giovedì 7 maggio 2009

COSTITUZIONE E MAGISTRATURA



TRE PRIMI COMMI DI TRE IMPORTANTI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
che, in combinato disposto, dovrebbero costituire la stella polare dell’agire di ogni Magistrato del nostro Paese; soprattutto nel Mezzogiorno martoriato dalle scorribande del malaffare (politico, economico, criminale, burocratico).

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 101.
La giustizia è amministrata in nome del popolo.

Art. 104.
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Noi, per il momento, non possiamo far altro che sperare, anche se gli accadimenti degli ultimi anni, in soluzione di continuità con la storia passata, hanno dimostrato la piena validità del detto “chi di speranza vive, disperato muore”, che tutti coloro cui è stato riconosciuto il privilegio, ma anche imposto l’onere, di applicare la Legge, adeguino i propri comportamenti e le loro decisioni ai dettati ed allo spirito della nostra Costituzione.

Nel testimoniare la piena condivisione di ogni azione intrapresa da Etta Ragusa in rappresentanza del Comitato Vigiliamo per la Discarica e di tanti altri soggetti singoli e associati del territorio jonico, siamo, ancora una volta, costretti ad affidarci alla speranza: speriamo che la verità dei fatti, testimoniata dal costante impegno civile e sociale della professoressa Ragusa, emerga subito e con nettezza su quelle che, a chi scrive, appaiono pseudo ipotesi di reato.

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