venerdì 28 agosto 2015

L’ALTRA GROTTAGLIE

In “Unione Popolare” ho auspicato la gestazione di un cartello composto di movimenti politici, sociali e individui - ragazze e ragazzi, donne e uomini - che, uniti da ragioni comuni, da definiti ambiti programmatici e, soprattutto - su tali basi - da sinceri vincoli di solidarietà, si candidino a governare Grottaglie oltre la  prossima primavera.
L’ho fatto perché sono convinto che la classe politica che ha governato, e governa, la nostra città si sia resa responsabile del grave processo di depauperamento economico, politico, sociale, morale, culturale e  ambientale del nostro territorio.
L’ho fatto, anche, perché, come tanti altri ed altre, sento forte e urgente il bisogno di procedere nello “svellimento” e nella “bonifica” di un terreno di coltura fortemente inquinato, al fine di consentire a nuove e giovani “sementi”, da seminare e far germogliare, di fruttificare “l’Altra Grottaglie”.
Da oltre un ventennio in Italia, in ogni dove, domina una “nuova” religione: quella  dell’io. Le comunità organizzate, dalla più piccola alla più grande, sono diventate espressione del volere dei singoli che, per motivi diversi, riescono a collocarsi ai loro vertici.
Su questa scia, anche a Grottaglie, già sentiamo rumoreggiare l’eco, ridondante, di tanti “io”, vecchi e nuovi,  che, più che della necessità di ri-fondare la politica e l’agire amministrativo, sembrano – ancora una volta – essere vinti dagli “spiriti animali” (un esempio indicativo è rappresentato da chi nel campo del centro sinistra oggi chiede le primarie dopo che in passato ha strenuamente lottato - tra l’altro centrando l’obiettivo - per evitarle).
La buona Politica, la buona Amministrazione che serve a Grottaglie, come altrove, ha bisogno di incardinarsi su termini e comportamenti antitetici rispetto alle manifestazioni d’interesse ispirate dall’ego. Quelle  manifestazioni, per come agite e formulate, si rappresentano in linea di continuità con una pratica politica e amministrativa da abbandonare; per il bene di tutti ( in termini freudiani quegli “io” sembrano figurare la capitolazione del “super io” a vantaggio dell’”es”) .
Quello che occorre nella congiuntura attuale è riavviare un percorso, autenticamente partecipato e democratico; certo faticoso, ma al pari potenzialmente assai fecondo, declinando la prima persona plurale del verbo essere: il “noi”.
Nessuno si faccia illusioni, se “l’Altra Grottaglie”, che al momento appare inconsistente, amorfa e indeterminata, mancherà l’appuntamento col farsi o se facendosi difetterà nell’assumere una netta forma identitaria, autenticamente democratica, in cui chiunque lo voglia si possa sentire, al pari di ogni altro o altra, parte di una Comunità includente e autenticamente paritaria, non ci potrà essere spazio per alcuno. Vinceranno sempre  i “ lor signori”: i furbi, gli incompetenti, i trasformisti – apocalittici o integrati all’occorrenza – gli amorali, gli immorali e i disonesti; quelli di ieri e di oggi; che segneranno il percorso agli altri come loro destinati a sostituirli in futuro.
In questo caso ognuno e ognuna di noi, persone di “buona volontà”, unitamente ai simpatizzanti e/o  agli attivisti del Movimento Cinque Stelle, Rinascita Civica, Sud in Movimento e  Sinistra Ecologia e Liberta, avrebbe – ancora una volta – contribuito a fare abortire quella “rivoluzione cognitiva” che serve a Grottaglie, al Mezzogiorno e all’Italia intera.
Nell’immediato l’auspicabile cambiamento potrà essere inizialmente fecondato dai Movimenti.
Quello che mi permetto umilmente di chiedere loro è di incontrarsi e valutare se sia giusto per il bene comune avviare  un tale percorso.
Se deciderete di fecondare la nuova fase, che la maggioranza inascoltata dei grottagliesi da qualche tempo va chiedendo, convocateci.

 Se ci convocherete noi ci saremo. 

