venerdì 8 agosto 2008

Diaboliche estraneazioni

La risposta data dal Sindaco del Comune di Grottaglie (che sotto alleghiamo) alla brutta vicenda dell'annullamento del P.I.R.P. del Comune di Grottaglie da parte del TAR Lecce, a seguito di un ricorso istruito dal consigliere comunale e provinciale del PDL Michele Santoro, fa emergere in modo ancora più evidente, ed ancora inquietante, come l'attuale classe politica al potere nella Città delle Ceramiche sia del tutto priva, nella ambito della sua cultura politica oltre chè della sua formazione, di tutti quegli ambiti logici propri del buon senso comune.
I fatti contestati, e condannati, da parte del TAR Lecce sono chiari ed inconfutabili. Il Sindaco della Città delle Ceramiche, dando parere favorevole e non astenendosi, alla delibera di assegnazione delle risorse provenienti da PI.R.P. a favore di privati cittadini aggiudicatari, fra i quali rientrava anche la di lui sorella, ha compiuto un severo illecito amministrativo, che potrebbe avere anche dei risvolti penali.
Oggetto quindi del contendere è il voto del Sindaco, la sua mancata astensione di fronte alla presenza di finanziamenti elargiti a favore di una sua diretta parente, la mancata applicazione di strumenti idonei di annullamento della delibera, che volendo potevano e dovevano essere applicati ex-post (Sindaco ricorda la revoca in autotutela?), l'inefficacia ai fini del risanamento dell'illecito di una semplice dichiarazione di rinuncia al finanziamento (fatta prontamente pervenire dalla di lui sorella al TAR Lecce, all'indomani della scottante denuncia), la questione morale in relazione alla opportunità di un sindaco di votare qualcosa a favore della sorella senza neanche chiedersi se ciò fosse moralmente opportuno.
Tutti punti quelli appena enunciati che meriterebbero una risposta chiarificatrice da parte del primo cittadino di Grottaglie.
Quanto leggiamo sotto esprime chiaramente il tentativo del Sindaco di "buttare la croce addosso" al consigliere Michele Santoro, reo di non avere i "titoli" (come se ce ne fosse bisogno di averne per questioni di tal genere) per potersi opporre in maniera qualificata al suo abuso.
E' evidente come manchi al nostro primo cittadino, la minima presa di responsabilità sulla vicenda, continuando egli, imperterrito, ad insistere, in merito alle sue responsabilità personali, che il suo voto a favore è stata frutto (come per il caso discarica) di una valutazione complessiva, "in blocco". Di vautazione di merito neanche a parlarne, visto che questo, a modo di vedere del ns. sindaco giocoliere, spetta sempre, quando non gli conviene, all'organo tecnico che ha istruito la pratica.
Sembra evidente a questo punto l'opportunità di spiegare al ns. primo cittadino quelli che sono i contenuti della riforma Bassannini della Pubblica Amministrazione, così come è cosa opportuna spiegargli che l'esistenza di diversi tipi di responsabilità facenti capo all'organo tecnico e a quello politico, non significhino assenza di responsabilità di quest'ultimo.
Le sue parole:
“Mi sono di proposito estraniato dalla questione e volentieri mi sono sottratto alle innumerevoli provocazioni mediatiche, perché i cittadini e la magistratura possano liberamente giudicare nel merito, senza faziosi clamori né strumentali ingerenze”. “E’ comunque evidente che il sig. Michele Santoro è animato piuttosto da sentimenti di rivalsa personale e non di interesse sociale e, nel caso, per dirla chiaramente, si è inventato la guerra per fare l’eroe”. “Sicuramente il ricorso del Comune di Grottaglie al Consiglio di Stato ripristinerà la verità dei fatti e ci restituirà la giustizia amministrativa, sicché nessuno deve temere le paventate esclusioni dai finanziamenti o tanto meno deve credere ai pettegolezzi che profetizzano l’apertura di drammatici incombenti scenari”. “Certo sarebbe stato più saggio non arrivare a simili eccessi e risolvere queste semplici, forse banali, divergenze di vedute in modo più immediato”. “Ma quando la politica diventa partigianeria e si incattivisce, barricandosi dietro gli schieramenti e dimostrando acrimonia individuale, allora nessuna ragione conta e prevale solo il rancore”. “E di ciò si è fatto negativo e isolato protagonista il Consigliere comunale Santoro, che per consumare una sua malcelata vendetta elettorale non ha esitato a colpire una intera collettività”.
In merito poi alla evocata saggezza in questa vicenda egregio Sig. Sindaco, invece di buttare nuovamente "la croce addosso" al consiglier Santoro, davvero abile se lo lasci dire con il prezioso ausilio dell' Avv. Lupo a cogliere il clamoroso assist da Lei cagionato, sarebbe stato più opportuno, così come detto da chi mi ha preceduto su questo blog, che lei avesse chiesto pubblica ammenda alla sua cittadinanza, senza scagliare addirittura contro il consigliere Santoro i cittadini di Grottaglie danneggiati per la mancata erogazione del finanziamento accordato.
Il vero danno alla cittadinanza egregio Sig. Sindaco è stato esclusivamente determinato dall' irresponsabilità delle sue azioni. Se c'è qualcuno quindi su cui questi concittadini potrebbero, e a mio avviso dovrebbero, rivalersi è proprio la sua persona, unica colpevole di questa triste storia, perchè caro signor sindaco nella vita errare è umano, estraniarsi è diabolico!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

