sabato 4 ottobre 2008

Buffoni patentati!

“Se arriva lo tsunami

Salvataggi di Stato dall’Inghilterra all’Olanda. L’Italiana Unicredit nel mirino della speculazione. Risparmiatori in allarme. L’Europa non può sentirsi al sicuro dalla crisi finanziaria americana”.

“Liberiamoci dal Liberismo

La paura del grande crollo negli USA ha convinto anche i più scettici. Che invocano l’intervento dello Stato. E chiedono regole diverse per i mercati”.

Sono solo alcune dei titoli che circolano in questi giorni, Friedman, Thatcher, Reagan e giù, giù fino ai nostri liberisti sfrenati.

Quello che succede in questi giorni con i mutui, il fallimento a catena delle banche, il fallimento dell’unica categoria che la globalizzazione aveva applicato in pieno, non scalfisce in alcun modo le facce di bronzo che in 40 anni di deregolation hanno cantato le lodi eterne del Liberismo. Se una persona normale s’accorge d’aver sbagliato cerca di scusarsi, sparisce dalla circolazione per non intralciare il lavoro di chi deve rimediare, invece niente, tutti al loro posto a raccomandare rigore a senso unico, la chiusura del trattato di Maastricht, nuove regole per togliere le poche garanzie di resistenza che ancora restano agli sfruttati di tutto il mondo.

Buffoni patentati.

Nel tempio del Liberismo si celebra il funerale del Liberismo con la modica cifra di 700 miliardi di dollari, a cui vanno aggiunte altre provvidenze se si vuol fermare la frana. Il tanto vituperato Keynes viene ripescato e lo si fa così male da avviare una fase di protezionismo.

E qui per l’Italia si mette proprio male. Non c’è una nazione in Europa che ha usufruito di tante deroghe alla concorrenza come l’Italia; siderurgia, Alitalia, Energia, Rifiuti, Fiat, Editoria e si può continuare per ore, hanno tutti, a vario titolo, usufruito di aiuti di Stato ed Europei. Tutti questi aiuti e deroghe alle regole comunitarie, ci hanno portati ad un salasso continuo di infrazioni per centinaia di milioni di euro, che paghiamo all’Europa per mancato rispetto delle regole comunitarie.

Ed ora che il protezionismo per salvare le banche sarà operante anche in Europa, come si evince dal riquadro pubblicato, con la sospensione delle regole della concorrenza e dell’equilibrio di bilancio, che porterà all’aumento del debito pubblico per sostenere i potentati economici, cosa succederà all’Italia, che in questa situazione rappresenta un anello debolissimo, occupando uno degli ultimi posti in Europa nella scala dell’affidabilità economica e produttiva? Dalle avvisaglie tra Confindustria e sindacato e dalle previsioni più rosee, se non si vogliono ipotizzare soluzioni peggiori, le spese saranno accollate a chi già sopporta tutto il peso della crisi. Cosa s’inventeranno Berlusconi, Tremonti, Veltroni, Marcegaglia, Angeletti, Bonanni per far ingoiare loro quest’ultimo rospo?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

era ora corrosivo scrivessi qualcosa anche di quello che sta succedento a cascata di quella che è la cossiddetta crisi dei "sub-prime". La crisi ed ancor peggio la sua paventata risoluzione è quanto di più chiaro potessi aversi in ordine al fatto che non esistono ideologie, religioni, teorie e modelli di siluppo che non si pieghino davnti agli interessi dei più ricchi di questo pianeta. Nel mega piano di salvatggio americano non c'è quasi nulla a favore di quei poveri contribuenti che perdono la casa o che nn ce la fanno a pagare le rate dei mutui, tutto per le grosse banche, tutto sarà devoluto alle associazione "filantropiche" che hanno distrutto la vita a milioni di persone..

Anonimo ha detto...

Bossi jr bocciato, il ministero indaga - Corriere della Sera Bel precedente! se davvero siamo tutti uguali di fronte alla legge... o il lodo Alfano fa scuola anche per i figli dei ministri?