lunedì 20 luglio 2015

UNIONE POPOLARE

Rieccoci.
Con l’approssimarsi della data prevista per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale, fioriscono, o rifioriscono, nuovi o vecchi soggetti politici; più o meno organizzati.
Siamo, oramai, abituati a queste “primavere”, come siamo – tutti e tutte –, sempre di più altrettanto rassegnati a vederle sfiorire in un brevissimo lasso di tempo; dopo la proclamazione degli eletti in Consiglio Comunale e la nomina degli Assessori da parte del Sindaco eletto. Orfani di classi dirigenti, di governo e di opposizione, con sincera “vocazione” verso il bene comune.
Viviamo nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, parte del Paese dove, più che altrove, “…il diritto si ottiene mediando: io ti do il voto in cambio ricevo un diritto”. Qui, come in tutto il Sud, da destra a sinistra, vince sempre – ovunque si collochi -  il politico che promette diritti o, addirittura, i diritti li vende; mischiando, in dispregio delle norme morali, gli interessi professionali con quelli del “familismo amorale” e clientelare.
In questo territorio dannato, dove ogni cosa è merce: la dignità, la salute, nostra madre terra e via svendendo,  la selezione del personale politico avviene secondo un meccanismo che potremmo mutuare da una legge dell’economia – la legge di Gresham –, “ la (moneta) politica cattiva scaccia la buona”.
 Nell’arena politica grottagliese – come altrove - “…vincono, oltre che per l’assoluta incapacità (o volontà)  delle organizzazioni sociali e, soprattutto, politiche, di selezionare classi dirigenti moralmente e tecnicamente adeguate, e ciò anche per nostra precisa  responsabilità di elettori ed elettrici disinteressati o troppo interessati, persone modeste, senza visione”. Governanti cui più che governare piace comandare, a prescindere degli esiti - spesso disastrosi - che le loro azioni producono e strutturano nei contesti delle matrici culturali, economiche, politiche, ambientali, organizzative, ecc. .
L’ipocrisia, l’approssimazione, l’incompetenza, uniti alla prepotenza e all’arroganza della classe politica di governo, stanno via via uccidendo il sogno, la speranza di una “politica nuova, pulita e trasparente”.
Qui, come altrove, c’è bisogno di creare  e far crescere  una vera “primavera”, alimentata, anche sulla base dell’esperienza emersa da non tanto lontane azioni popolari, corretta da elementi degenerativi legati a vantate primogeniture e/o accentuate ambizioni personali, radicata in nuove  forme di relazione e partecipazione che consentano l’emersione, il rafforzamento e l’unione dei movimenti e di cittadini in un Soggetto politico capace  di rendere effettiva  la speranza  di cambiamento, da qualche tempo auspicata da minoritari “romantici sognatori".
Penso sia giunta l’ora per Grottaglie di preparare una nuova fase, nella mia esperienza politica posso ragionevolmente affermare, ex post, che di questi momenti ne ho vissuti due: il primo,  nella prima metà degli anni settanta Sindaco Angelo fago), il secondo, con il primo mandato di Giuseppe Vinci (1993-1997), tutti nel secolo scorso; ora è non più procrastinabile fare tre.
Per realizzare un tale ambizioso obiettivo, si propone di dare vita a un soggetto plurale, autenticamente democratico, che, sulla base di un programma fondamentale, conquisti il Comune per portare una nuova classe dirigente alla guida della Città.   
Quello che occorre, qui e ora, è realizzare un “movimento di liberazione” che, sulla base di un’effettiva pratica democratica, sia in grado di far crescere nuove e autentiche forme di relazione e partecipazione, capaci di dare speranza al cambiamento e, per questa via, dare a questo territorio una classe dirigente competente ed eticamente inattaccabile.
Per realizzare un tale obiettivo a Grottaglie, data la situazione attuale, occorrerebbe vedere d'accordo i Movimenti Civici, “Rinascita Civica” e “Sud in Movimento”, assieme  al “Movimento Cinque Stelle”, Sinistra Ecologia e Libertà e tutte le ragazze e i ragazzi e le donne e gli uomini di “buona volontà”, che intendano rendersi protagonisti di un tale progetto.
Sono persuaso che il Soggetto da costruire, che mi piacerebbe momentaneamente indicare con la proposizione concettuale di “Unione Popolare”, potrebbe conquistare il Governo della Città.
Se realizzata, la situazione prospettata, oltre a dare a Grottaglie una concreta speranza di buona amministrazione per cinque anni, costringerebbe i partiti tradizionali, e le diverse “botteghe clientelari”, ora del tutto presi dalla “bulimia del potere”, a fare i conti in “casa propria” e comprendere che quelle case, per assolvere  al dettato Costituzionale, non possono e non devono essere di pochi o di uno solo, ma devono essere di tutte e tutti.
Solo con partiti effettivamente rifondati, ognuna e ognuno di noi – qui come altrove-, potrebbe decidere, in futuro, di farvi ritorno. Di loro, del loro corretto funzionamento, oramai, circa la metà del Popolo italiano sente la mancanza.  


lunedì 14 aprile 2014

OLTRE GLI APOCALITTICI E GLI INTEGRATI

Già a cavallo tra gli anni '70 e '80, Pietro INGRAO - Comunista e Padre Costituente - motivava la necessità di procedere in direzione della riforma in senso monocameralista del Parlamento articolando la presente proposizione: "... il bicameralismo attuale favorisce sterili ripetitività, ritualità, tempi morti e ostruzionismi di varie specie, che comunque presenta svantaggi

