mercoledì 26 novembre 2008

ALTA MAREA, TUTTI A TARANTO SABATO PROSSIMO E NON DIMENTICATE IL FAZZOLETTO BIANCO!









Dopo le nefandezze consumate nel Consiglio Comunale di San Marzano, Sabato prossimo, gridiamo più forte, con tutta la nostra voce, il nostro NO! a questa gestione indiscriminata del territorio! Non mancate e soprattutto non dimenticate il vostro fazzoletto bianco!


martedì 25 novembre 2008

SONO DISPONIBILI GLI INVITI!!!

FINALMENTE SI POSSONO RITIRARE GLI INVITI

sono disponibili e si possono ritirare presso:
Cartolibreria ARCADIO MAURO in via Marconi, 85 (vicino p.zza G. Verdi) Grottaglie TA
tel. 099/566.17.36

oppure presso

Edicola “il Pennacchiotto” di MAURIZIO VESTITA in v.le Sen. G. Pignatelli, 35 (vicino l’ospedale) Grottaglie TA - tel. 099/562.25.26

in ogni caso e per ogni evenienza è a vostra disposizione il numero
392/74.25.653

lunedì 24 novembre 2008

L' Oro di Roma


Ieri sera, la puntata di Report che potete vedere in replica sul satellite su Rai Extra stasera alle ore 21.00 o da domani sul sito

ha parlato della Discarica di Malagrotta, la più grande discarica d' Europa nella quale sversano i rifiuti tutta la Città di Roma e molti dei suoi centri limitrofi.

Significativi sono i contenuti e le analogie con la Discarica di Rifiuti Speciali di La Torre Caprarica gestita dalla Ecolevante, soprattutto per capire nel merito quanto queste discariche per chi le gestisce siano una vera e propria miniera d'oro!

In questi mesi i cittadini romani hanno spesso dato vita a forme di protesta: se si facesse la raccolta differenziata, dicono, non ci sarebbe bisogno di bruciare tutto. La discarica di Malagrotta è la più grande d'Europa, ci finiscono dentro i rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino e della Città del Vaticano. Appartiene alla società E. Giovi di Francesco Rando, mentre il capitale è dell'avvocato Manlio Cerroni: il monopolista romano dello smaltimento dei rifiuti. Nella zona di Malagrotta, oltre alla discarica e al futuro gassificatore ci sono: un inceneritore per i rifiuti ospedalieri, una raffineria e quattro impianti per lo stoccaggio dei carburanti. Tutte strutture che secondo la legge “Seveso 2” del 1999 vanno monitorate anche perché secondo l'Arpa le condizioni della falda e dei corsi d'acqua della zona sono pessime. Il gassificatore di Roma, che è ancora sotto collaudo e che è finito in questi giorni sotto l’occhio della magistratura, è costato a Manlio Cerroni 350 milioni di euro, la metà recuperati con il contributo dello stato sul Cip6 e smaltirà fino a 500 tonnellate di combustibile da rifiuti al giorno e genererà energia per 36 megawatt che verranno venduti sul mercato. L'Unione europea aveva emanato nel ‘99 una direttiva in base alla quale avrebbero potuto essere smaltiti solo rifiuti pretrattati, cioè quelli scartati dalla raccolta differenziata. Ma da noi la direttiva Ue viene trasformata in decreto nel 2003 e applicata solo nel 2005. E comunque fino al 2008 le discariche italiane, in barba all’Ue, hanno continuato a smaltire rifiuti indifferenziati grazie al meccanismo delle proroghe. Malagrotta è in proroga dal 2005 e dovrebbe essere chiusa il 31 dicembre del 2008. Nel piano regionale di Marrazzo, si prevede che al suo posto, venga individuata un'altra discarica, sempre di proprietà di Manlio Cerroni. A Roma l'Ama, l'azienda municipalizzata che si occupa dei rifiuti, non gestisce alcuna struttura di peso nel ciclo dello smaltimento. Confronto con Berlino, una città che ha più abitanti di Roma, dove la differenziata raggiunge il 41% e dove le discariche anziché aprirle si chiudono.

mercoledì 19 novembre 2008

ALTA MAREA, LA GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO L'INQUINAMENTO - TARANTO SABATO 29 NOVEMBRE 2008


Se hai a cuore la salute dei tuoi cari , se hai a cuore le sorti della tua afflitta e bellissima città non puoi mancare alla grande manifestazione del29 novembre, organizzata da Alta Marea, che racchiude la gran parte delle associazioni che in questi anni hanno combattuto percercare di ridare un colore pulito al cielo di Taranto.

