sabato 18 ottobre 2008

CS - Il Sud in Movimento pretende chiarezza sul caso GEA

Il Sud in Movimento pretende la verità sulla questione della casa di riposo di Grottaglie, è inutile che il Sindaco , la maggioranza ed anche l’opposizione continuano a nascondersi dietro il dito, quella questione era evitabile e nessuno ha fatto niente.

Innanzitutto è necessario capire come sono state selezionate le persone che sono state riassunte, appare evidente che il metodo è fin troppo discrezionale, quasi clientelare, infatti sono state lasciate a casa 17 persone tra cui 2 os.s., che erano le figure richieste, in secondo luogo sono state messe fuori delle persone che traggono reddito, per tutta la famiglia, solo ed esclusivamente da quel lavoro, mentre invece sono state riassorbite persone che posseggono case e i cui mariti sono dipendenti pubblici o comunque hanno già uno stipendio, e che avevano meno anzianità.

Non vorremmo, come ci hanno detto alcuni lavoratori licenziati che ci hanno chiesto una mano, che fossero state fatte delle liste di proscrizione o al contrario dei favoritismi, cosa che sarebbe molto grave, come è grave che i rappresentanti sindacali siano stati riassorbiti senza battere ciglio pur avendo una situazione economica migliore di quelli rimasti a casa.

Non riusciamo a capire come mai da un momento a l’altro sia scoppiato questo caso GEA, eppure qualche tempo fa comparve su Panorama che la nostra casa di riposo era la terza in tutta Italia, in quanto a qualità e servizi, forse non tutti sapevano ciò che alcuni licenziati sono venuti a raccontarci.

In particolare è emerso che, alcuni nomi riportati su quelle liste sono molto vicini, in alcuni casi parenti, ad amministratori e segretari di partiti, mentre sarebbero stati lasciati a casa i cosiddetti poveri diavoli i quali però non ci stanno ad accettare questa situazione ed infatti ci hanno raccontato che la casa di riposo ed il servizio domiciliare andavano avanti grazie al loro sacrificio e anche grazie al silenzio che erano costretti ad accettare.

Non è più possibile sottacere che queste donne e uomini, svolgevano attività lavorative che non competeva loro svolgere, tipo lavare scale e portoncini e a volte molto di peggio e che quando si lamentavano venivano nel migliore dei casi “invitate a sorvolare” una sorta di lavoro misto tra imprese di pulizie e assistenza agli anziani, senza parlare poi degli straordinari e di quei dirigenti di settore che davano disposizioni senza averne il diritto. Ovviamente tutti sapevano ma tutti tacevano, alcuni per non perdere il posto di lavoro, altri invece perché forse ritenevano che il cliente ha sempre ragione.

Su questa storia bisogna fare chiarezza, perché a farne le spese sono uomini e donne che per quel lavoro hanno compresso la propria dignità, la propria salute, le proprie esigenze familiari e personali ed ora nonostante tutto si ritrovano abbandonate.

Non ci sono scuse, chi sapeva doveva denunciare, non mi riferisco solo ai lavoratori, che in ogni caso sono l’anello debole, ma alle istituzioni, ai sindacati.
Molta delusione viene proprio da questi ultimi, a loro diciamo che se sapevano dovevano evitare tutto ciò, dovevano fare l’unica cosa che gli compete “tutelare i lavoratori”, loro esistono per questo, non per concordare, non per firmare protocolli, ma solo ed esclusivamente per difendere i lavoratori in questo caso tutti, se sapevano che le cose non andavano come dovevano, allora dovevano prevenire, se c’era qualche lavoratore che faceva il furbo, dovevano essere duri con lui e rimetterlo in riga, ma non permettere che accadesse questo scempio.

Ma la responsabilità più grande, come è noto, oltre che dell’impresa, è dell’amministrazione comunale, che anziché badare alla festa dei nonni ed alla pompa magna, doveva impedire, sempre che ciò fosse il loro intento, che a farne le spese fossero i lavoratori i propri cittadini gli stessi che qualche tempo prima li avevano votati.

Adesso è il momento di tirare le somme è ora che si inizino ad assumere le responsabilità, in primo luogo l’assessore ai servizi sociali Luciano Santoro ed il sindaco Raffaele Bagnardi, sui quali per competenza ricade tutta la responsabilità e non ci sono scuse che tengano, devono risolvere il problema di quelle persone, o si devono dimettere. Si dimetta Trivisani, che tramite un comunicato del suo partito disse che se un solo lavoratore fosse stato licenziato si sarebbe dimesso e non ci venga a dire che ad oggi quei lavoratori sono ancora in aspettativa, non accettiamo simili riposte, è ora di passare ai fatti, di assumersi le responsabilità, di dimostrare che il Politico prima di tutto è una persona seria.

