ribellano alle sostanze tossiche sono gli anticorpi.

Chi sta in questi “presidi” è l’anticorpo della Puglia, è la forza della Puglia, se vogliamo anche, il cuore della Puglia.
Chi invece fa finta di niente e chi se ne frega è, purtroppo, la malattia”.

Da Intervista a Caparezza
.

La serata prevde :
- I saluti iniziali del Coordinatore della Biblioteca: Mario Cavallo

- una video proiezione a Caparezza riguardante le problematiche ambientali della nostra Regione compreso il nostro III Lotto.

- Interpretazione :“Il sogno di un uomo ridicolo”
di F. Dostoevskij
da parte degli allievi del corso di recitazione
della Biblioteca Parrocchiale
A cura di
Roberta Fiordiponti

L'intera serata sarà condotta da Roberta Fiordiponti.

La Provincia convoca la terza Conferenza Consultiva di Piano relativa al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani

Il programma della Conferenza...questa volta ci ascolteranno?
Dubito fortemente.



La Terza Conferenza Consultiva di Piano relativa al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani - procedura di valutazione Ambientale Strategica - è convocata il giorno giovedì 25 giugno 2009 alle ore 9.30, presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, Via Anfiteatro 4, Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani di Taranto

Programma:
09:30 Registrazione dei partecipanti e degli eventuali interventi
10:00 Saluti
Giovanni Florido - Presidente della Provincia di Taranto; Michele Conserva - Assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto; Massimo Blonda - Direttore Scientifico ARPA Puglia
10:30 Illustrazione della Proposta di Piano
Michele Notarnicola – Politecnico di Bari
11:00 Illustrazione del Rapporto Ambientale Definitivo, Domenico Gramegna – Direzione Scientifica ARPA Puglia
11:15 Intervento della Regione Puglia, Servizio Regionale Rifiuti e Bonifiche
11:30 Dibattito e proposte, Moderatore – Attilio Tornavacca

martedì 23 giugno 2009

Incontro sul piano provinciale dei rifiuti

Il Comitato Vigiliamo per la Discarica ci segnala


Piano provinciale rifiuti: 2 appuntamenti importanti

MERCOLEDI' 24 GIUGNO ALLE ORE 17.30 PRESSO L'ISTITUTO ALBERGHIERO DI LEPORANO (EX BATTERIA CATTANEO, INCROCIO TRA LA LITORANEA E VIALE KENNEDY) incontro sul piano provinciale dei rifiuti.

L'incontro è promosso da AltaMarea ed organizzato dall'associazione ANTA (Associazione nazionale tutela ambientale) la cui sede è sita proprio presso l'istituto alberghiero. L'appuntamento mira sia ad approfondire ulteriormente le varie voci del piano e sia per verificare la possibilità di sottoscrivere un documento comune da presentare il giorno dopo all'assemblea indetta dalla Provincia (alle ore 09.30 presso il suo salone di rappresentanza in via Anfiteatro) nell'ambito delle procedure di V.A.S.
La presentazione di documenti già formulati da associazioni potrebbe mercoledì pomeriggio facilitare l'eventuale convergenza di posizioni.

Aderiscono a Altamarea: AIL – ARCI – ASS.NE BAMBINI CONTRO L’INQUINAMENTO – AIUTIAMO IPPOCRATE –ASS. VOLONTARI OSPEDALIERI – COMITATO PER TARANTO - ECOCOMUNITA – GREENPEACE - IMPATTO ZERO – LEGAMBIENTE – LIBERA - LIPU – M.A.C. -PEACELINK – PRO NATURA -SENSIBILIZZAZIONI LIBERE E CONCRETE – TARANTO VIVA – VIGILIAMO PER LA DISCARICA – WWF –


L'Italia dei dinosauri

Comunicato Stampa del 23/06/2009

Oggi 23.06.2009, presso la regione Puglia, si è tenuta la conferenza dei servizi nella quale si è discussa la concessione della deroga al DM.03.08.2005, richiesta dalla Ecolevante S.P.A. Tal deroga prevede che si possano accettare rifiuti con “livelli di eluato 3 volte superiori ai limiti” e la possibilità di conferire in discarica rifiuti contenti amianto.

