martedì 4 novembre 2008

Comunicato Stampa del presidio permanente

Giovedì sera, 6 novembre, ore 20.30, piazza Milite Ignoto, assemblea pubblica con tutti i cittadini, le associazioni ed i comitati.

Venerdì sera, 7 novembre, ore 20.30, assemblea organizzativa al Presidio permanente, in contrada La Torre Caprarica, davanti ai primi due lotti della discarica Ecolevante.

Sabato mattina, 8 novembre, alle11, conferenza stampa in piazza Milite Ignoto

Domenica, giornata di mobilitazione.

Ore 9, corteo. Partenza da Piazza Milite Ignoto.
Ore 13.30, pranzo popolare.
Pomeriggio di intrattenimento con artisti di strada.
In serata, concerto di pizzica.


Tra le tante dichiarazioni di intenti della Universal Service e dell’amministrazione comunale, figura pure la raccolta differenziata. Ma è ormai evidente a tutti: la realtà è di tutt’altro tipo. Stando alle autorizzazioni del progetto, sinora concesse dagli enti locali, si può già vedere la vera funzione di questa piattaforma: accogliere e stoccare rifiuti speciali per il terzo lotto della vicina discarica Ecolevante, e poi impacchettare le cosiddette eco balle per gli inceneritori di Taranto, Massafra, e di un terzo da aprire magari qui in zona.

Che ci fosse allora un legame strettissimo tra piattaforma Universal Service e discarica Ecolevante, lo si poteva intuire sin dal 2005. La stessa Ecolevante, infatti, sottopose all’attenzione degli enti locali un progetto di piattaforma, proprio identico a quello proposto oggi dalla Universal Service. La Ecolevante di Settanni, in seguito, rinunciò al suo piano, forse per non aprire troppe finestre sul progetto di terzo lotto di discarica, dal quale erano scomparsi vincoli idrogeologici, archeologici e paesaggistici ed una condotta di acqua potabile.

Ora, questo progetto lo rilancia Lonoce. Lo stesso Lonoce, titolare della Ecologistica Servizi, l'impresa che estrae il percolato dalle discariche della Ecolevante. Lo stesso Lonoce al quale la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro le vasche per il deposito proprio di percolato, a Tortora, in Calabria.

Sempre lui, Lonoce, che insieme a un suo socio, si è visto revocare un appalto in Salento per la raccolta dei rifiuti. Causa dell’appalto perduto? Infiltrazioni mafiose nella società. Nella sua San Marzano, questo imprenditore invece continua a percepire 40 mila euro all’anno di finanziamenti comunali per occuparsi di raccolta differenziata. Un’occhiata ai dati, e si scopre che in questo Comune la raccolta differenziata si attesta attorno allo 0 per cento o poco più. Perciò, per correre ai ripari, l’Ato 3 stanzierà al Comune altri 60 mila euro. Sessantamila euro che forse il comune ha già deciso a chi dare.

Ed ecco la piattaforma, nella prima periferia del paese. Capannoni abusivi sui quali pende un’ordinanza di demolizione.

Ma la cittadinanza ha cominciato a ribellarsi, malgrado le intimidazioni sempre più pressanti.

Perciò, è necessario che domenica in piazza a San Marzano ci sia la gente di tutta questa provincia in cui l'inquinamento ambientale è arrivato a livelli ormai spaventosi.

La rinascita del territorio tarantino può e deve ripartire da qui.

"Libertà non è stare sopra un albero,
Libertà è partecipazione
" (Giorgio Gaber)

Non restiamo sull'albero...scendiamo a manifestare.

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