Ci auguriamo che tutto si risolva positivamente, comunque a quei lavoratori diciamo che il Sud in Movimento è al loro fianco.
cell: 340 57 91 026

21 commenti:

Anonimo ha detto...

un po' più lungo questo comunicato andava fatto

Anonimo ha detto...

caro sud in movimento mi sa che hai preso un granchio grosso, grosso, fai bene ad essere al fianco di quei lavoratori, ma informati bene su come siano stati asssunte tutte quelle persone, da quanti anni lavorano, come lavorano, le loro professionalita', i loro curricula e competenze, io non parlo degli ultimi assunti, ma di quelli che hanno fatto la storia di quella casa di Riposo, le cuoche che lavorano da 25 anni, gli autisti, gli ausiliari, non parlo naturalmente di quelli assunti da tre anni, che e' noto a tutti come sono stati assunti.
Quelli esclusi, non parlo dei giovani ovviamente, ma di quelli piu' anziani, forse qualche peccatuccio l'hanno commesso, forse anche un po' pesante, chi sa', ma il paese e' piccolo e la gente mormora, ma non sta a noi giudicare, e poi tanto male non stanno, prima di commettere scorrettezze dovevano pensarci bene.
Non te la prendere poi con il sindacato, perche' devi sapere che la domus aveva pronti altre 20 assunzioni oltre agli OSS assunti, lavoratori in attesa di ricollocazione con tanto di requisiti, provenienti da altri appalti, messi in attesa da ormai 8 mesi e poiche' chi ha formulato la gara, non penso per imcompetenza, bensi' per volonta' specialis, non ha inserito la clausola sociale, proprio per far fuori alcuni lavoratori molto scomodi per etica professionale.
Non te la prendere comunque con i SIndacati, questi ultimi hanno e stanno facendo tutti i passaggi e tentativi per far riassumere tutti quanti, anche quelli senza etica e tu Sud in Movimento sai perfettamente come stanno le cose, vuoi anche tu Cavalcare la Tigre della prossima campagna elettorale come stanno facendo in molti aVVOCATI E NON? Comunque sappi affrontare con piu' certezze certi argomenti o almeno informati bene, le fonti tu le hai molto bene e non attaccare per non essere attaccato. Se proprio ci tieni fatti fare un permesso speciale e chiedi ai nonni come stanno i fatti. Tanto ti dovevo.

deali ha detto...

Trivisani ha detto che se solo uno degli ex gea rimane fuori dalla casa di riposo esce dalla maggioranza.
Cari ragazzi di Sud in movimento informatevi meglio su questo ultimo passaggio e ve l'ho anche scritto in modo molto chiaro per e-mail.
Va bene la difesa dei lavoratori ma qualsiasi lotta va fatta scevra dalla faziosità.
L'Italia dei valori è vicina a questi lavoratori dal giorno in cui sono stati buttati fuori dalla casa di riposo, cioè martedì 7 ottobre. La sottoscritta ha partecipato anche alla riunione con il prefetto e ascoltato tutte le loro storie e il mio consigliere Trivisani è tra i firmatari che hanno chiesto la seduta monotematica del Consiglio comunale.
Forse siamo tra quelli che si sono impegnati di più per questa faccenda.
Quindi forse dovete correggere il tiro.

deali ha detto...

Infine aggiungo un'altra cosa: quando si fa politica non si dice mai pretendo è un verbo molto antipatico e puzza di arroganza, quindi si rischia di fare poca strada e si finisce nella stessa pentola in cui si sta cercando di cuocere gli avversari.

Anonimo ha detto...

cavalcare la rabbia dei lavoratori per motivi elettorali è squallido

Anonimo ha detto...

Emh...qui qualcuno sta esagerando:
1. Il Sud in Movimento è un associazione politica ma anche culturale;
2. Candidature a che?

Anonimo ha detto...

L'invidia...è beh chi non ha nulla da perdere si mostra tranquillamente e scrive la VERITA'...chi invece ha qualcosa in ballo si stà zitto (e non mi riferisco a te Lilli).
Ne voleranno di denunce in tutta questa storia...!