La conferenza dei servizi è stata rinviata a data da destinarsi, in quanto si rendono necessarie della indagini e nuovi accertamenti.

Il Sud in Movimento di Grottaglie, la Pro loco Marciana di San Marzano, hanno inviato una istanza di rinvio, deducendo che a fronte del rinvio a giudizio del dirigente della provincia e dell’amministratore della discarica Ecolevante S.p.a, che avrebbero rilasciato/ottenuto le autorizzazioni con abuso di ufficio, si rende necessario non rilasciare nuove autorizzazioni che possano ulteriormente arrecare pericoli e disturbi ai cittadini di Grottaglie e San Marzano. Come è noto, a San Marzano continua ad arrivare le puzza della discarica che da quando è aperto il III° lotto, arriva anche a Grottaglie. Va detto che, come prevede lo stesso D.M., prima di rilasciare tale deroga è necessario che il Ministero dell’Ambiente, emani un decreto apposito contenente tabelle, valori e parametri da rispettare, cosa che non ha ancora fatto.

Le associazioni rendono noto che i modelli utilizzati per valutare i rischi di una discarica, con la deroga richiesta, sono sperimentali, quindi non offrono certezze e che comunque vi è la necessità, prima di tutto, che la magistratura penale si pronunci.

In ogni caso si ribadisce la necessità di annullare tutte le autorizzazioni sinora concesse ed alla luce del rinvio a giudizio e della rielezione di Florido, il quale in campagna elettorale ne ha tanto parlato, provvedere, come scritto nella delibera provinciale di qualche mese fa, all’annullamento in autotutela.

In ogni caso si spera che l’amministrazione di Grottaglie, alla prossima conferenza dei servizi, anziché prendere atto, si pronunci contrariamente e decida, all’udienza del 05.10.2008, di costituirsi parte civile insieme alla provincia, nei confronti della discarica, dimostrando realmente di essere contraria alla stessa.


Sud In Movimento


Preparazione Notte dei Briganti 2009

L'associazione Politico Culturale Sud in Movimento sta organizzando la 4a Edizione della Notte dei Briganti!!
Ci rivolgiamo a tutti gli artisti che vogliono partecipare e ai gruppi musicali.
Inviate la vostra proposta all'indirizzo mail sudinmovimento@alice.it inserendo alcune immagini delle vostre realizzazioni, alcune demo delle vostre canzoni e tutto ciò che possa farci conoscere meglio il vostro operato e repertorio.
Tutte le richieste devono pervenire all'associazione entro e non oltre il 5 luglio 2009.
Sarà l’associazione a contattare i gruppi musicali scelti che si esibiranno durante l’evento (di solito la preferenza e per gruppi che non eseguono cover ma pezzi propri).
Gli artisti invece potranno tranquillamente far parte dell’estemporanea d’arte che si terrà nello spazio predisposto e vedere le proprie opere.

L'evento è previsto x l' 1 agosto 2009

Aspettiamo vostre notizie!!

Sud in Movimento
www.sudinmovimento.com
Web Site & Blog

Il Procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso propone l'introduzione del reato associativo ambientale

Prevedere una fattispecie di reato associativo ambientale, facendolo rientrare nella competenza delle Direzioni distrettuali antimafia mediante una modifica dell'articolo 51, comma 3-bis, del Codice di procedura penale. Questa la proposta indicata dal Procuratore nazionale Antimafia,
Pietro Grasso, in audizione oggi dinanzi alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Si è discusso sull' opportunità di attribuire alle Direzioni distrettuali antimafia la competenza sui reati connessi al ciclo dei rifiuti. Gli altri reati resterebbero attribuiti alla competenza delle singole
Procure. In questo modo si consentirebbe anche di recuperare l'uso dello strumento delle intercettazioni telefoniche in materia. Intercettazioni che hanno dato «buoni frutti» nel contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, dietro cui molte volte si nasconde la criminalità organizzata. Ma c'è il rischio che la condizione degli «evidenti indizi di reato» introdotta nel ddl che riforma la disciplina degli ascolti - ora all'esame del Senato - renda «sempre più difficoltoso» utilizzarle.
Se l'indagine, spiega Grasso, parte dall'ipotesi di gestione illecita di rifiuti, senza che sia prevista, almeno inizialmente l'aggravante di mafia, ha ripetuto Grasso riferendosi alle norme sulle intercettazioni approvate dalla Camera e ora al vaglio di Palazzo madama, sarà più « difficile attivare questo strumento».

