venerdì 30 gennaio 2009

"Se il governo sarà all'altezza del Paese l'Italia uscirà migliore dalla crisi"


I risultati del rapporto dell' Eurispes sull' Italia e la crisi economica mondiale
Presentato a Roma il Rapporto Eurispes 2009. Secondo l'istituto di analisi socio-economicheci sono le basi giuste per 'ripartire', ma la classe dirigente deve agire nella direzione giusta
Il sistema bancario è sano, quello imprenditoriale è efficiente e produttivoMancano le riforme: una Pa efficiente, una giustizia 'giusta', un welfare 'europeo'
di ROSARIA AMATO
ROMA - Un Paese ansioso di migliorare, in grado di superare la crisi e imboccare la via della ripresa già entro quest'anno, grazie alle solide basi economiche sulle quali poggia, ma che stenta a trovare una guida adeguata. Un Paese, in definitiva, "più avanti del suo governo": è così che l'Eurispes vede l'Italia nel Rapporto 2009, presentato stamani a Roma dal presidente Gian Maria Fara. Gli italiani sono infatti perfettamente consapevoli dei problemi che affliggono il Paese, dagli sprechi della Pubblica Amministrazione alle inefficienze della Giustizia, e chiedono con forza da tempo alla classe dirigente e in particolare al governo di svolgere al meglio il proprio compito: "Soprattutto quando il mare è agitato ci si aspetta che il nostromo guidi la nave con perizia e competenza, e che mantenga la rotta stabilita", dice Fara. Ma il governo, secondo l'Eurispes, "sembra procedere come nella processione di primavera di Echternach: due passi avanti e uno indietro. Ma, se nonvuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato, dovrà rapidamente produrre le risposte attese affrontando le grandi questioni che sono sul tappeto. Tra queste, le più urgenti sono la riforma della giustizia, quella della Pubblica Amministrazione e la ridefinizione del modello di welfare in senso europeo". Un modello, cioè, solidaristico. Infatti "nella grande crisi dell'economia di carta e della finanza creativa", l'Eurispes suggerisce un ritorno all'antico, sia pure con alcuni correttivi. "L'Europa - sostiene Fara - è obbligata a rivalutare il suo antico Modello di stato sociale, naturalmente aggiornandolo ai mutamenti intervenuti nel mercato del lavoro, ma rimettendo al centro dello sviluppo la persona, la sua dignità e le sue aspirazioni". Con un adeguato sistema di riforme, secondo l'Eurispes, l'Italia può già da ora guardare con fiducia al proprio futuro, senza temere i disastri della crisi e in particolare del credit crunch, cioè della drammatica contrazione della liquidità dovuta agli investimenti avventati di banche e finanziarie. "Siamo convinti - ribadisce Fara - che l'Italia ce la farà riscoprendo il valore del suo antico realismo, le sue naturali vocazioni e puntando, finalmente, sull'affermazione di una nuova cultura del merito e della qualità".
La politica: italiani alla ricerca del buon governo. Gli analisti dell'Eurispes sono decisamente in disaccordo con il vecchio adagio secondo il quale ogni Paese ha il governo che si merita: in Italia, ultimamente, le cose vanno in direzione opposta. "In genere - rileva Fara - sono i governi e le classi dirigenti a precedere, ad indicare la meta, a tracciare il percorso. Nel nostro caso, invece, la società italiana, cresciuta e consapevole, appare sempre più desiderosa di forti e decisivi cambiamenti. E' andata avanti e pretende che il governo la segua, ne assecondi gli obiettivi". E quindi guarda al governo Berlusconi con "impaziente attesa", dal momento che "il sistema italiano non può attendere oltre". Solo il 27,7% dei cittadini ha fiducia nel governo. A giudicare però dai dati emergenti dal sondaggio sulla fiducia nelle istituzioni condotto dall'Eurispes, serpeggia molto scetticismo. Infatti la fiducia dei cittadini nel governo ha registrato una moderata ripresa, passando dal 25,8% dell'anno scorso all'attuale 27,7%, ma è pur sempre minoritaria rispetto alla ben più dilagante sfiducia (70,5%). Sale anche la fiducia nel Parlamento, dal 19,4% al 26,2%, mentre rimane su livelli più alti, ma pur sempre minoritari, la fiducia nella magistratura (44,4%). Percentuali oltre il 50% solo per il presidente della Repubblica (62,1%), i carabinieri (che passano dal 57,4% dello scorso anno al 69,6%), la polizia (che passa dal 50,7% al 63,3%). L'Eurispes vede l'economia in ripresa già nel 2009. Nelle ultime settimane si sono avvicendate con un crescendo al ribasso previsioni economiche sempre più negative per l'Italia (come d'altra parte per il resto del mondo). Ma l'Eurispes va controcorrente, e afferma che "si stanno ora creando, paradossalmente, le premesse per un 2009 in cui l'Eurispes, sempre severo sulle dinamiche economiche del Paese, vede l'economia italiana in ripresa". Da cosa nasce questo giudizio decisamente atipico rispetto alle previsioni di enti e istituzioni internazionali e dello stesso governo? Intanto, osserva Fara, "l'Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili. Il sistema tiene". I 'fondamentali' del Paese sono solidi. Il sistema Italia tiene, tanto per cominciare, perché "può contare su un sistema bancario solido, reticolare e dunque ben collegato al territoprio ed un sistema produttivo fondato su quasi sei milioni di piccole e medie imrpese e orientato, per larga parte, verso tipiche attività manifatturiere che inducono a guardare con una certa tranquillità al futuro". Altro elemento positivo, indica l'Eurispes, "la consistente patrimonializzazione delle famiglie italiane e un loro indebitamente lontano dagli standard americani". E poi, non tutto quello che la crisi porta è decisamente negativo: "Si stanno sgonfiando alcune bolle speculative nei settori dell'approviggionamento delle materie prime e in quello immobiliare: tutto ciò potrebbe rappresentare un vantaggio piuttosto che un danno". Inoltre il Pil ufficiale supera i 1500 miliardi: a questo, ricorda l'Eurispes, si aggiunge un sommerso che ammonta al 35%, dunque 540 miliardi circa. "Quando il sereno tornerà - assicura l'Eurispes - troverà un campo ripulito dalle inutili e dannose sovrastrutture finanziarie e ci riconsegnerà un sistema di intermediazione più votato al finanziamento dello sviluppo che alla finanza creativa". Però il 66% arriva a fatica alla fine del mese. Nonostante i diversi escamotage per rendere più 'pesante' il proprio reddito, il 53,4% degli italiani confessa di incontrare difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare. Solo una famiglia su tre, secondo l'analisi Eurispes, riesce a risparmiare qualcosa (33,4%) mentre il 66,1% delle famiglie non riesce a raggiungere il traguardo di fine mese. E così il credito al consumo diventa un modo di affrontare spese non dilazionabili, ma alle quali altrimenti non si potrebbe far fronte. Infatti, si legge nel Rapporto, il 19,4% dei cittadini è stato costretto a contrarre debiti per cure mediche, con un aumento di 14 punti rispetto al sondaggio dell'anno precedenti, e il 5,6% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto ricorso al credito al consumo per l'acquisto di beni alimentari. Le riforme sono ormai ineludibili. Naturalmente perché il Paese decolli servono tante riforme: una pubblica amministrazione efficiente (nel Rapporto si analizzano diverse ipotesi di riforma della spesa e della struttura degli enti locali), un mercato del lavoro che non miri solo alla precarizzazione selvaggia (il 46,2% degli italiani ritiene che le misure legislative adottate nell'ultimo decennio abbiano peggiorato le possibilità occupazionali dei giovani, rendendo il lavoro più incerto), un sistema di welfare che garantisca davvero il cittadino e una macchina giudiziaria equa ed efficiente. Pene più pesanti per omicidio e stupro. Ma quali sono i reati che gli italiani temono di più? Nel sondaggio condotto dall'Eurispes i reati più temuti, e per i quali nell'opinione maggioritaria bisognerebbe inasprire le pene, sono omicidio, violenza sessuale, guida in stato di ebrezza, reati economico-finanziari. Mentre solo una percentuale minima degli intervistati vorrebbe pene più consistenti per il reato di immigrazione clandestina, truffa, consumo di stupefacenti, furto e prostituzione.
(30 gennaio 2009)
da Repubblica.it

Lettera aperta all' Architetto Fanigliulo


La posizione del coordinamento dei comitati in merito al progetto di restauro del Castello Episcopio.


