sabato 4 ottobre 2008

La Quinto Repubblica parla Russo

E' proprio vero che al giorno d'oggi non vi sono più certezze.
Dopo che più di quindicimila cittadini pugliesi si sono dati da fare per raccogliere le firme per una petizione di legge popolare poi diventata legge per la regolamentazione dello stoccaggio e del transito dei rifiuti speciali nella nostra Regione e dopo che lo stesso governo della Regione Puglia, nelle persone del Presidente Vendola e dell'Assessore all' Ambiente Losappio, in verità non troppo convintamente, si è fatto (a parole) tutore dei principi stabiliti nella sopraddetta legge, l'"uomo della strada" pugliese a rigor di logica si sarebbe dovuto sentire più tranquillo.

Voglio dire, ho una legge che impedisce la proliferazione dello stoccaggio e dei traffici di rifiuti speciali proveniente da extra regione, le istituzioni sono tenute ad applicarle per legge, i rappresentanti istituzionali a parole dicono che la Puglia non deve diventare la patummiera d'Italia dei Rifiuti Speciali non ho nulla di cui preoccuparmi.....e poi che succede nei fatti, tutto l'opposto!

Il Governatore Vendola ed il fido Losappio, approvano alla chetichella sotto il sol leone (forse per non farsi vedere da nessuno?) e senza neanche pubblicarla sull'organo Ufficiale della Regione (a proposito ma è una cosa legale questa?), l'autorizzazione integrata ambientale per il III° lotto della Discarica Ecolevante, nonostante i propositi (a parole) e le inchieste giudiziarie in corso, ma si sa in Italia le cose vanno avanti per spallate, per silenzi/assenzi, vizi di competenza, scaricabarile, e poi ci troviamo il morto in casa.
Le Province fanno spallucce e dicono " io applico solo la legge!" come dice l'illuminato assessore all'ambiente della Provincia di Legge Gianni Scognamillo, peccato che ometta di dire che da quasi due anni i comuni dell' ATO Lecce 2 della sua Provincia sversano i loro rifiuti solidi urbani nelle discariche di Grottaglie e Fragagnano, senza che lo preveda nessuna legge, anzi in deroga della stessa, con i soliti provvedimenti una tantum del commissario di turno.
A questo punto chi ci tutela, noi uomini, cittadini, contribuenti, della c.d. Terza Repubblica, chi determina le politiche ambientali del nostro territorio, chi lo governa, in barba ai più elementari principi di democrazia ed alla volontà popolare della nostra Regione quotidianamente calpestata.
Ma la risposta è ovvia, l'apparato, economico, affaristico, politico, amministrativo e perchè no istituzionale che sulla base di sentenze amministrative badate bene, ho detto amministrative, favorevoli ben rappresentato dal "potentissimo" principe del foro Avvocato Quinto, ormai più credibile ed autorevole di un Presidente eletto di Regione, Provincia o di un Sindaco, visto lo spazio che il quotidiano nazionale gli dedica nelle sue pagine locali (gatta ci cova Tulanti?).
Grazie alla sentenza emessa da una sezione del Consiglio di Stato il 30 Settembre scorso, favorevole al cliente dell'avvocato Quinto, la Bio Sud srl, il principe del foro leccese arriva a dire che tale pronunciamento:" è un buon inizio per rimettere ordine nel sistema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti speciali in un quadro (tutto suo) di compatibilità con le regole del mercato..". La difesa arriva a dire che le sentenze della Corte Costituzionale in materia ( come fa visto che la Corte sulla legge in oggetto si pronuncerà solo nel 2009) non cosentono limitazioni della circolazione dei rifuit speciali sul territorio nazionale, a differenza da quanto è previsto da quelli urbani.
Eccolo dunque chi è la vera mente, chi è il deus ex machina della politica ambientale del nostro territorio, che è il suggeritore (anche a mezzo fax) neanche tanto occulto.
Le sue parole, le sue intepretazioni sulla sue sentenze valgono più di una legge, delle parole del Presidente della Confindustria Pugliese, ma sopratutto della volontà di quindicimila cittadini pugliesi.
Valgono più della volontà popolare anche le sentenze del Consiglio di Stato di Roma, forse nuovo porto delle nebbie, dopo che negli anni ottanta si era detto così della locale Procura, visto che le stesse, sempre a firma dello stesso, identico, preciso magistrato amministrativo, badate bene TARANTINO di nascita ed origine, tale Dott. Russo, puntualmente ribaltano o acconsentono decisioni che tutelano l'impresa ed il presunto libero mercato, più che la volontà popolare di 15.000 cittadini pugliesi, o anche,. cosa ancora più grave i contenuti delle Direttive Comunitarie mai recepite dal nostro paese e per questo non vincolanti per il loro giudizio!
Insomma ci troviamo in una situazione in cui, non si possono che condividere le parole del Sindaco di Vicenza il quale ha dichiarato, immediatamente dopo la sentenza (ma guarda un pò!) del Consiglio di Stato che riggetta la possibilità di indire un referendum sulla base Dal Molin a Vicenza:" Non sono solito commentare le decisioni della magistratura, ma questa appare un'ordinanza incomprensibile, miserevole dal punto di vista del diritto, e che sembra avvolgere l'alta corte del Consiglio di Stato in una nube di sospetto francamente inquietante.
Ogni territorio ha diritto, se non di decidere, almeno di poter partecipare al processo decisionale sulle scelte che ne determinano il futuro: prima avendo accesso trasparente alle informazioni, poi potendo far sentire la propria voce. Soltanto questo volevamo: che dopo anni in cui era stata costretta al silenzio, la città potesse finalmente esprimersi.
Ma la sordità romana ha deciso altrimenti, e pretende oggi di sottomettere nuovamente al silenzio una comunità. Una comunità che ha dato molto allo stato, e alla ragion di stato, in termini di terra e di ospitalità.
Oggi ci sentiamo traditi. E come sindaco, rappresentante di una città, di un territorio, di una comunità, vivo questa decisione come la violenta sopraffazione di uno stato sordo e lontano. "
Nulla da eccepire per queste parole, la nostra Repubblica ormai ha fatto non uno, ma due salti all'indietro, da Terza è diventata Quinto, e la lingua parlata non è più quella dei suoi cittadini e del suo popolo, ma quella ben più forte e potente del Dott. Russo, di nome, e forse anche di fatto!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Andate a: http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/09/Asl_scoppia_caso_della_sentenza_co_10_070709022.shtml