Grasso ha ricordato che intorno al ciclo del cemento e dei rifiuti c'è il decollo «di un vero e proprio mercato illegale» nel quale, accanto alle famiglie della criminalità organizzata c'è un mondo popolato «da una vasta varietà di soggetti che per la maggior parte non ha precedenti penali». Si tratta di «operatori, mediatori, faccendieri, tecnici di laboratorio, trasportatori» inseriti in un commercio dall'aspetto legale. «L'impressione - ha detto ancora - è che l'affare rifiuti sia legato ad un orientamento preciso di alcuni settori desiderosi di ridurre i costi con la violazione delle regole e con l'obiettivo di aumentare i profitti». E ciò con metodi più diversi: dall'abbandono dei rifiuti in zone nascoste o in mare fino all'utilizzo di essi come fertilizzanti. Illuminante l'esempio fatto dal procuratore Grasso: la conversazione, intercettata dagli inquirenti, in cui due indagati parlano dello smaltimento dei rifiuti e dicono in dialetto: «nasce immondizia ed esce oro».

Nel corso dell'audizione sono state tracciate le linee di fondo dell'azione della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti in Italia, prefigurando alcune possibili soluzioni a livello legislativo per contrastare il fenomeno, che negli ultimi anni ha visto la partecipazione alle attività delittuose di soggetti non inquadrati nelle organizzazioni malavitose.



Il sistema malato e le sue amnesie

Dalle inchieste dei PM baresi emerge sempre con più forza l'esistenza di un sistema trasversale che vede protagonisti spregiudicati imprenditori della sanità, personaggi politici di primo piano ed un corollario di ragazze, festini e droga. Questò è il nostro sistema di potere, questi sono i nostri rappresentanti istituzionali.

BARI—Silvio Berlusconi ha parlato più volte al telefono con Gianpaolo Tarantini. La voce del premier è stata intercettata mentre si intrattiene con l’imprenditore accusato di aver portato alle sue feste ragazze a pagamento e per questo indagato per il reato di induzione alla prostituzione. Diversi colloqui che hanno, come confermano alla procura di Bari, «un tenore scherzoso, conviviale». E servono per accordarsi sulle serate, cene e vacanze da trascorrere insieme. Di ben altro tenore sono invece le audiocassette che Patrizia D’Addario ha consegnato ieri alla Guardia di Finanza. Sei nastri incisi dall’ottobre scorso ad oggi che contribuiscono a ricostruire i suoi rapporti con Tarantini e con lo stesso premier. E aggiungono nuovi dettagli al racconto delle due serate trascorse a palazzo Grazioli e della notte passata in compagnia del premier, mentre negli Stati Uniti veniva eletto Barack Obama. Ma non solo: Patrizia ha indicato il nome di una sua amica che ha assistito alla consegna del curriculum a Tarantini, «quando mi disse che mi avrebbero candidato alle elezioni europee».

La donna andava agli appuntamenti con il registratore sempre in borsa. Lo accendeva anche prima di effettuare telefonate ritenute importanti. Come quella del 7 giugno scorso con Barbara Montereale, l’amica che era con lei la seconda volta «e faceva coppia con me per alcuni lavori, per esempio quando siamo andate per un mese a Dubai e siamo state anche con uno sceicco». Quel giorno Patrizia è impaurita perché ha subito un furto e ritiene che si tratti di un avvertimento «perché — ha ribadito ieri — avevo detto a Tarantini che avevo le prove degli incontri con Berlusconi». Chiama la ragazza e si sfoga. Poi le parla di quanto accaduto il 4 novembre 2008, le chiede se ricorda «comemi accarezzava, mentre eravamo sul divanetto. E come accarezzava te e guardava me». Lei conferma: «Lì c’era lo schifo, faceva tutto davanti alle guardie».