Egregio Architetto Fanigliulo,


Si è scritto, si è detto, si è parlato e forse anche male della questione Castello e del suo restauro.


La politica, quella con la p minuscola, quella della stanza dei bottoni, del prima decidiamo, discutiamo (forse) e poi portiamo a conoscenza, quella che dice "e ci tirano sempre le pietre addosso", quella che (in privato) ironizza su tutti quei movimenti ed associazioni di cittadini bollandole come "rompiballe", fa come al solito la sue bella figura....per fortuna come dice il rapporto Eurispes 2009 pubblicato ieri, la parte sana del paese non alberga fra coloro che hanno il potere di decidere le sorti della collettività, ovvero i governi siano essi locali o nazionali!


A lei, uomo di provata esperienza e professionalità vogliamo dare il messaggio che le nostre non sono semplici sterili polemiche o banali richieste di chiarimento (sempre legittime ed amesse anche qualora lo fossero, quando si tratta di illustrare il progetto di recupero e restauro di un bene che vorrebbe, anche se non lo è, essere di beneficio pubblico e quindi al servizio della collettività) in quanto trattasi di motivate e fondate perplessità alle quali ahimè il solo fatto di non essere riusciti ad oggi ad ottenere alcuna documentazione in merito dal Comune di Grottaglie, nonostante sia stata ripetutamente e leggittimamente richiesta, non fa altro che rafforzare i nostri dubbi fino a farle quasi diventare certezze.


Il progetto di recupero e restauro che porta la sua firma, riteniamo sia opera non solo buona ma anche necessaria alla sorte di codesta struttura, riteniamo però che questa opera di recupero debba essere fatta nel pieno rispetto dello spirito della corretta e sana conservazione del bene storico quale è il castello episcopio.


Rimane quindi la nostra piena disponibilità ad ascoltare la sua di voce, qualora si volesse rompere questo muro di omertà e si voglia effettivamente dialogare in maniera franca ed aperta.


A tal proposito la sua presentazione senza poi alcun dibattitto del Consiglio Comunale del 13 u.s. non è stata di buon esempio.


Le allego gli articoli (post) più recenti scritti su due blog delle associazioni che fanno parte del coordinamento che efficacemente illustrano le nostre posizioni.


Cordiali Saluti


dal blog dell' Associazione culturale lu Lauru


http://www.sopralapancalacapracanta.blogspot.com/



Il Coordinamento contesta oggi tre punti fondamentali che poi sono gli stessi identici punti che sono stati contestati fin dal principio culminando, poi, nella INIZIATIVA POPOLARE ovvero:




a) Il Castello Episcopio non è di proprietà del Comune di Grottaglie, ma si appartiene alla Curia di Taranto cui viene corrisposto un affitto. La Città non condivide l’utilizzo e lo sperpero di soldi pubblici per interventi straordinari su di un immobile di cui non ha la proprietà e di cui la Curia, come proprietario del bene, potrebbe reclamare il possesso in qualunque momento a partire dalla scadenza del contratto di affitto a breve;

....mancano quindi gli elementi che possano giustificare anche solo giuridicamente tali interventi, o qualora ci fossero che ce ne fosse data contezza!

b) Il Castello Episcopio nasce come fortilizio medievale con una Curtis UNICA nella irregolarità del suo mantello roccioso (il ciglio della Gravina di San Giorgio) la cui specificità e peculiarità non andrebbero in alcun modo alterate se non con interventi mirati di restauro conservativo e con l’ausilio di esperti quali, per esempio, gli storici medievali che, per quanto ci è dato sapere, non sono stati mai consultati e, se non si va errati, mancherebbe anche il "conforto" degli archeologi. Da non dimenticare, altresì, che i componenti dell'Ufficio del Piano non sono stati messi in condizione di esprimere il proprio parere consultivo e preventivo, in ordine agli interventi che la Giunta ha approvato.