 Già a cavallo tra gli anni '70 e '80 Pietro INGRAO -Comunista e Padre Costituente- motivava la necessità di procedere in direzione della riforma in senso monocameralista del Parlamento articolando la presente proposizione concettuale: "...il bicameralismo attuale favorisce sterili ripetitività, ritualità, tempi morti e ostruzionismi di varie specie, comunque presenta svantaggi di gran lunga superiori ai vantaggi". Proponeva, perciò, un "monocameralismo con procedimento rinforzato" o un " bicameralismo non paritario".
 Seguo sempre con grande attenzione e generalmente da cittadino avverto piena sintonia con le riflessioni di Rodotà e Zagrebelsky; questa volta, invece, ho la sensazione che i due insigni giuristi siano “lontani” dal bisogno profondo, che emerge da ogni “luogo”, di dare avvio a una bonifica profonda del nostro sistema.
 Questa giovane squadra di Governo nell’agire quotidiano sta rappresentando grande coraggio, un notevole senso di etica della responsabilità e, anche nel caso in cui dovesse compiere errori in buona fede (per inesperienza, non definite capacità, ecc.) nella corsa ad ostacoli che va affrontando, sta insegnando a Tutti che è possibile agire generalmente "bene" e in fretta.
Nello stesso tempo, facendo ciò, sta insegnando ad ognuno di noi che in futuro - speriamo assai prossimo -, a esito di una non più procrastinabile “mobilitazione cognitiva”, si potrebbe con altrettanta fretta correggere gli errori presumibilmente commessi in buona fede da chi oggi guida il nostro Paese.
 Compito di un buon inizio di “mobilitazione cognitiva” è aiutarli in ogni ambito con un nuovo e diffuso agire teso al rinnovamento. Ciò non esclude - anzi esige - che, all’occorrenza, il pungolo dei singoli e/o dei gruppi incida anche con la critica severa sulla forma e la sostanza delle decisioni del Governo; cercando, in questo percorso, di evitare di disegnare ossessive costruzioni apocalittiche.

mercoledì 20 novembre 2013

"TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI
MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI"
GEORGE ORWELL - LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Un ex democristiano che, "incidentalmente", è assurto a capo del Governo, oggi ha, servendosi di tanto vecchie quanto aberranti pratiche staliniste, violentato gli intendimenti della base del suo Partito, di quattro aspiranti capi partito e di una moltitudine di Parlamentari del PD; il tutto per preservare l'architrave di un sistema che vuole tutti uguali, ma riconosce e garantisce, a qualsiasi livello, solo gli uguali più uguali degli altri.

lunedì 4 marzo 2013

SOSTENETE I PIZZICATI AL PRIMO MAGGIO

Ragazzi, è giunta l’ora di votare seriamente, nessuna politica, solo MUSICA!!!
Da oggi al 14 marzo 2013 è possibile VOTARE UNA VOLTA AL GIORNO PER 10 GIORNI i Pizzicati int’allù Core - Canzoniere Jonico Salentino per il Primo Maggio a Roma in Piazza San Giovanni!!!
CONTIAMO SU TUTTI VOI, UN GRAZIE ENORME A TUTTI COLORO CHE CI SOSTERRANNO!!!

mercoledì 23 gennaio 2013

1MFestival.com

Dal 10 febbraio al 10 marzo 2013 sul sito 1mfestival.com si potranno votare i "Pizzicati int'allù Core - Canzoniere Jonico Salentino" per partecipare al Festival del Primo Maggio a Roma!
Ringraziamo anticipatamemte per il sostegno che ci darete votando! VOTATE QUANTO PIU' POTETE e fate votare se volete!!! Visto che a febbraio comuque si votano gli scagnozzi della politica recandosi alle urne, più semplicemente votate i Pizzicati comodamente da casa!
Grazie ancora!!!

lunedì 1 ottobre 2012



"Per la Festa Nazionale dei Nonni i Pizzicati int’allù Core incontrano le proprie origini, le proprie ispirazioni, la vera fonte del proprio movimento, delle propria spinta emotiva, l’ambiente più idoneo alla nascita e alla formazione del repertorio popolare. Orgogliosi di essere portatori delle tradizioni popolari, fusa al giovane entusiasmo di riportarle ai giorni d’oggi, invitano tutti a partecipare a questo evento, dal pomeriggio fino a sera, insieme ai nostri Nonni, al nostro passato per il futuro."

Valerio Manisi
Presidente della Compagnia del Teatro Jonico Salentino

lunedì 20 agosto 2012




E' finalmente uscito il CD UFFICIALE dei Pizzicati int'allù Core!!!

SI POSSONO AQUISTARE PRESSO

"NAUSICAA MUSIC STORE"
di Domenico Carlucci in via Calò, 66 a Grottaglie (Ta)

oppure presso

"IL PENNACCHIOTTO"
di Maurizio Vestita in v.le G. Pignatelli n. 35 a Grottaglie (Ta)

ACCORRETE E BUON ASCOLTO!!!

Per riceverlo direttamente a casa chiamare il numero 392/74.25.653 oppure inviare una mail a info@teatrosalentino.it.