Il riferimento agli uomini della sicurezza è esplicito e adesso appare scontata una convocazione davanti ai magistrati proprio per riscontrare questo racconto. Anche perché le tre ospiti — c’era anche una terza donna, Lucia Rossini — hanno scattato diverse fotografie all’interno del bagno e la stessa Patrizia ha immortalato anche la camera da letto. Due settimane fa, quando fu convocata dal magistrato che aveva intercettato le sue conversazioni con Tarantini e voleva chiarimenti sulla natura del loro rapporto, la D’Addario aveva già consegnato la registrazione che documenta alcuni momenti della nottata trascorsa a palazzo Grazioli. In quell’occasione la donna ammise di essere stata ingaggiata a metà ottobre in cambio di 2.000 euro «ma ne presi soltanto 1.000 perché non era rimasta». E di essere poi stata ricontattata dopo due settimane.

Nelle cassette depositate ieri si sente Gianpaolo che la richiama il 27 gennaio scorso «perché lui ti vuole». Lei chiede: «Ma devo andare a Roma?» e poi rifiuta. Le registrazioni documentano i contatti dell’imprenditore con Patrizia e il suo tentativo, poco dopo la prima trasferta romana nella residenza presidenziale, per farle avere un incontro a pagamento con suo fratello Claudio. La donna si mostra disponibile, ma quando l’uomo la chiama e cerca di fissare l’appuntamento lei risponde di «no». Alcune telefonate registrate da Patrizia erano già conosciute dai magistrati che avevano sotto controllo il telefono dei fratelli Tarantini nell’ambito dell’inchiesta su mazzette che avrebbero pagato per ottenere appalti nel settore delle forniture ospedaliere. Conversazioni che rivelano quanto ampia e trasversale fosse la rete di Gianpaolo. Assidui vengono definiti i contatti con il vicepresidente della Regione Sandro Frisullo, del Partito Democratico, che avrebbe discusso con l’imprenditore di donne e affari. Attraverso i loro colloqui gli investigatori della Guardia di Finanza avrebbero ricostruito almeno due appuntamenti in un ristorante del centro e la visita in un appartamento dove si sarebbero svolte feste con ragazze pagate proprio da Tarantini. Nella girandola di contatti sarebbero emersi legami diretti anche tra il politico e Terry De Nicolò, la quarantenne barese trapiantata a Milano che avrebbe a sua volta provveduto a portare ragazze alle feste di Berlusconi.

Fiorenza Sarzanini da Corriere.it

L'amnesia della morale

In un paese tutto televisivo, da almeno due decenni la politica è stata sostituita dalle immagini dei telegiornali, unica autorappresentazione del potere. Si capisce facilmente allora come negli ultimi giorni, nonostante le inchieste di giornali come la Repubblica, sia stato possibile azzerare lo scandalo della prostituzione di regime, oscurare i fatti e annullare il giudizio dell'opinione pubblica. È stato lo stesso Silvio Berlusconi a delineare la strategia: se tutti tacciono, lo scandalo scivola via, e del premier rimane soltanto l'immagine, colorata dalle tv compiacenti, di un uomo di Stato. Anche questo in realtà è uno scandalo nello scandalo. La prova di una torsione così violenta da ridurre il paese al grado zero della politica. Perché ciò che colpisce, o piuttosto ciò che dovrebbe colpire oggi la coscienza generale, non è solo l'indifferenza anonima e spesso compiacente delle platee televisive, narcotizzate dalla "normalità" degli show privati organizzati dal circuito padronale berlusconiano. È piuttosto la sensazione "tragica" del degrado che ha contagiato uno dei vertici istituzionali. Ed è per questo che sorprende, e quanto, la sottovalutazione in cui prende forma il giudizio delle classi dirigenti, secondo il calcolo cinico per cui il potere può permettersi qualsiasi scarto rispetto alla regola collettiva. Il risultato è semplice e spettacolare insieme. Nel racconto delle protagoniste, presunte soubrette o modelle, una sede di fatto istituzionale come Palazzo Grazioli, residenza del capo del governo, è stata ridotta a un privé di escort, ragazze disponibili, teatro di incontri intimi, corteggiamenti sotto l'occhio delle guardie del corpo. Villa Certosa in Sardegna si è trasfigurata in una location di spettacoli grotteschi, talvolta a quanto pare con le aspiranti meteorine in costume da Babbo Natale, in una specie di Hollywood Party strapaesano, o di seriale addio al celibato.