.

c) I previsti interventi di pavimentazione, per i due terzi della superficie della Curtis, appaiono non solo troppo invasivi, ma del tutto “epidermici” e improduttivi alla luce di ben più urgenti interventi di cui il Castello necessiterebbe per tutelare la pubblica e privata incolumità. Vedasi a tal proposito le condizioni statiche della torre maestra e quelle delle sale superiori (il “piano nobile” interessato periodicamente da manifestazioni con grande affluenza di pubblico) flagellate da decenni di incuria e da infiltrazioni di acqua piovana.L'ultimo punto, alla luce della tragedia sfiorata in via Ferraris soltanto tre giorni fa, diventa di drammatica attualità e dovrebbe far riflettere non poco.


dal blog del Movimento Pro Centro Storico


http://www.salamastro.blogspot.com/


Dopo il C.C. del 13 gennaio u.s. che aveva al primo punto all’O.G. l’illustrazione del Progetto relativo ad interventi da attuare nella “curtis” del Castello Episcopio, si è palesata la necessità, da parte di Associazioni e dei Movimenti operanti sul territorio, nonché di liberi cittadini sensibili alle sorti del nostro Castello, di riunirsi per comprendere l’indifferenza della nostra Amministrazione circa le perplessità palesate in più occasioni, relativamente all’intervento che si intende attuare.Senza entrare in dettagli tecnico-amministrativi, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti, credo sia necessario illustrare brevemente quanto fin qui accaduto.Nel mese di marzo 2008 fu convocata una seduta dell’Ufficio del Piano per informare gli intervenuti di un Progetto approvato dalla Giunta Municipale e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali avente ad oggetto, per l’appunto, la sistemazione della corte del Castello Episcopio.Per chi non lo sapesse, l’Ufficio del Piano è un organo istituzionalmente riconosciuto, creato appositamente, con lo scopo di vigilare su interventi pubblici e privati da attuare nel quartiere storico.In quella sede, i rappresentanti delle Associazioni presenti, fecero notare che non aveva senso convocare l’Ufficio del piano a giochi fatti, con il solo scopo di pubblicizzare l’intervento.In data 27 ottobre 2008 fu convocata, in fretta e furia, una seconda seduta dell’Ufficio del Piano poiché, gli amministratori facenti parte di detto Ufficio, avvertivano la necessità di “illuminare” i cittadini “sprovveduti e disinformati” che, nel frattempo, avevano avviato una petizione popolare per opporsi a detto progetto e sollevato tanto clamore su una questione che si voleva gestire in sordina.Gli sprovveduti e disinformati cittadini, mostrando un elementare buon senso, sichiedevano come mai spendere del denaro pubblico su un bene di proprietà della Curia Arcivescovile e con un contratto di locazione in scadenza nel 2012 e chiedevano, in ogni caso, se non vi fossero interventi prioritari rispetto alla pavimentazione della curtis .In quella sede, il rappresentante del Movimento pro centro Storico, sollevava una serie di perplessità che, su esplicita richiesta dello stesso, venivano messe a verbale, proprio perche vi rimanesse traccia.Queste osservazioni non hanno minimamente scalfito le certezze dei nostri Amministratori e del tecnico progettista, il quale, per l’ennesima volta si è limitato ad illustrare il progetto.Nonostante tanta indifferenza e l’assenza totale di un contraddittorio, degno di una democrazia, il Movimento pro centro storico e l’Associazione Lu Lauro , confortati da oltre 300 firme raccolte, in data 17 novembre 2008 inoltravano, ai sensi dell’art. 49 dello Statuto Comunale, una richiesta di iniziativa popolare in cui si chiedeva, come estrema ratio, l’annullamento della Delibera di Giunta numero d'ordine 648 del 21 Dicembre 2007 avente come oggetto: “Lavori di completamento restauro ala sud est del Castello Episcopio – Approvazione progetto esecutivo”.Si ribadivano, in quella sede, le perplessità in merito all’intervento di pavimentazione della corte, che tende a cancellare una peculiarità del Castello episcopio grottagliese.Ad Amministratori sensibili, sarebbe bastato tutto ciò per fermarsi a riflettere e magari a rivedere, in accordo con il tecnico progettista, gli ambiti di intervento.Ma questa sensibilità evidentemente non è di casa nel nostro Palazzo di città ed ecco che durante il C.C del 13 gennaio, anzicchè aprire un dibattito allargato e magari rivedere il progetto, ci si limita a riconfermare la bontà dell’intervento, invitando il tecnico progettista ad illustrare, per l’ennesima volta, il suo progetto.Tale carenza di democrazia, mascherata da una pseudo disponibilità all’ascolto, hanno ulteriormente scosso l’attenzione di cittadini ed associazioni sensibili al problema che, spontaneamente, hanno ritenuto opportuno riunirsi in seduta straordinaria per decidere le azioni da intraprendere per evitare quello che appare un intervento sconsiderato, inutile e destinato a cancellare definitivamente un pezzo della nostra storia e una peculiarità del nostro castello.Si continua a non condividere il modus operandi dei nostri amministratori relativamente ad interventi di tale importanza e che tanto incidono sul tessuto culturale e storico della nostra città.Non basta, a nostro avviso, mostrarsi disponibili all’ascolto e poi continuare a perseguire le proprie scelte, ignorando le osservazioni di associazioni e di liberi cittadini che hanno volontariamente sottoscritto la petizione popolare.


