mercoledì 29 ottobre 2008

AGIRE UNITI PER IL BENE COMUNE

Un prezioso commento ad precedente post...
Ricordiamoci il motto DIVIDE ET IMPERA...

Non è più il momento di parlare,sopratutto con chi pur volendo,non può ascoltare.
Continuare ad informare,denunciare,manifestare, va bene,ma evidentemente non basta occorre andare oltre.
Ognuno ha i suoi ideali, i propri principi,molti militano nei partiti,altri in associazioni,ognuno ha scelto e si spende insieme ad altri, per una tematica che attiene la salute pubblica,la salvaguardia del territorio,della memoria storica,dell'ambiente, delle proprie radici, del diritto alla informazione, alla libertà di stampa,ad una giustizia giusta,al diritto di esistere e di determinare le proprie scelte ecc...ecc...ma sempre e comunque da soli o con pochi altri, difendendone la primogenitura e la esclusività, diffidando gli uni degli altri.
Cosi facendo e cosi continuando non si va da nessuna parte e i risultati sono risibili.Senza sperperare il proprio patrimonio culturale e le esperienze fin qui maturate, ritengo sia indispensabile anzi vitale, che ognuno si metta al servizio dell'altro con l'unico obiettivo peraltro già comune che non può che essere quello di cambiare la malapolitica e chi oggi ma anche ieri la rappresenta. Insieme mettendo da parte i partiti,le associazioni, i giornali,i blogs di appartenenza( tanto dopo ognuno potrà tornarci ) e lavorare per costruire un movimento politico trasversale, fatto di donne e uomini che metta al primo posto del suo programma elettorale, la morale,l'etica, il rispetto delle persone e dell'ambiente. Non è più possibile assistere alla distruzione dei valori fondamentali della vita se non della vita stessa,non è più possibile assistere alla distruzione della nostra città, rimanendo ancorati alla propria ragione che, certamente è sacrosanta ma rimane pur sempre una sola ragione. Occorre sforzarsi di superare le barriere che oggi ci dividono per diventare protagonisti insieme ai tanti altri dell'indispensabile e vitale cambiamento per il nostro bene e delle generazioni future. Basta scegliere i nostri rappresentanti tra il meno peggio che comunque sempre peggio rimane o continuare ad accettare chi ci viene imposto dalle segreterie dei partiti. Riappropiamoci del nostro diritto di scegliere liberamente chi deve rappresentarci nelle Istituzioni e mandiamo finalmente a casa chi ci ha venduti insieme al nostro territorio. Questo si può e si deve fare per la nostra città e chissà se non potrà essere esempio per le altre.La mia potrà sembrare utopia, ma da li si parte.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Comunicazione di servizio:

il motto divide et impera e' scritto correttamente.

Su un altro blog locale fu scritto: dividi et impera e, nonostante gli avvisi, non fu mai corretto. La presunzione e' una brutta bestia, viva l'umilta' della correzione!

anna montella ha detto...

Sono d'accordo con te pensierolibero. Se la tua è utopia allora diciamo che è bello essere utopisti.

Cominciamo però dal basso e cominciamo a toglierci le "maschere" dei nick e a mostrarci a viso aperto. Una denuncia anonima viene cestinata, mentre una denuncia con tanto di dati anagrafici ha una valenza differente.

Certo c'è sempre il risvolto della medaglia ovvero... mettendosi in discussione a viso aperto si rischia molto più che restando anonimi, ma bisogna decidersi se il gioco vale la candela.

In quanto alle primogeniture di una idea o di un movimento a noi dell'associazione lu lauru non interessano i protagonismi inutili. In questo periodo si porta avanti la "protesta" per evitare che l'antico cortile del castello episcopio venga cancellato per i suoi due terzi ecco... a noi non interessa chi riesce a salvarlo questo cortile, importante che qualcuno ci riesca.

Perciò abbiamo chiesto aiuto e cooperazione fin dall'inizio e rinnoviamo la richiesta a tutta la città. Siamo tutti cittadini prima di essere associazioni, partiti politici, blogger e quant'altro.

da soli siamo solo gocce in un oceano ma insieme... SIAMO L'OCEANO.

Anonimo ha detto...

In risposta ad Anna Montella. Cara Anna ti ringrazio per il bel commento al post e soprattutto alle parole in esso scritte che non sono mie. In merito ai nick ed alla celata identità, il sottoscritto, con tanto di nome, cognome e firma, in più occasioni, e ripetutamente porta avanti da diversi anni, nelle sedi opportune la battaglia contro la discarica, l'elettrosmog e tutto quanto ha a che fare con la tutela del territorio. Personalmene, non lo so, forse sbagliando, ritengo che il nick del blogger mi faccia sentire più libero, che mi scosti la crosta del nome e cognome e che faccia concentrare l'attenzione di chi legge solo sulla forza dei contenuti di cui scrivo. Non vedrai mai citazioni autoreferenziali o di associazioni sui miei commenti, ma solo, la forza, o la debolezza dipende dai casi, dei miei ragionamenti o delle mie idee. Per questo ritengo che internet sia una gran cosa. Persiste da parte dello scrivent il dovere morale di scrivere sempre nella mianiera più obiettiva, dando spazio ove possibile anche alle interpretazioni degli altri, nel rispetto anche della parte opposta, e l'avere o meno questi canoni, cara Anna, prescindono dall'avere o meno un nome o un nick, ma appaertengono al nostro animo, alla nostra persona che notoriamente è senza nome e cognome. Con sincerità PENSIEROLIBERO

Anonimo ha detto...

entrare a far parte di quello che cerchi di distruggere.... ???