Siamo tutti riuniti sotto un'unica bandiera :liberare noi e i nostri figli dai veleni dell'inquinamento.Alta Marea è un associazione totalmente apartitica alla quale potrai dare iltuo contributo semplicemente con la tua presenza , portando con te unfazzoletto bianco, il 29 novembre.Se vuoi darci una mano per favore gira questa invito a tutti i tuoi amici. Unisciti a noi.

Ti ringraziamo di cuore.

Iscriviti su Facebook al gruppo AltaMarea e diffondi fra i tuoi amici.


TARANTO SABATO 28 NOVEMBRE 2008"GRANDE MARCIA PER L'AMBIENTE"





Organizzatore "AltaMarea"





PROGRAMMA:


ore 9.00 Raduno Via Di Palma (Ingresso Arsenale)


ore 9.30 Partenza Corteo (Percorso Via Di palma e via D'Aquino)


ore 11.30 Arrivo corteo in Piazza Garibaldiore 11.40 Interventi dal palco allestito.





PROMOTORI:PeaceLinkImpatto ZeroComitato per Taranto A.I.L. Lega Ambiente WWF Ass. Bambini Contro L'Inquinamento Taranto Annozero Sensibilizzazzioni Libere e Concrete Vigiliamo Per La Discarica Lipu LiberaEcomunita Taranto Viva A.V.O. Ass. Volontari Oncologici C.S.V Taranto Ha Bisogno Di Te!!!

giovedì 13 novembre 2008

A DICEMBRE IN TEATRO!!!


per sapere tutto sull'evento visita il sito del
Teatro Jonico Salentino
clicca qui!!

mercoledì 12 novembre 2008

Aiutiamo a trovare Zorro


Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Faccio un appello a tutti gli amici e bloggers.
Lunedi' mattina è stato smarrito a Grottaglie questo gatto bianco e nero, con una macchia nera sul lato sinistro del muso.
Il suo nome è Zorro.
Per favore,se lo vedete potete contattarmi al seguente nr. di telefono:099 5666263 o lasciando un commento su questo post.
Grazie

martedì 11 novembre 2008

Blogging for freedom

Yangon, 11 nov. (Adnkronos/Dpa)
E' stato condannato ad oltre venti anni di reclusione un popolare blogger birmano accusato, riferisce la Bbc, di aver messo in rete una vignetta che aveva per oggetto il leader della giunta militare al potere nel paese, il generale Than Shwe. Nay Myo Kyaw, noto con il soprannome di Nay Phone Latt, e' stato condannato a venti anni e sei mesi da una Corte speciale a Yangon.
Giovane ex esponente del partito di opposizione Lega Nazionale per la Democrazia che fa capo a Aung San Suu Kyi, il blogger e' stato arrestato il 29 gennaio, tre mesi appena dopo le manifestazioni dei monaci buddisti nella ex capitale - ampiamente descritte dal 28enne esperto di informatica nei suoi blog - che si conclusero nel settembre scorso con una violenta repressione militare ed un bilancio di trenta morti, centinaia di dispersi e migliaia di persone imprigionate.

lunedì 10 novembre 2008

Nasce una Nuova Discarica!!


per saperne di più
CLICCA QUI

(scusatemi se non pubblico l'intero post
ma mi ci vorrebbe un'altra ora
x caricare tutte le foto!! Grazie...)