giovedì 29 gennaio 2009

Grottaglieinrete vi offre lo speciale sulla festa di San Ciro

Grottaglie in rete in occasione della festa di San Ciro, protettore della Città di Grottaglie, attraverso i suoi canali di informazione: "GirMagazine" (news 24 ore su 24 365 giorni all'anno) e "GirWebTV" (la prima televisione della città delle ceramiche) vi racconta tutta la grande festa.

Con uno speciale a tutto schermo pubblichiamo quasi in presa diretta tutti i momenti salienti della festa.

Non ci siamo limitati a riprendere l'accensione della Pira o la processione dei fedeli scalzi del 31 Gennaio ma vi abbiamo mostrato immagini che non sono state mai mostrate. Vedrete in esclusiva tutti i passaggi della realizzazione della pira, saprete com'era vissuta negli anni del dopoguerra la festa, conoscerete il miracolo del piccolo Pietro sordomuto, saprete che la pira è stata fatta anche a Piazza Verdi, vi accompagneremo in tutti gli eventi documentando tutto ciò che non avete mai visto o sentito.

Immagini particolari, dense di devozione e fascino.

In virtù di questa grande festa tutto lo staff di Grottaglie in rete sarà impegnato in grande speciale che potrete seguire comodamente dalla vostra poltrona collegandovi su questa pagina:


mercoledì 28 gennaio 2009

TBD (to be defined) ovvero a data da definire







Continuano i ritardi e gli slittamenti per il primo volo del 787 la cui fusoliera centrale è prodotta nello stabilimento Alenia Composite di Grottaglie. Dal 24 Aprile il volo è slittato a data da destinarsi (TBD)

"Though, according to program sources, internal schedules have seen a shift from identifying specific milestones dates, including first flight, towards classification as TBD, away from the originally set date of April 24."

Fra crisi di mercato, ordini cancellati e ritardi tecnici, lo spettro (che nessuno di noi si augura) della cassa integrazione anche per lo stabilimento grottagliese diventa sempre più concreto a meno che non decidano di spostare tutto il personale dello stabilimento di Grottaglie (come già una buona parte sta facendo) negli Stati Uniti per rimettere a posto le fusoliere realizzate con gli errori progettuali poi venuti fuori.

Una grande opportunità di sviluppo per il nostro territorio sta diventando una mancata opportunità nonostante la riconosciuta complessità e rivoluzionarietà del progetto 787 per l' aeronautica mondiale.

Articolo tratto da


Dreamliner One is set to come alive again, as re-power-on is expected later this week, the first time since before the IAM strike. Though, according to program sources, internal schedules have seen a shift from identifying specific milestones dates, including first flight, towards classification as TBD, away from the originally set date of April 24.
Sources add that there is no indication that first flight has moved beyond Boeing's current target of the 2nd quarter of 2009, though could signal a slip to later in the quarter.In the near term, Dreamliner One will undergo the "medium blow" test in early February, which will see the differential cabin pressure raised to 9.43 PSIg, less than the 14.9 PSIg registered on the successful "high blow" test on the static airframe in August.

In mid-February, the static airframe will complete structural rework clearing the way for additional structural testing ahead of first flight. Similar rework is also continuing on the fatigue airframe on the Boeing flight line to replace improperly installed fasteners and some strain gauges. The first flying 787 has found a spot in its new home on the 767 line surrounded by a "phalanx of manufacturing engineers and other support people" according to one Boeing engineer.

