lunedì 29 dicembre 2008

Precisazioni al comunicato pubblicato sull’ultimo numero di “Via Crispi”

A seguito della incompleta pubblicazione, da parte del giornale locale “VIA CRISPI”, del comunicato stampa del Sud in Movimento in cui si ribadiva una presa di posizione di completa autonomia rispetto ai partiti ed al loro modo di fare politica, l’associazione ritiene opportuno integrare quanto “incolpevolemente” omesso dalla redazione del giornale.

In primo luogo si riporta la nostra risposta alle dichiarazioni rilasciate dal segretario cittadino del PD, Massimo Serio, in merito al caso delle lavoratrici della cooperativa GEA( Casa di riposo). Il segretario ha criticato il ruolo delle associazioni che stanno sostenendo la lotta delle lavoratrici licenziate, tacciando le associazioni di strumentalizzare la sofferenza delle gente e di perseguire scopi personali. A tal riguardo il Sud in Movimento rispondeva come segue:

“in merito alle ultime vicende legate al caso GEA ma anche al fine di rendere chiara la posizione del movimento ed in risposta alle generiche accuse mosse da Massimo Serio del PD di Grottaglie, diciamo che il segretario cittadino dovrebbe informarsi meglio, infatti furono queste signore che vennero da noi perché si sentivano tradite da loro e dai sindacati. Massimo Serio, anziché accusare gli altri , dovrebbe prendersela con il sindaco e con l’assessore ai servizi sociali che sono del suo partito.
Soprattutto dovrebbe ricordarsi che il Sud in Movimento non appartiene a nessuno , ma sta vicino alla gente che loro hanno abbandonato. Si ribadisce soprattutto che, il Movimento non ha nessun interesse personale , cosa che se mai, avrebbe il suo partito e i suoi prossimi candidati.”

Infine, la redazione del “VIA CRISPI” ometteva di indicare la seguente netta presa di posizione dell’Associazione nei confronti dei partiti di centro destra( o meglio destra) :

“In merito al caso GEA e non solo ,prendiamo in modo chiaro e netto le distanze dal centrodestra,rispetto al quale noi non abbiamo niente in comune, né condividiamo il suo modo di fare politica e che oramai troppo spesso, in modo troppo invadente (a volte strumentale), si interessa alla mobilitazione che il Movimento crea intorno alle problematiche che cerca di risolvere.”

Si ricorda che l’associazione politico-culturale Sud in Movimento, dopo varie attività svolte nella vecchia sede di Via Piave, si trasferisce nel centro storico di Grottaglie , precisamente in Vico S. Nicola N°6, nei pressi della chiesa di S. Francesco De Geronimo.
Grottaglie, li 28.12 .2008

Il Sud in Movimento

venerdì 26 dicembre 2008

L’Associazione Culturale Camini onlus presenta
dal 19 dicembre 2008 al 6 febbraio 2009

PICCOLA RASSEGNA DI CINEMA D’AUTORE dal titolo:

VISIONE DEL REALE (virtuale)

FILM IN PROGRAMMAZIONE
Venerdì 26 dicembre 2008 ore 20,30

Corto: NO TAV – Gli Indiani di Valle (parte 2°)

Film: SIGNORINA EFFE
ITA 2007 - regia di Wilma Labate

CAST: Valeria Solarino, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, S. Impacciatore

TRAMA: Settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà 15.000 operai.
Si apre un lungo braccio di ferro tra azienda e classe operaia che durerà
ben 35 giorni al termine dei quali si chiuderà un’epoca fatta di
conquiste sindacali per aprirne un’altra che non prometterà niente di buono.
Nel clima di scontro si delinea la vicenda della famiglia operaia meridionale,
i Martano, trapiantata a Torino in cui la figlia Emma sembra essere il simbolo
del riscatto sociale.
Interessante la presenza nel film di preziosi filmati e servizi di cronaca d’epoca.

giovedì 25 dicembre 2008

"Fuori dal Centro" prima tappa il 26 dicembre

Visionari, intensi, selvaggi, dall’alchimia musicale vertiginosa che fonde blues e rock psicadelico, poesia decadente e teatralità, rituali occulti e ritmi esotici…I Doors!!