mercoledì 5 novembre 2008

CAMBIARE PER TORNARE A SPERARE

Compagno Stefano,
Lei è tarantino e, per passate ed attuali esperienze, conosce molto bene la classe dirigente del Centro Sinistra di Taranto e anche quella disseminata nella Provincia.
L’oligarchia che governa il Centrosinistra, tutta dedita nella venerazione dell’attuale Presidente della Provincia Giovanni Florido (invito i lettori a leggere la presentazione di Florido fatta da Wikipedia), è composta di persone che da un lunghissimo tempo, anche cambiando ruoli e casacca, svolgono incarichi di vertice nelle organizzazioni sociali, economiche, politiche e nelle istituzioni di questo lembo del Sud del Paese.
I membri del ceto dirigente del Centrosinistra jonico, ovunque collocati, proprio per aver ricoperto incarichi di responsabilità nei partiti, nei sindacati, nei Comuni, nella Provincia, nella Regione e nei Parlamenti, hanno contribuito a creare le condizioni di grave invalidità fisica, civile e morale della nostra “madre terra”e delle genti che la popolano.
Lor signori cumulano incarichi a iosa e sono generalmente inamovibili; salvo che per loro libera scelta non decidano di fare qualche altra cosa valutata più conveniente in termini economici e/o di status. I loro figli e le loro figlie – come per magia - risultano sistematicamente più meritevoli dei figli dei lavoratori, che i loro genitori dicono di rappresentare, e, a prescindere dai risultati che conseguono, sono sempre ottimamente collocati nel mondo del lavoro.
Compagno Stefano, come noto anche a Lei, è lunga la serie d’episodi in cui in questa provincia martoriata, come le province della Campania, della Calabria e della Sicilia, le classi dirigenti si sono rappresentate come corrotte, colluse o imbelli. La nostra terra, sia per il centro siderurgico che per le discariche, è sempre più soggetta agli abusi dei nuovi feudatari, e alle scorribande dei loro moderni mercenari, che per far soldi sono disposti a tutto, anche a tollerare la falcidia per mano della morte di tanti piccoli angeli..
Sindaco Stefano Lei ha già avviato, con la battaglia condotta per affermare una nuova pratica politica per l’Amministrazione del Comune di Taranto, una dura lotta contro la Casta tarantina e, da quanto si riesce a percepire da alcuni segnali, ha intenzione – assieme ai suoi “storici” compagni di strada - di perseguire lungo questa via anche nelle prossime elezioni provinciali.
Chi Le scrive, ingenuamente, ha creduto a lungo che la Politica sarebbe stata in grado d’auto riformarsi, facendo emergere dal proprio interno una classe dirigente giovane, competente, appassionata, moralmente inattaccabile, perché idealmente motivata, e innamorata della propria terra; pronta a lavorare, anche a costo di duri sacrifici, per disegnare un futuro migliore rispetto al passato che abbiamo alle spalle e al presente che fa declinare le nostre energie e morire l’anima e il corpo.
La stragrande maggioranza dei rappresentanti politici ed istituzionali, invece di lavorare per il bene comune, sono ambasciatori dei propri interessi personali e professionali, familiari e clientelari. Il Centrosinistra è, oramai, incapace di adottare pratiche di governo rispettose dei diritti politici e sociali dei cittadini e dei lavoratori, di assumere comportamenti moralmente irreprensibili e pretendere dall’apparato burocratico, in particolare dai vertici dello stesso, il rispetto degli obblighi contrattuali e morali.
Da molti anni i cittadini, i militanti e gli elettori delle forze progressiste, sentono dichiarazioni, leggono comunicati stampa, ascoltano prese di posizione roboanti, di personalità appartenenti all’oligarchia del Centrosinistra jonico (Mineo, Florido, Carrozzo, Vico, Voccoli, Borracino, ecc.), sulla imminenza di cambiamenti di rotta nell’agire delle organizzazioni politiche e, invece, non accade mai nulla, mentre la scena è occupata dalle solite personalità, sempre più spesso accompagnate da loschi figuri che usano e abusano del sottogoverno.
Il vice presidente del Consiglio regionale Luciano Mineo, da lungo tempo va dicendo che se il centrosinistra non andasse unito alle elezioni provinciali della primavera prossima, sarebbe un duro colpo per la speranza e l’ansia di cambiamento.
In tanti nell’elettorato progressista sono persuasi, invece, che se il Centrosinistra si dovesse intestardire nel difendere l’indifendibile e proseguire lungo la vecchia strada della conservazione ucciderebbe ogni speranza di cambiamento e, nel contempo, suiciderebbe se stesso.
Oggi più che mai, per poter alimentare un alito di speranza occorre prima cambiare: avviare un percorso che prefiguri una radicale riforma culturale e morale della politica. Solo agendo sulla leva del ricambio generazionale sarà possibile realizzare lo svellimento, la bonifica, la decontaminazione, di un modo di pensare e di agire la politica e il potere che appare oramai, da chiunque esercitato, al di fuori di qualsiasi effettivo controllo democratico.
Sindaco Stefano, la Sua attenzione sulle tematiche ambientali, sui problemi che affliggono i soggetti più deboli e i meno abbienti, sulle questioni che attengono al rinnovamento delle classi dirigenti e alla moralità pubblica, alla democratizzazione e alla crescita della trasparenza nelle associazioni politiche e sociali e nella pubblica amministrazione, incoraggia il consolidarsi di un nuovo corso.
Caro Compagno Stefano, se, unitamente ai suoi “vecchi” compagni di strada, deciderà di proseguire - come chi scrive auspica - la battaglia per il cambiamento, Le chiedo di guardare con attenzione ai tanti bei fiori che vanno sbocciando nei movimenti fioriti negli ultimi anni nella realtà jonica. Li ci sono ragazze e ragazzi indomiti, moralmente ed intellettualmente puliti, dediti al sacrificio e competenti. In quei movimenti ci sono i semi della classe dirigente che occorrerebbe per dare dignità alla nostra terra
Compagno Stefano, vada oltre in questa battaglia e faccia sbocciare, anche con i fiori dei movimenti che agiscono a Taranto, Grottaglie, San Marzano, Fragagnano, ed altri ancora, una nuova primavera.
A voi ragazzi e ragazze un sincero fraterno invito ad entrare nell’agone politico e, se sarete invitati a partecipare alle prossime tornate elettorali, a non indietreggiare di fronte a ruoli istituzionali di rappresentanza politica, buttatevi uniti, con la consueta generosità, perché per ciò che voi siete, per le battaglie che avete avviato, interpretate perfettamente la definizione di che cosa dovrebbe significare essere di sinistra.
Oggi mi permetto di scriverlo con la definizione di un compagno straordinario che qualche giorno fa ci ha lasciati: essere Sinistra vuol dire “ Pensare agli altri e al futuro. Anzi, pensare agli altri nel futuro”(Vittorio FOA).
Cari ragazzi e ragazze molti dei lor signori della oligarchia che governa il Centrosinistra jonico, per formazione, cultura, esperienza, inclinazini personali, non condividono questa definizione e, soprattutto, non sarebbero mai disposti a praticarla, altri ancora l’hanno dimenticata e, certi altri, l’hanno solo usata e abusata per rimanere in sella.
Adesso c’è l’assoluto bisogno di dare le gambe a quella definizione, ed è per questo che occorre rifondare la classe dirigente del Centrosinistra.
Al compagno Stefano, un grazie per essere nel panorama jonico, assieme a “pochi” altri, un segno di contraddizione.