Tutto questo senza che ci sia stata una presa di distanza, o semplicemente un giudizio esplicito, da parte delle élite nazionali: anzi, nell'understatement generale, cioè nella condiscendenza di chi detiene responsabilità pubbliche e private, è come se le ragazze che si fotografano a vicenda nelle toilette di Palazzo Grazioli appartenessero anche stilisticamente a un mondo plausibile: il mondo di Noemi, il mondo di Casoria e delle feste notturne a strascico, il mondo notturno e terminale di Berlusconi e del berlusconismo. Come se quelle fotografie, quegli abiti, quei maquillage designassero lo standard stilistico dell'Italia contemporanea, una misura morale fisiologica, perfetta per i tempi, irriducibile a codici e status che non siano quelli negoziabili del denaro e del corpo. Prudenze e cautele prelatizie hanno segnato le parole delle comunità di riferimento. Al di là dei giudizi, chiari ma volutamente interlocutori sul piano politico, di Avvenire, ossia il giornale della Conferenza episcopale, non si sentono in giro voci che stigmatizzino la trasformazione di Palazzo Grazioli e di Villa Certosa in una casa di bambole. Pochi sembrano essersi posti il problema della grave caduta che investe l'immagine del nostro paese sul piano internazionale, e ancora meno appaiono coloro che si pongono il dubbio di quale sarà il clima in cui si svolgerà il G8 dell'Aquila. Pochissimi, infine, hanno affrontato il tema, colossale, dello scadimento della qualità, e della intrinseca legittimità, del nostro sistema democratico. Insomma, dovremmo essere tutti sotto choc, con una classe dirigente traumatizzata dalle lacerazioni comportamentali di un uomo come Berlusconi, che ha trasferito nel nulla dell'intrattenimento edonistico i contorni del governo, e invece stiamo assistendo a una dissonanza cognitiva perfetta, secondo cui tutto questo è normalità, naturale modernità del gusto, etica ed estetica canoniche, insomma il criterio senza eccezioni a cui ci si confà perché è il vero "pensiero unico" che accomuna nell'autocompiacenza le classi di comando. Viene da chiedersi tuttavia se questa misura doppia, se il codice che attribuisce la dismisura del potere a chi lo detiene, sia compatibile con la semplice convivenza civile: e viene da rispondere che no, è troppa la distanza fra i saturnalia del sultano e la vita della gente comune. Gli arcana imperii sono tollerati quando risultano iscritti nel segreto, non quando diventano un'esibizione sfrontata e a suo modo feroce. Qui invece, con i ludi fotografici di Palazzo Grazioli, si evoca un vistoso vulnus democratico, dal momento che essi rappresentano la manifestazione sfacciata secondo cui al possessore del comando tutto è possibile, e tutto è dovuto, perfino l'indulgenza.
Ecco, in questo clima di sospensione morale, di fronte a una specie di sorda dichiarazione di irresponsabilità, c'è la minaccia che l'amnesia etica diventi una condizione reale di deficit democratico e civile. Alla fine la doppia misura, una che si applica a Berlusconi e una al popolo, ha un prezzo. Sono già state poste le premesse di una sudditanza. E la credibilità di un intero sistema, nella sua dimensione istituzionale, si dilegua. Resta soltanto la protervia del potere sostanziale, e dello spettacolo che ha allestito nella certezza dell'impunità. Tanto, nell'ipnosi del buio televisivo, quel prezzo lo pagheremo caro, e lo pagheremo noi.

di EDMONDO BERSELLI da Repubblica.it