Ancora vittime e artefici di un processo sciamanico che abbandona per una sera i vinili e si fa carne, memoria nel presente seppur per qualche ora, attraverso un tributo che riesuma a colpi di vanga pentatonica le atmosfere californiane degli anni ’60 evaporando come fuochi fatui in una lenta perdita di sensi.

Le voci baritonali, l’hammond dai cromatismi ipnotici, il bottleneck insofferente e l’urlo delle pelli picchiate a legno sono stati evocati..Fuori dal centro!!

Prima tappa di FUORI DAL CENTRO i “favolosi anni 60” con Tributo ai Doors con i MORRISON HOTEL.

Inizio concerto ore 22.00 a seguire si continuerà a ballare sulle note della storica musica anni 60.

Lasciatevi alle spalle il presente e ricominciate dal passato...Fuori dal Centro!

All'interno della manifestazione oltre ai concerti, proiezioni e bacheche storiche....
INFO: ingresso € 4,00 con consumazione + € 1,00 tessera associativa

Associazione Intersezioni
cell. 328-4273428
mns: vitodda@hotmail.com
e mail: intersezioni08@gmail.com
http//: www.myspace.com/fuoridalcentro

mercoledì 24 dicembre 2008

Regalo di Natale




Si sa, da sempre, che le sorprese, belle o brutte che siano, cadono sempre sotto le feste. Ed è sulla base di questo sacrosanto principio che la giunta comunale di Grottaglie ha ben pensato di deliberare in data 4 Dicembre il suo parere positivo, al progetto presentato nell'ambito dei progetti di Area Vasta (al tempo evidenziato da questo blog), per la realizzazzione di un gasificatore/termovalorizzatore sul territorio del nostro Comune. Giusto in tempo per ricorrere alla pubblicazione della delibera (obbligatoria) in data 24 Dicembre (odierna), lontano da occhi ed orecchie indiscrete, pensanti più al santo natale che agli scempi ambientali perpretati da codesta amministrazione senza il coraggio neanche di alzare la mano e dire, guardate che io sto deliberando e decidendo su di una questione di vitale importanza per l'ambiente dei miei cittadini. Alla chetichella, di nascosto, con il trucco, giocando sull'effetto sorpresa...come consolidato costume di questi alfieri della democrazia intesa come libera dialettica fra le parti.

Il Comitato reagisce, prontamente, e pubblica il Comunicato stampa che leggiamo in allegato.
Prepariamoci alla ennesima battaglia.

martedì 23 dicembre 2008

Rapine a go go.

Cosa succede a Grottaglie? Si pensava che l'istituzione del poliziotto di quartiere avrebbe portato più sicurezza in questa città. A dire il vero, forse, non se ne sentiva tanto neanche la necessità. Ma ironia della sorte, da quando si sono inseditati i poliziotti e carabinieri di quartiere sono aumentate esponezialmente le rapine agli esercizi commerciali. La situazione è sfuggita di mano. Al momento si conoscono 5 rapine in 5 giorni, ma potrebbero essere di più.La maggior parte non lontano da via Calò. Il sistema è sempre lo stesso. Uno o due persone entrano a volto non sempre coperto in piccoli esercizi commerciali, anche in presenza di clientela, e portano via la cassa senza neanche una parola.
La paura tra le commesse è tanta, in tutti i negozi si cerca di correre ai ripari. Domani potrebbe essere il giorno più a richio e si auspica una presenza massiccia delle forze dell'ordine. C'è chi vorrebbe addirittura volanti della polizia ad ogni ingresso di città nel caso i rapinatori fossero di fuori. Quanto ancora durerà questa odissea, difficile dirlo.

sabato 20 dicembre 2008

Comunicato Stampa

Il 27, 28 e 29 dicembre debutta al Teatro Monticello di Grottaglie la Compagnia del Teatro Jonico Salentino con l’opera “Ccè nì sè tu?”, una commedia in tre atti presa dalle scritture de “Il Teatro di Valerio Manisi”. È la rappresentanza di una qualsiasi famiglia. La dimostrazione che anche i bambini, e tutti coloro che poi verranno, presto o tardi scoprono il grande valore e il fascino delle tradizioni. L’azione si svolge a Grottaglie, un particolare paese dell’alto Salento ricco di tradizioni sia religiose che puramente pagane. Possiamo dire che questa non sempre ridente cittadina (come lo sono poi del resto altre città) rappresenta la destinazione di una “lettera”. Questa “lettera”, spedita da chissà dove o da chissà quale profeta, contiene un considerevole allarme che è rivolto però a tutti i popoli: salvare le tradizioni. Il martire di questa prospettiva è il piccolo Pasquale Capasa, che tutti in famiglia chiamano “Pascalino”. La sua tranquillità è messa a rischio per l’appunto dallo scemare di una tradizione grottagliese: la festività del Santo Patrono… In un turbine di svariati avvenimenti e tentativi, Franco, il padre di Pascalino, tenterà di tutto per poterlo salvare…