"There is no shortage of resources being thrown at [Dreamliner One] right now," the engineer added.According to a report by analyst Scott Hamilton of Leeham.net, Boeing plans to leave some temporary fasteners in place during flight test. "The small number of fasteners that won't be replaced are 1: not easy to reach AND (not OR) 2: don't represent a safety of flight issue," says Boeing. "They have the ability to withstand the loads and number of cycles expected during the flight test program. They must be repaired before long-term operations begin so they will be replaced during the refurbishment program after flight test."One 787 machinist tells FlightBlogger that Boeing was able to save considerable time toward restarting the systems integration process by dropping "hundreds" of jobs on parts that meet short term specification.
The remaining fasteners stem largely from non-deburred aluminum holes on the aircraft structure. In addition, Dreamliner One has received its engine nacelle cowling and the last of its control surfaces.






lunedì 26 gennaio 2009

domani 27 gennaio
nella sede del Sud in Movimento
ci sarà la riunione del coordinamento delle associazioni e dei movimenti
alle ore 21, in Vico S. Nicola, 6

sabato 24 gennaio 2009

C'era una volta...

venerdì 23 gennaio 2009

ZONA D'OMBRA 2009

Presso L'ASSOCIAZIONE CULTURALE CAMINI onlus

Oggi, Venerdì 23 gennaio 2009 alle ore 20,30

verrà proiettato il film:

Film: FINE PENA MAI

ITALIA 2007 - regia di di Davide Barletti e Lorenzo Conte

CAST: Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Danilo DeSumma, Ygo Lops.

TRAMA:
Liberamente tratto dal romanzo autobiografico ‘Vista d’interni’ il film
narra la storia di Antonio Perrone, affiliato alla Sacra Corona Unita,
condannato a 49 anni di carcere scontato in stato di isolamento secondo
l’art. di legge 41 bis.
Il film racconta l’ascesa del malvivente dall’inizio degli anni 80 fino
a diventare boss mafioso della cosiddetta quarta mafia, salentina,
che imperversò per oltre un decennio.
Film girato interamente nel Salento.


PRIMA DEL FILM VERRA' PROIETTATO
il corto: BIUTIFUL CAUNTRI (parte 1°)

Docufilm shock sul degrado di Acerra e d’intorni tra discariche e rifiuti tossici.

giovedì 22 gennaio 2009

BLU WORLD PART II



BLU


walking from blu on Vimeo.



Letter A from blu on Vimeo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Realtà astratte ovvero l'eterno dilemma di una rappresentazione della realtà che vuole essere finzione ma che invece tanto finzione non lo è!


A Settembre....vedo e non vedo!


Non poteva mancare anche quest'anno nello "scart calendar" (ma che nome eh?) 2009 della Ecolevante la presenza "istituzionale" di una cittadina (qualsiasi?) della Città delle Ceramiche.
E'tradizione consolidata infatti dell'azienda con la testa barese ma con sede legale toscana, far prestare i volti mica tanto anonimi dei suoi collaboratori per delle immagini da porre sui calendari che hanno come comune trait d'union quello di una rappresentazione degli stessi in una realtà ed in un contesto diverso, o magari diametralemente opposto a quello in cui sono inseriti quotidianamente con il loro lavoro.

Come non dare torto infatti ai responsabili del marketing e dell'immagine dell'azienda, che hanno tutte le loro ragioni a non esporre e presentare i reali luoghi di lavoro della stessa.

Che impatto di immagine possono avere immense colline di cumuli di rifiuti pericolosi? Piuttosto che immensi catini destinati ad ospitare gli stessi rifiuti..e per fortuna che non si può rendere per immagini la puzza che si genera da codesta attività.

Meglio quindi prestare il fianco ad una immagine diversa, se volete astratta dai contesti e della realtà in cui invece andrebbero inseriti. Ed è così che vediamo il tecnico dei rifiuti speciali Habib in accappatoio dopo una piacevole doccia rinfrescante dinnanzi ad un pianoforte, il bell' Alessandro dell' ufficio acquisti a dare in mostra il meglio di sè, la bella Claudia dell' ufficio Commerciale ad esporre il suo lato migliore...e dulcis in fundo la nostra concittadina Sandra, che nella sua posa nulla ha a che farecon la certificazione EMAS di sua stretta competenza lavorativa....ma scusatemi adesso che ci penso quell'immagine è realtà o finzione?