E' A DIR POCO VERGOGOSO LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO BAGNARDI, IL QUALE COME E' SUO COSTUME CERCA DI SCARICARE AD ALTRI QUELLE CHE SONO LE SUE RESPONSABILITA'. L'ERRORE DI VOTARE LA DELIBERA CHE PREVEDEVA UN SOVVENZIONAMENTO ANCHE ALLA SORELLA SCATURISCE O DA UN DELIRIO DI ONNIPOTENZA OPPURE DALLA TOTALE IGNORANZA DELLA LEGGE. SIA NELL'UNO CHE NELL'ALTRO CASO HO TERRORE DA CHI SIAMO AMMINISTRATI!
BENE HA FATTO IL CONSIGLIERE MICHELE SANTORO A RICORRERE AL TAR PER CHIEDERE L'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA, IL SINDACO DEVE SAPERE CHE UN CONSIGLIRE DI OPPOSIZIONE NON HA STRUMENTI PER FAR VALERE LE SUE RAGIONI DEVE PER FORA RICORRERE AL TAR. ANCORA UNA COSA VA DETTA: ERANO PRESENTI LA SEGRETARIA COMUNALE E IL DIRETTORE GENERALE AL MOMENTO DELL DISCUSSIONE E VOTAZIONE DELLA DELIBERA? SE ERANO PRESENTI DORMIVANO. NOI PAGHIAMO ANCHE I DORMIGLIONI. TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE HANNO VOTATO LA DELIBERA SAPEVANO COSA VOTAVANO? NESSUNO DI LORO HA PRETESO CHE IL SINDACO DI USCISSE DALL'AULA?

Anonimo ha detto...

Mi associo: vergognoso.

Anonimo ha detto...

L'atteggiamento del Sindaco, di totale menefreghismo per il rispetto della legge e delle regole più ovvie ed elementari nell'esercizio delle funzioni amministrative - atteggiamento ulteriormente aggravato dal fatto che non ha nemmeno voluto cusarsi o dichiarare di aver commesso inconsapevolmente un errore - è da vero e proprio bullismo istituzionale!
Non so se vi rendete conto, ma ci troviamo dnanzi a un fatto di una gravità inaudita, un fatto davvero senza precedenti nella storia politica e amministrativa grottagliese.
Che incredibile sfacciataggine!

Anonimo ha detto...

di errori ne stà facendo molti, subito dopo che s'è reisediato, discarica in primis, ospedale, pirp, cosa aspettano visto che lui non si dimette, a commissariare il comune?