STASERA REPLICA DI MALPELO SU LA7!

Apprendiamo dagli amici del Comitato per Taranto che la puntata su Taranto della trasmissione di Alesandro Sortino, Malpelo, si replica su La7, stasera!

A grande richiesta di pubblico, la prima puntata di Malpelo sul "caso Taranto" mercoledì 5 novembre alle ore 23.40 su La7.
Spargete la voce!!!

Il 787 non volerà nel 2008

Boeing comunica il quarto ulteriore ritardo consecutivo per la data del primo volo dell'arcinoto 787, l'aereo la cui fusoliera è prodotta da ormai due anni negli stabilimenti Alenia Composite di Grottaglie.
Ritardi tecnici, incomprensioni nelle istruzioni per la realizzazzione dei componenti prodotti all'esterno (inclusa Alenia Composite), lo sciopero di 57 giorni condotto dalle maestraenze Boeing negli Stati Uniti, sono stati addotti come le concause di questo ulteriore ritardo.
Intanto nello stabilimento grottagliese, dopo la messa in ferie forzata, si affaccia sempre più probabile la minaccia del ricorso alla cassa integrazione.

tratto da flightglobal.com

Testo in Inglese


Flash: Boeing 787 won't fly in 2008 (Update2)

By
Jon Ostrower on November 4, 2008 2:13 PM

Citing the extended work stoppage of the 57-day IAM strike, Boeing says the 787 Dreamliner will not accomplish its goal of flying by the close of the fourth quarter of 2008. Boeing adds that it will not set a new target date for first flight or first delivery while a full assessment of the programme's post-strike status remains ongoing. Boeing's last schedule called for delivering the first 787 to launch customers All Nippon Airways in the third quarter of 2009. This latest delay is the fifth slip for the first flight of Dreamliner One since September 2007, and suggests the event could occur almost two years after the original schedule target. Included in the assessment is a costly manufacturing error. Boeing acknowledges a need to reinstall slightly less than 3% of all fasteners throughout its production system. The fix covers about about two dozen shipsets spread all over the world, which include the four flight test and two ground test aircraft currently in Everett, Washington. "The issue is with installation of the fasteners, not the fasteners themselves,'' Boeing says. As a result, the company is conducting a root cause analysis to determine the exact source of the problem. A preliminary examination indicates that unclear specifications for the fasteners resulted in misinterpretations at the time of installation. As a result, Boeing is reworking those specifications and supplying the workforce in both Everett and the partner base with additional training to ensure this problem does not repeat itself. Boeing is "not aware" of any other installation issues on the aircraft that would require a reassessment. The company emphasizes that the 787 programme's quality control system caught this problem before any non-conforming parts were allowed to fly. Boeing says the problem was discovered two weeks ago during a scheduled inspection of the airframe undergoing static testing in Building 40-23 at the Everett facility. As a result of the findings on the static airframe, Boeing began randomly sampling fasteners across the other flight test aircraft and found the problem to be widespread. Of those 3% of fasteners, many are either too short or too long. This leads to small gaps beneath the head of the fastener, a design non-conformance requiring reinstallation. Although the exact number of fasteners requiring reinstallation was not disclosed, Boeing has said that the 787 uses 80% fewer fasteners than an aluminium aircraft of equivalent size. The 767, slightly smaller than the 787, has roughly 1.8 million fasteners per plane. This estimate could place the number of required fastener reinstallations in the thousands across the programme. Boeing emphasizes that no improperly installed fasteners will travel from supplier partners to Everett, minimizing the additional traveled work.