La Compagnia del Teatro Jonico Salentino nasce nel tentativo di restituire e decantare le tradizioni della nostra bella terra. Per riconquistare il fascino di storie che rappresentano un vero e proprio patrimonio umano ed insegnarle alle future generazioni. Il gruppo è formato appositamente da personale di giovane età. Ragazzi e ragazze dei nostri luoghi specializzati nei diversi settori necessari alla compagnia: regia cinematografica e teatrale, scenografia, musica, illuminazioni, fotografia ecc. Inoltre vuole occuparsi di altre forme di manifestazioni a sfondo culturale e artistico con la speranza di fondare nella nostra città un nuovo teatro, portandolo magari in altre terre, tra altre culture.

L’autore di “Ccè nì sè tu?” è il giovane e talentuoso vignettista Valerio Manisi, per tutti Vamà. Per lui esordio in grande stile nelle precoci vesti di regista con uno spettacolo in memoria di Eduardo De Filippo. Ad affiancarlo sul palco Cira Farina, Grazia Motolese, Francesco Paolo Monopoli, Francesco Motolese, Gregorio Massimiliano Laserra, Marika Totoro, Arcangelo Trani, Cosimo Miccoli, Salvatore Scatigna, Antonella Totoro, Angelo Anastasia. Scenografie di Ilaria De Leonardis, luci e riprese di Giovanni Siliberto, musiche originali di Valerio Manisi e Vincenzo Alfio, fotografia di Gessica Caramia, tecnico audio Cosimo Galoppa, suggeritrici Mariachiara Totoro e Maria Anastasia. L’Orchestra della Compagnia è diretta da Vincenzo Alfio, al violino Fabio Ieva, alle chitarre Danilo Trivisani e Dario Bianchi, alla fisarmonica Bruno Galeone, al clarinetto Marco Magazzino. Regia di Valerio Manisi.

Grande attesa e biglietti esauriti per la “Prima” del 27 dicembre, in cui sarà presentata al pubblico la Compagnia del Teatro Jonico Salentino e l’omonima orchestra. Anche per la data del 28 dicembre vi è già il tutto esaurito. Solo per il 29 è ancora disponibile qualche biglietto.

Infoline 3927425563. www.teatrosalentino.it

giovedì 18 dicembre 2008

LA CULTURA E LA MALA POLITICA

Signor Dirigente Scolastico del Liceo "Moscati", è proverbiale la Sua contrarietà agli scioperi e alle manifestazioni organizzati dagli studenti, eppure Lei per alcuni mesi, a causa della oramai atavica insufficienza di aule - nonostante le otto sedi - che grava sull’Istituto che dirige, ha costretto a casa per un giorno alla settimana circa 1300 ragazzi e ragazze.

Si dice che il Sindaco di Grottaglie, al quale Lei si sarebbe rivolto per essere aiutato nel reperimento di nuove sedi, Le ha risposto che quello del Moscati non è un problema Suo. Il Capo dell’Amministrazione Comunale di Grottaglie ha fatto di più, in un Consiglio comunale in cui si è discusso il problema è sbottato e ha dichiarato: “…il Preside Matichecchia ha consentito l’iscrizione di un numero di studenti eccedenti le reali capacità delle aule di cui dispone l’Istituto”.
Il Sindaco di Grottaglie, che ha certamente ragione quando segnala la responsabilità della Provincia di Taranto per la mancata costruzione della nuova scuola, ha torto, invece, quando dimentica che tante ragazze e ragazzi grottagliesi convivono con i disagi di una tale situazione e che questo non può non essere anche un problema dell’Amministrazione Comunale.