Il calendario integrale è consultabile su

Domani Giovedi 22 gennaio alle ore 21


nella sede del Sud in Movimento


ci sarà una riunione del coordinamento delle associazioni e movimenti per discutere sulla questione dei lavori del cortile del Castello Episcopio


tutti sono invitati a partecipare

Ultim'ora dal Consiglio Provinciale

Si è da poco conclusa la discussione dell'ordine del giorno inerente al punto presentato dal Consigliere Gentile di Rifondazione a proposito della possibilità di annullare in autotutela le autorizzazioni provinciali che hanno portato all'apertura del III lotto di discarica della Ecolevante spa.
L'intero Consiglio ha fatto proprie le richieste del Consigliere Gentile ed ora spetterà agli organi tecnici un approfondimento tecnico legale che possa portare all'annulamento degli atti.


Le elezioni Provinciali sono vicine, così come anche le campagne elettorali.
Qualcuno non ha ancora capito che la gente non è più disposta ad essere presa in giro. Servono atti concreti e urgenti. Non basta divenire ora i paladini dell'ambiente dopo che il futuro di intere popolazioni è stato già irreparabilmente compromesso. Per annullare gli atti, dopo che la situazione è stata già ampiamente analizzata negli scorsi mesi, basterebbero 24 ore. Ma c'è da giurare che almeno fino alle elezioni provinciali ci saranno sempre e solo promesse e di annullamento neppure l'ombra.

venerdì 16 gennaio 2009

Ancora sul birdstrike

A proposito di Birdstrike!



Per chi ancora una volta accogliesse il problema del bird strike con un sorrisino ironico, dopo l'atterraggio di emergenza dell'aereo Ryanair presso l'aeroporto di Ciampino l'anno scorso, ecco il mancato disastro dell'aereo US AIR in partenza dall'aeroporto La Guardia di New York e diretto a Charlotte in North Carolina e (finito per fortuna senza alcun morto), ammarato nel fiume Hudson grazie ad una magistrale manovra del bravissimo pilota.

Ehi guys don't be silly...take care of it!

giovedì 8 gennaio 2009

Il ventre molle ha fatto o miracolo!

Pi' na stozza di pane ci riempiamo di rifiuti e deturpiamo il nostro territorio.

Arriverà se, come e quando qui da noi l'Alta Marea della protesta e della consapevolezza di una gestione sana e corretta del nostro territorio?

Che la vicenda dei rifiuti dell' ATO LE2 avrebbe visto come epilogo quello dello smaltimento di codesti rifiuti presso le capienti e disponibili discariche del tarantino in molti lo avevano immaginato.
Il pessimismo, misto a cinismo ed incapacità ad agire o reagire del grottagliese medio, consapevole del disastro ambientale in corso ed abituato a farsi mettere i piedi in testa dal potente di turno, salvo poi correre dietro "la sua sacrestia" (con tutto il rispetto per quelle vere di sacrestie) per vendersi per un piccolo o grande favore, è stato infatti profetico.....
Alla fine po' vidi ca arreto qqua ona spiccià!
L'accordo firmato e sottoscritto in pompa magna a Lecce, stabilisce proprio questa via d'auscita, lo smaltimento previa stabilizzazione? nella discarica Ecolevante di Grottaglie dei rifiuti provenienti dal bacino Le2.
Lo anticipa il Corriere del Mezzogiorno di oggi, lo testimoniano le frenetiche consultazioni e telefonate del Sindaco di Grottaglie che ieri sera era più impegnato a tessere la tela e la trama dell'ennesimo scempio ambientale che porta la sua firma, piuttosto che ascoltare il dibattito e le sorti di un'ennesimo scempio perpretato ai danni del suo territorio e della sua popolazione ovvero le sorti del Piano Urbanistico Generale del nostro Comune.
Questa voltà però il nostro Sindaco, dopo che gli è andata bene per il terzo lotto della discarica (attenzione però amici che nulla è ancora detto, attendiamo esiti importanti da Roma che qualora fossero favorevoli alla tutela del nostro territorio toglierebbero letteralmente il terreno sotto i piedi a questi signori che allegramente ed impunemente speculano sullo stesso) mostra la sua disponibilità ad accogliere i rifiuti del leccese facendo appello al tanto sbandierato "senso di responsabilità" (magari in cambio di un'agognata candidatura al Consiglio Regionale) a condizione che arrivi in cambio anche un adeguato ristoro ambientale. Tradotto in parole povere il nostro Sindaco stavolta ste scioca a denari. Ha capito che questa volta la sua popolazione, nonostante la nota e consolidata avversione all'esporsi su tali questioni ed il tacito assenso a farsi mettere i piedi sopra da tali vicende, mal sopporterebbe questo ulteriore soppruso senza avere qualcosina in cambio. Ecco quindi chiedere la caramellina, ovvero incamerare il milione di Euro dei diritti rivenienti dalla ecotassa, la pillola che fa scendere giù l'ennesimo scempio, l'ennesima decisione sbagliata, l'ennesimo sopruso al nostro territorio. Lo aveva suggerito ieri il collega di partito Mineo, la nuova strategia, giochiamo si, ma a denari. Carte coperte e posta in palio, signori la ruota gira per noi, ma ahimè sempre e comunque in senso contrario alla nostra salute, alla nostra economia, al nostro territorio. Non è l'accordo o il buon senso degli amministratori salentini caro Vice Presidente Frisullo (pronto a salire sulle barricate pur di non aprire la discarica misteriosamente e frettolosamente chiusa di Nardò) ad aver fatto il miracolo, esso è stato solo ed esclusivamente opera di quel ventre molle costituito dalla classe politica tarantina, e grottagliese in particolare, che neanche trent'anni di sopprusi, disastri ambientali, movimenti di protesta riescono a redimere e fermare...altro che miracolo presidente Frisullo qui ci vorrebbe un'esorcista!

