giovedì 2 ottobre 2008

Morire di discarica

Poche speranze di salvare l'operaio caduto in un pozzo per il biogas in un impianto di una discarica a Genova

I vigili del fuoco sono riusciti solo a calare una telecamera, ma le dimensioni del pozzo (profondo 18 metri e del diametro di un metro) impediscono di far scendere degli uomini

GENOVA - Ci sono poche speranze di recuperare in vita l'operaio, di cui non sono state rese note le generalità, caduto nel pomeriggio in un pozzo per l'estrazione del biogas nella discarica di rifiuti di Scarpino, a Genova. I vigili del fuoco sono riusciti sinora a calare una telecamera, ma le dimensioni del pozzo (profondo 18 metri e del diametro di un metro) impediscono per il momento di far scendere degli uomini con autorespiratori. Nel pozzo infatti manca ossigeno.
LA DISCARICA - L'operaio caduto è dipendente della ditta multinazionale Asja.biz, la cui sede italiana è a Rivoli (Torino). La società gestisce l'impianto di estrazione del biogas prodotto dalla fermentazione dei rifiuti stoccati nella grande discarica genovese di Scarpino. Il biogas viene poi trasformato in energia elettrica. Sul luogo dell'incidente sono impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, tra cui quelle specializzate SAF (per il soccorso speleo-alpinistico-fluviale) ed NBCR (per gli interventi in luoghi contaminati). Sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Sampierdarena per l'accertamento delle eventuali responsabilità.
da Corriere.it

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