martedì 4 novembre 2008

Comunicato Stampa del presidio permanente

Giovedì sera, 6 novembre, ore 20.30, piazza Milite Ignoto, assemblea pubblica con tutti i cittadini, le associazioni ed i comitati.

Venerdì sera, 7 novembre, ore 20.30, assemblea organizzativa al Presidio permanente, in contrada La Torre Caprarica, davanti ai primi due lotti della discarica Ecolevante.

Sabato mattina, 8 novembre, alle11, conferenza stampa in piazza Milite Ignoto

Domenica, giornata di mobilitazione.

Ore 9, corteo. Partenza da Piazza Milite Ignoto.
Ore 13.30, pranzo popolare.
Pomeriggio di intrattenimento con artisti di strada.
In serata, concerto di pizzica.


Tra le tante dichiarazioni di intenti della Universal Service e dell’amministrazione comunale, figura pure la raccolta differenziata. Ma è ormai evidente a tutti: la realtà è di tutt’altro tipo. Stando alle autorizzazioni del progetto, sinora concesse dagli enti locali, si può già vedere la vera funzione di questa piattaforma: accogliere e stoccare rifiuti speciali per il terzo lotto della vicina discarica Ecolevante, e poi impacchettare le cosiddette eco balle per gli inceneritori di Taranto, Massafra, e di un terzo da aprire magari qui in zona.

Che ci fosse allora un legame strettissimo tra piattaforma Universal Service e discarica Ecolevante, lo si poteva intuire sin dal 2005. La stessa Ecolevante, infatti, sottopose all’attenzione degli enti locali un progetto di piattaforma, proprio identico a quello proposto oggi dalla Universal Service. La Ecolevante di Settanni, in seguito, rinunciò al suo piano, forse per non aprire troppe finestre sul progetto di terzo lotto di discarica, dal quale erano scomparsi vincoli idrogeologici, archeologici e paesaggistici ed una condotta di acqua potabile.

Ora, questo progetto lo rilancia Lonoce. Lo stesso Lonoce, titolare della Ecologistica Servizi, l'impresa che estrae il percolato dalle discariche della Ecolevante. Lo stesso Lonoce al quale la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro le vasche per il deposito proprio di percolato, a Tortora, in Calabria.

Sempre lui, Lonoce, che insieme a un suo socio, si è visto revocare un appalto in Salento per la raccolta dei rifiuti. Causa dell’appalto perduto? Infiltrazioni mafiose nella società. Nella sua San Marzano, questo imprenditore invece continua a percepire 40 mila euro all’anno di finanziamenti comunali per occuparsi di raccolta differenziata. Un’occhiata ai dati, e si scopre che in questo Comune la raccolta differenziata si attesta attorno allo 0 per cento o poco più. Perciò, per correre ai ripari, l’Ato 3 stanzierà al Comune altri 60 mila euro. Sessantamila euro che forse il comune ha già deciso a chi dare.

Ed ecco la piattaforma, nella prima periferia del paese. Capannoni abusivi sui quali pende un’ordinanza di demolizione.

Ma la cittadinanza ha cominciato a ribellarsi, malgrado le intimidazioni sempre più pressanti.

Perciò, è necessario che domenica in piazza a San Marzano ci sia la gente di tutta questa provincia in cui l'inquinamento ambientale è arrivato a livelli ormai spaventosi.

La rinascita del territorio tarantino può e deve ripartire da qui.

"Libertà non è stare sopra un albero,
Libertà è partecipazione
" (Giorgio Gaber)

Non restiamo sull'albero...scendiamo a manifestare.