mercoledì 17 dicembre 2008

Vedi Napoli e poi......

In allegato il link dello sconvolgente comunicato stampa della Procura di Napoli -DIA dal quale emerge il vizioso sistema affaristico messo in piedi dall'imprenditore Luigi Romeo.


http://static.repubblica.it/napoli/pdf/nota_procura.pdf

1 commento:

Anonimo ha detto...

E' quantomai di attualità la mai risolta questione morale. La cronaca degli avvenimenti di questi ultimi giorni ne è la riprova. Il malaffare continua imperterrito e per conseguirlo i colori poitici si fondono dando vita ad azioni criminali che creano allarme sociale, svuotano i bilanci delle pubbliche amministrazioni, favoriscono illeciti o se preferite illegali arricchimenti a danno esclusivo della collettività. Rispetto a " mani pulite " è cambiata la strategia, prima il malaffare era gestito direttamente dai potenti rappresentanti della classe politica corrompendo gli imprenditori, al solo scopo di soddisfare le loro esigenze economiche considerato che i tanti privilegi di cui godono erano ritenuti insufficienti, ora per le stesse ragioni, si mettono al servizio degli imprenditori i quali non solo dirigono le loro aziende ma dettano e impongono le strategie politiche per la crescita e l'arricchimento delle stesse aziende, in una parola creano gli uomini politici e poi li tengono sul libro paga. A caldo la mia prima reazione è quella di pretendere la immediata riforma della giustizia ma non nel senso voluto dai politici bensì quella voluta dai cittadini, una giustizia rapida ed efficiente, una giustizia che renda effettive le pene senza sconti alcuni, una giustizia che renda gli uomini politici più uguali dei cittadini di fronte alla legge, una giustizia che preveda pene più pesanti per i politici, considerato che i loro reati sono rivolti a danneggiare l'intera collettività Italiana. Razionalmente ritengo che sia necessario ed indispensabile una rivoluzione culturale che parta dal basso, dai cittadini, che siano liberi di scegliere i propri rappresentanti tra il meglio che ci possa essere, o non tra i meno peggio, tra la gente qualunque e non tra i politici di professione, tra gente che ha il senso delle Istituzione e non tra gente che usa le Istituzioni, tra gente che si batte per la vita e non tra gente che la nega,senza costrizioni ideologiche o di appartenenza, senza ricatti occupazionali,e senza false promesse.Sono sempre del parere ed ora con maggiore convinzione che occorra dire basta, basta essere gregge, ognuno deve riappropiarsi della propria vita, pretendere e battersi per un sistema diverso, si può fare dipende solo da noi, a cominciare dalla nostra città dando vita a liste elettorali apartitiche e prive di colori di appartenenza, formate da gente che senta la politica come un servizio da rendere alla città, nel pieno rispetto delle Istituzioni. La questione morale si risolve anche così.