giovedì 16 aprile 2009

Povera Italia!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo e sottoscriviamo il commento di Valerio Tambone, alle a dir poco grottesche dichiarazioni degli Amministratori di Grottaglie.
Risulta evidente come il dialogo fra le associazioni e l'amministrazione voglia essere volutamente da parte di quest'ultimi inserito sui binari della sterile polemica scevra da qualsiasi riferimento ai veri contenuti ed al merito dell'azione delle associazioni.
Anche una piacevole scoperta culturale diventa azione di rivendicazione politica quanto mai opportuna da parte di chi la rivendica in periodo elettorale. Non è un mistero infatti che strategia di consenso consolidata di codesta amministrazione sia quella dell'eterno vernissage pre elettorale ecco quindi che anche la scoperta si una cripta diventa da evento culturale ad evento politico. L'agiografia dell'assessore Orlando ci ricorda per l'ennesima volta che il nostro paese è sempre quello dove per i biechi interessi politici non si provvede alla innaugurazione dello storico Teatro Petruzzelli (mai dare al Sindaco Emiliano la soddisfazione di tagliare il nastro sotto la sua reggenza!) di Bari o peggio ancora si buttano al vento 400 milioni di Euro per il mancato accorpamento delle consultazioni elettorali, solo perchè un partito politico della maggioranza teme che a seguito di ciò possa essere limitata la sua sfera di influenza e di potere, alla faccia degli interessi della collettività, di decine di migliaia di terremotati e sopratutto dell'etica e della morale pubblica. Della serie così è se vi pare.
Povera Italia!


"Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città". Questa è la risposta del fare." Assessore ai lavori pubblici Ottavio Orlando

"Nel frattempo continuano gli scavi e stiamo rinvenendo alcuni cocci interessanti e liberando così definitivamente il passaggio. Si vedono già la porta d’ingresso e l’architrave di quella che doveva essere la chiesetta”. Arch. Fanigliulo
“La decisione operata dall'amministrazione ha trovato valido supporto nella solerzia e professionalità dei tecnici che hanno avallato l’operazione di recupero e salvaguardia della corte del castello. Questa è la parte più antica, il cuore di Grottaglie, che adesso torna a battere e ci riempie di emozioni. Si tratta di un ritrovamento che darà certamente la possibilità di studiare meglio le origini di Grottaglie e dell’antico castello arcivescovile”. Sindaco Raffaele Bagnardi

Al Sindaco del comune di Grottaglie Dott. Raffaele Bagnardi,all' assessore ai lavori pubblici di Grottaglie dott. Ottavio Orlando,all'Architetto Antonio Fanigliulo,respondabile del progetto "Curtis",alla Soprintendenza per i beni storici e architettonici per la Puglia, chiedo che essi muovano scuse pubbliche nei confronti della cittadinanza di Grottaglie ed in particolare verso il coordinamento delle associazioni, comitati,liberi professionisti, che sin dall'approvazione del progetto di restauro del castello si sono impegnati affinchè questo si effettuasse nel rispetto della storia del sito. L'asserzione "Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città", è di carattere offensivo nei confronti delle intelligenze e delle professionalita' che con estrema urgenza si sono mosse per non cancellare per sempre il patrimonio storico-architettonico che il castello episcopio rappresenta per Grottaglie.
Mi rattrista molto vedere come , a scoperta avvenuta,a prescindere dalla sua importanza, la questione sia stata volta demagogicamente a proprio favore.Poteva essere questo un segno di collaborazione e civiltà nei confronti dei cittadini, purtroppo disatteso, forse per incapacita' di ammettere di aver sbagliato.
Il punto chiave su cui il nostro dialogo (e non belligerante desiderio di contrastare), si è voluto aprire con gli avallatori del progetto , si snodava proprio sul fatto che prima dell'approvazione del progetto stesso, non vi era stata alcuna perizia specializzata da parte di un equipe di storici dell'arte medievale,geologi, archeologi,esperti di conservazione dei beni culturali.La stessa Sovrintendenza ai beni archeologici da me sollecitata aveva negato in prima istanza il suo intervento per mancanza di ritrovamenti.
Lo scivolo smantellato che ha portato alla luce la "cripta", fu giustapposto anni addietro proprio dall'architetto Fanigliulo,il quale,pur essendo "profondo" conoscitore del castello, in occasione di un incontro avuto col sottoscritto,ha sostenuto che sotto il manto roccioso della corte non vi fosse nessuna zona ipogea ,sicurezza confermata da carotaggi da lui stesso effettuati sino a 4 metri di profondità e che avevano portato alla luce solo ed esclusivamente tufo.Certezza che evidentemente non lo era affatto.
Trovo di cattivo gusto il comunicato stampa fatto girare dall'amministrazione e patetico questo improvviso amore verso il Castello, "cuore di Grottaglie", che in base al progetto in questione , avrebbe visto e forse ancora vedra' la copertura del suo manto roccioso unico al mondo. Il tentativo di riconquistare l'opinione pubblica risulta purtroppo vano nel momento in cui la scoperta della cripta viene sfruttata come evento di facciata piuttosto che come mezzo per ricostituire un tavolo tecnico con chi finora vi aveva innumerevoli volte sollecitato a rimettere in discussione tutto il progetto, oltre che con i tecnici di competenza..
Oltre le scuse pubbliche chiedo che mai piu'chi ci amministra tenti di prendersi gioco e offendere l'intelligenza dei suoi cittadini.
Distinti saluti
Valerio Tambone

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