Professor Matichecchia, poiché è a tutti noto che una domanda d’iscrizione non si può negare a nessuno, quello che molto probabilmente Le si rimprovera è di essere un bravo Dirigente Scolastico, di avere validi collaboratori che l’aiutano a confezionare e attuare ottimi Piani di Offerta Formativa e di organizzare innumerevoli manifestazioni culturali e sociali che qualificano l’Istituzione scolastica e captano la domanda formativa dei ragazzi grottagliesi e di altre cittadine della provincia.

Signor Preside, faccia almeno Lei - che non appartiene a nessun Presidio, non è un agitatore di professione e spesso “costringe” i suoi ragazzi e ragazze a non scioperare - un piacere ai nostri Amministratori: la smetta di essere un bravo Dirigente, altrimenti ci toccherà di attrezzare, al pari della soluzione necessitata all’Umanità per la venuta del Bambino Gesù, le tante grotte che ci circondano ad uso dei Licei del “Moscati”.

E’ da quasi vent’anni che si parla della nuova sede del Liceo Scientifico di Grottaglie. Il primo progetto rimasto sulla carta, prevedeva la realizzazione dell’intera opera per 6.500.000.000 di vecchie lire. Nei mesi passati siamo stati notiziati – grazie a minuziosi comunicati stampa di diversa provenienza - sul fatto che la Provincia di Taranto ha stanziato 6.500.000 di euro per finanziare la costruzione del nuovo Liceo. Il finanziamento deliberato dalla Provincia, che ammonta al doppio della somma preventivata nel primo progetto redatto è, a sentire voci bene informate, poco più della metà dei quasi 13 milioni di euro che ora necessitano per iniziare e terminare l’opera.

La Provincia di Taranto negli anni passati è stata governata da un’alleanza di centrosinistra, che in questa vicenda – come in altre - si è comportata al pari delle passate classi dirigenti di centrodestra.

Nella campagna elettorale che la classe politica provinciale, di governo e di opposizione, si appresta a svolgere per il rinnovo del Presidente della Giunta e del Consiglio provinciale, per Grottaglie, e non solo, la questione della nuova sede del Liceo “Moscati” sarà, assieme a poche altre, assai importante per raccogliere il consenso necessario, vincere le elezioni e governare.

Nella prossima campagna elettorale, molto probabilmente, il centrosinistra e il centrodestra si rivolgeranno reciprocamente l’accusa di non avere fatto abbastanza al fine di realizzare il nuovo Liceo che occorre a Grottaglie: il primo al secondo per il passato e il secondo al primo per il presente.

Nello stesso tempo entrambe le alleanze, composte da quanto si è potuto rilevare in diverse circostanze ed esperienze, da tanti spudorati bugiardi, quasi certamente prometteranno, nell’eventualità della loro vittoria, la realizzazione della nuova sede del Liceo “Moscati”.

In conclusione, la speranza che rimane a chi Le scrive - e alle migliaia di altri genitori - consiste nell’immaginare che per il futuro possano essere perseguiti i due seguenti obiettivi:

che il figlio o la figlia del proprio figlio - che oggi è alunno di uno dei Licei - potrà frequentare la “nuova” sede del Liceo Moscati;

che le prossime generazioni siano governate da classi dirigenti migliori rispetto a quelle che i diversi Conventi hanno fornito in passato e passano di questi tempi.

Di questo, però, dovremmo occuparci ognuna e ognuno di noi, a partire dalle prossime tornate elettorali; meglio ancora se prima.

Un cordiale saluto, Fortebraccio.

mercoledì 17 dicembre 2008

Vedi Napoli e poi......

In allegato il link dello sconvolgente comunicato stampa della Procura di Napoli -DIA dal quale emerge il vizioso sistema affaristico messo in piedi dall'imprenditore Luigi Romeo.


http://static.repubblica.it/napoli/pdf/nota_procura.pdf

lunedì 15 dicembre 2008

venerdì 5 dicembre 2008

UNA RIFLESSIONE E UNA DOMANDA

Nelle diverse comunità di questo nostro Paese, la stragrande maggioranza di coloro che detengono il potere, dentro e fuori le Istituzioni, agiscono senza tenere in alcun conto gli innumerevoli segnali di motivato disagio provenienti dalla società civile e da molte Associazioni. Lor signori governano in modo dispotico e da lungo tempo hanno mandato in esilio l’etica pubblica.