lunedì 5 gennaio 2009

Nasce il Blog!!!

Nasce il Blog della Compagnia del Teatro Jonico Salentino!!!
A vostra disposizione per commentare, contattarci e interagire col gruppo!
su www. teatrosalentino.it

venerdì 2 gennaio 2009

L'Associazione Culturale CAMINI Onlus

PRESENTA

Venerdì 2 gennaio 2009 ore 20,30

Film: VOLEVO SOLO DORMIRLE ADDOSSO
ITA 2004 - regia di Eugenio Cappuccio

CAST: Giorgio Pasotti, Cristina Capotondi, Faju, E.Sassi

TRAMA:
‘Non ho mai avuto progetti per il mio futuro, solo desideri ed obbiettivi! ‘
Un manager trentenne, Marco Pressi, lavora nella sede milanese
di una grande multinazionale, la MTI, inizialmente nel ruolo di ‘motivatore’
ma un bel giorno i Capi Francesi lo promuovono a capo del personale
col preciso compito di tagliare 25 posti di lavoro.
Target: 100 giorni per 25 posti.

Globalizzazione, leggi spietate di mercato, precariato e ‘
Complimenti ! Vi stimo molto’

giovedì 1 gennaio 2009

2 gennaio: seconda tappa di "fuori dal centro"

70', gli anni delle libertà. Libertà da tutti i tabù, dalle immagini e costumi tradizionali. Gli anni delle grandi contestazioni, dei movimenti femministi e operai, dei grandi concerti all'aperto.

La musica pacifista diventa politica, innovativa, di ricerca delle sonorità e delle nuove forme di espressione. Il rock & Roll e il Blues Rock si evolvono e danno vita a suoni più duri, assordanti, ritmi scatenati e urla psicotiche: nasce l'hard rock e l'heavy metal.

Musica che mette da parte il cervello per esaltare soltanto il “corpo”. Musica in cui scaricare un'adrenalina infuocata...
FUORI DAL CENTRO!
Inizio concerto ore 22.00 a seguire si continuerà a ballare sulle note della storica musica anni 60-70.
Lasciatevi alle spalle il presente e ricominciate dal passato...
Fuori dal Centro!
All'interno della manifestazione oltre ai concerti, proiezioni e bacheche storiche....

INFO: ingresso € 4,00 con consumazione + € 1,00 tessera associativa(munirsi di tessera associativa per chi è già tesserato) C/O "I TRE SANTI" Via XXV Luglio, 128 - Grottaglie (TA)

Associazione Intersezioni
cell. 328-4273428
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