Anonimo ha detto...

sembra che ci siano parenti in mezzo, altro che giustizia

Anonimo ha detto...

certo che ci candideremo....intanto però ci dicertiamo

Anonimo ha detto...

errato corrige....certo che ci candideremo intanti ci divertiamo con le commari di paese che pensano a noi e non ai lavoratori della GEA

Anonimo ha detto...

come diceva la canzone .....oh lilli...lilli..., non è importante quello che è stato scritto ma quello che Trevisani farà; uno, tutti, cento ognuno di loro ha una dignità......ai sindacati va detto: la gente che presumibilmente ha fatto le marachelle forse c'è, nesuno le ha mai contestate loro...quindi è pretestuoso e comunque fate venire fuori las verità..dai dai cantate

Anonimo ha detto...

lilli perchè non pubblichi il comuicato del SUD...

Anonimo ha detto...

ai sindacati.....e voi sapevate dei nonni lungodegenti che erano li dentro e che i lavoratori li assistevano comunque...e non sapevate dei lavori di pulizia che facevano fare ai lavoratori....doce eravate....dai dai cantate...

Anonimo ha detto...

vi preoccupate solo di chi è rimasto fuori, preoccupatevi degli anziani. in tutta questa storia non li pensate neanche. eppure gli unici forse a farne le spese sono loro di tutta questa tenzione. chiedete loro se sono contenti di chi è rimasto e di chi è andato via
e poi tirate le somme........

deali ha detto...

Non pubblico il comunicato di Sud in Movimento perché non condivido l'ultimo capoverso e loro lo sanno.

Anonimo ha detto...

La veritààààà mi fa malee lo sooooooo!!!

Quindi si pubblica a convenienza, ho capito.

Anonimo ha detto...

La veritàààà ti fa maleeeee lo sooooo!!

dedicata a Lilli

deali ha detto...

Non è verità e un po' contraffazione dei fatti e quindi non condivido l'ultimo capoverso e per non esercitare censura non lo pubblico, tanto c'è chi lo ha pubblicato senza verificare.
La differenza tra me e chi si spaccia per il Verbo in terra, è che io le cose le scrivo come le penso e agisco con coerenza e mi informo, altri un po' meno.
Siccome siamo ancora in un mondo libero mi sia concessa questa piccola omissione tanto non costa nulla a nessuno e quelli di Sud in movimento sanno come stanno le cose e come io sto agendo.

Anonimo ha detto...

Vi prego fate venire fuori la verita', ho sete di sapere, spero che tutto cio' non diventi una lunga agonia, meno male che mancano solo 17 ore e 30 minuti al momento della verita', i consiglieri che sanno parlino, perche' non ne posso piu' di questa storia, mi sono rotto. Mi spiace per quei ragazzi rimasti fuori, ma basta parlare, bisogna passare all'azione e che azione. Muoia Sansone e tutti i Farisei diceva Toto', e lo sapete a chi mi riferisco. Elezioni anticipate, subito, che bello potrebbe essere un sogno realizzabile ma non un'utopia. Anzicche' licenziare i lavoratori possiamo licenziare i consiglieri di maggioranza che se non erro corrispondono come numero esattamente a quanto sono i lavoratori licenziati, e di conseguenza mandiamo a casa la Giunta con il suo Gran Capo'. Ma dove ci troviamo che schifo di paese. Io non reggo piu' questa situazione di schifo. Voglio andare via, voglio sparire. Ma non ho il coraggio, perche' voglio vedere come va a finire tutto sto schifo. Basta!!!!

Anonimo ha detto...

Non capisco Lilli perchè ti intestardisci così tanto...sull'ultimo capoverso poi! E' un esortazione ad assumersi le proprie responsabilità. Le parole non sempre volano e soprattutto quelle che "pesano" da cui dipendono molto famiglie...rimangono bene impresse nella memoria di chi ascolta...
Chissà...vedremo il solito spiegamento di Forze dell'Ordine perchè Sindaco e amministratori se la cagano per una eventuale folla inkazzata???
O è solo per il Presidio che è dato questo speciale trattamento??

deali ha detto...

Sono un'appassionata dell'uso giusto della terminologia.
Dimettersi significa lasciare il Consiglio comunale, ovviamente questo non è possibile per noi dell'Italia dei valori, in quanto abbiamo bisogno di un rappresentante in Consiglio.
Uscire dalla maggioranza, come ha detto TRivisani è la giusta terminologia.
Andare con l'opposizione è un'altra.
In politica e in particolare per me, il significato delle parole è importantissimo, in quanto se ben utilizzate fanno capire il senso delle cose e delle azioni.
Spero di essermi fatta capire.