Gli atteggiamenti assunti da questi ceti dirigenti camaleontici, amorali, bugiardi, ingiusti e, sempre più frequentemente, disonesti, hanno prodotto e continuano giornalmente e produrre gravi danni, che oramai sono sotto gli occhi di tutti, e profonde fratture nel sistema delle relazioni sociali, nello Stato e nell’economia; in modo particolare nel Mezzogiorno.

I partiti, le organizzazioni sindacali e le Associazioni contigue al potere - di qualsiasi colore essi siano - tendono sempre più a chiudersi e sono retti da vere e proprie oligarchie.

Da moltissimo tempo i criteri adottati dalla stragrande maggioranza delle organizzazioni sociali e politiche per selezionare le proprie classi dirigenti sono poco comprensibili o del tutto oscuri; disgiunti da esiti premiali legati ad un percorso di partecipazione intesa come impegno per gli altri.

In questo sistema “vincono” quasi sempre gli stessi: i “professionisti”, gli arrivisti e gli “sporcaccioni”.

Le persone che aspirano ad assolvere funzioni dirigenti nelle Istituzioni pubbliche e nelle Associazioni chiedono la fiducia per rappresentare gli interessi delle Comunità e degli associati, ma in realtà non riescono a far altro che usare il sistema della rappresentanza esclusivamente per gli affari propri.

Le Associazioni dovrebbero, invece, a prescindere dalla propria collocazione, battersi e profondere ogni sforzo per cambiare radicalmente un sistema Paese dominato da innumerevoli e diffuse forme di violazione della legalità e di egoismo che, giorno dopo giorno, corrodono il senso della comune appartenenza e la speranza di crescita culturale, civile e morale del Paese.

Le persone singole e collettive che si oppongono allo stato di cose esistente dovrebbero unirsi e costruire un credibile progetto di rinnovamento, mettendo al centro dell’agire la questione ambientale, culla - in ogni senso - di qualsiasi speranza di una buona e degna vita, la difesa dei più deboli, la tutela della dignità e dei diritti di tutte le donne e di tutti gli uomini - dentro e fuori dal mondo del lavoro -, il rafforzamento della giustizia e dell’esercizio delle libertà riconosciute ai singoli ed ai gruppi dal nostro Ordinamento, per cambiare in modo progressivo questo sistema.

Per modificare questo sistema occorre rifondarlo, costruendo su basi nuove ogni interstizio del sistema sociale, politico ed economico, rendendo effettive le procedure democratiche di formazione delle decisioni e delle classi dirigenti, richiamando in “servizio” – al servizio degli interessi generali della comunità e di un’effettiva applicazione dei principi contemplati nella nostra Carta fondamentale, le tante donne i tanti uomini tenuti volutamente lontani dai circuiti di informazione, partecipazione e, soprattutto, esclusi dalle fasi di effettiva decisione.

Il cambiamento potrà essere realizzato se saremo in grado di seminare e far crescere, oltre alle giuste rivendicazioni, una rinnovata e più ampia partecipazione popolare produttiva di valore aggiunto culturale, intellettuale e morale; ingredienti questi che, insieme, costituiscono la condizione fondamentale per concretare la speranza di progresso in ogni ambito del sistema Paese.

Il rinnovamento che serve all’Italia, per essere sufficientemente diffuso e profondo, dovrà partire dal basso, dalla dimensione comunitaria comunale, attraverso il recupero della tensione morale - nella migliore delle ipotesi smarrita - e la crescita di una carica ideale che sia in grado di sostanziare un progetto partecipato e pienamente condiviso che potrà generare “…il (nuovo) blocco storico”.

Da qualche tempo, in tanti e ogni tanto, abbiamo avviato una riflessione sull’eventualità di dare vita nel nostro territorio, con i tempi e le modalità da condividere, ad un’Associazione, composta da uomini e donne di buona volontà, che assuma come fondante l’obiettivo di battersi per avviare un tale cambiamento.

A tutti i blogger e ad ogni lettrice e lettore, a conclusione di questa seppure assai grezza riflessione, mi permetto di girare questa domanda, con la speranza di raccogliere, comunque la pensiate al riguardo, tante riflessioni e/o adesioni.